La “bufala” degli orsi bianchi.
di Vincenzo Zappalà, pubblicato il 6 febbraio 2012 alle 09:12
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Ce la prendiamo spesso e giustamente contro un “noto” conduttore televisivo e il suo “misterioso” programma (Voyager tanto per capirci), fremendo all’idea che sia uno dei dirigenti del secondo canale “pubblico”. Cosa dovremmo allora dire di Al Gore che ha ricevuto addirittura un Premio Nobel per le “bufale” che ha raccontato? Cavalcando oltretutto la lacrimuccia facile dell’uomo…
Perchè pubblichiamo quasi soltanto articoli contro il GW?
Che siano creature meravigliose (specialmente da piccoli) è indubbio. A tal punto che sono stati considerati come simbolo stesso della più grave malattia della Terra: il Riscaldamento Globale. Guardate la foto che segue e non ditemi che non vi è comparso un sorriso sul volto. Dichiarare che la CO2 li stava e li sta distruggendo è sembrata una mossa vincente. Non per niente il Premio Nobel per la Pace, Al Gore, li ha utilizzati in lungo e in largo per sollevare pietà e ribellione nei suoi fedeli seguaci (sempre più rari…).

Ancora più grave è però il fatto che i paladini dell’ambiente, della Natura e della salvezza della Terra abbiano anch’essi sfruttato una falsa notizia strappalacrime. Sicuramente sono stati e sono in malafede, dato che non posso pensare che ci abbiano rimbambiti a destra e a manca senza essere andati a controllare le fonti ufficiali. Un capolavoro, dopo il cormorano del Kuwait, i ghiacciai dell’Himalaya, le foreste dell’Amazzonia, e i vari climategate. Eh, sì, cari amici. sarebbe bastato andare a leggere le risoluzioni e i contributi ufficiali emessi dagli istituti preposti alla salvaguardia e al controllo degli orsi bianchi. Non avendolo fatto, i casi sono due: o sono un branco di ignoranti e lavativi, oppure sono in malafede dichiarata: non si scappa!
Le cose sono andate, infatti, molto diversamente da come forse “molti” speravano. Gli orsi polari sono recentemente comparsi sulle cronache norvegesi a causa dell’aggressione subita da un gruppo di ragazzi nell’isola di Spitsbergen, tra cui uno, purtroppo, è rimasto ucciso. Dobbiamo, infatti, ricordarci che malgrado la loro indubbia bellezza, gli orsi polari sono dei terribili e fortissimi predatori. I fautori del GW hanno subito dato la loro risposta: “Gli orsi hanno fame, non riescono più a trovare le prede e attaccano per disperazione in un ambiente diventato ostile per le loro abitudini”.
I dati ufficiali dicono invece proprio il contrario. E non sono certo di ieri o l’altro ieri. Gli orsi sono in netto aumento e sarà sempre più facile subire attacchi durante le avventure artiche. Questo risultato non è frutto della mia fantasia, ma di dati scientifici inoppugnabili, quali quelli del US Fish and Wildlife Service, agenzia ufficiale del Dipartimento degli Interni americana.
Essi concludono che negli ultimi 33 anni si è avuto un aumento sorprendente dei grandi carnivori. Negli anni ’60 erano tra i 5000-10000 esemplari, mentre nel 2008 hanno toccato i 20000-25000. Analogo risultato è riportato dall’ International Union for the Conservation of Nature che riporta 10000 orsi nel 1966, diventati 20000-26000 nel 2006. Recentemente l’IUCN Polar Bear Specialist Group ha concluso che non vi è stato nessuna decrescita nel loro numero negli ultimi anni. Sono enti ufficiali e governativi. Troverete facilmente i loro siti e le loro conclusioni…
Come la mettiamo, allora? Possibile che queste Istituzioni ufficiali e i loro risultati siano “sconosciuti” agli ambientalisti, ecologisti, WWFisti, geologi, tuttologi, esperti televisivi e giornalisti vari. La cosa puzza di imbroglio e forse supera di molto la patetica figura di Voygaer.
