<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Novità da Phobos</title>
	<atom:link href="http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/</link>
	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 May 2012 11:55:09 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Vinicio Dolfi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-103590</link>
		<dc:creator>Vinicio Dolfi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 09:14:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-103590</guid>
		<description>Parlo dopo il fallimento della missione Phobos-Grunt. Mi ha addolorato molto:
ancora una volta Phobos non ci svelerà i suoi segreti, proprio come 22 anni fa.
In effetti questi due satelliti nascondono dei segreti. Se sono dei mucchi di
detriti, ciò è in contrasto con la loro forte craterizzazione e con il solchi, in base alla quale 40 anni fa erano stati giudicati molto solidi. Ma io parlo da ignorante; forse essere un&#039; ammucchiata conferisce anche elasticità? Se sono degli asteroidi catturati, ciò è in contrasto con la perfetta o quasi coincidenza delle loro orbite con il piano equatoriale di Marte. Mi sembra strano che l&#039; impatto che ha generato l&#039; immenso cratere Stickney non abbia sbalzato Phobos dalla sua regolarissima, anche se decadente, orbita. E i suoi solchi lineari, impressionanti, prima attribuiti a linee di frattura dovuti alla formazione del cratere Stickney ed oggi invece ritenuti solchi scavati dai detriti sparati nell&#039; orbita di Phobos da un grande impatto verificatosi du Marte, (una cosa che però appare molto complessa) sollevano molti interrogativi. E c&#039;è anche da dire che Phobos e Deimos si somigliano in tutto, tranne che nelle dimensioni (quelle di Deimos sono esattamente la metà di quelle di Phobos). Se a questo quadro aggiungiamo che in passato uno scienziato famoso come Skloskvij, a cui, sia pure per poco, diede leggermente credito perfino Carl Sagan, avanzò l&#039; ipotesi che Phobos e Deimos fossero satelliti artificiali, e che nel 1726, 150 anni prima della loro scoperta, lo scrittore Jonathan SWift indovinò quasi le caratteristiche orbitali insolite dei due satelliti, si capisce il fascino, fondato o meno, che queste due minuscole lune esercitano. E ciò si deve aggiungere il misterioso fallimento di tutte le missioni dirette a Phobos, prima di quella delle die sonde russe Phobos 1 e 2 nel 1988-89 (e sul fallimento di Phobos 2 circolarono voci strane, tra cui quella dell&#039; impatto con un oggetto sconosciuto nelle vicinanze di Phobos) ed oggi l&#039; altrettanto misterioso fallimento della missione russa Phobos-Grunt. E ciò è avvenuto dopo la rinuncia, da parte del Canada, di una missione diretta alla zona del famoso &quot;monolito di Phobos&quot;, misteriosa roccia isolata e alta, slanciata come un siluro, fotograafata da una sonda marziana nel 1997.
C&#039;è n&#039;è abbastanza per alimentare la fantasia? Bè, se la missione Phobos fosse riuscita non saremmo più qui a lambiccarci il cervello inutilmente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlo dopo il fallimento della missione Phobos-Grunt. Mi ha addolorato molto:<br />
ancora una volta Phobos non ci svelerà i suoi segreti, proprio come 22 anni fa.<br />
In effetti questi due satelliti nascondono dei segreti. Se sono dei mucchi di<br />
detriti, ciò è in contrasto con la loro forte craterizzazione e con il solchi, in base alla quale 40 anni fa erano stati giudicati molto solidi. Ma io parlo da ignorante; forse essere un&#8217; ammucchiata conferisce anche elasticità? Se sono degli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> catturati, ciò è in contrasto con la perfetta o quasi coincidenza delle loro orbite con il piano equatoriale di Marte. Mi sembra strano che l&#8217; impatto che ha generato l&#8217; immenso cratere Stickney non abbia sbalzato Phobos dalla sua regolarissima, anche se decadente, orbita. E i suoi solchi lineari, impressionanti, prima attribuiti a linee di frattura dovuti alla formazione del cratere Stickney ed oggi invece ritenuti solchi scavati dai detriti sparati nell&#8217; orbita di Phobos da un grande impatto verificatosi du Marte, (una cosa che però appare molto complessa) sollevano molti interrogativi. E c&#8217;è anche da dire che Phobos e Deimos si somigliano in tutto, tranne che nelle dimensioni (quelle di Deimos sono esattamente la metà di quelle di Phobos). Se a questo quadro aggiungiamo che in passato uno scienziato famoso come Skloskvij, a cui, sia pure per poco, diede leggermente credito perfino Carl Sagan, avanzò l&#8217; ipotesi che Phobos e Deimos fossero satelliti artificiali, e che nel 1726, 150 anni prima della loro scoperta, lo scrittore Jonathan SWift indovinò quasi le caratteristiche orbitali insolite dei due satelliti, si capisce il fascino, fondato o meno, che queste due minuscole lune esercitano. E ciò si deve aggiungere il misterioso fallimento di tutte le missioni dirette a Phobos, prima di quella delle die sonde russe Phobos 1 e 2 nel 1988-89 (e sul fallimento di Phobos 2 circolarono voci strane, tra cui quella dell&#8217; impatto con un oggetto sconosciuto nelle vicinanze di Phobos) ed oggi l&#8217; altrettanto misterioso fallimento della missione russa Phobos-Grunt. E ciò è avvenuto dopo la rinuncia, da parte del Canada, di una missione diretta alla zona del famoso &#8220;monolito di Phobos&#8221;, misteriosa roccia isolata e alta, slanciata come un siluro, fotograafata da una sonda marziana nel 1997.<br />
