Una Fondazione veramente interdisciplinare e obiettiva riguardo alla problematica del Riscaldamento Globale è senza dubbio quella inglese chiamata “Global Warming Policy Foundation”. Il discorso di apertura del loro annuale Congresso è stato tenuto quest’anno dal Presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus. Ho giudicato estremamente interessante tradurlo per mostrare un approccio serio, attento e motivato a uno dei problemi più dogmatici del nostro tempo…

Vorrei evidenziare tre semplici fatti di cui molte persone aperte alla libera discussione sono oggi ben consapevoli. Queste persone desiderano solo che i loro avversari, gli allarmisti del GW, li accettino onestamente. Altrimenti, i fautori del GW continueranno a sparare verso bersagli sbagliati, cosa che hanno fatto (forse intenzionalmente) finora.

Iniziamo con un dato di fatto ben stabilito: la temperatura media globale del pianeta cambia costantemente. Nessuno può ovviamente negare questa asserzione. La temperatura sta variando oggi così come è variata nel passato e varierà – senza dubbio – anche nel futuro. Oltre a questa incontestabile verità, bisogna aggiungere che negli ultimi diecimila anni (l’Eliocene), il clima è stato particolarmente stabile senza grandi variazioni nella temperatura della superficie. Se variazione a lungo periodo vi è stata essa rispecchia, al limite, un leggero trend verso il raffreddamento.

Presentando la debole variazione delle ultime decadi come una minaccia per il pianeta, gli allarmisti del GW hanno usato questo argomento per giustificare i loro tentativi di cambiare sostanzialmente il nostro modo di vivere, di indebolire e reprimere la nostra libertà, di controllarci e di dettarci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare. Tutto ciò è inaccettabile. Il loro successo nell’avere influenzato milioni di persone razionali in tutti i luoghi del mondo è piuttosto sorprendente. Come è stato possibile avere questo successo? E così velocemente? Per le vecchie dottrine e ideologie ci sono voluti normalmente periodi molto più lunghi per riuscire a influenzare così pesantemente e ampiamente la società. Ciò è dovuto alle specifiche del nostro tempo? E’ magari dovuto al fatto che siamo continuamente “online”? Oppure perché le religioni e altre ideologie metafisiche sono diventate meno attraenti e meno persuasive? O, invece, dipende dalla necessità di riempire in qualche modo il vuoto etico e spirituale odierno con un nuova “nobile causa”, come quella di salvare un intero pianeta?

Gli ambientalisti sono stati bravissimi a scoprire questa “nobile causa”. Essi cercano, in pratica, di limitare la libertà umana in nome di “qualcosa” che sia nettamente più importante e più nobile della nostra limitata vita terrena.

Il secondo indiscutibile fatto è che – con tutti i ben noti problemi dei dati e delle misure – negli ultimi 150 anni, che è un tempo scala medio in climatologia, la temperatura globale ha mostrato ritmi di riscaldamento e di raffreddamento sovrapposti a un lieve trend di riscaldamento. Questo andamento è presente fin da quando la Terra (o meglio l’emisfero Nord perché i dati di quello Sud non sono disponibili) è uscita dalla Piccola Era Glaciale di circa duecento anni fa. Noi sappiamo benissimo che questo trend si è interrotto ripetutamente, come, ad esempio, dagli anni 40 alla metà degli anni 70, oppure come negli ultimi 10-12 anni. Il riscaldamento degli ultimi 150 anni è stato comunque veramente modesto e tutto fa supporre che anche l’eventuale futuro riscaldamento sarà simile e che le sue conseguenze non saranno né drammatiche né tantomeno catastrofiche. Non sembra proprio di essere vicini alla minaccia verso cui dovremmo intervenire spasmodicamente e immediatamente.

Il terzo fatto è che anche la percentuale di anidride carbonica presente nell’atmosfera è solita variare nel tempo. Qualche volta precede la variazione termica, talvolta la segue. In ogni modo, pur con tutti i problemi relativi a serie di misure spesso non compatibili fra loro, negli ultimi due secoli abbiamo assistito a un aumento di CO2 essenzialmente antropogenico. La sua concentrazione è passata da 284.7 ppmv nel 1850, a 310.7 nel 1950, e a 387.3 nel 2009.

