<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.2.1" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: La &#8220;difesa&#8221; del diavolo</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 11:55:49 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.2.1</generator>

	<item>
		<title>Di: SANDRO</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50323</link>
		<author>SANDRO</author>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:01:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50323</guid>
		<description>Scusate ma non era mia intenzione alzare tutto questo polverone. Cercherò di rispondere "al volo" ad alcune vostre richieste. Mi scuso se tante cose non posso dirle in questa sede perchè troppe.
Il nesso con l'articolo è sul fatto che i calcoli che vengono fatti a ritroso nel tempo partono dalla situazione attuale, cioè con informazioni basate sul presente e che assai raramente sono dimostrabili del tutto per via scientifica. Potrebbero esserci stati dei processi che hanno accelerato/rallentato alcune situazioni che invece crediamo siano regolari o quasi nel tempo.
 In quanto alle pietre di Ica quello che posso consigliarvi io è di documentarvi più a fondo e vedrete che non sono false, magari sicuramente sono state imitate, ma sono vere. Informatevi soprattutto su "chi" le ha fatte e vedrete che quelli non sanno nemmeno disegnarle uguali!! Figuratevi se sono una copia presa dai giornali peruviani degli anni 60, come hanno testimoniato i due campesinos!! Su quelle pietre ci sono cose per noi nemmeno inimmaginabili. Facile screditare quando gli scienziati non sanno che pesce pigliare.... 
Come so per certo dei 35.000 anni? Ve lo direi di cuore ma sarebbe troppo lungo e complesso... 
Saluti e scusate di nuovo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma non era mia intenzione alzare tutto questo polverone. Cercherò di rispondere &#8220;al volo&#8221; ad alcune vostre richieste. Mi scuso se tante cose non posso dirle in questa sede perchè troppe.<br />
Il nesso con l&#8217;articolo è sul fatto che i calcoli che vengono fatti a ritroso nel tempo partono dalla situazione attuale, cioè con informazioni basate sul presente e che assai raramente sono dimostrabili del tutto per via scientifica. Potrebbero esserci stati dei processi che hanno accelerato/rallentato alcune situazioni che invece crediamo siano regolari o quasi nel tempo.<br />
 In quanto alle pietre di Ica quello che posso consigliarvi io è di documentarvi più a fondo e vedrete che non sono false, magari sicuramente sono state imitate, ma sono vere. Informatevi soprattutto su &#8220;chi&#8221; le ha fatte e vedrete che quelli non sanno nemmeno disegnarle uguali!! Figuratevi se sono una copia presa dai giornali peruviani degli anni 60, come hanno testimoniato i due campesinos!! Su quelle pietre ci sono cose per noi nemmeno inimmaginabili. Facile screditare quando gli scienziati non sanno che pesce pigliare&#8230;.<br />
Come so per certo dei 35.000 anni? Ve lo direi di cuore ma sarebbe troppo lungo e complesso&#8230;<br />
Saluti e scusate di nuovo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50185</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 04:12:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50185</guid>
		<description>@Ivan,
grazie per le nitide delucidazioni chimiche. Siamo proprio un gruppo a 360°!!

