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	<title>Commenti a: Acqua calda sulle comete</title>
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	<description>L&#039;Universo... per tutti!</description>
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		<title>Di: Fab</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-2/#comment-65359</link>
		<dc:creator>Fab</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 23:53:25 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto quello che so delle comete l&#039;ho imparato leggendo &quot; Nel cuore della cometa&quot; che è un bel romanzone di fantascienza di 600 pagine scritto da Gregory Benford &amp; David Brin. Non sono solo scrittori ma anche scienziati e il libro è abbastanza appassionante. Difficile trovarlo in libreria ma facilissimo scaricarlo dal web con emule.
Saluti a tutti. :roll:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che so delle comete l&#8217;ho imparato leggendo &#8221; Nel cuore della <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#cometa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'cometa' ">cometa</a>&#8221; che è un bel romanzone di fantascienza di 600 pagine scritto da Gregory Benford &amp; David Brin. Non sono solo scrittori ma anche scienziati e il libro è abbastanza appassionante. Difficile trovarlo in libreria ma facilissimo scaricarlo dal web con emule.<br />
Saluti a tutti. <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Red Hanuman</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64892</link>
		<dc:creator>Red Hanuman</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 05:22:03 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Enzo,
grazie a te per avermi ricordato che l&#039;ossigeno è comune nei dischi protoplanetari di seconda generazione come il nostro.
In effetti, stavo pensando alle condizioni medie dell&#039;universo, senza considerare che la media è quella di Trilussa!!! :!:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Enzo,<br />
grazie a te per avermi ricordato che l&#8217;ossigeno è comune nei dischi protoplanetari di seconda generazione come il nostro.<br />
In effetti, stavo pensando alle condizioni medie dell&#8217;universo, senza considerare che la media è quella di Trilussa!!! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_exclaim.gif' alt=':!:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64886</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 04:12:13 +0000</pubDate>
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		<description>caro Red,
grazie per le molte delucidazioni. potrei solo aggiungere che l&#039;ossigeno è piuttosto (relativamente) comune nel disco protoplanetario, essendo derivato dalla precdente esplosione di supernova. Oltretutto è associato ai composti organici che abbondano nelle zone esterne. Noi ne avevamo molto pco, ma le comete senz&#039;altro di più...
caro Stefano,
tu dici bene. Chiaramente c&#039;è un bias osservativo che favorisce i pianeti grandi e vicini alla stella centrale per ovvie ragioni. Ma, sicuramente, noi forse non siamo proprio un modello comunissimo. innanzitutto perchè siamo stella singola e perchè abbiamo grandi pianeti all&#039;esterno. Forse, però, è proprio questa l&#039;unica strada per avere la vita. Se avessimo avuto un Giove o anche di più troppo vicino sai che problemi &quot;costruttivi&quot; (vedi gli asteroidi...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Red,<br />
grazie per le molte delucidazioni. potrei solo aggiungere che l&#8217;ossigeno è piuttosto (relativamente) comune nel disco protoplanetario, essendo derivato dalla precdente esplosione di supernova. Oltretutto è associato ai composti organici che abbondano nelle zone esterne. Noi ne avevamo molto pco, ma le comete senz&#8217;altro di più&#8230;<br />
caro Stefano,<br />
tu dici bene. Chiaramente c&#8217;è un bias osservativo che favorisce i pianeti grandi e vicini alla stella centrale per ovvie ragioni. Ma, sicuramente, noi forse non siamo proprio un modello comunissimo. innanzitutto perchè siamo stella singola e perchè abbiamo grandi pianeti all&#8217;esterno. Forse, però, è proprio questa l&#8217;unica strada per avere la vita. Se avessimo avuto un Giove o anche di più troppo vicino sai che problemi &#8220;costruttivi&#8221; (vedi gli <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#asteroidi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'asteroidi' ">asteroidi</a>&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano caravaggio</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64862</link>
		<dc:creator>stefano caravaggio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 20:26:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/#comment-64862</guid>
		<description>Esco un attimo dal tema.
