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a cura di Pierluigi Panunzi

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La costellazione che esaminiamo in questa puntata è quella del Cane Maggiore, la cui stella principale, Sirio, è la più luminosa di tutto il cielo. Dal nome si può capire che esiste un’altra costellazione sua parente, il Cane Minore, di cui parleremo in una prossima puntata.

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
http://www.java.com/it/download/index.jsp


Un bel cagnone

Probabilmente il nome Cane Maggiore non è molto conosciuto, così come chi si interessa poco di Astronomia a mala pena sa che a questa costellazione fa parte quella stellona così bella, sbrilluccicante, Sirio, perennemente agganciata alla cintura di Orione.
Anticamente Sirio non godeva di una buona fama, dato che il suo primo avvistamento mattutino avveniva in corrispondenza con il periodo più caldo e torrido dell’anno: il suo nome deriva dal greco σειριος che significa splendente, ma anche ardente. Altro appellativo per questo astro era quello di stella del cane, in latino canicula: questo termine è poi stato associato proprio al periodo dell’anno in cui Sirio veniva avvistata, periodo che così è diventato il tempo della canicola.

La costellazione del Cane Maggiore

Nell’immagine di Stellarium vediamo il Cane Maggiore come viene comunemente raffigurata: in alto sulla destra si vede Saiph, una stella di Orione, che ci fa capire dove è collocata nel cielo notturno Sirio con le sue stelle vicine. Sirio è la stella più luminosa del cielo, avendo una magnitudine negativa (-1.45) : in cielo si mostra brillantissima e osservandola da una zona libera da impedimenti (ad esempio un campo aperto) a volte può dare anche l’illusione ottica di spostarsi in cielo, quasi come fanno gli aerei. E’ però un’illusione ottica dovuta alla sua grande luminosità: infatti basta semplicemente spostarsi e osservarla affiancandola ad un albero, un palo della luce o un palazzo, per rendersi conto che ovviamente non si muove, se non come tutte le altre stelle in cielo.

Le rappresentazioni del Cane Maggiore

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Dal momento che la costellazione raffigura un Cane, ben difficilmente le rappresentazioni si differenziano: la prima è quella consueta di Beyer nella sua Uranometria
il cane maggiore nell’uranometria
qui invece vediamo l’immagine (speculare come sempre) di Hevelius
il cane maggioresecondo hevelius
ed infine la versione moderna data da Stellarium
il cane maggioresecondo stellarium

La costellazione in 3D

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L'Applet della costellazione dei Gemelli in 3D - thumb

L’analisi della costellazione con il nostro programma 3D ci permette di vedere che la stella Sirio è molto vicina al Sole: premendo il tasto “n” e andando a guardare dietro al foglio che rappresenta la mappa stellare, possiamo vedere l’indicazione di 9 anni luce (8.6 per la precisione) il che ci fa ben sperare sulla possibilità di vedere il nostro Sole recandoci dalle parti di quella stella, grazie al nostro navigatore cosmico Celestia.

Il Sole visto da Sirio

Passando da quelle parti sono andato a trovare i miei amici Sirioti, da non chiamare ovviamente Siriani: devo dire che sono tutti molto brillanti, simpatici, anche se le barzellette che raccontano sono sempre le stesse. Da poco più di 8 al, il nostro Sole appare come una stella di seconda magnitudine, abbastanza luminosa, ma posta in una zona di cielo povera di altre stelle luminose.

Il Sole visto da ν2 Cma

Guardando dietro alla mappa ci accorgiamo che c’è solo un’altra stella relativamente vicina a noi: si tratta di ν2 Cma (nu 2) posta a 64al. In effetti è una distanza dalla quale a mala pena il nostro Sole risulta visibile ad occhio nudo (infatti è di sesta magnitudine), ma si trova non distante da Vega, Altair e Albireo e vicinissima a Sirio. Pensate che gli astronomi Nuduani anticamente ritenevano che le due stelle costituissero un sistema binario, ma poi sono riusciti a misurare le distanze: Sirio è a quasi 56 al, mentre il Sole è ovviamente a 64 al. Questi valori sono forniti da Celestia e perciò sono affidabili, mentre riguardo ai miei amici… beh… sapete che mi piace scherzare!

Qualche stella grande

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Quanto sono grandi le stelle del

Cane Maggiore?

