L’asteroide Lutetia

In questi giorni la sonda Rosetta, dell’ente spaziale europeo (ESA), ha avuto un incontro ravvicinato con l’asteroide Lutetia ed ha inviato a Terra le prime ed uniche foto…

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L’asteroide Lutetia

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Qualche mese fa, ad aprile, avevo scritto un articolo sulla sonda Rosetta, nel quale mi occupavo della traiettoria impostata dai costruttori, con lo scopo finale di raggiungere nel 2014 la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Dato che in questi giorni la sonda avrebbe incontrato nel suo volo l’asteroide 21 Lutetia, ecco che un aggiornamento sulla Rosetta è doveroso, prima di ritornare a parlarne fra quattro anni.

Se volete seguire il viaggio della sonda, ecco il link al nostro Simulatore 3D, con il quale potrete seguire tutte le fasi della sua orbita, i suoi incontri e le spinte gravitazionali ricevute.

L’asteroide Lutetia si è rivelato come un mondo malconcio, tutto butterato di crateri e la sonda dell’ESA Rosetta ne ha mostrato le prime immagini, i primi piani, rivelando che si tratta probabilmente di un sopravvissuto alla nascita violenta del Sistema Solare.

L’incontro tra la sonda e l’asteroide è stato veramente spettacolare con la sonda Rosetta che ha dato il meglio di sé durante l’appuntamento, funzionando a dovere in ogni istante (ndr: io ho potuto seguire le $fasi$ dell’incontro in streaming dal sito dell’ESA ed è stato veramente interessante).

Zoom su Lutetia

Le immagini mostrano che Lutetia ha un gran numero di crateri, causati da tantissimi impatti avvenuti durante i sui 4.5 miliardi di anni di vita: durante l’incontro con la sonda, è apparsa subito alla vista una zona depressiva gigantesca a forma di ciotola. Le immagini confermano che Lutezia ha una forma allungata con il suo lato più lungo di circa 130km.

Le foto che vedete sono state scattate dallo strumento denominato OSIRIS, una combinazione di due fotocamere, una grandangolare ed una a piccolo campo: le immagini dell’istante di massimo avvicinamento mostrano dettagli della superficie di Lutetia, grandi poco più di 60 metri.

“Penso si tratti di un oggetto molto antico: stanotte abbiamo osservato i resti della creazione del Sistema Solare” dice Holger Sierks, scienziato del team OSIRIS, dell’Istituto di Ricerche sul Sistema Solare MAx Plank di Lindau.

La sonda è passata a fianco all’asteroide ad una velocità di 15 km/s completando l’avvicinamento in appena 1 minuto: ma le fotocamere e gli altri strumenti erano già al lavoro da parecchio tempo, da poche ore ad alcuni giorni prima e continueranno a restare in funzione per altrettanto tempo. Subito dopo l’incontro, Rosetta ha iniziato a trasmettere i dati alla Terra per permetterne l’elaborazione.

Lutetia e Saturno

L’asteroide Lutetia immortalato

assieme a Saturno – ingrandisci

Lutetia è rimasto un oggetto misterioso per parecchi anni: finora i telescopi terrestri avevano fornito immagini molto confuse dell’asteroide. Per certi versi assomiglia ad un asteroide di tipo C, un oggetto primitivo, residuo della formazione del Sistema Solare, mentre per altri versi assomiglia più ad un asteroide di tipo M, direttamente paragonabile ai meteoriti metallici, che in genere sono più rossicci e che si pensano provenire dalla frammentazione dei nuclei di oggetti più grandi.

Le nuove immagini e i dati degli altri strumenti a bordo della sonda ci permetteranno di decidere e sciogliere dunque questo dilemma, ma non adesso, subito: c’è bisogno infatti di altre informazioni sulla sua composizione.

Rosetta ha attivato tutta una serie di istrumenti durante il rendez-vous, tra i quali analizzatori a distanza e misurazioni in situ e sono stati accesi anche alcuni strumenti del lander Philae (ndr: che atterrerà sulla cometa nel 2014). Tutti questi strumenti insieme hanno cercato l’evidenza di un’atmosfera molto tenue, di effetti magnetici ed hanno studiato la composizione superficiale e la densità dell’asteroide. Altri strumenti hanno anche tentato di raccogliere qualsiasi tipo di polvere che poteva librarsi nello spazio circostante (ndr: sarà uno dei compiti principali della sonda quando orbiterà la cometa), per poter effettuare analisi direttamente a bordo: ma i risultati di tutti questi esperimenti scientifici richiederanno parecchio tempo, vista l’alta mole di dati che la sonda ha inviato a Terra.

