Le bolle della Via Lattea
di Vincenzo Zappalà, pubblicato il 6 dicembre 2010 alle 10:00
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Il telescopio spaziale Fermi della NASA ha svelato una struttura ancora sconosciuta al centro della Via Lattea. E non è cosa da poco con i suoi 50000 anni luce di lunghezza!
Quello che si è visto ha dell’incredibile, soprattutto perché del tutto inaspettato. Due “bolle” gigantesche che emettono raggi gamma sono situate in entrambi i lati della nostra galassia e si estendono ciascuna per 25000 anni luce. La struttura copre circa metà del cielo visibile, dalla costellazione della Vergine fino a quella della Gru e potrebbe essere vecchia di milioni di anni.
Non è facile dire cos’è. Per ora solo ipotesi. Innanzitutto, teniamo presente che i raggi gamma sono le emissioni più energetiche che esistono in Natura. Tuttavia, le due bolle non si erano mai viste prima a causa di una specie di “nebbia” gamma che pervade tutto lo Spazio. E’ stato necessario eliminare questo velo con modelli molto accurati per poter scorgere cosa stavano nascondendo. La nuova struttura è più energetica di tutte le altre sorgenti più o meno diffuse e sembra caratterizzata da bordi ben definiti. Ciò fa pensare che sia stata creata durante un emissione rapida di raggi gamma.
Al momento, l’ipotesi più plausibile farebbe pensare a due getti di particelle innescati da materiale in caduta libera verso il buco nero centrale supermassiccio. Oggi non si nota nessuna attività del genere nel cuore della Via Lattea, ma potrebbe esserci stata nel passato. Alternativamente, le bolle potrebbero essere nate durante la formazione di molti ammassi stellari nel centro della galassia molti milioni di anni fa. La nascita stellare causa, infatti, fenomeni simili anche su scala gigantesca, come si è notato in altre galassie. Ulteriori ricerche hanno mostrato che in corrispondenza delle bolle sembra esistere anche un eccesso di segnali radio e di raggi X.
Uno schema della nostra galassia con le due gigantesche bolle, individuate dal telescopio spaziale Fermi.
Per ottenere il risultato schematizzato nella figura precedente, si sono dovuti effettuare diversi procedimenti di “pulitura” e di “contrasto”. Prima, i dati sono stati “smussati” per eliminare le sorgenti più piccole di due gradi. Poi si è effettuato un primo aumento di contrasto. In seguito, si sono oscurate le sorgenti più luminose come le pulsar e le galassie lontane. Quindi è stato applicato il modello che ha eliminato la “nebbia” gamma. Infine si è nuovamente aumentato il contrato. Le varie fasi e il risultato finale si vedono chiaramente nel filmato che segue. (Fonte: NASA/DOE/Fermi LAT/D. Finkbeiner et al.)
Restiamo in attesa di novità.
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enzo data la loro energia sono pericolose per la vita sulla terra vero?
ho visto un documentario che affermava che se un raggio gamma investisse la Terra sarebbero guai seri per gli esseri viventi qui sulla Terra, però poi rassicurava sul fatto che gli spazi sono immensi e bisogna avere solo sfortuna perchè il raggio colpisca proprio la terra.(calcolo delle probabilità quindi)
della serie è pericoloso ma tranquilli
quindi chi va dalle parti delle bolle, dato l’eccessivo apporto di raggi x,si può fare le lastre a raggi x gratis senza aspettare inoltre che ti paghino
scusate la fretta di scrivere
ho scritto una scemenza
volevo dire: gratis senza aspettare che ti chiamino
Che cos’è la nebbia gamma? immagino debba essere una tenue e diffusa radiazione gamma…
Bolle gigantesche che emettono radiazioni gamma nella nostra galassia… nebbia gamma…
Non è che stiamo incominciando a “vedere” la materia e l’energia oscura?
Non è che il tutto è stato un po’ troppo elaborato?
Quanta affidabilità può avere un’elaborazione spinta come questa?
Quanti errori possono essere introdotti nell’elaborazione?
Sembra quasi un’applicazione di numerologia…
Antonio,
interessante la tua idea!!!…..Se cosi fosse si aprirebbero nuovi scenari.
Peppe,
i raggi gamma, colpiscono la terra in continuazione.Vengono pero’ fermati dall’atmosfera per la gran parte.E’ per questo che gli studi su di essi sono iniziati solo dopo l’avvento dei satelliti che potevano studiarli al di fuori dell’atmosfera.
I primi studi sono iniziati, invece, studiando i brillamenti solari.
I raggi gamma, sono infatti rappresentati dal vento solare, che e’ pericoloso al di fuori della magnetosfera terrestre, quindi per i viaggi nello spazio.
L’uomo, li utilizza in sanita’, per la sterilizzazione degli apparecchi medicali, in quanto sono fortemente batteriocidi…..quindi ovviamente pericolosi per l’uomo…..ma fino a quando avremo l’atmosfera….saremo al sicuro!!!
potrebbe essere una quasar? So che dovrebbero essere oggetti primordiali e quindi lontanissimi nel tempo e nello spazio ma….
@Enzo
Scusami Enzo, potresti darmi una mano ad “immaginare” la situazione?
Le bolle sarebbero formate da materiale estremamente sollecitato nelle due “bolle” tanto da poter produrre raggi x e gamma, oppure questi raggi x e gamma provengono direttamente dal nucleo della Via Lattea?
Non so se ho capito bene “l’ipotesi più plausibile”. Si deve intendere come il residuo (che so, magari a forma di bolla) che rimane all’estremità di una pistola quando un proiettile lascia la canna? e siccome il tempo e lo spazio sono enormi ci vogliono milioni di anni prima che si diradi o scompaia completamente?
Mi aspetto che da ora si cerchi questo fenomeno anche nelle altre galassie.
L’astronomia non finirà mai di stupirci con le sue scoperte!
@tutti,
direi che Daniele ha detto il vero, sempre che l’ipotesi del buco nero attivo in passato sia verificata. sappiamo infatti benissimo che in molte galassie vi sono getti del genere quando la materia cade all’interno dei buchi neri centrali. Il nostro è, al momento, tranquilloo e quindi le bolle potrebbero essere residui di tempi più violenti. Niente di stranissimo, in realtà, e nemmeno legato alla materia oscura o cose del genere. L’ipotesi alternativa mi sembra più complicata, anche se sappiamo che getti del genere vengono formati anche nelle mascite stellari. Direi infine di non aver paura… Subiamo tutti i giorni una pioggia di raggi cosmici e la nostra atmosfera dovrebbe lasciarci tranquilli.
Sicuramente bisogna, infine, fidarsi della elaborazione al computer per eliminare la nebbiolina, frutto di tutte le sorgenti sparse quà e là… Speriamo che non sia stata “spinta” un po’ troppo…