Cliccando sul diagramma a fianco possiamo aprire l’immagine in cui ho raccolto le stelle più grandi del Cane Maggiore: notiamo subito Menkelb Prior (ο1 CMa) grande la bellezza di 248 volte il Sole, poi σ CMa con 192x, 145 Cma con 131x e δ CMa con 174x. Ho anche aggiunto Sirio, che però è davvero piccola: appena 1.9 volte l nostro Sole.
Ma… aspettate! C’è un’altra stella che quasi non notavamo: la vedete? E’ proprio là sotto a tutte le altre, rossa, con una sigla strana ed un’ampiezza allucinante…

Questa è davvero mostruosa

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La stella più grande nel cielo

Signori, siamo in presenza della stella che attualmente è la più grande dell’universo conosciuto: si tratta della variabile ipergigante rossa VY CMa, distante più di 5000 al da noi e (secondo le ultime stime) con un diametro di 2100 volte quello del Sole. Un Godzilla tra gli astri: ricordate la stella P Cyg che abbiamo incontrato analizzando la costellazione del Cigno? Quella era appena 1900 volte il nostro Sole.
Qui stiamo parlando di una stella che, posta al centro del Sistema Solare arriva tranquillamente all’orbita di Saturno: visto che è una stella variabile il suo diametro varia (sempre secondo le più recenti stime, che magari fra qualche tempo andranno aggiornate) tra poco prima e poco dopo l’orbita del Signore degli Anelli. Ho pure aggiunto un piccolo riquadro in cui ho comparato la stellona con le orbite dei due pianeti rimanenti e di altri tre pianeti nani…

La stella più grande da 2100 UA

Davvero mostruosa: pensate che per vedere questa stella con lo stesso diametro apparente sotteso dal Sole (che sta ad 1 UA da noi), dobbiamo ovviamente allontanarci fino a 2100 UA, una distanza enorme, ma pur sempre appena tre centesimi di anno luce!
Tempo fa avevo visto un filmato su YouTube (non metto alcun link, tanto ne trovate quanti ne volete!) in cui al termine si diceva una cosa alquanto inquietante che suonava all’incirca così: supponendo di (poter!) sorvolare la superficie di VY CMa con un aereo di linea che viaggi a 900 km/h, ci vorrebbero X anni (non ricordo più quanto avevano detto!) per completare la circumnavigazione. Ho fatto allora un po’ di conti, che risparmio ai più deboli di cuore, dato che ho calcolato integrali curvilinei di matrici tridimensionali… Ma no! Semplici moltiplicazioni e divisioni portano al risultato sconvolgente: ci vorrebbero più di 1100 anni per circumnavigare la stellona con un jet di linea, ovviamente con l’aria condizionata al massimo! Beh la cosa non dovrebbe stupirvi più di tanto, se pensate a quanto è grande la stella, a quanti anni ci vogliono per raggiungere Saturno, con una sonda spaziale, mentre noi stiamo parlando di un aereo che percorra la circonferenza, la cui lunghezza è notoriamente pari a 6.28 volte il raggio…

clicca per vedere il filmato del sorvolo di VY CMa in alta risoluzione
Se ricordate, nella scorsa puntata ho aggiunto dei filmati ed anche in questo caso ho voluto realizzare un piccolo addon di Celestia piazzando un improbabile velivolo (denominato non so perché Enterprise) molto vicino alla superficie ribollente di VY CMa: poi ho iniziato ad aumentare la velocità del tempo e ad un certo punto si è iniziata a vedere la rotazione (fittizia!) della stella. Solo a valori enormi di accelerazione temporale, il nostro aereo ha iniziato la circumnavigazione prima piano e poi schizzando via dietro al bordo destro e dunque scomparendo alla vista: avete notato quanto scorra velocemente il tempo? L’Enterprise è successivamente riemersa dall’altro lato e dopo un po’ ho rallentato la corsa per far tornare più o meno al punto di partenza la navicella spaziale: avete visto che in che anno siamo arrivati? Pazzesco!

L’involucro gassoso che circonda

l’ipergigante rossa VY CMa

Dopo questa simulazione vi presento ora una bellissima ripresa da parte dell’infaticabile e ottimo Hubble Space Telescope di questo mostro stellare, dove possiamo vedere che la stella è circondata da un involucro gassoso formato da materiale emesso dalla stella stessa. C’è da aggiungere che nonostante la grandezza spropositata di questo astro, la sua distanza da noi (circa 5000 al) impedisce ancora di poterne discernere un dischetto. Tra l’altro per vederla ci vuole un piccolo telescopio, dato che la sua magnitudine è quasi 8, assolutamente invisibile ad occhio nudo, ma luminosa praticamente quanto il pianeta Nettuno: mentre però questo è azzurrino ed ha la luce fissa, come tutti i pianeti, la stella VY CMa è, come detto, rossa.

Nebulose e galassie nel Cane Maggiore

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Tra gli ammassi aperti di questa costellazione, il più noto fin dai tempi di Messier è M41, qui fotografato in tutto il suo splendore dall’HST.

L’ammasso M41

Quest’altra immagine invece testimonia uno scontro tra galassie, la NGC2207 e IC2163, ma non pensiate che sia cruento o che coinvolga quantità enormi di stelle: date le distanze inverosimili tra una stella e le sue più vicine, c’è una bassissima probabilità che stelle della prima galassia possano effettivamente scontrarsi con stelle dell’altra. Questi due capolavori della natura si compenetreranno vicendevolmente, mischiando un po’ le carte in tavola, in tempi assurdamente lunghi che nemmeno con Celestia riusciremmo a velocizzare. Infine fra qualche miliardo di anni (segnatelo sul calendario!) le due galassie abbandoneranno il loro abbraccio cosmico per proseguire nel loro viaggio: ma per ora godiamoci lo spettacolo.

