Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate, effemeridi di Sole, Luna e pianeti, sciame meteorico delle Eta Acquaridi. Tutti gli eventi astronomici del mese di Maggio 2010!
Sole
Sommario
Si trova nella costellazione dell’Ariete fino al giorno 14, quando entra nella costellazione del Toro.
1 maggio
- sorge alle 06:06
- transita alle 13:07
- tramonta alle 20:09
15 maggio
- sorge alle 05:50
- transita alle 13:07
- tramonta alle 20:23
31 maggio
- sorge alle 05:38
- transita alle 13:08
- tramonta alle 20:38
La durata del giorno aumenta di circa 58 minuti dall’inizio del mese.
Luna
1 maggio
- sorge alle 23:43
- transita alle 03:18
- tramonta alle 07:47
15 maggio
- sorge alle 06:29
- transita alle 14:23
- tramonta alle 22:19
31 maggio
- sorge alle 23:41
- transita alle 03:47
- tramonta alle 08:31
fasi lunari del mese:
- Ultimo Quarto il 6 (ore 04:17)
- Luna Nuova il 14 (ore 01:06)
- Primo Quarto il 20 (ore 23:44)
- Luna Piena il 27 (ore 23:09)
Il giorno 6 alle ore 22:00 la Luna raggiunge l’apogeo (404.235 km di distanza), mente il giorno 20 alle ore 08:57 si troverà nel punto più vicino alla Terra nel corso della sua orbita, il perigeo (369.733 km).
Posizione dei pianeti
Mercurio
Mercurio: dopo la congiunzione con il sole degli ultimi giorni di aprile, il pianeta riappare al mattino prima dell’alba, elevandosi gradualmente sull’orizzonte fino a guadagnare circa un’ora di visibilità prima del sorgere del Sole. La massima elongazione dal Sole viene raggiunta il giorno 26 con una distanza angolare di oltre 25°.
ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista!
Venere
Venere: il pianeta più luminoso negli ultimi giorni del mese si trova nel periodo di visibilità più prolungata. Il massimo viene raggiunto il giorno 30, quando Venere tramonta ben 2 ore e 38 minuti dopo il Sole. Da notare come questo evento si verifichi in una data molto diversa da quella in cui Venere si trova alla massima distanza angolare dal Sole. Solo il 20 agosto il pianeta raggiungerà la massima elongazione, di circa 46° dal Sole. Il giorno 20 il pianeta passa dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli.
Marte
Marte: il pianeta rosso continua ad anticipare l’orario del suo tramonto. Possiamo comunque osservarlo agevolmente nel corso della prima parte della notte, verso Sud – Ovest, dove lo vedremo abbassarsi sull’orizzonte occidentale. A fine mese tramonto intorno all’una. Marte il giorno 13 lascia la costellazione del Cancro e fa il suo ingresso nel Leone. Lo vedremo quindi tramontare alla destra della stella Regolo.
Giove
Giove: l’osservabilità del pianeta è ancora limitata ad un breve intervallo di tempo poco prima dell’alba. Lo possiamo cercare basso sull’orizzonte orientale al termine della notte. Giove nel corso dell’anno attraverserà più volte il limite tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci, alternando moto diretto e retrogrado. Il giorno 3 lascia l’Acquario ed entra nei Pesci, dove rimarrà fino a metà ottobre.
Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore.
Saturno
Saturno:le condizioni di osservabilità di Saturno sono ancora buone. All’inizio della notte culmina a Sud e lo si può individuare facilmente alla massima altezza sull’orizzonte. Con il passare delle ore lo vedremo scendere verso Sud – Ovest, fino al suo tramonto ad occidente nella seconda parte della notte. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimarrà per tutto il 2010; il pianeta è quasi equidistante tra Regolo e Spica, le stelle più luminose, rispettivamente, del Leone e della Vergine.
Urano
Urano: il pianeta ricompare al mattino, poco prima dell’alba, basso sull’orizzonte orientale. Le condizioni di osservabilità sono quasi identiche a quelle di Giove. Anche Urano si trova infatti nella costellazione dei Pesci, dove rimane tutto l’anno, non lontano dal limite con l’Acquario.
In condizioni favorevoli all’osservazione, usando uno strumento ottico (anche un buon binocolo) appare come un oggetto di colore blu/verde, di magnitudine 5.7.
Nettuno
Nettuno:il pianeta è osservabile al mattino, prima dell’alba, appena più alto sull’orizzonte rispetto a Urano e Giove.
Come sempre, per individuarlo è necessario utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove rimane solo fino ad agosto, per poi tornare nuovamente nel Capricorno.