Non vi è nessun motivo per negare questa evidenza. Il vero problema inaccettabile nasce quando ci si impone il dogma di credere che l’aumento simultaneo in tempi brevi dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo e della temperatura sia una prova inconfutabile di una stretta relazione tra questi due fenomeni. Leggendo attentamente la bibliografia scientifica, questa correlazione non è assolutamente dimostrata. Tuttavia, è proprio su questa dubbia correlazione che si basa tutta la nuova dottrina degli ambientalisti. Ma essa non è una “nuova” dottrina! Essa è esistita sotto varie forme e manifestazioni per secoli. Sempre comunque basata sul fatto che il punto di partenza del nostro pensiero dovesse essere la Terra, il Pianeta, la Natura, non l’uomo o le opere dell’uomo.

Essa è sempre accompagnata dall’idea che si debba tornare indietro, allo stato primitivo della Terra, senza la presenza degli umani. I fautori di questa teoria hanno sempre considerato l’essere umano come un elemento estraneo. Se noi dovessimo prendere seriamente gli argomenti degli ambientalisti dovremmo concludere che la loro è un’ideologia profondamente anti-umana.

Il ridurre l’interpretazione delle svariate cause di un cambiamento climatico ad una sola variabile, la CO2, o – ancora peggio – alla CO2 prodotta dall’uomo, è veramente assurdo e inaccettabile. La razionalità più elementare, corroborata da una pur debole esperienza di test scientificamente e statisticamente validi, dice chiaramente che è impossibile trarre conclusioni definitive basandosi solo sulla supposta correlazione di due serie temporali. Inoltre, è fondamentale ricordare che in questo caso non esiste nemmeno questa semplice correlazione. L’aumento della temperatura iniziò approssimativamente 150 anni fa, mentre le emissioni umane di CO2 non aumentarono sensibilmente prima degli anni 40 del secolo scorso (proprio quando iniziò una caduta termica terminata più di trent’anni dopo).

La teoria è sempre un punto critico, ma in questo caso è addirittura mancante. Una pura analisi statistica non può spiegare o confermare alcunché. Due scienziati cinesi, Guang Wu e Shaomin Yan, hanno pubblicato uno studio in cui utilizzano un modello “random walk” (casuale) per analizzare la variazione di temperatura negli ultimi 160 anni. I loro risultati – molto poco apprezzati dagli allarmisti del GW – hanno mostrato che un modello di quel tipo approssima benissimo i cambiamenti della temperatura realmente osservati. Dato che un modello casuale rispecchia benissimo la variazione reale della temperatura, che bisogno c’è di coinvolgere fattori umani come l’emissione di CO2 per cercare di migliorare il modello? Qualche altro modello più raffinato ha dato risultati migliori? Assolutamente no!

L’insostenibile argomento che assume un semplice collegamento tra temperatura e CO2 prodotta dall’uomo è solo una parte dell’intera storia e solo uno dei principi base degli ambientalisti. Un altro, non meno importante aspetto della loro dottrina, è che esista una forte e tragica correlazione tra l’aumento della temperatura e il suo impatto sulla Natura e sulla Terra. L’ambizione originale era – forse – quella di salvare il pianeta per la sopravvivenza dell’uomo, ma oggi si vede benissimo che questo scopo è diventato sempre meno importante. Molti ambientalisti non pongono attenzione al futuro delle popolazioni. Essi vogliono salvare la Terra (anche se ne ha certamente bisogno) non l’umanità! Essi parlano di Natura, non di uomini. Per questi personaggi qualsiasi ragionamento economico, anche sofisticato, è sempre irrilevante.