Lo scontro tra NGC2207 e IC2163

E’ ora la volta di un altro ammasso aperto, NGC 2354, molto simile ad M41 che abbiamo visto prima, ma ugualmente bello e colorato

L’ammasso NGC2354

Terminiamo questa piccola galleria di immagini con un’altra foto veramente spettacolare di una nebulosa, la NGC 2359, denominata molto fantasiosamente “l’elmetto di Thor”.

L’elmetto di Thor

Io non conosco Thor, non so cosa faccia e se il suo elmetto possa essere paragonato a quest’altro gioiello dell’universo: so solo che è assolutamente fantastico.

I nomi delle stelle

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Vediamo ora i nomi che nel corso dei secoli sono stati assegnati alle stelle più luminose del Cane Maggiore.

  • Sirio (α CMa): abbiamo già visto all’inizio il significato
  • Mirzam (β CMa): dall’arabo, l’annunciatrice (di Sirio)
  • Muliphen (γ CMa): dall’arabo, ma di significato oscuro
  • Wezen (δ CMa): dall’arabo, il peso
  • Adhara (ε CMa): dall’arabo, le vergini
  • Furud (ζ CMa) : dall’arabo, le solitarie
  • Aludra (η CMa) : dall’arabo, la vergine
  • Menkelb Prior e Menkelb Posterior (ο1 e ο2 CMa): di origine sconosciuta
  • Thanih al Adzari (σ2 CMa) : dall’arabo, un’altra vergine

Quando osservare il Cane Maggiore

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Questa costellazione inizia a sorgere verso SudEst, alle 21, il nostro orario comodo, nel periodo di Natale e si può seguire sera dopo sera, sempre a quell’ora, fino alla fine di aprile. La sua culminazione a Sud avviene a fine febbraio, ma la costellazione non supera mai i 30° di altezza.

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17 Commenti a “La costellazione del Cane Maggiore”

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ciao Pierluigi volevo farti una domanda.. leggendo l’articolo ho visto negli allegati ke con celestia sei riuscito a trovare la stella VY CMa.. mi potresti spiegare come hai fatto? io avendo anche celestia e inserendo il nome della stella non sono riuscito a trovarla.. è da tanto che ci provo e non ci sono mai riuscito :sad:
help me thanks

Samuel scrive il 10 Gennaio 2012 alle 13:43

potresti intanto individuare la costellazione individuando la stella sirio…e poi tra quelle ci sarà la tua stella…comunque c’è un modo per la ricerca diretta?

Samuel
si tratta di un addon di Celestia, che si può trovare nell’apposito repository contenente centinaia e centinaia di aggiunte suddivise per categoria.
Quello su VY CMa si trova a questo link
http://www.celestiamotherlode.net/catalog/show_addon_details.php?addon _id=1569
ma se ben ricordo avevo modificato alcuni valori per far ritornare i conti…
:wink:

pierluigi scrive il 10 Gennaio 2012 alle 15:30

Bravissimo Pier! Se non sai chi è Thor forse sai chi è Asterix, l’elmetto è uguale, con due ali.
Volevo chiederti una cosa: Sirio ha una compagna, una nana bianca, Sirio B. Ammesso che le due stelle si siano formate insieme, ciò vuol dire che Sirio B era molto più grande di Sirio A per evolversi più velocemente. Una stella così grande non avrebbe dovuto esplodere come supernova?

Mario Bioletti scrive il 10 Gennaio 2012 alle 21:01

ah sì… ora ho individuato…

per la tua domanda su Sirio A e B.. io glisso :oops: e chiamo in causa il grande enzo, che sicuramente ti saprà rispondere… :wink:

pierluigi scrive il 10 Gennaio 2012 alle 21:19

Sempre su Sirio: ma è vero che con un cielo molto molto buio e senza Luna fa ombra? O è solo un’esagerazione?

Mario Bioletti scrive il 10 Gennaio 2012 alle 21:35

questo l’ho letto da qualche parte anche io e te lo posso dunque confermare… ma bisogna davvero stare al buio!!! con Venere forse ci si riesce ancora!

pierluigi scrive il 11 Gennaio 2012 alle 18:14

grazie mille enzo :eek:

Samuel scrive il 11 Gennaio 2012 alle 19:50

Bellissimo articolo Enzo come sempre, volevo sapere se c’è stata qualche novità riguardo le dimensioni di VY CMa, sapevo del raggio stimato intorno ai 2100 volte quello solare poi successivamente indicato a 600 volte…(mica briciole!!!) :mrgreen:

Andrew scrive il 12 Gennaio 2012 alle 00:18

ma… come…????
enzo???
:shock:

una volta si diceva “Date a Cesare quel che è di Cesare…” :oops:

pierluigi scrive il 12 Gennaio 2012 alle 10:48

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