Il telescopio Spaziale Hubble ci fa un regalo di Natale veramente speciale: un bellissimo anello azzurro che sembra avvolgere una lontana galassia rossastra. Un’immagine che evidenzia perfettamente la teoria di Einstein sulla deformazione della traiettoria della luce per effetto di una grande massa.
La galassia che è servita come “lente gravitazionale” è un’enorme struttura, dieci volte più massiccia della Via Lattea. In questo caso però non è lei a sollevare il maggiore interesse. Esattamente allineata con lei vi è un’altra galassia ben più lontana, la cui luce blu è stata deviata e amplificata per merito del meraviglioso effetto Einstein, che abbiamo già spiegato varie volte su questo sito. Essa è vista com’era circa tre miliardi di anni dopo il Big Bang. Per ottenere un’immagine così ci vuole molta fortuna, dato che i due oggetti devono essere allineati perfettamente rispetto allo Space Telescope.

Grazie Hubble e grazie alla luce e ad Einstein.
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10 Commenti a “Un anello di luce”
penso che la distanza dei due oggetti, uno dietro l’altro, è così grande che prospetticamente non cambia assolutamente niente tra posizioni estreme dell’HST nella sua orbita: la parallasse è davvero prossima a 0… ![]()
comunque la foto è davvero fantastica! ![]()
dice bene Pierluigi. Il nostro spostamento e quello di Hubble è insignificante viste le distanze…
veramente stupefacente questa immagine…e altrettanto stupefacente è stato il cervello di Einstein a prevedere tutto ciò senza nessun riscontro scientifico di questo tipo…penso che sarebbe infinitamente contento di vedere immagini come questa!
bellissima foto! La galassia dietro alla lente gravitazionale non dovrebbe avere uno spostamento verso il rosso? oppura la componente rossa è a fuoco più avanti per aberrazione cromatica?
Ops! non ho letto il commento di Matz..
favoloso!!!


Stupefacente!
L’ultima frase però solleva una curiosità: ma quanto durano questi “allineamenti”? E’ sufficiente lo spostamento dell’HST lungo la sua orbita per perderli?!?