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	<title>Commenti a: La foresta amazzonica non teme il caldo</title>
	<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/</link>
	<description>Conoscere l'Universo</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 20:45:38 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Di: Piero Iannelli</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-80669</link>
		<author>Piero Iannelli</author>
		<pubDate>Wed, 18 May 2011 01:57:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-80669</guid>
		<description>Il WWF in Amazzonia?

SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! 

Lo leggo dal Telegraph nessuno ne parla?:..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta amazzonica, che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..

http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

Il WWF, che già guadagna 400 miliardi di Sterline annualmente, ..la dichiarazione, da parte dell'IPCC, che il 40% della foresta è minacciata dal riscaldamento globale..non è basata su nessuna evidenza scientifica, ma semplicemente sulla propaganda del WWF, che ha pienamente distorto i risultati di uno studio preliminare sulle minacce poste alla foresta, non dai cambiamenti climatici bensì dal taglio del legname.

http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2010/03/le-speranze-del-wwf-di-trovare-60.html


Piero Iannelli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il WWF in Amazzonia?</p>
<p>SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! </p>
<p>Lo leggo dal Telegraph nessuno ne parla?:..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta amazzonica, che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..</p>
<p><a href="http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html" rel="nofollow">http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/748862 9/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html</a></p>
<p>Il WWF, che già guadagna 400 miliardi di Sterline annualmente, ..la dichiarazione, da parte dell&#8217;IPCC, che il 40% della foresta è minacciata dal riscaldamento globale..non è basata su nessuna evidenza scientifica, ma semplicemente sulla propaganda del WWF, che ha pienamente distorto i risultati di uno studio preliminare sulle minacce poste alla foresta, non dai cambiamenti climatici bensì dal taglio del legname.</p>
<p><a href="http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2010/03/le-speranze-del-wwf-di-trovare-60.html" rel="nofollow">http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2010/03/le-speranze-del-wwf-d i-trovare-60.html</a></p>
<p>Piero Iannelli</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Piero Iannelli</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-71968</link>
		<author>Piero Iannelli</author>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 12:54:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-71968</guid>
		<description>Sarebbe il caso invece il "WWF" smentisca quanto leggo dal Telegraph:

SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! Nessuno ne parla?

"..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che consiste nel permettere al ...WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI.."

Qui i link riguardo le fonti di quanto postato sopra.

http://www.pieroiannelli.com/?p=8

Cordialmente.