Insomma, avete capito che gli orsi stanno benissimo nel clima attuale e lo sono stati anche in passato. La famosa foto che ne vede uno sospeso e terrorizzato su un piccolo iceberg è il simbolo stesso della menzogna. Gli orsi polari sono capaci di nuotare per distanze ben maggiori di quelle giudicate distruttive per la specie. In Siberia, uno di essi è riuscito ad attraversare indenne ben 600 km di mare NON ghiacciato. E, a quanto dicono, è in ottima salute.
Insomma se ci scagliamo contro le bufale di Voyager, dobbiamo anche dire BASTA alle bufale create apposta per manovre più o meno trasparenti e lecite. Lasciamo stare gli orsi polari che, malgrado tutto, mi sono simpaticissimi, anche se spererei di non incontrarne mai uno a tu per tu.
Tanto per dare il via a chi ha voglia saperne di più
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In merito al dibattito sul cosiddetto GW, segnalo l’articolo:
http://www.lescienze.it/news/2012/02/05/news/riscaldamento_globale_conferma_cause_attivit_dell_uomo_antropiche_modelli_climatologici_economici_granger-832816/
Saluti
Segnalo che oggi su Le Scienze c’è un articolo circa l’uso di un metodo inventato da Clive Granger per l’analisi statistica che, applicato alla serie delle temperature 1850-2006, confererebbe l’ipotesi antropica, ovvero l’influenza della CO2 immessa dall’uomo.
Allora è servito a qualcosa mangiare tutte quelle golia bianca….
Sta bufala degli orsi bianchi ormai la usano ovunque, pubblicità, documentari, trasmissioni…che vergogna!
Profe, chissà questi orsi come vivrebbero su Europa, pare che là di ghiaccio ce ne sia in abbondanza, e pure acqua….
Ops, scusa Stefano, ti ho confuso col Profe, ehehehe
Certo, che questa è un affronto bello e grosso. Non è possibile che i media e i governi continuino a propinarci queste maledette solfe sul riscaldamento globale e abbiano il barbaro coraggio di addure false prove… e pensare che anche la gente che dovrebbe essere in grado di riconoscere certe bufale, ci crede ancora, anche gli insegnanti. (sia chiaro che non voglio fare di tutta l’ erba un fascio però…) Ad esempio la mia insegnate di scienze (faccio il terzo liceo scientifico) un giorno durante l’ interrogazione mia e di un mio amico che segue anche lui questo splendido sito, gli fa un domanda sul global warning, il mio amico risponde e le spiega anche il fatto che in realtà è tutta un’ immensa bufala e la docente dice??? “Non penso sia credibile, perchè l’ impatto della CO2 prodotta dall’ uomo e pesante sul clima terrestre”….
alla fine alla e manca l’ accento, scusate il piccolo errore di battitura.
Stefano, quella sull’Amazzonia mi manca, cosa è successo?
Riguardo a quelli che si vanno a far mangiare dagli orsi a costo di essere cinico vi dico: avevano solo da non andarci alle Spitzbergen, glielo aveva ordinato il medico? Non abbiamo abbastanza spazio nelle nostre città e campagne, bisogna proprio andare a cercarsi le grane nei territori selvaggi? Un po’ come quelli che vanno in vacanza in Sudan o altri paesi dove si sa benissimo che le bande armate spadroneggiano e poi si stupiscono di venire presi in ostaggio. Comunque gli orsi sono 26.000, gli uomini 7 miliardi, dal punto di vista della varietà genetica del Pianeta si fa meno danno eliminando un uomo che un orso.
Onestamente mi sfugge il nesso tra i geologi e l’ “allarme” orsi polari. No, davvero, non comprendo il nesso, e mi piacerebbe avere una spiegazione da chi ha scritto l’articolo. Cosa c’entrano i geologi con “WWFisti, ambientalisti, ecologisti e tuttologi vari”?
Forse chi scrive ha le idee confuse su cosa sia la geologia e su cosa facciano i geologi…