Vi sono vari modi per “testare” la validità della teoria legata al Big Bang. Uno di questi si riferisce alle modalità di raffreddamento del Cosmo. Il radio telescopio australiano CSRIO ha dato una risposta positiva.

la temperatura dell'Universo 7 miliardi di anni fa

Onde radio provenienti da un lontanissimo quasar sono passate attraverso il gas che circonda una galassia più giovane, prima di giungere sulla Terra. Il cambiamento rilevato nel segnale radio ha permesso di misurare la temperatura del gas della galassia. Non ha la febbre, ma è più caldo di quanto non sia quello simile, al giorno d’oggi. Fonte: Onsala Space Observatory.

La ricerca, veramente di punta, è stata svolta da gruppi australiani, svedesi, francesi e tedeschi. L’obiettivo era misurare la temperatura dell’Universo in tempi molto remoti, circa a metà della sua vita.

Sappiamo benissimo che la luce impiega molto tempo per viaggiare nello spazio e che quindi quando guardiamo un oggetto molto lontano lo vediamo nelle condizioni in cui era quando la sua luce è partita. Ne segue che se vogliamo studiare ciò che succedeva circa sette miliardi di anni fa dobbiamo guardare una galassia, ad esempio, la cui luce ha impiegato questo tempo per giungere fino a noi.

I ricercatori hanno, perciò, puntato la loro attenzione (e non solo) su una galassia senza nome che è vista oggi com’era 7.2 miliardi di anni fa (il suo redshift è di 0.89). In particolare sul gas che la circonda. L’unica cosa che può scaldare il gas, in quelle condizioni, è solo e soltanto la radiazione cosmica di fondo, che è nata proprio a seguito del Big Bang.

Nell’ipotesi che esso sia  veramente l’origine dell’Universo, la temperatura del gas deve seguire un andamento ben preciso. Fortunatamente, dietro la galassia in questione, si trova un quasar (PKS 1830-211), molto potente. Le onde radio emesse dal quasar devono essere passate attraverso il gas della galassia in primo piano. Facendo questo, hanno subito l’effetto del gas. Infatti, le molecole di quest’ultimo hanno assorbito parte dell’energia del quasar, imprimendo nelle onde radio un segnale di riconoscimento ben valutabile con il radio telescopio.

Studiandolo attentamente, si è potuto risalire alla temperatura del gas che lo ha “segnato”. Essa è risultata molto bassa, ovviamente, ma più calda di quanto non sia oggi la radiazione cosmica di fondo. Sette miliardi di anni fa l’Universo aveva una temperatura di 5.08 Kelvin (-267.92 gradi Celsius). Ricordiamo che oggi la temperatura è di 2.73 Kelvin (-270.27 gradi Celsius). Il valore trovato dal gruppo internazionale è proprio quello che ci si aspettava dalla teoria del Big Bang, che predice un raffreddamento lento e continuo.

Un punto a favore del Big Bang e l’applicazione di un termometro fantastico!

L’articolo originale è molto bello e può essere scaricato qui da chi vuole saperne di più.

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Il suo campo di interesse prevalente è stato ed è quello relativo allo studio del Sistema Solare ed in particolare dei corpi minori, quali comete ed asteroidi. Vanta al suo attivo oltre 250 pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifich ... pagina autore

  1. Bellissima ricerca! Fenomenale! Ho scaricato l'articolo, appena posso lo leggo.... Grazie, Enzo!

  2. Incredibile come si riesca ad ottenere nuove informazioni grazie ad intelligenti stratagemmi e comporre piano piano il puzzle del funzionamento dell'universo.

  3. Enzo, avevo visto questo articolo, e l'avevo considerato troppo ottimistico Però riportato da te lo devo rivalutare, mi piacerebbe lo stesso, tuttavia, che in queste ricerche venissero indicati i margini di errore.