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	<title>Commenti a: Quella strana coppia</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 11:30:13 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51198</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 13:46:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51198</guid>
		<description>@Antonio,
per aggiungere qualcosa di più conosciuto.... una stella simile al Sole, ma anche più piccola o poco più grande, espellerà dopo la fase di gigante rossa una nebulosa planetaria, tra le cose più belle dell'Universo. In un prossimo articolo parleremo proprio di nane bianche che esplodono....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio,<br />
per aggiungere qualcosa di più conosciuto&#8230;. una stella simile al Sole, ma anche più piccola o poco più grande, espellerà dopo la fase di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#gigante" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'gigante' ">gigante</a> rossa una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nebulosa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nebulosa' ">nebulosa</a> planetaria, tra le cose più belle dell&#8217;Universo. In un prossimo articolo parleremo proprio di nane bianche che esplodono&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51191</link>
		<author>Antonio</author>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:02:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51191</guid>
		<description>@ Stefano

Grazie Stefano... molto interessante.

Se ho ben capito una nana bianca può esplodere in supernova solo se supera il limite di Chandrasekhar... Per superare questo limite è necessario che ci sia (in un sistema binario) un trasferimento di massa da una stella ad un'altra...

Quindi una stella come il Sole, evolverà in nana bianca, espellendo progressivamente gli strati più esterni, senza esplodere in supernova...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Stefano</p>
<p>Grazie Stefano&#8230; molto interessante.</p>
<p>Se ho ben capito una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> può esplodere in supernova solo se supera il limite di Chandrasekhar&#8230; Per superare questo limite è necessario che ci sia (in un sistema binario) un trasferimento di massa da una stella ad un&#8217;altra&#8230;</p>
<p>Quindi una stella come il Sole, evolverà in <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a>, espellendo progressivamente gli strati più esterni, senza esplodere in supernova&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51190</link>
		<author>stefano</author>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:41:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51190</guid>
		<description>@ antonio

Una nana bianca (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Nonostante le ridotte dimensioni, paragonabili a quelle della Terra, la massa dell'astro è simile o lievemente superiore a quella del Sole; è quindi un oggetto molto compatto, dotato di un'elevatissima densità e gravità superficiale.[1]

La prima nana bianca fu scoperta verso la fine del XVIII secolo, ma la reale natura di tali oggetti venne riconosciuta solamente nel 1910;[2] il termine stesso nana bianca fu coniato nel 1922.[3] Si conoscono oltre 11000 oggetti appartenenti a questa peculiare classe stellare;[4] di questi, otto si trovano entro 6,5 parsec (circa 21 anni luce) di distanza dal Sole e sono annoverati tra i cento sistemi stellari più vicini alla Terra.[5]

Si ritiene che le nane bianche siano l'ultima fase dell'evoluzione delle stelle di massa piccola e medio-piccola,[6] le quali costituirebbero oltre il 97% delle stelle della Galassia.[7][8] Queste, dopo aver concluso la sequenza principale e le fasi di instabilità ad essa successive, attraversano delle ulteriori fasi di forte instabilità che le portano ad espellere i propri strati più esterni, mentre i nuclei inerti vanno a costituire le nane bianche.[9] Non essendo più soggette alla fusione nucleare, esse non possiedono una fonte di energia autonoma che possa contrastare il collasso gravitazionale cui sono naturalmente sottoposte;[10] l'unica forza che vi si oppone è la pressione degli elettroni degeneri. La fisica della materia degenere impone per una nana bianca una massa limite, il limite di Chandrasekhar (MCh), che, per un oggetto che non compie una veloce rotazione su se stesso, equivale a 1,44 M☉.[11] Nel caso di una nana bianca al carbonio-ossigeno, il tipo più comune di nana bianca nell'universo,[12][13][14] l'avvicinamento o eventualmente il superamento di tale limite, che normalmente avviene a causa del trasferimento di massa in un sistema binario, ne può provocare l'esplosione in una nova o in una supernova di tipo Ia.[8][9]

Le nane bianche possiedono, al momento della loro formazione, un'alta temperatura di colore ed un'altrettanto elevata temperatura effettiva, la quale diminuisce gradualmente in funzione degli scambi termici con lo spazio circostante.[1] Il graduale raffreddamento della stella la porta ad assumere un colore via via sempre più tendente al rosso, sino allo stadio terminale di nana nera;[9] si tratta però di un modello teorico, poiché sino ad ora non è ancora stata scoperta alcuna nana nera. Gli astronomi ritengono che il tempo previsto perché una nana bianca si raffreddi del tutto sia di gran lunga superiore all'attuale età dell'universo.[7][8][15]