Plutone
Plutone: Preso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.
Data l’imminente opposizione del prossimo giugno, il pianeta è ormai osservabile per quasi tutta la notte, a partire da Sud – Est: successivamente si eleva fino a culminare a Sud nel corso della seconda parte della notte. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario.
Con la sua magnitudine 14 sono necessari un cielo scuro, una buona carta stellare e almeno un telescopio da 8″ di apertura (200mm).
[Per saperne di più]
Eventi mutui di Saturno
a cura di Pierluigi Panunzi
Come è già successo lo scorso mese, anche a maggio ci sarà un evento particolarmente raro, che coinvolge due satelliti di Saturno: anche in questo caso per osservare l’evento c’è bisogno di un telescopio molto potente, un cielo molto scuro ed ovviamente bel tempo. Caso vuole che i satelliti interessati siano gli stessi dell’altra volta e cioè Encelado e Mimas.
Congiunzioni
Luna-Giove: prima dell’alba di domenica 9, una falce di Luna calante anticipa Giove nell’apparire sull’orizzonte orientale.
I due astri sorgono ad Est vicino al limite tra le costellazioni dell’Acquario e dei Pesci.
Luna-Venere: un suggestivo crepuscolo la sera di domenica 16 maggio ci consentirà di assistere al tramonto di Venere e di un falcetto di Luna crescente tra le costellazioni invernali. Venere e la Luna sono prossimi al confine tra le costellazioni del Toro e dei Gemelli.
Luna-Marte: il giorno 20, osservando in direzione Ovest, troviamo una la Luna al Primo Quarto affiancata dal pianeta rosso, poco più a destra. Splendido l’asterismo a forma di triangolo che si viene a formare con Regolo, la stella più brillante della costellazione del Leone.
Luna-Saturno: l’ultima congiunzione del mese avviene sabato 22, e vede come protagonisti Luna e Saturno, nella costellazione della Vergine. Sono numerosi gli astri luminosi riconoscibili in quel settore del cielo: sulla sinistra, la stella Spica, la più brillante della costellazione; sulla destra, la stella Regolo e il pianeta Marte.
Sciami meteorici: Eta Acquaridi
Acquario
Lo sciame meteorico delle Eta Acquaridi è il più attivo del mese di Maggio; la cometa progenitrice è la Halley (il cui ultimo transito nelle vicinanze del Sole risale al 1986). Il nome parla chiaro: la direzione da cui sembrano provenire le meteore (radiante) si trova in corrispondenza della costellazione dell’Acquario.
Lo ZHR (ossia il numero di meteore osservabili al momento del massimo e con il radiante posto allo zenit) si aggira sulle 60 unità. Il picco d’intensità dello sciame del 2010 è previsto per la notte del giorno giorno 6.
costellazioni
E’ impossibile non associare il mese di maggio alla bellissima stagione primaverile, quando finalmente si ripongono i cappotti negli armadi e ci si può trattenere fuori anche nelle ore serali, senza battere i denti, ad osservare il cielo ad occhio nudo. Alte nel cielo, in direzione sud, le costellazioni del Leone e della Vergine, tra le più estese dello zodiaco, dominano la volta celeste.
Costellazione della Vergine
Quest’ultima è un’ampia costellazione zodiacale le cui stelle più luminose disegnano una evidente Y. Gli oggetti celesti più importanti visibili ad occhio nudo che costituiscono tale costellazione, o che si trovano in corrispondenza di essa, sono Alpha Virginis, nota come Spica, la quindicesima stella apparentemente più luminosa del cielo che marca la base della Y. Poi c’è l’Ammasso di Galassie della Vergine che riempie quasi totalmente la parte superiore della Y; questo ricco ammasso contiene almeno 2.500 galassie di diverso tipo, dalle spirali alle ellittiche, e si trova a circa 60 milioni di anni luce da noi.
Sotto la Vergine possiamo riconoscere le costellazioni, di dimensioni decisamente minori, del Corvo e del Cratere. Le stelle più brillanti le troviamo più a Nord-Est; Arturo, nel Bootes, la costellazione del “pastore guardiano” delle due orse, e la stella Vega della Lira che dominerà i cieli estivi.
Continua il periodo di visibilità ottimale per l’Orsa Maggiore, che si trova praticamente allo zenit. Unico punto fisso della volta celeste - almeno in prima approssimazione - la stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore ci indica la direzione del Nord. Queste due costellazioni sono strettamente legate anche nella leggenda greca che narra della trasformazione in orse della ninfa Callisto e del figlio Arcade ad opera di Giunone, gelosa delle attenzioni di Zeus verso la bella Callisto. Per proteggerle dai cacciatori, Zeus decise quindi di porle in cielo, ma facendole ruotare intorno al polo celeste per non perderle mai di vista.
