LOFAR e gli alieni Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

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Il LOFAR (Low Frequency Array) ha cominciato il suo accurato lavoro di osservazione dell’Universo alle basse frequenze, una parte delle onde elettromagnetiche finora poco esplorate. Tra le tante scoperte che ci regalerà ci saranno anche i primi alieni?


Pochi giorni fa sono state mostrate a Glasgow le prime immagini riprese da LOFAR e sono già entusiasmanti. L’enorme sistema interferometrico è ancora in fase di costruzione (21 stazioni su un totale di 44) e quando completamente operativo vedrà la maggior parte dei suoi radio telescopi in Olanda, cinque in Germania, uno in Gran Bretagna, Francia e Svezia, e forse anche in Polonia e Ucraina. L’area effettiva di raccolta dei segnali sarà di circa un chilometro quadrato. Sebbene non ancora ottimizzato ha già affascinato gli scienziati. Stupefacente è stata l’immagine di una radio-galassia che mostra i suoi getti di materia lanciati dal buco nero centrale, con al termine le tipiche “macchie” calde. La qualità è nettamente superiore a quanto ottenuto finora.

Si pensa di utilizzare LOFAR per studiare i raggi cosmici che impattano ogni giorno il nostro pianeta, le pulsar e i campi magnetici all’interno della Via Lattea e delle sue vicine. Ma sarà anche utilissimo per “censire” i miliardi di radio galassie già esistenti nelle prime fasi dell’Universo (probabilmente solo 500000 anni dopo il Big Bang) e studiare la loro evoluzione nel tempo.

Tuttavia LOFAR lavorerà anche molto più vicino a noi, offrendo un aiuto enorme a SETI (il progetto per la ricerca di Vita Intelligente nel Cosmo), analizzando i segnali a bassa frequenza che “potrebbero” essere stati inviati nello Spazio da civiltà extra-terrestri esistenti su pianeti di stelle a noi abbastanza vicine. Finora le ricerche, senza risultati, sono state eseguite soprattutto ad alta frequenza, ma nessuno può in realtà sapere a che frequenza i nostri vicini di casa abbiano voluto inviare i loro segnali.

LOFAR partirà ufficialmente e a pieno regime nella prossima estate e tutti sono sicuri che le sue osservazioni saranno entusiasmanti, soprattutto per la risoluzione e per i dettagli finissimi che otterrà. Basta guardare l’immagine mostrata di seguito, in cui l’osservazione di LOFAR è confrontata con quelle del VLA e del WENSS:

Un confronto impressionante tra l’immagine di LOFAR, del Very Large Array e del Westerbork Synthesis Radio Telescope

Un confronto impressionante tra l’immagine di LOFAR (a destra) presa a 173 MHz, con quelle del Very Large Array a 74 MHz e del Westerbork Synthesis Radio Telescope a 325 MHz. (Fonte: van Weeren / ASTRON)

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7 Commenti a “LOFAR e gli alieni”

Una notizia al solito entusiasmante e, se non erro, una risoluzione inimmaginabile fino ad ora. Sugli “omini verdi” stiamo a vedere. Personalmente penso che vi sia vita intelligente da qualche parte, evitando comunque accuratamente di pensare agli U.F.O., di pensare che sia facile comunicare invece di pensare che ci sia ancora molto da scoprire sulla comunicazione e sul modo di farla.
Comunque godiamoci presto entusiasmanti scoperte, grandi novità.

Mario Fiori scrive il 20 Aprile 2010 alle 11:11

Complimenti! Come sempre ci fai viaggiare con la speranza di essere ad un passo dalla conoscenza! Grazie!

Daniele scrive il 20 Aprile 2010 alle 12:04

Che cos’è una radio-galassia?
:roll:
Potreste metterla nel glossario?

Ciao e complimenti per il bellissimo sito!

Giuseppe Sgandurra scrive il 20 Aprile 2010 alle 13:54

Come cosa è una radio-galassia? Semplice, son tutte quelle galassie con il DJ alla consolle!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :grin: Scherzi a parte, che cos’è? :shock:

MorenO scrive il 20 Aprile 2010 alle 15:03

@Mario,
sicuramente sul modo di comunicare ci sarà ancora molto da scoprire, ma saremo in grado di leggere eventuali cominicazioni a velocità superiore a quella della luce!

gaetano scrive il 20 Aprile 2010 alle 15:42

Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo…ancora non sono all’altezza dei vostri discorsi. Ma per chi non sapesse cos’è una radiogalassia basta fare un giretto su google e notiamo che spunta wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Radiogalassia

Ken1986 scrive il 20 Aprile 2010 alle 21:40

Beh, sugli Ufo c’è da fare un discorso a parte. Tralasciando la moltitudine di segnalazioni e racconti a dir poco assurdi e allucinanti, i radar li hanno segnalati più volte e i governi hanno infiniti dossier (resi pubblici anche recentemente).
Su questo discorso si parte logicamente dal presupposto che date le enormi distanze sembrerebbe assurdo e improbabile poter effettuare con successo e in tempi ridottissimi alla Star Trek/Stargate dei viaggi interstellari.
Purtroppo la nostra fisica è solo in grado di pensare in via del tutto teorica ai Wormhole e a “mezzi” per poter effettuare con successo questi viaggi.
Però nessuno ci da la certezza che una civiltà molto più avanti della nostra sia riuscita in quest’intento.
Perchè non si fanno vedere chiaramente allora? (sempre che gli Ufo siano extraterrestri, cosa che sarebbe interamente da dimostrare)
Perchè dato che siamo sempre stati “soli” un contatto potrebbe essere traumatico, e nella nostra storia abbiamo numerosi tristi esempi.
Per il resto penso che saremo teoricamente in grado tramite il SETI di avere FORSE la fortuna di intercettare segnali di una civiltà esattamente al nostro livello tecnologico, se è più arretrata, o più avanzata, non saremmo in grado di intercettarla.
Staremo a vedere, di certo mi sembra che i nuovi Radiotelescopi siano un netto miglioramento tecnologico, forse non troverà gli alieni, ma di sicuro farà scoperte sensazionali :-D

Marco scrive il 21 Aprile 2010 alle 01:43

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