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	<title>Commenti a: La sonda NEAR</title>
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	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-2/#comment-54338</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 10:40:16 +0000</pubDate>
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		<description>Caspita la cometa Hyakutake è passata molto vicina, prima a Venere e poi alla Terra... Il bello che non si sapeva neppure l&#039;esistenza... Mi fa pensare che da quel momento sono partiti tutti i programmi per i NEA? :)
Bellissimo articolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caspita la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cometa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cometa' ">cometa</a> Hyakutake è passata molto vicina, prima a Venere e poi alla Terra&#8230; Il bello che non si sapeva neppure l&#8217;esistenza&#8230; Mi fa pensare che da quel momento sono partiti tutti i programmi per i <acronym title="Near Earth Asteroid">NEA</acronym>? <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Bellissimo articolo</p>
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		<title>Di: Stefano Simoni</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-2/#comment-54329</link>
		<dc:creator>Stefano Simoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 06:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>@Silvia
Ti viene restituito qualche messaggio di errore?
Prova comunque a &lt;a href=&quot;http://www.java.com/it/download/index.jsp&quot; title=&quot;reinstalla la JRE&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;reinstallare&lt;/a&gt; il JRE
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Silvia<br />
Ti viene restituito qualche messaggio di errore?<br />
Prova comunque a <a href="http://www.java.com/it/download/index.jsp" title="reinstalla la JRE" rel="nofollow">reinstallare</a> il JRE</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54304</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 20:03:04 +0000</pubDate>
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		<description>le foto dei due asteroidi ricordano molto i due satelliti di marte  :roll:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le foto dei due <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> ricordano molto i due satelliti di marte  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54299</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:40:18 +0000</pubDate>
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		<description>@U-olter,
non è difficile fare i conti, ma non è tanto importante il valore. In un urto più o meno catastrofico i frammenti escono con un ventaglio di velocità che hanno un picco proprio intorno alla velocità di fuga dall&#039;oggetto. Molti quindi ricadono uno sull&#039;altro formando l&#039;ammasso di sassi (rubble-pile, in inglese). Altri scaperanno. per oggeti più grandi, parte dei frammenti rimangono in qualche modo legati all&#039;oggetto più grande e formano una famiglia, come descritto qui:
http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-$asteroidi$-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@U-olter,<br />
non è difficile fare i conti, ma non è tanto importante il valore. In un urto più o meno catastrofico i frammenti escono con un ventaglio di velocità che hanno un picco proprio intorno alla velocità di fuga dall&#8217;oggetto. Molti quindi ricadono uno sull&#8217;altro formando l&#8217;ammasso di sassi (rubble-pile, in inglese). Altri scaperanno. per oggeti più grandi, parte dei frammenti rimangono in qualche modo legati all&#8217;oggetto più grande e formano una famiglia, come descritto qui:<br />
<a href="http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-$asteroidi$-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/" rel="nofollow">http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-asteroidi-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/</a></p>
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		<title>Di: U-olter</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54298</link>
		<dc:creator>U-olter</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:19:57 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate l&#039;ignoranza ma.. un &quot;sasso&quot; di 34 x 11 km di che autogravitazione dispone? ..sarà un fattore millesimale..  Riuscite a darmi un termine di paragone?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate l&#8217;ignoranza ma.. un &#8220;sasso&#8221; di 34 x 11 km di che autogravitazione dispone? ..sarà un fattore millesimale..  Riuscite a darmi un termine di paragone?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Silvia</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54296</link>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 15:19:30 +0000</pubDate>