Ho letto sul sito dell&#039;INAF http://www.media.inaf.it/2010/10/26/due-per-due-uguale-uno/ della scoperta di due pianeti gioviani (6 e 1,5 masse gioviane) che orbiterebbero attorno ad un sistema doppio composto da una nana rossa e da una nana bianca.
Ora, a parte l&#039;eccezionalità della scoperta, la mia mente ha viaggiato facendo una riflessione che vorrei condividere con voi, aspettando i pareri di esperti e profani.
Nel corso dei secoli abbiamo appreso di essere sempre più normali; nel senso che non siamo l&#039;unico pianeta (anche se finora l&#039;unico meravigliosamente dotato di vita), viviamo in un sistema planetario comune, attorno ad una stella comune alle altre, in una galassia uguale a tante altre.
Le ultime scoperte ci raccontano di tanti super-Giove trovati (vuoi anche per la maggiore facilità dovuta alla loro grande massa) in orbita a tante stelle. Taglie da 1,2,5 giove al punto di rasentare il limite di nana bruna.
La riflessione è questa: Forse una delle particolarità del nostro sistema è proprio quella di avere un Giove &quot;piccolo&quot;??
Certamente ne sapremo di più aumentando la casistica di esopianeti scoperti e soprattutto quando qualche occhio elettronico &quot;made in Gaia&quot; riuscirà a vederli direttamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esco un attimo dal tema.<br />
Ho letto sul sito dell&#8217;<acronym title="Istituto Nazionale di Astrofisica">INAF</acronym> <a href="http://www.media.inaf.it/2010/10/26/due-per-due-uguale-uno/" rel="nofollow">http://www.media.inaf.it/2010/10/26/due-per-due-uguale-uno/</a> della scoperta di due pianeti gioviani (6 e 1,5 masse gioviane) che orbiterebbero attorno ad un sistema doppio composto da una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_rossa" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana rossa' ">nana rossa</a> e da una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#nana_bianca" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'nana bianca' ">nana bianca</a>.<br />
Ora, a parte l&#8217;eccezionalità della scoperta, la mia mente ha viaggiato facendo una riflessione che vorrei condividere con voi, aspettando i pareri di esperti e profani.<br />
Nel corso dei secoli abbiamo appreso di essere sempre più normali; nel senso che non siamo l&#8217;unico pianeta (anche se finora l&#8217;unico meravigliosamente dotato di vita), viviamo in un sistema planetario comune, attorno ad una stella comune alle altre, in una <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#galassia" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'galassia' ">galassia</a> uguale a tante altre.<br />
Le ultime scoperte ci raccontano di tanti super-Giove trovati (vuoi anche per la maggiore facilità dovuta alla loro grande massa) in orbita a tante stelle. Taglie da 1,2,5 giove al punto di rasentare il limite di nana bruna.<br />
La riflessione è questa: Forse una delle particolarità del nostro sistema è proprio quella di avere un Giove &#8220;piccolo&#8221;??<br />
Certamente ne sapremo di più aumentando la casistica di esopianeti scoperti e soprattutto quando qualche occhio elettronico &#8220;made in Gaia&#8221; riuscirà a vederli direttamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Red Hanuman</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64849</link>
		<dc:creator>Red Hanuman</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 16:57:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/#comment-64849</guid>
		<description>Bah, l&#039;idrogeno è l&#039;elemento più abbondante dell&#039;universo, e quindi non è difficile trovarlo in giro ionizzato o in forma di radicale libero, magari grazie alle radiazioni di una stella giovane o di una supernova vicina. 
Il problema è l&#039;ossigeno, che è molto meno abbondante, e anche molto più reattivo. Una molecola di idronio nello spazio mi stupisce più per l&#039;ossigeno libero che per il triplo legame H-O, che è facile a realizzarsi. 
