Riflessioni scientifiche, politiche ed economiche sul GW Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

Vota: 4 Votes | Average: 5 out of 54 Votes | Average: 5 out of 54 Votes | Average: 5 out of 54 Votes | Average: 5 out of 54 Votes | Average: 5 out of 5
Loading ... Loading ...

Una Fondazione veramente interdisciplinare e obiettiva riguardo alla problematica del Riscaldamento Globale è senza dubbio quella inglese chiamata “Global Warming Policy Foundation”. Il discorso di apertura del loro annuale Congresso è stato tenuto quest’anno dal Presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus. Ho giudicato estremamente interessante tradurlo per mostrare un approccio serio, attento e motivato a uno dei problemi più dogmatici del nostro tempo…


Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW


Voi sapete le mie idee in proposito e quindi non ho aggiunto alcun commento. Molte figure che avrebbero potuto illustrare perfettamente la conferenza sono già state pubblicate su questo sito web (basta fare un piccolo sforzo e le troverete facilmente). Le conclusioni del Presidente sono molto indicative e profonde, oltre a rispecchiare una giusta comprensione dei valori umani più nobili. Bisognerebbe rifletterci a lungo…

Per chi volesse leggere il testo originale, corroborato da molteplice referenze bibliografiche, rimando al sito della Fondazione:

La dottrina del cambiamento climatico è la voce degli ambientalisti, non della vera Scienza.

Discorso di apertura dell’annuale Congresso della “Global Warming Policy Foundation” tenuto dal Presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus.

Nonostante esistano ormai numerose Istituzioni, sia in Europa che oltreoceano, che sollevino parecchi dubbi riguardo al “dogma” del riscaldamento globale causato dall’uomo, gli scettici sono costantemente colpiti da una pressante opera di propaganda atta a svalutarli. Proprio per questo la Fondazione per lo studio della Politica del Riscaldamento Globale (GWPF) ha un’importanza fondamentale.

Bisogna dire con forza che il dibattito sul riscaldamento globale (GW) non è più un discorso scientifico relativo alle miriadi di cause che potrebbero provocare variazioni della temperatura terrestre, ma soltanto una manifestazione politica relativa all’uomo e alla società. Dice giustamente il paleoclimatologo australiano R. M. Carter: “Uomini pericolosi hanno causato il riscaldamento globale e noi siamo molto preoccupati di ciò, piuttosto che del riscaldamento in se stesso”. In un suo recente libro, conclude: “E’ ormai parecchio tempo che il problema del GW ha smesso di essere un problema scientifico”.

Ormai il dibattito è diventato un fatto politico con implicazioni enormi, che sono del tutto scorrelate dal problema climatico. Esso riguarda solamente i governi, i politici, i loro portaborse, le lobby che vogliono acquistare un maggior potere decisionale. Come ovvia conclusione, sembra che ormai l’accettazione supina del dogma sul GW abbia prodotto uno dei più costosi e anti democratici errori delle ultime generazioni.

Il dato di fatto essenziale, onestamente parlando, è che vi sono conflittuali ipotesi scientifiche, tutte altamente rispettabili. Questo dovrebbe essere il vero tema del dibattito sul GW. Quello che invece la politica sta imponendo è che esista un solo consenso scientifico e che qualsiasi dubbio in proposito debba essere annullato a priori. Il non potere sollevare idee contrarie alla politica ufficiale e alle esternazioni più lobbistiche, dimostra che stiamo scivolando verso un mondo post-democratico. Questo è un problema ben più grave del GW.

In questo momento così difficile per la società umana, ci sarebbe bisogno di scienziati che non solo pubblichino liberamente, dopo attenta azione di controllo da parte dei loro colleghi, articoli precisi e validi, ma che aiutino i politici onesti e l’opinione pubblica a separare i miti degli ambientalisti dalla realtà dei fatti. Essi dovrebbero avere la possibilità di esporre senza vincoli opportunistici le proprie teorie, in modo che sia l’opinione pubblica a decidere liberamente cosa accettare e cosa rifiutare. Chi ha seguito personalmente e senza condizionamenti esterni la letteratura degli ultimi due anni si sarà reso conto che l’anidride carbonica è una causa minore del supposto GW e che comunque l’umanità non è responsabile di esso.

Guardando indietro nei tempi geologici, il Premio Nobel per la Fisica Robert Laughlin spiega: “Il cambiamento climatico è qualcosa che la Terra conosce molto bene e che si ripete continuamente senza chiedere permesso a nessuno. Nonostante la civiltà umana non abbia fatto niente per innescare l’ultimo cambiamento, non potrà comunque essere in grado di fermarlo una volta che il pianeta ha deciso di agire in quella direzione”. Inoltre, egli conclude: “Le testimonianze geologiche ci confermano che il clima non dovrebbe preoccupare più di tanto nella ricerca di energie alternative. Non perché non sia importante, ma perché è assolutamente fuori dal nostro controllo”.