Per quanto riguarda eccentricità e simili, se guardi bene sono tutti collegati strettamente, tranne forse l'obliquità. Le oscillazioni della precessione  sono maggiori o minori a seconda dell'aumento della eccentricità, o viceversa. Il forcing solare ne è una conseguenza che poi domina il riscaldamento. Tuttavia, tieniamo conto che questo modello ritiene il Sole come una costante. Bisogna poi aggiungere gli effetti intrinseci (come i minimi e i massimi) che hanno portato alla piccola glaciazione del '600. Ma questi ultimi sono decisamente più brevi, anche se violenti e si esauriscono in breve.  La CO2 odierna potrebbe dare un piccolissimo contributo a mantenerci più caldi, ma è comunque un problema (o, meglio, un vantaggio) che finirà in fretta, dato che il petrolio è destinato a esaurirsi in tempi scala ben più brevi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ivan,<br />
grazie per le nitide delucidazioni chimiche. Siamo proprio un gruppo a 360°!!</p>
<p>Per quanto riguarda eccentricità e simili, se guardi bene sono tutti collegati strettamente, tranne forse l&#8217;obliquità. Le oscillazioni della precessione  sono maggiori o minori a seconda dell&#8217;aumento della eccentricità, o viceversa. Il forcing solare ne è una conseguenza che poi domina il riscaldamento. Tuttavia, tieniamo conto che questo modello ritiene il Sole come una costante. Bisogna poi aggiungere gli effetti intrinseci (come i minimi e i massimi) che hanno portato alla piccola glaciazione del &#8216;600. Ma questi ultimi sono decisamente più brevi, anche se violenti e si esauriscono in breve.  La CO2 odierna potrebbe dare un piccolissimo contributo a mantenerci più caldi, ma è comunque un problema (o, meglio, un vantaggio) che finirà in fretta, dato che il petrolio è destinato a esaurirsi in tempi scala ben più brevi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50178</link>
		<author>Ivan</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 22:00:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50178</guid>
		<description>@ Mauro
Le "alghe" a cui ti riferisci non sono nient'altro che contaminazioni microbiche dei serbatoi e/o delle cisterne utilizzate per il gasolio.
Tra le popolazioni microbiche in grado di colonizzare tali ambienti troviamo esemplari appartenenti a batteri, lieviti, alghe e muffe...
Pensate che basta la presenza di acqua anche in minime dosi, ad esempio  100ppm, per garantire la sopravvivenza di tali microorganismi!!! 
Il loro metabolismo sarà prevalentemente AUTOTROFO (produce energia da substrati inorganici ed è in grado di organicare la materia). Tra di essi possiamo distinguere ulteriormente i chemioautotrofi o i fotoautotrofi, a seconda della natura della di energia utilizzata per svolgere le loro reazioni metaboliche... Ad esempio, esistono microbi in grado di nutrirsi con gli idrocarburi! Potranno essere utilissimi in futuro in caso di disastri ambientali provocati dal versamento in mare di combustibili ed affini. 

Per quanto riguarda la fototrofia è la capacità di utilizzare la luce solare come fonte energetica; escludendo le piante, utilizzano questa via una grande varietà di specie tra le quale alghe, protisti e batteri, diffusissimi negli ambienti acquatici. Esistono anche alcuni autotrofi facoltativi che alternano la fotosintesi clorofilliana all'utilizzo di sostanze organiche, come l'euglena un protista del tipo delle alghe... Ed io penso che siano di questo tipo i microbi a cui ti riferivi (tieni presente che non vi arriva luce solare nei serbatoi! :mrgreen: ) Quindi riterrei responsabili di ciò che intendi esclusivamente i chemiolitotrofi edi  fototrofi facoltativi, escludendo la fototrofia "pura".

Per arrivare al sodo Mauro, altrimenti continuo a scrivere come un dannato (un mio difettuccio...  :razz:  ), il vero problema non è tanto la presenza in se di queste forme di vita, ma la loro produzione di morchie, biomasse costituite da metabolici acidi dei microrganismi, responsabili del fenomeno della biocorrosione.
Esse non sono solubili negli idrocarburi quindi causano blocco di iniettori ed intasano i filtri e data la loro acidità, sviluppano una forte azione corrosiva su tutte le superfici, metalliche e non. 