Molecole di H3O+ sono comunissime nell&#039;acqua terrestre, visto che l&#039;acqua tende spontaneamente a dissociarsi e a ricombinarsi. In effetti, in chimica tutti gli equilibri sono dinamici (a doppio senso), e non c&#039;è mai una reazione che avviene tra reagenti al 100%. Ioni H+ si trovano sempre nell&#039;acqua, anche in quella neutra, e capita spesso che si leghino temporaneamente a una molecola di acqua per formare l&#039;idronio. In questo caso, per mantenere la neutralità, a ogni molecola di idronio dovrà corrisponderne una di ossidrile (OH-).
In ogni caso, se le molecole di acqua &quot;spaziale&quot; hanno una temperatura elevatissima, mi sembra ovvio che l&#039;H radicale liberato sia al contrario molto freddo, magari allo zero assoluto. A meno che non sia l&#039;elettrone a portare tutta  l&#039;energia che serve a riscaldare così l&#039;acqua....
Per finire: l&#039;acqua si deve per forza accumulare lontano da una stella, altrimenti la forte radiazione ne spezzerebbe il legame, restituendo H e O liberi....
Se mi sbaglio, mi corigerete!!! :-) ;-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bah, l&#8217;idrogeno è l&#8217;elemento più abbondante dell&#8217;universo, e quindi non è difficile trovarlo in giro ionizzato o in forma di radicale libero, magari grazie alle radiazioni di una stella giovane o di una supernova vicina.<br />
Il problema è l&#8217;ossigeno, che è molto meno abbondante, e anche molto più reattivo. Una molecola di idronio nello spazio mi stupisce più per l&#8217;ossigeno libero che per il triplo legame H-O, che è facile a realizzarsi.<br />
Molecole di H3O+ sono comunissime nell&#8217;acqua terrestre, visto che l&#8217;acqua tende spontaneamente a dissociarsi e a ricombinarsi. In effetti, in chimica tutti gli equilibri sono dinamici (a doppio senso), e non c&#8217;è mai una reazione che avviene tra reagenti al 100%. Ioni H+ si trovano sempre nell&#8217;acqua, anche in quella neutra, e capita spesso che si leghino temporaneamente a una molecola di acqua per formare l&#8217;idronio. In questo caso, per mantenere la neutralità, a ogni molecola di idronio dovrà corrisponderne una di ossidrile (OH-).<br />
In ogni caso, se le molecole di acqua &#8220;spaziale&#8221; hanno una temperatura elevatissima, mi sembra ovvio che l&#8217;H radicale liberato sia al contrario molto freddo, magari allo zero assoluto. A meno che non sia l&#8217;elettrone a portare tutta  l&#8217;energia che serve a riscaldare così l&#8217;acqua&#8230;.<br />
Per finire: l&#8217;acqua si deve per forza accumulare lontano da una stella, altrimenti la forte radiazione ne spezzerebbe il legame, restituendo H e O liberi&#8230;.<br />
Se mi sbaglio, mi corigerete!!! <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ;-D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64842</link>
		<dc:creator>Lampo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 15:02:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/#comment-64842</guid>
		<description>Ciao paperottopeppe!!!