La conclusione a cui sono giunto è che l’ipotesi che sostiene un’origine antropogenica del GW rimane estremamente debole. Inoltre, è sempre sbagliato proporre una semplice tesi, attrattiva e magari anche scientificamente appetibile, non sufficientemente accertata, e basare su di essa politiche ambiziose, radicali e difficili da realizzare, senza porre attenzione a tutti gli argomenti e a tutti i costi diretti e indiretti a lei associata. Queste considerazioni mi hanno spinto a scrivere nel 2007 il libro. “Blue Planet in Green Shackles”. Ancora più piacevole è stato leggere un anno dopo un istruttivo libro di Nigel Lawson, “An appeal to reason, A cool look at Global Warming”.

Oggi siamo giunti a un punto particolare, in cui la nostra visione critica non ha certo ancora vinto, ma, guardando indietro, possiamo dire che a partire dal momento dell’inizio della massiccia propaganda in favore del GW nel summit di Rio del 1992, varie cose suggeriscono un certo grado di ottimismo:

- la temperatura globale ha smesso di crescere;

- sono state formulate forti ipotesi alternative per la spiegazione delle fluttuazioni climatiche;

- la reputazione del valore scientifico di alcuni degli esponenti “leader” della dottrina del GW è stata severamente ridimensionata (lo scandalo più eclatante è stato quello relativo all’Hockey Stick (mazza da hockey), che costituiva la base portante del terzo report di valutazione stilato dall’IPCC nel 2001;

- la conferenza di Copenhagen del dicembre 2009 ha finalmente rivelato, a tutti coloro che hanno voglio di sapere, che esiste una grande diversità di vedute e un chiara contraddizione negli interessi collegati al GW.

Tuttavia, nonostante le evidenze, l’allarmismo del GW e specialmente le misure politiche ad esso connesse hanno continuato a marciare trionfanti. Nemmeno la recente crisi finanziaria ed economica mondiale, unita all’enorme confusione, paura e debito pubblico, sono riusciti a fermare la vittoriosa marcia del GW.

Pagine: 1 2

Condividi



articolo successivo: Un approccio finalmente serio sul problema del GW
articolo precedente: Perché la Groenlandia è coperta di ghiaccio?

16 Commenti a “Riflessioni scientifiche, politiche ed economiche sul GW”

Pagine: [1] 2 » Mostra tutti

Mi riferisco anche all’articolo precedente per ringraziare gli scienziati (io, non lo sono) e astronomia.com per questo appassionato confronto sul tema del GW… è Il confronto scientifico serio, non propagandistico, tra tesi diverse che porta progressivamente alla conoscenza…

Condivido gran parte del discorso del Presidente della Repubblica Ceca, ma non l’assunto che addebita l’allarmismo del GW alla “nobile causa” di salvare il Pianeta, costruita per riempire il vuoto etico dei tempi moderni.

Antonio scrive il 27 Ottobre 2010 alle 15:29

caro Antonio,
il presidente esprime solo un suo parere che, ovviamente, riflette un modo personale di vedere le cose. Molti concetti sono condivisibili, soprattutto la parte riguardante lo strapotere mediatico degli ambientalisti che spopolano in TV e nei giornali, mentre mai si sentono le voci alternative, altrettanto e forse più documentate. Sulla “nobile causa” può essere stato troppo di parte, ma sicuramente si sta sfruttando la cosiddetta “salute” della Terra per portare avanti disegni politi ed economici. Come già detto e ridetto, la Terra gode di ottima salute e ne ha viste ben di peggio, uscendone sempre più forte e vitale di prima. Dobbiamo metterci in testa, malgrado le Cassandre ambientaliste, che mai nessun essere vivente, compreso l’uomo, potrà recare danno a un pianeta. Se mai un giorno potesse avvicinarsi a ciò, ci penserebbe la stessa Natura a rimetterlo in linea. Questo è già capitato in passato quando c’erano troppi erbivori e le foglie sono diventate velenose. Al limite, l’uomo potrà rovinare se stesso, prima di tutto distruggendo la libertà (e qui il presidente è perfettamente chiaro) e poi, comunque, l’ambiente in cui può vivere.
Dice anche giusto il presidente, quando enuncia il fatto che ormai il GW non è più un problema scientifico, ma solo politico. E molti ambientalisti sfruttano questa onda. Poi ci saranno anche i puri, ma non sono certo loro che comandano e che compaiono come attori televisivi, onnipresenti e con le solite litanie trite e ritrite (non voglio far nomi, ma certe facce sono sempre presenti…).
Ricordo ancora che solo negli anni ‘70 si gridava al freddo globale, perchè si stava sfruttando una discesa di temperatura attiva da più di trent’anni per farne un motivo politico e economico. Bisognerebbe avere un ricordo storico di queste cose prima di abbracciare un dogma che cala dall’alto senza dare dimostrazioni vere e attendibili.
La scienza, come dici bene tu, ha il dovere di affrontare i problemi sotto svariati aspetti quando vi è ancora insicurezza e molti dubbi. Ma quando diventa schiava della politica e riporta solo atti di fede perde ogni validità e diventa… spazzatura…

