Una volta tanto l’età del titolo non si riferisce al lungo viaggio della luce per giungere a noi, ma all’età anagrafica di ciò che stiamo guardando. In altre parole, stiamo parlando di un oggetto molto più vicino (450 AL) che sta mostrando ciò che il Sole stava facendo quattro miliardi e mezzo di anni fa. E’ come se in uno speciale archivio si fosse trovato un video del Sole neonato.

La proto stella in questione si chiama L1527 IRS e si trova nel Toro. Ha una massa pari a 1/5 di quella solare, ma sta ancora crescendo dato che non ha finito di risucchiare gas dalla nube che la circonda. Probabilmente quando avrà finito sarà come il Sole.

La cosa più importante è però il disco che la circonda, anch’esso in rapida crescita. Al momento contiene materia sufficiente a costruire almeno sette pianeti gioviani. E’ in grado di farlo? Osservazioni millimetriche fatte al National Radio Astronomy Observatory sembrano dare una risposta affermativa. Il disco mostra una delle caratteristiche fondamentali necessarie per iniziare la formazione planetaria: la rotazione kepleriana. In altre parole la materia più vicina alla stella ruota attorno a lei più velocemente di quella lontana.

Questo tipo di rotazione è fondamentale per permettere al disco di trattenere nuovo materiale che giunge dall’esterno e non trasferirlo completamente sulla stella centrale. In questa fase si creano i semi per formare pianeti, via via più massicci.  La rotazione è stata studiata e misurata attraverso la spettroscopia del monossido di carbonio contenuto nel disco.

E’ la prima volta che si riesce ad arrivare a un risultato così accurato, che ha permesso anche di “pesare” la stella centrale attraverso il periodo di rotazione del disco. Il futuro sistema planetario è giovanissimo, anzi il più giovane osservato finora, avendo un’età di soli 300 000 anni o forse anche meno.

Lo splendido risultato ha dato via libera alla prossima osservazione con ALMA, lo strumento più sofisticato per questo tipo di misura. Altre proto stelle, buone candidate per essere nella loro primissima infanzia, sono in coda che aspettano di essere ammirate.

E’ bello rivedersi da giovanissimi!

un sistema solare appena nato

Visione artistica del neonato sistema planetario. La giovane stella attira materiale dalla nube circostante che accresce il disco, mentre essa lancia verso l’alto i getti causati dalla materia che cade su di lei. Fonte: Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF

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Professore ordinario di Astrofisica, oggi in pensione. La sua specializzazione è stata la Planetologia e, in particolare, i corpi minori del Sistema Solare. E' stato uno dei "pionieri" dello studio fisico degli asteroidi negli an ... pagina autore

  1. Accidenti! Ma dove stiamo andando? Che precisione!

  2. Quindi in questo momento è un sistema omai formato al pari del nostro. Cissà se la c'è qualcuno che sta guardando nella nostra direzione vedendo che c'è un sistema solare che sta nascendo