Fonte: Wikipedia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ antonio</p>
<p>Una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> (o nana degenere) è una stella di piccole dimensioni, con una bassissima luminosità e un colore tendente al bianco. Nonostante le ridotte dimensioni, paragonabili a quelle della Terra, la massa dell&#8217;astro è simile o lievemente <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#superiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'superiore' ">superiore</a> a quella del Sole; è quindi un oggetto molto compatto, dotato di un&#8217;elevatissima densità e gravità superficiale.[1]</p>
<p>La prima <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> fu scoperta verso la fine del XVIII secolo, ma la reale natura di tali oggetti venne riconosciuta solamente nel 1910;[2] il termine stesso <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> fu coniato nel 1922.[3] Si conoscono oltre 11000 oggetti appartenenti a questa peculiare classe stellare;[4] di questi, otto si trovano entro 6,5 <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#parsec" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'parsec' ">parsec</a> (circa 21 anni luce) di distanza dal Sole e sono annoverati tra i cento sistemi stellari più vicini alla Terra.[5]</p>
<p>Si ritiene che le nane bianche siano l&#8217;ultima fase dell&#8217;evoluzione delle stelle di massa piccola e medio-piccola,[6] le quali costituirebbero oltre il 97% delle stelle della <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a>.[7][8] Queste, dopo aver concluso la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#sequenza_principale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'sequenza principale' ">sequenza principale</a> e le <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#fasi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'fasi' ">fasi</a> di instabilità ad essa successive, attraversano delle ulteriori <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#fasi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'fasi' ">fasi</a> di forte instabilità che le portano ad espellere i propri strati più esterni, mentre i nuclei inerti vanno a costituire le nane bianche.[9] Non essendo più soggette alla <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#fusione_nucleare" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'fusione nucleare' ">fusione nucleare</a>, esse non possiedono una fonte di energia autonoma che possa contrastare il collasso gravitazionale cui sono naturalmente sottoposte;[10] l&#8217;unica forza che vi si oppone è la pressione degli elettroni degeneri. La fisica della materia degenere impone per una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> una massa limite, il limite di Chandrasekhar (MCh), che, per un oggetto che non compie una veloce <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#rotazione" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'rotazione' ">rotazione</a> su se stesso, equivale a 1,44 M☉.[11] Nel caso di una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> al carbonio-ossigeno, il tipo più comune di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> nell&#8217;universo,[12][13][14] l&#8217;avvicinamento o eventualmente il superamento di tale limite, che normalmente avviene a causa del trasferimento di massa in un sistema binario, ne può provocare l&#8217;esplosione in una nova o in una supernova di tipo Ia.[8][9]</p>
<p>Le nane bianche possiedono, al momento della loro formazione, un&#8217;alta temperatura di colore ed un&#8217;altrettanto elevata temperatura effettiva, la quale diminuisce gradualmente in funzione degli scambi termici con lo spazio circostante.[1] Il graduale raffreddamento della stella la porta ad assumere un colore via via sempre più tendente al rosso, sino allo stadio terminale di <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_nera" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana nera' ">nana nera</a>;[9] si tratta però di un modello teorico, poiché sino ad ora non è ancora stata scoperta alcuna <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_nera" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana nera' ">nana nera</a>. Gli astronomi ritengono che il tempo previsto perché una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a> si raffreddi del tutto sia di gran lunga <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#superiore" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'superiore' ">superiore</a> all&#8217;attuale età dell&#8217;universo.[7][8][15]</p>
<p>Fonte: Wikipedia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51189</link>
		<author>Antonio</author>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 10:35:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51189</guid>
		<description>@ Enzo
Come avviene la trasformazione di una stella di massa solare allo stadio di una nana bianca?
Anche queste stelle esplosione in una supernova, prima di trasformarsi in nane bianche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Enzo<br />
Come avviene la trasformazione di una stella di massa solare allo stadio di una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a>?<br />
Anche queste stelle esplosione in una supernova, prima di trasformarsi in nane bianche?</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51143</link>
		<author>Paolo</author>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 16:17:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51143</guid>
		<description>Entro in punta di piedi.. non mi azzardo a commentare o entrare sull'argomento.. la mia ignoranza in materia non me lo permette. Vorrei solo dire che nonostante tutto ho un'attrazione sviscerata per le meravigliose foto che vengono inserite di questo fantastico universo. Non perdo un solo vostro commento.. attingo dal vostro sapere come un semplice spettatore. Grazie a tutti per le emozioni che mi fate provare. ...   Paolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Entro in punta di piedi.. non mi azzardo a commentare o entrare sull&#8217;argomento.. la mia ignoranza in materia non me lo permette. Vorrei solo dire che nonostante tutto ho un&#8217;attrazione sviscerata per le meravigliose foto che vengono inserite di questo fantastico universo. Non perdo un solo vostro commento.. attingo dal vostro sapere come un semplice spettatore. Grazie a tutti per le emozioni che mi fate provare. &#8230;   Paolo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51035</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:55:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51035</guid>
		<description>eccomi!!!!! stavo lavorando contro l'etilometro... ma è tutta un'altra cosa!!