C&#8217;è n&#8217;è abbastanza per alimentare la fantasia? Bè, se la missione Phobos fosse riuscita non saremmo più qui a lambiccarci il cervello inutilmente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52690</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 23:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52690</guid>
		<description>11 milioni di anni!!  :shock: 
uno magari si pensa che basti qualche anno per poter assistere in diretta un evento tipo Phobos che si schianta o si sbriciola!  :cry:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>11 milioni di anni!!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /><br />
uno magari si pensa che basti qualche anno per poter assistere in diretta un evento tipo Phobos che si schianta o si sbriciola!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52496</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 04:49:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52496</guid>
		<description>cari tutti,
facciamo il punto sui due satelliti di Marte. Sulla loro origine vi sono essenzialmente tre ipotesi: o si sono aggregati direttamente sul posto insieme al pianeta (molto dubbia, in quanto la composizione superficile è diversa da quella di Marte), oppure sono i resti di una specie di sistema di frammenti causati da un urto catastrofico su marte (ma valgono i dubbi precedenti), oppure ancora (e io ci credo di più) sono asteroidi della fascia esterna (ecco quindi le loro caratteristiche superficiali tipiche della zona) che sono stati catturati (probabilmente un&#039;atmosfera più densa di quella odierna ha favorito la cattura). Magari era uno solo che si è spaccato in due per gli effetti mareali (cosa che capita spesso nei passaggi ravvicinati con i pianeti interni). Una volta catturati su orbite eccentriche, la stessa forza mareale li ha stabilizzati su orbite circolari a bassa inclinazione. ma per Phobos le cose non vanno molto bene... il suo periodo orbitale è più corto del giorno marziano e la marea decelera il satellite e accorcia il semiasse orbitale: 20 metri al secolo.tra circa 11 milioni di anni vi sarà l&#039;impatto o più facilmente la creazione di un anello di detriti. Non sarà probabilmente un anello stabile, ma decadrà lentamente su Marte: che spettacolo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari tutti,<br />
facciamo il punto sui due satelliti di Marte. Sulla loro origine vi sono essenzialmente tre ipotesi: o si sono aggregati direttamente sul posto insieme al pianeta (molto dubbia, in quanto la composizione superficile è diversa da quella di Marte), oppure sono i resti di una specie di sistema di frammenti causati da un urto catastrofico su marte (ma valgono i dubbi precedenti), oppure ancora (e io ci credo di più) sono <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> della fascia esterna (ecco quindi le loro caratteristiche superficiali tipiche della zona) che sono stati catturati (probabilmente un&#8217;atmosfera più densa di quella odierna ha favorito la cattura). Magari era uno solo che si è spaccato in due per gli effetti mareali (cosa che capita spesso nei passaggi ravvicinati con i pianeti interni). Una volta catturati su orbite eccentriche, la stessa forza mareale li ha stabilizzati su orbite circolari a bassa inclinazione. ma per Phobos le cose non vanno molto bene&#8230; il suo <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#periodo_orbitale" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'periodo orbitale' ">periodo orbitale</a> è più corto del giorno marziano e la marea decelera il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#satellite" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'satellite' ">satellite</a> e accorcia il semiasse orbitale: 20 metri al secolo.tra circa 11 milioni di anni vi sarà l&#8217;impatto o più facilmente la creazione di un anello di detriti. Non sarà probabilmente un anello stabile, ma decadrà lentamente su Marte: che spettacolo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52468</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:00:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52468</guid>
		<description>@ Pierluigi ed Enzo
Grazie per la risposta (e per avermi rassicurato del fatto che la domanda non era assurda :wink: )...quindi tutto dipende dalle modalità con cui decadrà il satellite...speriamo bene...almeno per le generazioni (molto?)future, che forse potranno vedere il pianeta rosso con gli anelli (Beati loro!) 