Questo problema è rilevante per quanto riguarda le imbarcazioni, proprio perchè come ho accennato sono specie diffusissime negli ambienti acquatici, ed il volume di gasolio utilizzato è maggiore rispetto alle automobili... Quindi niente paura per le nostre auto! (Per sicurezza però eviterei di mettere acqua nel serbatoio!  :mrgreen: )

@ Enzo
Correggimi se sbaglio ma da quel che deduco dal grafico il forcing solare dipende strettamente dal grado di eccentricità... Mi verrebbe quasi da dire che sia proprio l'eccentricità dell'orbita terrestre la "chiave di volta" per la comprensione dell'intero processo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mauro<br />
Le &#8220;alghe&#8221; a cui ti riferisci non sono nient&#8217;altro che contaminazioni microbiche dei serbatoi e/o delle cisterne utilizzate per il gasolio.<br />
Tra le popolazioni microbiche in grado di colonizzare tali ambienti troviamo esemplari appartenenti a batteri, lieviti, alghe e muffe&#8230;<br />
Pensate che basta la presenza di acqua anche in minime dosi, ad esempio  100ppm, per garantire la sopravvivenza di tali microorganismi!!!<br />
Il loro metabolismo sarà prevalentemente AUTOTROFO (produce energia da substrati inorganici ed è in grado di organicare la materia). Tra di essi possiamo distinguere ulteriormente i chemioautotrofi o i fotoautotrofi, a seconda della natura della di energia utilizzata per svolgere le loro reazioni metaboliche&#8230; Ad esempio, esistono microbi in grado di nutrirsi con gli idrocarburi! Potranno essere utilissimi in futuro in caso di disastri ambientali provocati dal versamento in mare di combustibili ed affini. </p>
<p>Per quanto riguarda la fototrofia è la capacità di utilizzare la luce solare come fonte energetica; escludendo le piante, utilizzano questa via una grande varietà di specie tra le quale alghe, protisti e batteri, diffusissimi negli ambienti acquatici. Esistono anche alcuni autotrofi facoltativi che alternano la fotosintesi clorofilliana all&#8217;utilizzo di sostanze organiche, come l&#8217;euglena un protista del tipo delle alghe&#8230; Ed io penso che siano di questo tipo i microbi a cui ti riferivi (tieni presente che non vi arriva luce solare nei serbatoi! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> ) Quindi riterrei responsabili di ciò che intendi esclusivamente i chemiolitotrofi edi  fototrofi facoltativi, escludendo la fototrofia &#8220;pura&#8221;.</p>
<p>Per arrivare al sodo Mauro, altrimenti continuo a scrivere come un dannato (un mio difettuccio&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  ), il vero problema non è tanto la presenza in se di queste forme di vita, ma la loro produzione di morchie, biomasse costituite da metabolici acidi dei microrganismi, responsabili del fenomeno della biocorrosione.<br />
Esse non sono solubili negli idrocarburi quindi causano blocco di iniettori ed intasano i filtri e data la loro acidità, sviluppano una forte azione corrosiva su tutte le superfici, metalliche e non.<br />
Questo problema è rilevante per quanto riguarda le imbarcazioni, proprio perchè come ho accennato sono specie diffusissime negli ambienti acquatici, ed il volume di gasolio utilizzato è maggiore rispetto alle automobili&#8230; Quindi niente paura per le nostre auto! (Per sicurezza però eviterei di mettere acqua nel serbatoio!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>@ Enzo<br />
Correggimi se sbaglio ma da quel che deduco dal grafico il forcing solare dipende strettamente dal grado di eccentricità&#8230; Mi verrebbe quasi da dire che sia proprio l&#8217;eccentricità dell&#8217;orbita terrestre la &#8220;chiave di volta&#8221; per la comprensione dell&#8217;intero processo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50168</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 17:55:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50168</guid>
		<description>@Daniele,
leggo solo ora la tua richiesta...