Com’è possibile che così tanti politici, burocrati, importanti gruppi di istituzioni scientifiche, uomini d’affari e praticamente tutti i giornalisti non siano riusciti e non riescano a vedere i risvolti negativi del dogma del GW? L’unica spiegazione sensata è che essi non abbiano analizzato attentamente gli argomenti e che abbiano ormai investito troppo sull’allarmismo del GW. Alcuni di loro hanno paura che abbandonando questa dottrina il proprio orgoglio politico e professionale ne possa soffrire troppo. Altri stanno guadagnando un mucchio di denaro e non vogliono certo perdere una fonte sicura di enormi introiti. Non parliamo poi degli uomini d’affari che hanno investito pesantemente su ciò e sperano di fare la loro fortuna con il catastrofismo imperante. Tutti hanno profondi interessi a mantenere viva la paura della tragedia globale. Noi dovremmo dire a gran voce: “La coalizione dei interessi di potere ci sta seriamente mettendo in pericolo!”. Il nostro vero interesse dovrebbe essere una società libera, prosperosa e democratica. Noi dovremmo prepararci in tutti i modi ad adattarci a ogni tipo di futuro cambiamento climatico (sia verso il caldo che verso il freddo), ma non dovremmo mai accettare di perdere la nostra libertà.

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Il suo campo di interesse prevalente è stato ed è quello relativo allo studio del Sistema Solare ed in particolare dei corpi minori, quali comete ed asteroidi. Vanta al suo attivo oltre 250 pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifich ... pagina autore

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  1. Mi riferisco anche all’articolo precedente per ringraziare gli scienziati (io, non lo sono) e astronomia.com per questo appassionato confronto sul tema del GW… è Il confronto scientifico serio, non propagandistico, tra tesi diverse che porta progressivamente alla conoscenza…

    Condivido gran parte del discorso del Presidente della Repubblica Ceca, ma non l’assunto che addebita l’allarmismo del GW alla “nobile causa” di salvare il Pianeta, costruita per riempire il vuoto etico dei tempi moderni.

  2. caro Antonio,
    il presidente esprime solo un suo parere che, ovviamente, riflette un modo personale di vedere le cose. Molti concetti sono condivisibili, soprattutto la parte riguardante lo strapotere mediatico degli ambientalisti che spopolano in TV e nei giornali, mentre mai si sentono le voci alternative, altrettanto e forse più documentate. Sulla “nobile causa” può essere stato troppo di parte, ma sicuramente si sta sfruttando la cosiddetta “salute” della Terra per portare avanti disegni politi ed economici. Come già detto e ridetto, la Terra gode di ottima salute e ne ha viste ben di peggio, uscendone sempre più forte e vitale di prima. Dobbiamo metterci in testa, malgrado le Cassandre ambientaliste, che mai nessun essere vivente, compreso l’uomo, potrà recare danno a un pianeta. Se mai un giorno potesse avvicinarsi a ciò, ci penserebbe la stessa Natura a rimetterlo in linea. Questo è già capitato in passato quando c’erano troppi erbivori e le foglie sono diventate velenose. Al limite, l’uomo potrà rovinare se stesso, prima di tutto distruggendo la libertà (e qui il presidente è perfettamente chiaro) e poi, comunque, l’ambiente in cui può vivere.
    Dice anche giusto il presidente, quando enuncia il fatto che ormai il GW non è più un problema scientifico, ma solo politico. E molti ambientalisti sfruttano questa onda. Poi ci saranno anche i puri, ma non sono certo loro che comandano e che compaiono come attori televisivi, onnipresenti e con le solite litanie trite e ritrite (non voglio far nomi, ma certe facce sono sempre presenti…).
    Ricordo ancora che solo negli anni ’70 si gridava al freddo globale, perchè si stava sfruttando una discesa di temperatura attiva da più di trent’anni per farne un motivo politico e economico. Bisognerebbe avere un ricordo storico di queste cose prima di abbracciare un dogma che cala dall’alto senza dare dimostrazioni vere e attendibili.
    La scienza, come dici bene tu, ha il dovere di affrontare i problemi sotto svariati aspetti quando vi è ancora insicurezza e molti dubbi. Ma quando diventa schiava della politica e riporta solo atti di fede perde ogni validità e diventa… spazzatura…