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		<description>...come al solito non mi si apre il simulatore 3D  :cry:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;come al solito non mi si apre il simulatore 3D  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_cry.gif' alt=':cry:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54295</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 14:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>@sandro,
la megaregolite può essere molto spessa (decine di centimetri) e copre tutto. Ciò che è decisivo è la misura della densità. per eros si ha un valore di circa 2.4 g/cm3 ed è al limite... Molto più sicuri di avere un insieme di frammenti tenuti insieme dall&#039;autogravità lo siamo per Mathilde e Itokawa, la cui bassa densità non è compatibile con quella del materiale superficiale. Questo vuol dire che il volume interno ha dei veri e propri buchi... Ovviamente l&#039;aspetto esterno non lascerà mai tradire ciò che vi è all&#039;interno....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@sandro,<br />
la megaregolite può essere molto spessa (decine di centimetri) e copre tutto. Ciò che è decisivo è la misura della densità. per eros si ha un valore di circa 2.4 g/cm3 ed è al limite&#8230; Molto più sicuri di avere un insieme di frammenti tenuti insieme dall&#8217;autogravità lo siamo per Mathilde e Itokawa, la cui bassa densità non è compatibile con quella del materiale superficiale. Questo vuol dire che il volume interno ha dei veri e propri buchi&#8230; Ovviamente l&#8217;aspetto esterno non lascerà mai tradire ciò che vi è all&#8217;interno&#8230;.</p>
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		<title>Di: SANDRO</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54293</link>
		<dc:creator>SANDRO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:44:34 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Enzo, sei sato molto chiaro. Ma visto che mi hai dato tutte queste belle informazioni, vorrei aggiungere una ulteriore riflessione personale alla cosa. Se non ho capito male hai evidenziato il fatto probabile che Eros si sia ricompattato con l&#039;autogravitazione a seguito di impatti precedenti. Francamente ho dei dubbi che sotto la megaregolite ci siano dei massi collegati fra loro. A me sinceramente sembra più un pezzo unico. Per carità, probabilmente mi sbaglio, ma può darsi che la regolite ci tragga in inganno.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Enzo, sei sato molto chiaro. Ma visto che mi hai dato tutte queste belle informazioni, vorrei aggiungere una ulteriore riflessione personale alla cosa. Se non ho capito male hai evidenziato il fatto probabile che Eros si sia ricompattato con l&#8217;autogravitazione a seguito di impatti precedenti. Francamente ho dei dubbi che sotto la megaregolite ci siano dei massi collegati fra loro. A me sinceramente sembra più un pezzo unico. Per carità, probabilmente mi sbaglio, ma può darsi che la <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#regolite" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'regolite' ">regolite</a> ci tragga in inganno&#8230;..</p>
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	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54291</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 12:44:51 +0000</pubDate>
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		<description>@sandro,
Eros, come tutti i suoi fratellini che viaggiano su orbite in grado di intersecare quelle dei pianeti interni, sono nati nella zona della fascia principale. Come TUTTI gli asteroidi con dimensioni inferiori a poche centinaia di chilometri (quindi quasi tutti) sono frammenti di urti catastrofici tra loro. Normalmente questi frammenti restano nella zona di origine, dato che gli urti (pur distruggendoli) non hanno l&#039;energia sufficiente a mandarli direttamente su orbite significativamente diverse da quelle originarie. Alcuni però, vicino alle zone &quot;proibite&quot; in risonanza di moto medio con Giove, possono finirgli dentro. A quel punto il loro destino è segnato e cominciano un viaggio che in pochi milioni di anni li costringe a cambiare radicalmente l&#039;orbita fino a farli diventare NEA. Quindi sono già di per sè frammenti, ma -ovviamente- continueranno a essere colpiti da oggetti più piccoli e ne conserveranno i segni. A volte possono anche essere nuovamente distrutti, ma