Questo incontro segna l’ottenimento di uno degli scopi principali per cui la sonda era stata concepita ed ora Rosetta continuerà il suo viaggio con il suo obiettivo primario, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, che incontrerà solo nel 2014, potendola studiare e mappare direttamente da pochi km di distanza. Una volta giunta al suo $obiettivo$, lo accompagnerà per parecchi mesi, inserendosi in orbita per la prima volta in assoluto per una sonda, viaggiando ad una distanza dal Sole che va da circa 5 Unità Astronomiche (la distanza del pianeta Giove) fino al suo perielio, il punto più vicino al Sole. Nel mese di novembre 2014, Rosetta lancerà il lander Philae, che sarà il primo oggetto umano ad atterrare su un nucleo cometario.

“Wunderbar!” dice David Southwood, Direttore dell’Esplorazione Scientifica e Robotica dell’ESA, “è stato un gran giorno per l’esplorazione, un gran giorno per la scienza Europea. La precisione cronometrica con cui si stanno svolgendo tutte le $fasi$ è un tributo a tutti gli scienziati e tecnici membri del team industriale e, non da ultimo, dell’ESA stessa. Ci rivediamo nel 2014 per l’incontro con la cometa.”

Nel frattempo, lo scopo principale del team tecnico-scientifico della sonda Rosetta sarà l’analisi della grande mole di dati proveniente da Lutetia: appena 24 ore fa questo asteroide era un oggetto distante e totalmente sconosciuto, ma ora, grazie a Rosetta, è diventato un amico vicino.

immagini dell’avvicinamento di Lutetia

immagini dell’avvicinamento di Lutetia

un’immagine composta da quattro immagini dell’asteroide riprese durante le fasi dell’avvicinamento

un’immagine composta da quattro immagini dell’asteroide riprese durante le $fasi$ dell’avvicinamento

l’addio all’asteroide: un ultimo sguardo a questa stupenda roccia cosmica

l’addio all’asteroide: un ultimo sguardo a questa stupenda roccia cosmica

tradotto da : http://www.esa.int/SPECIALS/Rosetta/SEM44DZOFBG_0.html

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9 Commenti

  1. 😀 Onore all’ente spaziale europeo. Ho letto l’articolo, ma non c’è l’indicazione della distanza dalla Terra di questo rendez-vous…..comunque questo Lutetia farebbe un bel danno in una ipotetica collisione con noi… 😐

  2. @tutti,
    devo fare una breve ricerca, ma mi sembra di ricordare che il primo a fare una curva fotometrica di Lutezia sia stato io negli anni ’80. Se trovo l’originale vi rendo partecipi… A presto…
    Enzo

  3. @moreno: la distanza è di circa 454 milioni di chilometri dalla terra… fortunatamente non si prevede una collisione con noi… se no addio ogni forma di vita sulla terra! 🙁

  4. salve.scusate la mia ignoranza.ma io e’ gia’ un po’ di mesi cioe’ 3 circache noto una stella a sembrar,luminosissima e gigantesca.mi sto’ chiedendo se potrebbe essere di questo caso o no.vi chiederei gentilmente di risp,graz mille ciao!

  5. @giovanni
    se questa “stella” che vedi luminosissima è posizionata verso Ovest solo la sera dopo il tramonto, allora è il pianeta Venere, mentre se è verso l’una di notte, tra Est e Sud (con il passare delle ore), allora si tratta del pianeta Giove!
    😀

  6. Che bell’articolo Pier. E’ a dir poco impressionante la precisione con cui è stata calcolata la traiettoria di Rosetta ed è bellissimo nel simulatore l’inseguimento che Rosetta fa della cometa subito dopo l’incontro con Lutetia. Non ho capito bene di quanto si è avvicinata Rosetta a Lutetia per poter raccogliere eventuali polveri.
    E poi perchè solo a novembre verrà lanciato il lander Philae. Immagino che dovranno essere fatti dei controlli prima. Quali? Quanto ci metteranno i messaggi ad arrivare sulla terra?
    Ok. Basta 🙂 😳