PIERO IANNELLI

– pieroiannelli@gmail.com -– N”.Cell. 3398513962</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe il caso invece il &#8220;WWF&#8221; smentisca quanto leggo dal Telegraph:</p>
<p>SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! Nessuno ne parla?</p>
<p>&#8220;..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che consiste nel permettere al &#8230;WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI..&#8221;</p>
<p>Qui i link riguardo le fonti di quanto postato sopra.</p>
<p><a href="http://www.pieroiannelli.com/?p=8" rel="nofollow">http://www.pieroiannelli.com/?p=8</a></p>
<p>Cordialmente.</p>
<p>PIERO IANNELLI</p>
<p>– <a href="mailto:pieroiannelli@gmail.com">pieroiannelli@gmail.com</a> -– N”.Cell. 3398513962</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gimbo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58534</link>
		<author>gimbo</author>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 16:05:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58534</guid>
		<description>A proposito di fusione fredda,in questi giorni probabilmente è uscito il libro "il segreto delle tre pallottole" autore Maurizio Torrealta e Emilio Del Giudice;
Parla in proposito di questo argomento,lo consiglio a chiunque ne fosse interessato.Il problema non sono tanto gli studi,penso che il livello tecnologico acquisito ci permetta già ora di poterci distaccare,ma il vero problema sono i $......Quando il vecchio sistema energetico non sarà più economico,si salterà a quello successivo.Ma a voi la risposta alla mia domanda:La nuova tecnologia alimenterà gli interessi della massa o dei pochi finanziatori della stessa?
e poi un'altra,é possibile che l'uomo avanzi tecnologicamente ma regredisca intellettualmente?
ovviamente non intendo con l'uomo la singolarità ma la moltitudine di persone(la massa);non c'è paura di un blackout cerebrale generale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di fusione fredda,in questi giorni probabilmente è uscito il libro &#8220;il segreto delle tre pallottole&#8221; autore Maurizio Torrealta e Emilio Del Giudice;<br />
Parla in proposito di questo argomento,lo consiglio a chiunque ne fosse interessato.Il problema non sono tanto gli studi,penso che il livello tecnologico acquisito ci permetta già ora di poterci distaccare,ma il vero problema sono i $&#8230;&#8230;Quando il vecchio sistema energetico non sarà più economico,si salterà a quello successivo.Ma a voi la risposta alla mia domanda:La nuova tecnologia alimenterà gli interessi della massa o dei pochi finanziatori della stessa?<br />
e poi un&#8217;altra,é possibile che l&#8217;uomo avanzi tecnologicamente ma regredisca intellettualmente?<br />
ovviamente non intendo con l&#8217;uomo la singolarità ma la moltitudine di persone(la massa);non c&#8217;è paura di un blackout cerebrale generale?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58504</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 04:06:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58504</guid>
		<description>Ciao Gimbo. Hai mai sentito una campagna pubblicitaria di auto che dicesse "abbiamo ridotto l'azoto del tot %"? Non credo. Se leggerai gli altri articoli riguardanti il GW e relativi commenti, noterai che non c'è alcun pazzo che asserisca che si può continuare ad inquinare. Si dice che la CO2 non è l'inquinante principale (e per certi versi non lo è proprio), che di fatto non vi è alcun riscaldamento dovuto all'uomo visto che abbiam attraversato momenti storici ben più caldi e senza la presenza di industrie o autovetture, e che gli autori dell'allarmismo sul pianeta che sta morendo hanno falsificato i conti. Vi è poi il lato economico: finanziando e continuando a finanziare studi sulla CO2 e sul riscaldamento si tolgono risorse ad altri studi che ci permetterebbero di distaccarci dal petrolio, oppure agli studi sulla fusione fredda e via discorrendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gimbo. Hai mai sentito una campagna pubblicitaria di auto che dicesse &#8220;abbiamo ridotto l&#8217;azoto del tot %&#8221;? Non credo. Se leggerai gli altri articoli riguardanti il GW e relativi commenti, noterai che non c&#8217;è alcun pazzo che asserisca che si può continuare ad inquinare. Si dice che la CO2 non è l&#8217;inquinante principale (e per certi versi non lo è proprio), che di fatto non vi è alcun riscaldamento dovuto all&#8217;uomo visto che abbiam attraversato momenti storici ben più caldi e senza la presenza di industrie o autovetture, e che gli autori dell&#8217;allarmismo sul pianeta che sta morendo hanno falsificato i conti. Vi è poi il lato economico: finanziando e continuando a finanziare studi sulla CO2 e sul riscaldamento si tolgono risorse ad altri studi che ci permetterebbero di distaccarci dal petrolio, oppure agli studi sulla fusione fredda e via discorrendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gimbo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58417</link>
		<author>gimbo</author>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 18:33:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-58417</guid>
		<description>Salve a tutti,vorrei capire bene una cosa.La causa ambientalista(relativa al riscaldamento terrestre) è sostenuta dall'ipotesi che l'uso di combustibile non rinnovabile produca più CO2 di quella consumata.E dell'azoto?Se non mi sbaglio c'è pure una eccessiva produzione di NOx!Ora se questa causa fosse un pretesto per sganciarsi dalla dipendenza dal petrolio?Non è sensato appoggiarla  solo per codesto motivo?
Gimbo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti,vorrei capire bene una cosa.La causa ambientalista(relativa al riscaldamento terrestre) è sostenuta dall&#8217;ipotesi che l&#8217;uso di combustibile non rinnovabile produca più CO2 di quella consumata.E dell&#8217;azoto?Se non mi sbaglio c&#8217;è pure una eccessiva produzione di NOx!Ora se questa causa fosse un pretesto per sganciarsi dalla dipendenza dal petrolio?Non è sensato appoggiarla  solo per codesto motivo?<br />
Gimbo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57539</link>
		<author>peppe</author>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 06:00:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57539</guid>
		<description>prego :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>prego <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57490</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Sun, 30 May 2010 08:11:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57490</guid>
		<description>Grazie Peppe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Peppe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57474</link>
		<author>peppe</author>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 22:38:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57474</guid>
		<description>@andrea in realtà il confronto tra l'albero e la liana non è facile...sono due sistemi biologici che si sono adattati ad uno stesso ambiente...ogni specie lo ha fatto a suo modo...e sia il modello liana che quello albero risultano vincenti...la prova è nella loro esistenza. poi con il termine liana andiamo a indicare piante appartenenti anche a famiglie diverse...per cui il termine liana non sta a indicare una sola specie..e qui il confronto tra liane e alberi si fa  più complicato..
le liane cmq vanno sulle chiome per cercar di prendere più luce possibile...
l'efficienza della fotosintesi sta nel catturare quanta più luce e co2 possibile...chi lo fa meglio evolutivamente è favorito...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@andrea in realtà il confronto tra l&#8217;albero e la liana non è facile&#8230;sono due sistemi biologici che si sono adattati ad uno stesso ambiente&#8230;ogni specie lo ha fatto a suo modo&#8230;e sia il modello liana che quello albero risultano vincenti&#8230;la prova è nella loro esistenza. poi con il termine liana andiamo a indicare piante appartenenti anche a famiglie diverse&#8230;per cui il termine liana non sta a indicare una sola specie..e qui il confronto tra liane e alberi si fa  più complicato..<br />
le liane cmq vanno sulle chiome per cercar di prendere più luce possibile&#8230;<br />
l&#8217;efficienza della fotosintesi sta nel catturare quanta più luce e co2 possibile&#8230;chi lo fa meglio evolutivamente è favorito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AndreaGG</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57469</link>
		<author>AndreaGG</author>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 20:37:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57469</guid>
		<description>Uhm... cominciamo ad essere tanti gli Andrea qui... (sono quello della citazione di Wikipedia, non del sito Nasa).