l&#039;autogravitazione è sufficiente a rimettere insieme i frammenti. Questo è probabilmente il caso di eros (e di molti NEA) dalla struttura composta di enormi macigni tenuti insieme dalla gravitazione mutua e coperti dalla polvere (megaregolite) che si crea nei micro urti successivi. I crateri che vediamo oggi su Eros sono quindi recenti, ma non tali da aver distrutto l&#039;oggetto celeste. Prima o poi però anche Eros avrà una fine segnata. O finirà dentro al Sole, o finirà contro un pianeta, o sarà distrutto senza possibilità di ricomporre un oggetto unico, o-infine- sarà scacciato dal Sistema Solare. Non si può prevedere, in quanto -come tutti gli altri del suo tipo- è su un&#039;orbita caotica che può cambiare notevolmente a causa dei passaggi ravvicinati con i pianeti terrestri. Se vuoi saperne di più, puoi leggere l&#039;articolo
http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-asteroidi-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/

Per il momento Eros non sembra aver problemi di impatto, ma domani...chissà! e allora poveri noi.... :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@sandro,<br />
Eros, come tutti i suoi fratellini che viaggiano su orbite in grado di intersecare quelle dei pianeti interni, sono nati nella zona della fascia principale. Come TUTTI gli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a> con dimensioni inferiori a poche centinaia di chilometri (quindi quasi tutti) sono frammenti di urti catastrofici tra loro. Normalmente questi frammenti restano nella zona di origine, dato che gli urti (pur distruggendoli) non hanno l&#8217;energia sufficiente a mandarli direttamente su orbite significativamente diverse da quelle originarie. Alcuni però, vicino alle zone &#8220;proibite&#8221; in risonanza di moto medio con Giove, possono finirgli dentro. A quel punto il loro destino è segnato e cominciano un viaggio che in pochi milioni di anni li costringe a cambiare radicalmente l&#8217;orbita fino a farli diventare <acronym title="Near Earth Asteroid">NEA</acronym>. Quindi sono già di per sè frammenti, ma -ovviamente- continueranno a essere colpiti da oggetti più piccoli e ne conserveranno i segni. A volte possono anche essere nuovamente distrutti, ma l&#8217;autogravitazione è sufficiente a rimettere insieme i frammenti. Questo è probabilmente il caso di eros (e di molti <acronym title="Near Earth Asteroid">NEA</acronym>) dalla struttura composta di enormi macigni tenuti insieme dalla gravitazione mutua e coperti dalla polvere (megaregolite) che si crea nei micro urti successivi. I crateri che vediamo oggi su Eros sono quindi recenti, ma non tali da aver distrutto l&#8217;oggetto celeste. Prima o poi però anche Eros avrà una fine segnata. O finirà dentro al Sole, o finirà contro un pianeta, o sarà distrutto senza possibilità di ricomporre un oggetto unico, o-infine- sarà scacciato dal Sistema Solare. Non si può prevedere, in quanto -come tutti gli altri del suo tipo- è su un&#8217;orbita caotica che può cambiare notevolmente a causa dei passaggi ravvicinati con i pianeti terrestri. Se vuoi saperne di più, puoi leggere l&#8217;articolo<br />
<a href="http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-asteroidi-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/" rel="nofollow">http://www.astronomia.com/2008/04/02/dalla-fascia-degli-</a><a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a>-alla-terra-un-viaggio-entusiasmante/</p>
<p>Per il momento Eros non sembra aver problemi di impatto, ma domani&#8230;chissà! e allora poveri noi&#8230;. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pierluigi</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/comment-page-1/#comment-54290</link>
		<dc:creator>pierluigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 12:24:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/04/07/la-sonda-near/#comment-54290</guid>
		<description>@SANDRO
aspettando magari il parere dell&#039;espertissimo enzo, secondo me potrebbe essere che quello che vediamo di Eros sia proprio quello che è rimasto dalla frantumazione oppure dalla ricomposizione di più parti...
@Matteo
sì, una vera odissea!!  :eek:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SANDRO<br />
aspettando magari il parere dell&#8217;espertissimo enzo, secondo me potrebbe essere che quello che vediamo di Eros sia proprio quello che è rimasto dalla frantumazione oppure dalla ricomposizione di più parti&#8230;<br />
@Matteo<br />
sì, una vera odissea!!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':eek:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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