 :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pierluigi ed Enzo<br />
Grazie per la risposta (e per avermi rassicurato del fatto che la domanda non era assurda <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' />  )&#8230;quindi tutto dipende dalle modalità con cui decadrà il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#satellite" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'satellite' ">satellite</a>&#8230;speriamo bene&#8230;almeno per le generazioni (molto?)future, che forse potranno vedere il pianeta rosso con gli anelli (Beati loro!)<br />
 <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MoReNo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52415</link>
		<dc:creator>MoReNo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:44:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52415</guid>
		<description>#Lampo
....immagino che sia maledettamente complicato una missione di questo gener :shock: e; praticamente bisogna raddoppiare tutto:
 un vettore a chissà quanti stadi in decollo dalla Terra, viaggio verso la destination (6 mesi?) sfruttando effetti fionda vari, entrata in orbita attorno a Marte, atterraggio, missione, decollo successivo tipo -immagino- i moduli lunari, riaggancio in orbita (e qui ti voglio, una procedura simile automatica a tal distanza) :twisted: , viaggio di ritorno, successiva entrata in orbita attorno alla Terra e atterraggio, possibilmente senza bruciare nell&#039;atmosfera il prezioso carico.... :shock:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>#Lampo<br />
&#8230;.immagino che sia maledettamente complicato una missione di questo gener <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' />  e; praticamente bisogna raddoppiare tutto:<br />
 un vettore a chissà quanti stadi in decollo dalla Terra, viaggio verso la destination (6 mesi?) sfruttando effetti fionda vari, entrata in orbita attorno a Marte, atterraggio, missione, decollo successivo tipo -immagino- i moduli lunari, riaggancio in orbita (e qui ti voglio, una procedura simile automatica a tal distanza) <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_twisted.gif' alt=':twisted:' class='wp-smiley' />  , viaggio di ritorno, successiva entrata in orbita attorno alla Terra e atterraggio, possibilmente senza bruciare nell&#8217;atmosfera il prezioso carico&#8230;. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_eek.gif' alt=':shock:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52409</link>
		<dc:creator>Lampo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 16:53:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52409</guid>
		<description>@Pierluigi e MoReNo

si, la missione si chiama appunto Mars Sample Return e fa parte del programma Aurora dell&#039;ESA (anche se tanto l&#039;Europa non ce la farà sicuramente da sola e diventerà un programma congiunto ESA-NASA) &lt;a href=&quot;http://www.esa.int/esaMI/Aurora/SEM1PM808BE_0.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; potete trovare più informazioni. Ho dei colleghi che stanno lavorando a questa missione e vi assicuro che riportare a casa dei sassolini da Marte è davvero cosa complicata...e la missione, se mai la faranno, non partirà sicuramente prima di 10-15 anni!