direi che tra un 5000 anni saremmo già molto vicini ad un raffreddamento sensibile. Ma il ciclo di Milankovitch non è un periodo costante e veramente perfetto. Dà solo un'idea e una stima dei cambiamenti legati ai cicli soltanto astronomici. I tempi sono lunghi, ma la discesa dovrebbe essere abbastanza rapida, come si vede nella figura 2.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele,<br />
leggo solo ora la tua richiesta&#8230;<br />
direi che tra un 5000 anni saremmo già molto vicini ad un raffreddamento sensibile. Ma il ciclo di Milankovitch non è un periodo costante e veramente perfetto. Dà solo un&#8217;idea e una stima dei cambiamenti legati ai cicli soltanto astronomici. I tempi sono lunghi, ma la discesa dovrebbe essere abbastanza rapida, come si vede nella figura 2.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50156</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 14:04:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50156</guid>
		<description>@Andrea,
io non sono certo un esperto di queste cose, ma avevo letto questo articolo

http://www.ecoage.it/biodiesel-olio-colza.htm

e mi ero fatto una certa idea. Comunque sia è deleterio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea,<br />
io non sono certo un esperto di queste cose, ma avevo letto questo articolo</p>
<p><a href="http://www.ecoage.it/biodiesel-olio-colza.htm" rel="nofollow">http://www.ecoage.it/biodiesel-olio-colza.htm</a></p>
<p>e mi ero fatto una certa idea. Comunque sia è deleterio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50155</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:59:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50155</guid>
		<description>Per l'olio di colza non penso centri nulla col bio-diesel... è come prendere l'olio di girasole o d'arachidi o d'oliva (che è più buono). E' semplicemente un olio vegetale estratto dall'omonima pianta, lungi dall'essere lavorato per diventare bio-diesel. Il danno pavesato dai produttori di auto è che le componenti del motore sono studiate per un carburante che presenta caratteristiche (come la viscosità) ben determinate che sono differenti da quelle dell'olio di colza. Pensa per esempio alla pompa della nafta e paragonala ad una persona che succhia in una cannuccia: una cosa è succhiare dell'acqua, un'altra è farlo con del succo e polpa di albicocca, ben peggiore è cercare di tirare una crema di cioccolato (magari pure fredda). Non so se ho reso l'idea. Poi c'è il discorso dei residui della combustione che si potrebbero depositare nella chiocciola della turbina; oppure particelle che intaserebbero gli ugelli degli iniettori...
Insomma, l'olio di colza è un combustibile ma non creato per le auto, ma per le lampade ad olio.
Certo, se mettete l'olio di colza in una fiat 127D penso che vada bene, passerebbe anche l'olio per fritture usato!  :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;olio di colza non penso centri nulla col bio-diesel&#8230; è come prendere l&#8217;olio di girasole o d&#8217;arachidi o d&#8217;oliva (che è più buono). E&#8217; semplicemente un olio vegetale estratto dall&#8217;omonima pianta, lungi dall&#8217;essere lavorato per diventare bio-diesel. Il danno pavesato dai produttori di auto è che le componenti del motore sono studiate per un carburante che presenta caratteristiche (come la viscosità) ben determinate che sono differenti da quelle dell&#8217;olio di colza. Pensa per esempio alla pompa della nafta e paragonala ad una persona che succhia in una cannuccia: una cosa è succhiare dell&#8217;acqua, un&#8217;altra è farlo con del succo e polpa di albicocca, ben peggiore è cercare di tirare una crema di cioccolato (magari pure fredda). Non so se ho reso l&#8217;idea. Poi c&#8217;è il discorso dei residui della combustione che si potrebbero depositare nella chiocciola della turbina; oppure particelle che intaserebbero gli ugelli degli iniettori&#8230;<br />
Insomma, l&#8217;olio di colza è un combustibile ma non creato per le auto, ma per le lampade ad olio.<br />
Certo, se mettete l&#8217;olio di colza in una fiat 127D penso che vada bene, passerebbe anche l&#8217;olio per fritture usato!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50141</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 09:54:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50141</guid>
		<description>grazie Mauro!!!
hai pienamente ragione. L'olio di colza è molto simile al biodiedel, anche se si dice che sia meno raffinato (ma non credo sia vero...). Per le alghe temo che siano frutto dei residui di bruciamento di composti carbonici non giunto alla fine.