@Peppe: visto che hai studiato botanica, mi sai dire se le liane sono come l'edera rampicante, ossia un parassita? Perchè se così fosse, aggiunto alla capacità di crescita molto più rapida rispetto agli alberi, dovrebbe essere normale una "invasione" di liane, a prescindere dai cambi di temperatura e/o aumenti di CO2. O sbaglio?  :neutral:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uhm&#8230; cominciamo ad essere tanti gli Andrea qui&#8230; (sono quello della citazione di Wikipedia, non del sito <acronym title="National Aeronautics and Space Administration">NASA</acronym>).</p>
<p>@Peppe: visto che hai studiato botanica, mi sai dire se le liane sono come l&#8217;edera rampicante, ossia un parassita? Perchè se così fosse, aggiunto alla capacità di crescita molto più rapida rispetto agli alberi, dovrebbe essere normale una &#8220;invasione&#8221; di liane, a prescindere dai cambi di temperatura e/o aumenti di CO2. O sbaglio?  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_neutral.gif' alt=':neutral:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: peppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57435</link>
		<author>peppe</author>
		<pubDate>Sat, 29 May 2010 09:25:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.astronomia.com/2010/05/25/la-foresta-amazzonica-non-teme-il-caldo/#comment-57435</guid>
		<description>@enzo sul fatto delle liane :mrgreen: 
credo dipenda dalla maggior efficienza nel sfruttare la fotosintesi per favorire la crescità di una pianta...
data poi la loro capacità di posizionarsi ovunque possono ricevere più sole. al contrario gli alberi hanno una zona più limitata data la competizione tra essi.

io dico ciò avendo studiato botanica poi mi posso sbagliare :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@enzo sul fatto delle liane <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /><br />
credo dipenda dalla maggior efficienza nel sfruttare la fotosintesi per favorire la crescità di una pianta&#8230;<br />
data poi la loro capacità di posizionarsi ovunque possono ricevere più sole. al contrario gli alberi hanno una zona più limitata data la competizione tra essi.</p>
<p>io dico ciò avendo studiato botanica poi mi posso sbagliare <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_mrgreen.gif' alt=':mrgreen:' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
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