  3. Caro Enzo,
    condivido gran parte del tuo ragionamento e del discorso del Presidente della Repubblica Ceca.
    Mi convince, soprattutto, la chiara individuazione della politica e dell’economia quale terreno principale, più che l’ambientalismo o l’etica dei tempi moderni, su cui vada ricercata una risposta alle motivazioni, esplicite e recondite, alla base di questa falsa (scientificamente non motivata) campagna mediatica di allarme sul GW. Spero di dare un contributo più di merito.
    Ciao

  4. @Enzo:
    Diciamo che i catastrofisti temono per la parte bassa della troposfera in cui ci muoviamo, che confondono con la Terra tutta…

    PS
    Ho messo un link a questo articolo su facebook, in qual caso non ti faccia piacere dimmelo che lo elimino subito

  5. caro AndreaGG,
    figurati! Io scrivo e traduco l’altra “campana” proprio perchè la gente sappia che non esiste un dogma assoluto, ma un dibattito ancora aperto e spesso giocato ad armi impari :mad:

  6. Non sono abituato a fare discorsi polemici ed accusatori, ma voglio dire una cosa: personalmente sono convinto che l’argomento del GW, oggi come oggi, venga sfruttato soprattutto per distogliere l’attenzione pubblica dal vero problema “umano”, e cioè la crescita demografica e lo sfruttamento delle risorse incontrollati, che resta il principale motore dell’economica di crescita “senza fine” che caratterizza la nostra epoca. Ma questo sistema ai “potenti” serve perchè crea povertà ed enormi masse di individui non autosufficienti che si possano controllare a piacimento. Con il dogma del GW si fa credere che ai governanti importi qualcosa del “nostro futuro” (o di quello del pianeta, la differenza non ha importanza), mentre ovviamente l’unica cosa a cui tengono è il loro portafogli…

  7. Certo caro Enzo , il GW serve ai soliti noti. Per carità parlare di povertà, di malattie, di sfruttamento intensivo delle risorse a scapito di certi popoli, di mortalità infantile.
    Per carità parlare di scienza con la S, di istruzione, di cultura: il popolo “ignorante” serve … molto.
    Non si può parlare di sfruttare meno il nostro pianeta e di non abusarne a vantaggio di noi stessi e degli altri esseri che ci vivono, bisogna farlo in modo che ci sia guadagno, sfruttamento economico e quindi va fatto senza criterio ossia mettendo in atto non ciò che servirebbe veramente dopo attenti studi ma solo ciò che SERVE (money…).
    Su questo sono un utopista però quando dico che il nostro male è sempre stato il denaro :il vero “dio” dell’umanità… purtroppo.
    Perdonate tutti lo sfogo.

  8. caro Mario,
    parole sante e sacrosante… cambierà un giorno? Mah… non c’è che sperare o aspettare che un asteroide faccia ricominciare tutto da capo, anche se preferirei di no… :???:

  9. Bisognerebbe sempre chiedersi chi sostiene e finanzia i c.d. istituti indipendenti che possono permettersi di tenere sessioni inaugurali annuali alla presenza addirittura di capi di stato. Sarebbe interessante dare una scorsa ai nomi dei componenti del Board of Trustees, ad esempio, e fare una ricerca su google per scoprire chi sono… Nessun istituto “indipendente” potrebbe permettersi tale pompa e grandeur con … 100 sterline di iscrizione l’anno!
    Chi ha avuto la forza di leggere l’intervento del sig. Klaus avrà poi notato un’appendice in cui, citando noti nomi dell’ultra – liberismo, si afferma che il mercato di scambio delle emissioni è “communism again”. Giusto per dar conto dello spessore umano, scientifico e culturale del sig. Klaus, noto per essere uno dei peggiori conservatori ed euroscettici nella UE (favorevole, come il suo capo del governo Topolanek noto per le foto nelle ville del suo amico Berlusconi … nudo in compagnia di belle “ragazze” a quella idiozia dello scudo anti armi atomiche dell’Iran!).