Però, non conosco bene la questione. Rimane il fatto BASE che per eliminare la CO2 (che male non fa, anzi...) vogliamo sorbirci CO, polveri sottili, diossina e mille altre meraviglie... Il bruciamento delle biomasse è sicuramente deleterio. Chi sopravvive ai gas di una foresta che brucia (a parte il calore) o a quelli di un appartamento (anche se lì brucia di tutto)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Mauro!!!<br />
hai pienamente ragione. L&#8217;olio di colza è molto simile al biodiedel, anche se si dice che sia meno raffinato (ma non credo sia vero&#8230;). Per le alghe temo che siano frutto dei residui di bruciamento di composti carbonici non giunto alla fine.<br />
Però, non conosco bene la questione. Rimane il fatto BASE che per eliminare la CO2 (che male non fa, anzi&#8230;) vogliamo sorbirci CO, polveri sottili, diossina e mille altre meraviglie&#8230; Il bruciamento delle biomasse è sicuramente deleterio. Chi sopravvive ai gas di una foresta che brucia (a parte il calore) o a quelli di un appartamento (anche se lì brucia di tutto)?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50135</link>
		<author>Daniele</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 08:49:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50135</guid>
		<description>@ enzo
Avevo letto da qualche parte che secondo i cicli terrestri siamo gia in una sorta di 'scadenza' per la prossima era glaciale.
Il grafico della figura 2 è chiaro,ma la scala con una sensibilità di 100000 anni non permette di capire se questo abbassamento globale delle temperature è gia cominciato o meno!
Sapresti darmi una risposta?Dei media non mi fido più gia da qualche anno... 
In ogni caso,secondo me,combustibili fossili o vegetali non possono mutare i cicli che governano TUTTO...possono solo comportare conseguenze a 'breve' termine.
Siamo solo un granello di sabbia nei deserti del tempo!
Complimenti per il sito...è davvero molto completo!SALUTI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ enzo<br />
Avevo letto da qualche parte che secondo i cicli terrestri siamo gia in una sorta di &#8217;scadenza&#8217; per la prossima era glaciale.<br />
Il grafico della figura 2 è chiaro,ma la scala con una sensibilità di 100000 anni non permette di capire se questo abbassamento globale delle temperature è gia cominciato o meno!<br />
Sapresti darmi una risposta?Dei media non mi fido più gia da qualche anno&#8230;<br />
In ogni caso,secondo me,combustibili fossili o vegetali non possono mutare i cicli che governano TUTTO&#8230;possono solo comportare conseguenze a &#8216;breve&#8217; termine.<br />
Siamo solo un granello di sabbia nei deserti del tempo!<br />
Complimenti per il sito&#8230;è davvero molto completo!SALUTI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50131</link>
		<author>Mauro</author>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 07:41:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50131</guid>
		<description>Siete dei GRANDI... e va beh, che lo dico a fare, è talmente risaputo che non c'è da meravigliarsi. Una domanda... ma il biodiesel è lo stesso che veniva chiamato "olio di Conza" ? perchè se fosse lo stesso hanno detto un sacco di bugie (come se fosse una novità) circa i danni che avrebbe potuto causare al motore delle auto, addirittura che vicino al tappo del serbatoio di alcune marche di auto c'è un adesivo con scritto "NO Biodiesel". Altro particolare è che nei serbatoi del gasolio si forma una strana alga, lo si può attribuire ad una sorta di fotosintesi ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siete dei GRANDI&#8230; e va beh, che lo dico a fare, è talmente risaputo che non c&#8217;è da meravigliarsi. Una domanda&#8230; ma il biodiesel è lo stesso che veniva chiamato &#8220;olio di Conza&#8221; ? perchè se fosse lo stesso hanno detto un sacco di bugie (come se fosse una novità) circa i danni che avrebbe potuto causare al motore delle auto, addirittura che vicino al tappo del serbatoio di alcune marche di auto c&#8217;è un adesivo con scritto &#8220;NO Biodiesel&#8221;. Altro particolare è che nei serbatoi del gasolio si forma una strana alga, lo si può attribuire ad una sorta di fotosintesi ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ivan</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50086</link>
		<author>Ivan</author>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 18:06:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/05/la-difesa-del-diavolo/#comment-50086</guid>
		<description>Eheh, la perla del C14 era meravigliosa...  :mrgreen:  :mrgreen:  :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eheh, la perla del C14 era meravigliosa&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