Tra le due Orse si snoda, sinuosa come un serpente, la lunga costellazione del Dragone. Al centro del triangolo formato da Orsa Maggiore, Leone e Bootes, possiamo riconoscere le piccole costellazioni dei Cani da Caccia e della Chioma di Berenice. Il suo mito è legato ad un personaggio storico realmente esistito. Berenice era infatti la moglie di Tolomeo III Euergete, re d’Egitto (III secolo a.C.), della dinastia dei Tolomei, la cui più nota esponente, nonché ultima discendente, fu la famosissima Cleopatra.
Nelle prime ore della sera, basse sull’orizzonte occidentale, c’è ancora il tempo di ammirare alcune delle costellazioni che sono state protagoniste dei cieli invernali, in particolare l’Auriga, i Gemelli e, un po’ più in alto, la debole costellazione del Cancro. In tarda serata vedremo invece sorgere in successione a Sud-Est la Bilancia, lo Scorpione, l’Ofiuco e il Sagittario.
Sopra l’Ofiuco possiamo riconoscere la Corona Boreale e la costellazione di Ercole. La panoramica della volta celeste si conclude a settentrione, sotto l’Orsa Minore, con Cassiopea e Cefeo.
A Nord-Est cominciano ad affacciarsi a notte inoltrata la già citata Lira, il Cigno e l’Aquila, che si accingono a diventare le protagoniste del cielo estivo.
Mappe del cielo ed eventi del mese
- orizzonte Nord
- orizzonte Sud
- orizzonte Est
- orizzonte Ovest
- zenit
- congiunzione Luna - Giove (giorno 9, ore 05:00)
- congiunzione Luna - Venere (giorno 16, ore 20:45)
- congiunzione Luna - Marte (giorno 20, ore 22:00)
- congiunzione Luna - Saturno (giorno 22, ore 22:00)
Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione. effemeridi di Sole e Luna sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati dal U.S Naval Observatory
effemeridi del mese
Totali
Singole
Nota: Per salvare in locale i singoli files cliccare col tasto destro del mouse sui link riportati e scegliere “Salva collegamento con nome” o “Save link as”. Le effemeridi sono valide per una località alla latitudine media italiana (Roma - 12°30′E - 41°53′N) e generati da un software proprietario
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23 Commenti a “Il cielo nel mese di Maggio 2010”
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hai presente la notte di s. silvestro? le stelle cadenti? ebbene, quelle sono un altro sciame meteoritico….. quindi per osservare bene l’evento ci vuole una bella sedia-sdraio, una giacchetta ed una bella ragazza (con quest’ultima spesso non si riescono a vedere le meteore, ma va bene lo stesso!
)
In realtà è la notte di San Lorenzo quella famosa per le stelle cadenti… Andrea si sarà confuso pensando alla bella ragazza ![]()
esatto…. vedi cosa può fare una tal distrazione?! ![]()
ciao a tutti!! questa è la terza volta che scrivo qui e ancora non sono riuscito ad ottenere le informazioni di cui avrei bisogno…quindi provo a riformulare la mia richiesta: come dichiara l’articolo sovrastante, la notte del 6 maggio 2010 (ovvero quella tra il 5 e il 6) lo sciame meteorico delle Eta Acquaridi raggiungerà il suo picco di massima intensità. vorrei gentilmente sapere se è possibile osservarlo anche ad occhio nudo, non disponendo di alcuna attrezzatura.
grazie tante!!
Si Marco… basta un cielo sereno, e possibilmente poco o nullo inquinamento luminoso (se sei nel centro di Milano sotto un lampione è difficile vedere qualcosa)
grazie andrea! non so com’è di solito il cielo visto dal posto in cui trascorrerò la serata, non ci sono mai stato, ma spero sia sufficientemente sereno!
grazie ancora!
Grazie per il lavoro fatto. Il vostro almanacco mi è molto utile.
Nooooo…Giove ha perso una striscia!!
Ma è possibile? In così poco tempo?
Lampo…
sta per uscire un articolo in merito… ![]()
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Bene bene….Saturno era bello al telescopio!!!Finalmente mi vedo sto giove…

Domanda:Come si fanno a vedere gli sciami meteorici?Scusate l’ignoranza,ma non saprei da dove cominciare!