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La nostra galassia sarebbe oggetto di una vera e propria invasione di corpi alieni. Ma non i classici omini verdi dei romanzi di fantascienza di serie B. Qualcosa di ben più gigantesco e serio: almeno un quarto degli ammassi globulari della Via Lattea proverrebbero da altre galassie. E vi sarebbero almeno sei galassie nane ancora da scoprire all’interno della nostra. Altro che la Guerra dei Mondi di Wells!

Tom Bridges dell’Università di Kingston in Canada e Duncan Forbes, australiano, sembrano non avere dubbi: almeno un quarto degli ammassi globulari che oggi vediamo nella periferia della Via Lattea sarebbero giunti fino a noi provenendo da altre galassie negli ultimi miliardi di anni. Già erano sorti dei dubbi soprattutto per gli ammassi più grandi, contenenti da 100000 fino a un milione di stelle. Però era difficile stabilire quali e quanti.

Utilizzando il solito Space Telescope, Bridges e Forbes hanno esaminato con grande accuratezza tutti gli ammassi più vecchi e hanno compilato il più vasto “data base” sull’età e le proprietà chimiche di questi ammassi. Particolare attenzione è stata posta sull’abbondanza di elementi pesanti, indicatori principali dell’età delle stelle dei gruppi stellari.

La ricerca suggerirebbe anche che la nostra grande galassia avrebbe ingoiato ben sei altre galassie nane, oltre alle due già identificate (M54 nel Sagittario e M79 nel Cane Minore, dall’apparenza attuale di ammassi globulari). Probabilmente molti altri ammassi globulari sono i resti di mini-galassie come queste, originariamente composte da circa 100 milioni di stelle ciascuna.

M54 e M79

M54 (sx) e M79 (dx)

Insomma saremmo proprio circondati da un numero incredibile di “stelle” aliene! Altro che gli UFO…

L’articolo originale si può scaricare qui

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Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli an ... pagina autore

I 8 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. L’articolo è molto interessante,il lavoro fatto dai due astronomi citati ci dà
    l’idea dell’eterna danza dello spazio, un balletto di galazie che si incontrano
    si abbracciano, volteggiano ed ogni una cede una parte di esse ,Speriamo che quando Andromeda si scontrerà con la Via Lattea sia
    solo un valzer lento

  2. Allora anche noi abbiamo “mangiato” nel tempo la nostra fetta di cosmo? Non dobbiamo attendere quel “bocconcino” di Andromeda…. o forse il “bocconcino” siamo noi? viste le reciproche dimensioni ..o sbaglio?
    Affascinante e simpatica notizia, come sempre caro Enzo.

  3. Ma quindi, fra relativamente poco tempo (milioni di miliardi di anni intendo), il nostro fitto gruppo locale sarà un unico ammasso di galassie?
    Date che nella nostra nube di Oort, situata nel Braccio di Orione (o Locale), è alquanto periferica (correggimi se sbaglio), rischiamo di essere coinvolti in una cosiddetta “interazione” fra due galassie? E, perdonatemi le svariate domande, qual è la galassia (del gruppo locale) più grande e perciò con più gravità? ( Non sono sicuro, ma potrebbe essere o Andromeda o la Via Lattea??)
    Ah, concludendo, sono un vostro fan dagli albori!! :mrgreen: :mrgreen: Dirigo un blog di astronomia (www.astronomica.blogspot.com) e, a volte, ho preso spunto da alcuni vostri articoli! Siete fantastici!

  4. chi mangia chi non conta…basta che non facciano indigestione :mrgreen:
    enzo una domanda…ma la piccola e la grande nubee di magellano saranno destinate a essere mangiate dalla nostra?

  5. @Andrea,
    no non dovrebbero avere il mostro centrale… Soprattutto quelle dell’articolo che sono poco più di enormi ammassi globulari.
    @mario et al.
    si Andromeda è più grande, ma la danza sarà reciproca…anche noi siamo “robusti”
    @Capuozzo Pietro,
    caro “collega” ! La nube di Oort fa ancora parte del sistema solare e subisce perturbazioni dalle stelle vicine che ogni tanto la disturbano. Il fatto di unirsi ad un’altra galassia non cambierebbe di molto la situazione, al limite avremmo altre stelle che potrebbero passarci vicino e darle fastidio… ma i tempi sala sono tali che le cose cambierebbero di poco.

  6. L’universo ingloba, cresce, distrugge, sfalda, attira, respinge… Insomma, un enorme essere vivente dal carattere peperino