Caro Enzo,
condivido gran parte del tuo ragionamento e del discorso del Presidente della Repubblica Ceca.
Mi convince, soprattutto, la chiara individuazione della politica e dell’economia quale terreno principale, più che l’ambientalismo o l’etica dei tempi moderni, su cui vada ricercata una risposta alle motivazioni, esplicite e recondite, alla base di questa falsa (scientificamente non motivata) campagna mediatica di allarme sul GW. Spero di dare un contributo più di merito.
Ciao

Antonio scrive il 27 Ottobre 2010 alle 19:04

@Enzo:
Diciamo che i catastrofisti temono per la parte bassa della troposfera in cui ci muoviamo, che confondono con la Terra tutta…

PS
Ho messo un link a questo articolo su facebook, in qual caso non ti faccia piacere dimmelo che lo elimino subito

AndreaGG scrive il 27 Ottobre 2010 alle 20:49

caro AndreaGG,
figurati! Io scrivo e traduco l’altra “campana” proprio perchè la gente sappia che non esiste un dogma assoluto, ma un dibattito ancora aperto e spesso giocato ad armi impari :mad:

Non sono abituato a fare discorsi polemici ed accusatori, ma voglio dire una cosa: personalmente sono convinto che l’argomento del GW, oggi come oggi, venga sfruttato soprattutto per distogliere l’attenzione pubblica dal vero problema “umano”, e cioè la crescita demografica e lo sfruttamento delle risorse incontrollati, che resta il principale motore dell’economica di crescita “senza fine” che caratterizza la nostra epoca. Ma questo sistema ai “potenti” serve perchè crea povertà ed enormi masse di individui non autosufficienti che si possano controllare a piacimento. Con il dogma del GW si fa credere che ai governanti importi qualcosa del “nostro futuro” (o di quello del pianeta, la differenza non ha importanza), mentre ovviamente l’unica cosa a cui tengono è il loro portafogli…

Bertupg scrive il 28 Ottobre 2010 alle 11:32

e non posso dire che sbagli, caro Bertupg…. :sad:

Certo caro Enzo , il GW serve ai soliti noti. Per carità parlare di povertà, di malattie, di sfruttamento intensivo delle risorse a scapito di certi popoli, di mortalità infantile.
Per carità parlare di scienza con la S, di istruzione, di cultura: il popolo “ignorante” serve … molto.
Non si può parlare di sfruttare meno il nostro pianeta e di non abusarne a vantaggio di noi stessi e degli altri esseri che ci vivono, bisogna farlo in modo che ci sia guadagno, sfruttamento economico e quindi va fatto senza criterio ossia mettendo in atto non ciò che servirebbe veramente dopo attenti studi ma solo ciò che SERVE (money…).
Su questo sono un utopista però quando dico che il nostro male è sempre stato il denaro :il vero “dio” dell’umanità… purtroppo.
Perdonate tutti lo sfogo.

Mario Fiori scrive il 28 Ottobre 2010 alle 15:50

caro Mario,
parole sante e sacrosante… cambierà un giorno? Mah… non c’è che sperare o aspettare che un asteroide faccia ricominciare tutto da capo, anche se preferirei di no… :???:

Bisognerebbe sempre chiedersi chi sostiene e finanzia i c.d. istituti indipendenti che possono permettersi di tenere sessioni inaugurali annuali alla presenza addirittura di capi di stato. Sarebbe interessante dare una scorsa ai nomi dei componenti del Board of Trustees, ad esempio, e fare una ricerca su google per scoprire chi sono… Nessun istituto “indipendente” potrebbe permettersi tale pompa e grandeur con … 100 sterline di iscrizione l’anno!
Chi ha avuto la forza di leggere l’intervento del sig. Klaus avrà poi notato un’appendice in cui, citando noti nomi dell’ultra - liberismo, si afferma che il mercato di scambio delle emissioni è “communism again”. Giusto per dar conto dello spessore umano, scientifico e culturale del sig. Klaus, noto per essere uno dei peggiori conservatori ed euroscettici nella UE (favorevole, come il suo capo del governo Topolanek noto per le foto nelle ville del suo amico Berlusconi … nudo in compagnia di belle “ragazze” a quella idiozia dello scudo anti armi atomiche dell’Iran!).

Saverio scrive il 4 Novembre 2010 alle 15:47

Pagine: [1] 2 » Mostra tutti

Scrivi un commento

:mrgreen: :neutral: :twisted: :arrow: :shock: :smile: :???: :cool: :evil: :grin: :idea: :oops: :razz: :roll: :wink: :cry: :eek: :lol: :mad: :sad: :!: :?: