Quale energia per il futuro?
- 19.05.11 ore 09:00La tragedia giapponese ha reso ancora più visibile la condizione di stallo che sta vivendo la situazione energetica del globo. Vale la pena fare alcune riflessioni e tentare una previsione.
La tragedia giapponese ha reso ancora più visibile la condizione di stallo che sta vivendo la situazione energetica del globo. Vale la pena fare alcune riflessioni e tentare una previsione.
Ne abbiamo parlato spesso. Se si vuole rimanere legati al modello cosmologico standard si deve ammettere la presenza di un’enorme quantità di materia oscura nell’Universo. Purtroppo, il vero problema è che non si riesce a vedere e si possono avere conferme soltanto in modo indiretto. Questo fatto comporta, spesso, un utilizzo forse perfino eccessivo. E se non esistesse per niente? Forse, la verità potrebbe stare nel mezzo.
Lo shuttle Endeavour ha lasciato la Terra ieri alle ore 14:56, per il suo ultimo volo. A bordo porta un prezioso carico: il rivelatore di particelle AMS, che sarà collocato dagli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.
I film ci spingono a distruggerli, la Scienza preferisce deviarli gravitazionalmente, ma cosa bisognerebbe veramente fare per scongiurare un impatto con un asteroide vagante?
Dai resti di supernova il satellite Fermi ha osservato esplosioni di raggi gamma di un’intensità mai registrata prima.
Quando due buchi neri si uniscono, lo spazio-tempo che li circonda si agita e ondeggia come un mare durante una tempesta. Utilizzando la teoria e le simulazioni numeriche, un gruppo di ricercatori del Caltech di Pasadena è riuscito a descrivere gli effetti di questa immane fusione cosmica e ha potuto studiare e rappresentare il sistema vorticoso che viene generato nello scontro. Questo articolo è di livello superiore rispetto a quello qualitativo precedente.
Una meteorite trovata nel 1934 contiene un piccolissimo uovo di Pasqua al suo interno. Ed è proprio lui la sorpresa, rappresentando il minerale più antico del Sistema Solare trovato finora.
Nelle discussioni sulle forme di vita di altri mondi, ogni tanto fa capolino la possibilità che esse si basino su sostanze diverse da quelle a cui siamo abituati. Normalmente io sono molto scettico al riguardo (anche se non si sa mai…), in special modo quando si tenta di escludere l’acqua dal novero delle sostanze indispensabili. Vediamo il perché.
Quella del Cigno è una bella costellazione estiva, che ci domina dall’alto nelle calde serate di vacanza. Se abbiamo la fortuna di osservarla in un cielo senza avere troppe luci intorno, allora la si vedrà all’interno della Via Lattea, immersa in un mare di stelle e di alcune zone scure. Vedremo insieme che ha in serbo molte sorprese.
Questo vuole essere un racconto di fantascienza, anche se forse un po’ troppo lungo. Tuttavia, può essere piacevole per i “fans” del nostro sito. Non è, infatti, difficile riconoscere alcuni personaggi (occhio ai nomi…) ben noti a tutti noi. E poi che male c’è se cerchiamo di ridere un po’ sopra anche all’Universo! Lui non se ne avrà certo a male…