Purtroppo i viaggi spaziali sono quanto di più complicato l&#039;uomo possa aspirare a fare...e per mandare e far tornare con successo l&#039;uomo su Marte è necessario riuscire a farlo con dei sassi...e allo stesso modo per riuscire a portar sulla terra dei sassi da Marte è necessario riuscirci prima da Phobos...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Pierluigi e MoReNo</p>
<p>si, la missione si chiama appunto Mars Sample Return e fa parte del programma Aurora dell&#8217;<acronym title="Eurpean Space Agency">ESA</acronym> (anche se tanto l&#8217;Europa non ce la farà sicuramente da sola e diventerà un programma congiunto <acronym title="Eurpean Space Agency">ESA</acronym>-<acronym title="National Aeronautics and Space Administration">NASA</acronym>) <a href="http://www.esa.int/esaMI/Aurora/SEM1PM808BE_0.html" rel="nofollow">qui</a> potete trovare più informazioni. Ho dei colleghi che stanno lavorando a questa missione e vi assicuro che riportare a casa dei sassolini da Marte è davvero cosa complicata&#8230;e la missione, se mai la faranno, non partirà sicuramente prima di 10-15 anni!</p>
<p>Purtroppo i viaggi spaziali sono quanto di più complicato l&#8217;uomo possa aspirare a fare&#8230;e per mandare e far tornare con successo l&#8217;uomo su Marte è necessario riuscire a farlo con dei sassi&#8230;e allo stesso modo per riuscire a portar sulla terra dei sassi da Marte è necessario riuscirci prima da Phobos&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-2/#comment-52395</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:00:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52395</guid>
		<description>@Andrea:
 vorrei farti notare che phobos ha rispetto all&#039; equatore di marte un&#039; inclinazione di 1,09 gradi, mentre deimos di 0,93...praticamente identiche!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Andrea:<br />
 vorrei farti notare che phobos ha rispetto all&#8217; equatore di marte un&#8217; inclinazione di 1,09 gradi, mentre deimos di 0,93&#8230;praticamente identiche!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-1/#comment-52394</link>
		<dc:creator>AndreaGG</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:42:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52394</guid>
		<description>uhm... Phobos ha un angolo di orbita di 1° grado discostato al piano equatoriale, Deimos giace sul piano equatoriale (fonte wikipedia). In più la loro composizione è di massi aggregati. Da ignorante non ci vedo molta correlazione.
L&#039;unica cosa che mi potrebbe venire in mente è che le due lune siano quel che resta di una sorta di anello ma penso vi sia troppa distanza tra le lune perchè possa esser vero senza la presenza di altro materiale tra di loro.
Aspettiamo Enzo che è meglio...  :grin:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uhm&#8230; Phobos ha un angolo di orbita di 1° grado discostato al piano equatoriale, Deimos giace sul piano equatoriale (fonte wikipedia). In più la loro composizione è di massi aggregati. Da ignorante non ci vedo molta correlazione.<br />
L&#8217;unica cosa che mi potrebbe venire in mente è che le due lune siano quel che resta di una sorta di anello ma penso vi sia troppa distanza tra le lune perchè possa esser vero senza la presenza di altro materiale tra di loro.<br />
Aspettiamo Enzo che è meglio&#8230;  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-1/#comment-52386</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 12:47:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52386</guid>
		<description>Nel discorso di prima intendevo che l&#039;inclinazione dell&#039; orbita di phobos e deimos sono quasi identiche, quindi considerate in coppia rispetto a marte, quasi fossero stati generati tutti e due dal medesimo evento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel discorso di prima intendevo che l&#8217;inclinazione dell&#8217; orbita di phobos e deimos sono quasi identiche, quindi considerate in coppia rispetto a marte, quasi fossero stati generati tutti e due dal medesimo evento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/comment-page-1/#comment-52380</link>
		<dc:creator>AndreaGG</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:29:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/03/10/novita-da-phobos/#comment-52380</guid>
		<description>@Vito: Okay per il resto della domanda... ma l&#039;inclinazione dell&#039;orbita non credo dica un granché, se non la direzione di provenienza (fascia asteroidale?).

&lt;em&gt;vorrei precisare che parlo da ignorante... &lt;/em&gt;  :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vito: Okay per il resto della domanda&#8230; ma l&#8217;inclinazione dell&#8217;orbita non credo dica un granché, se non la direzione di provenienza (fascia asteroidale?).</p>
<p><em>vorrei precisare che parlo da ignorante&#8230; </em>  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

