La stella che cambiò l’Universo
- 31.05.11 ore 09:51Lo Space Telescope ha onorato il nome di Hubble, osservando a lungo la stella che più di ogni altra ha cambiato la visione dell’Universo e ha dato il via alla moderna cosmologia.
Lo Space Telescope ha onorato il nome di Hubble, osservando a lungo la stella che più di ogni altra ha cambiato la visione dell’Universo e ha dato il via alla moderna cosmologia.
Questa volta una tappa dell’astroturismo porta a nord, nei paesi scandinavi, in una bella isola meta di gite del fine settimana, dove in passato furono installati gli strumenti astronomici più all’avanguardia della loro epoca e vennero condotte osservazioni fondamentali per la storia.
Questo mese: Eclissi Totale del 15 Giugno! Solstizio d’estate, Costellazioni osservabili, posizioni dei pianeti, congiunzioni, mappe stellari dettagliate, effemeridi di Sole, Luna e pianeti. Tutti gli eventi astronomici del mese di Giugno 2011!
Conosciamo più di 500 pianeti extrasolari, spesso ben diversi da quelli che siamo abituati a vedere nel nostro Sistema Solare. Come mai? Siamo noi gli “strani” o esistono altri processi non conosciuti? La Northwestern University di Chicago ha risolto uno dei problemi più intricati: quello dei pianeti giganti molto caldi e retrogradi.
Kepler ha identificato 1235 pianeti attorno a stelle della nostra galassia. E’ ora di passare alla fase più suggestiva che molti lettori stanno aspettando con ansia.
Questa volta voglio seguire l’esempio di Pierluigi che ci ricorda sempre quanto sono enormi le distanze dell’Universo e come queste blocchino tutte le speranze di poter contattare qualche amico alieno. Per dimostrarlo userò proprio un esempio pratico: le sonde spaziali.
Se vi domandassero qual è il più potente telescopio ottico al mondo, non avreste dubbi nel rispondermi: il telescopio spaziale Hubble. Pur non essendo il più grande, la sua posizione al di fuori dell’atmosfera terrestre lo rende finora ineguagliato. Tuttavia, non riesce a fare i miracoli e alcuni oggetti sono troppo lontani anche per le sue straordinarie capacità. L’Universo stesso accorre, però, in suo aiuto e gli aggiunge un apparato “ottico” straordinario.
L’anno 2011 è iniziato con un’eclissi di Sole che in pochi sono riusciti a vedere a causa della copertura del cielo di quasi tutta l’Italia, da parte di nuvoloni minacciosi. Speriamo invece che a giugno il tempo sia un po’ più clemente e ci lasci osservare un’eclissi totale di Luna che si preannuncia spettacolare come sempre.
Nel giro di un paio di anni si sono potuti vedere direttamente ben due urti mutui tra oggetti della fascia asteroidale. Pur sapendo che questo fenomeno rientra nella normalità, mai erano stati osservati prima d’ora. Dopo qualche momento di imbarazzo iniziale, ora tutto sembra chiarito.
Siamo arrivati alla costellazione di Cassiopea, sempre visibile in cielo alle nostre latitudini e facilmente riconoscible per la sua caratteristica forma a “W” o “M”, agganciata com’è alla stella polare, ma dall’altro lato rispetto all’Orsa Maggiore. Provate già da stasera a cercarla in cielo!