@Gianpaolo
si, intendevo dire che è al limite delle stelle: dopo di lei le nane brune ossia le non-stelle. Scusate...

@stefano
la temperatura è altissima, milioni e milioni di gradi in quanto si trovano, come le nane bianche, in basso a sinistra del diagramma HR. Si raffreddano velocemente ma sono sempre moooolto calde.

Comunque grazie Stefano!!! questa volta non l'avevo proprio scritto.... :razz:  :razz:  :razz:  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eccomi!!!!! stavo lavorando contro l&#8217;etilometro&#8230; ma è tutta un&#8217;altra cosa!!</p>
<p>@Gianpaolo<br />
si, intendevo dire che è al limite delle stelle: dopo di lei le nane brune ossia le non-stelle. Scusate&#8230;</p>
<p>@stefano<br />
la temperatura è altissima, milioni e milioni di gradi in quanto si trovano, come le nane bianche, in basso a sinistra del diagramma HR. Si raffreddano velocemente ma sono sempre moooolto calde.</p>
<p>Comunque grazie Stefano!!! questa volta non l&#8217;avevo proprio scritto&#8230;. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':razz:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51029</link>
		<author>stefano</author>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:23:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51029</guid>
		<description>:shock: @ stefano simoni

ah....ora ho capito, va bene stefano, la prossima volta sarà fatto. :lol: 

qualcuno mi sà dire che temperatura hanno le stelle di neutroni, mi affascinano molto...visto che dovrebbero essere l'ultimo stadio prima di diventare dei buchi neri...o mi sbaglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> @ stefano simoni</p>
<p>ah&#8230;.ora ho capito, va bene stefano, la prossima volta sarà fatto. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>qualcuno mi sà dire che temperatura hanno le <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#stelle_di_neutroni" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'stelle di neutroni' ">stelle di neutroni</a>, mi affascinano molto&#8230;visto che dovrebbero essere l&#8217;ultimo stadio prima di diventare dei buchi neri&#8230;o mi sbaglio?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gian Paolo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51026</link>
		<author>Gian Paolo</author>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 13:22:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51026</guid>
		<description>Grazie per la risposta.
Quello che mi ha lasciato perplesso è stata la qualifica di "stella / non stella", per quella che è la tipologia stellare più diffusa.
Pensavo ad un refuso, ma mi pare di capire che, con tale espressione, si è voluto soltanto fare riferimento alle "basse" temperature di questi corpi celesti ed alla loro massa relativamente contenuta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta.<br />
Quello che mi ha lasciato perplesso è stata la qualifica di &#8220;stella / non stella&#8221;, per quella che è la tipologia stellare più diffusa.<br />
Pensavo ad un refuso, ma mi pare di capire che, con tale espressione, si è voluto soltanto fare riferimento alle &#8220;basse&#8221; temperature di questi corpi celesti ed alla loro massa relativamente contenuta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51023</link>
		<author>Stefano Simoni</author>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 12:31:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51023</guid>
		<description>l'ho aggiunto io, è buona norma inserire il link alla fonte quando si fanno copia/incolla da siti web. Credevo si capisse  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;ho aggiunto io, è buona norma inserire il link alla fonte quando si fanno copia/incolla da siti web. Credevo si capisse  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51014</link>
		<author>stefano</author>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 10:44:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/02/19/quella-strana-coppia/#comment-51014</guid>
		<description>ma perchè mi è venuto scritto" edit from stefano simoni???  io mi chiamo monti di cognome...
enzo enzo....qui c'è il tuo zampino???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma perchè mi è venuto scritto&#8221; edit from stefano simoni???  io mi chiamo monti di cognome&#8230;<br />
enzo enzo&#8230;.qui c&#8217;è il tuo zampino???</p>
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