In effetti potrebbe essere come dici tu...chi lo sa! Quanti misteri questa a stronomia...forse è anche per quello che è così affascinante!  :wink:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao paperottopeppe!!!</p>
<p>In effetti potrebbe essere come dici tu&#8230;chi lo sa! Quanti misteri questa a stronomia&#8230;forse è anche per quello che è così affascinante!  <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=':wink:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64831</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 12:38:11 +0000</pubDate>
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		<description>In linea di massima direi che paperottopeppe ha ragione. D&#039;altra parte è molto comune nelle nubi molecolari che subiscono forti radiazioni dalle stelle vicine. Di sicuro molto più facile a crearsi che non sulla Terra (senz&#039;acqua e senza idrogeno).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In linea di massima direi che paperottopeppe ha ragione. D&#8217;altra parte è molto comune nelle nubi molecolari che subiscono forti radiazioni dalle stelle vicine. Di sicuro molto più facile a crearsi che non sulla Terra (senz&#8217;acqua e senza idrogeno).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paperottopeppe</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64828</link>
		<dc:creator>paperottopeppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 12:12:13 +0000</pubDate>
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		<description>Io che non ne so niente, cosi a naso, mi sembra di capire che è più facile che il vento solare abbia &quot;ammucchiato&quot; idrogeno e ossigeno verso il confine esterno del Sistema Solare, dove le comete &quot;raccattano&quot; girovagando...poi quando si avvicinano al Sole la magìa si avvera...che ne dite? :)
Ok scusate se ho detto scemenze :(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io che non ne so niente, cosi a naso, mi sembra di capire che è più facile che il <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#vento_solare" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'vento solare' ">vento solare</a> abbia &#8220;ammucchiato&#8221; idrogeno e ossigeno verso il confine esterno del Sistema Solare, dove le comete &#8220;raccattano&#8221; girovagando&#8230;poi quando si avvicinano al Sole la magìa si avvera&#8230;che ne dite? <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ok scusate se ho detto scemenze <img src='http://www.astronomia.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lampo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64820</link>
		<dc:creator>Lampo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 10:30:36 +0000</pubDate>
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		<description>Si si sulla terra avviene proprio il contrario...e la causa dell&#039;acidità di quelle sostanze che noi chiamiamo &quot;acide&quot;, se non riscordo male, è proprio la presenza nella sostanza stessa di questo ione! Che viene fuori dall&#039;equilibrio di alcune reazioni di cui non ho la più pallida idea...

Boh, chissà sulle comete come ci sono finiti...o come si sono formati...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si si sulla terra avviene proprio il contrario&#8230;e la causa dell&#8217;acidità di quelle sostanze che noi chiamiamo &#8220;acide&#8221;, se non riscordo male, è proprio la presenza nella sostanza stessa di questo ione! Che viene fuori dall&#8217;equilibrio di alcune reazioni di cui non ho la più pallida idea&#8230;</p>
<p>Boh, chissà sulle comete come ci sono finiti&#8230;o come si sono formati&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/comment-page-1/#comment-64817</link>
		<dc:creator>enzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 10:08:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomia.com/2010/10/26/acqua-calda-sulle-comete/#comment-64817</guid>
		<description>caro lampo,
io non sono un chimico...però mi sentirei di dire che sulla Terra è facile che capiti il contrario. Ossia si possa ottenere una piccola quantità di H3O partendo dall&#039;acqua. Per avere il vicevrsa ci voleva ossigeno e idrogeno nelle fasi primordiali e forse ciò era poco probabile. L&#039;idrogeno è stato strappato tutto dal vento solare e ne avevamo ben poco. per non parlare dell&#039;ossigeno...
Può darsi che sbagli. magari qualche chimico ci viene in aiuto...

Per Stefano: se riesci potresti scrivere H3O con 3 piccolo in basso?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro lampo,<br />
io non sono un chimico&#8230;però mi sentirei di dire che sulla Terra è facile che capiti il contrario. Ossia si possa ottenere una piccola quantità di H3O partendo dall&#8217;acqua. Per avere il vicevrsa ci voleva ossigeno e idrogeno nelle <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#fasi" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'fasi' ">fasi</a> primordiali e forse ciò era poco probabile. L&#8217;idrogeno è stato strappato tutto dal <a class="glossary-term" href="http://www.astronomia.com/glossario/#vento_solare" title="Collegamento diretto al glossario per il termine 'vento solare' ">vento solare</a> e ne avevamo ben poco. per non parlare dell&#8217;ossigeno&#8230;<br />
Può darsi che sbagli. magari qualche chimico ci viene in aiuto&#8230;</p>
<p>Per Stefano: se riesci potresti scrivere H3O con 3 piccolo in basso?</p>
]]></content:encoded>
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