Ogni stella appena nata ha bisogno di cibo per crescere. Figuriamoci se sono due..

LRLL 54361 è un oggetto veramente giovane, anche per il nostro metro terreno: soltanto 100 000 anni. Si trova nel Perseo a 950 anni luce. Non è sicuramente l’unico. Tuttavia sta mostrando una strana caratteristica: mangia a un ritmo veramente preciso e regolare: ogni 25.34 giorni. In realtà non lo vediamo proprio mangiare, ma solo emettere una brillante luce infrarossa dieci volte più luminosa del solito. Tuttavia, sappiamo da altre stelle giovani che quando la materia cade sul neonato esso manda segni di compiacimento e si illumina di gioia e di luce. La cosa strana è l’estrema regolarità del pasto.

La spiegazione più ovvia non è quella di un genitore estremamente premuroso e pignolo (le stelle se la devono cavare da sole), ma la presenza di un fratellino (o sorellina) che vincoli in qualche modo le ore dei pasti. Cerchiamo di essere più precisi e … seri (ma è proprio necessario?)

Una stella singola può mangiare quando e quanto vuole, ingoiando materia dalla nube che la circonda. Proprio come succede dentro un uovo di gallina e non solo. La nube in cui vi è l’embrione stellare è proprio la riserva di cibo. Normalmente, quindi, la protostella non segue ritmi preordinati, ma mangia di continuo senza particolari gesti di gioia (luminosità). Ovviamente, se i pasti sono regolati da un gemello, quando arriva l’ora del pasto è una vera abbuffata.

L’idea è che il periodo di 25.34 giorni sia proprio il periodo di rivoluzione del fratellino (o sorellina… ma le stelle hanno sesso?!). Essere in due vuol dire dividere il cibo. Le stelle però hanno una certa finezza intrinseca e mai si scannerebbero per un tozzo di pane (ops … di idrogeno!). Hanno allora stabilito una regola fraterna. La protostella che rivolve attorno all’altra (più massiccia) inibisce la caduta del cibo verso il centro.  Perché? Perché vuol bene alla sorella e, vedendola così grassa, non vuole che si rovini lo “stomaco”. Una bella dieta è quello che ci vuole. Non è solo altruismo, però. Regolando il cibo alla sorella può mangiare anche lei! Il cibo è quello che è…

Quando può mangiare la più grande? Ogni volta che la sorella le si avvicina. In qualche modo è come se la imboccasse. Ovviamente, per colpa della legge di gravità, l’avvicinamento (periastro) avviene a intervalli costanti e precisi. Quello è però un momento speciale e anche la piccolina si lascia andare a un pasto in piena regola. D’altra parte essendo così vicine il materiale cade con più veemenza verso di loro. Le grida di piacere di entrambe si manifestano con lampi di luce che si riflettono all’interno del guscio stellare.

Fortunatamente gli occhiali infrarossi di Spitzer permettono di guardare all’interno dell’uovo. Il telescopio non  vede le due stelle, ma può seguire perfettamente i momenti di calma e di banchetto sfrenato.

Noi sappiamo che le stelle doppie sono numerose nell’Universo, ma non è facile capire come nascono e come si evolvono all’interno dell’uovo-nube. Non si sa ancora come la materia si accresca e secondo quali ritmi. Aver scoperto un sistema che si nutre in modo così preciso può aiutare moltissimo a stabilire i meccanismi fondamentali di crescita e anche di formazione di dischi proto planetari. La coppia del Perseo permette di fare proprio questo e, soprattutto, in tempi scala abbastanza veloci anche per l’uomo.

Purtroppo, per capire la vita delle stelle bisogna essere un po’ invadenti e sbirciarle anche mentre mangiano… Speriamo che non ci mandino al diavolo!

coppia di protostelle in Perseo

Una coppia di protostelle permette di studiare i meccanismi di accrescimento all’interno di una nube molte volte più grande del nostro Sistema Solare. Nell’immagine vedete due momenti rispresi da Spitzer nell’infrarosso. Le due luci molto vicine non rappresentano le due stelle (sarebbe troppo facile) ma le riflessioni dei lampi di luce all’interno della nube. (Fonte: University of Massachusetts, Amherst)

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Il suo campo di interesse prevalente è stato ed è quello relativo allo studio del Sistema Solare ed in particolare dei corpi minori, quali comete ed asteroidi. Vanta al suo attivo oltre 250 pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifich ... pagina autore

  1. Che spettacolo! E' davvero magica questa tua capacità di umanizzare ogni fenomeno che vieni a raccontarci e a spiegarci sul forum, Enzo(sembra quasi che anche le stelle abbiano una propria volonta, é molto carina la cosa).
    Molto interessante e molto stimolante la storia che ci hai raccontato e le considerazioni fatte.
    Mi ha fatto nascere una domanda curiosa, che probabilmente é una richiesta un po strana e forse impossibile
    Ma perché le stelle nascono proprio nel punto dello spazio-tempo in cui nascono? Casualità o conseguenza? Mah chi puo dirlo! Certo che tutto questo ordine e queste matematiche precisioni sono davvero affascinanti se contestualizzate nell'immensità dell'Universo...Una cosa così immensa e comunque così perfetta! Che capolavoro....
    Grazie per l'articolo Enzo, mi ha dato un sacco di spunti di riflessione.

  2. Ma che bell'articolo!!!!!però mi fa scaturire una domanda che spero non risulti troppo sfrontata....è possibile che le nostre due giovani stelle crescano al punto di innescare una reazione di congiungimento l'una con l'altra???o meglio,ci sarebbe abbastanza materia da poter far si che questo accada????immagino che la distanza che le separa sia molto elevata,ma se sono così in simbiosi già 'in fase embrionale' mi fa pensare che nel crescere possano continuare ad essere legate

  3. Citazione Originariamente Scritto da Andrea I. Visualizza Messaggio
    Che spettacolo! E' davvero magica questa tua capacità di umanizzare ogni fenomeno che vieni a raccontarci e a spiegarci sul forum, Enzo(sembra quasi che anche le stelle abbiano una propria volonta, é molto carina la cosa).
    Molto interessante e molto stimolante la storia che ci hai raccontato e le considerazioni fatte.
    Mi ha fatto nascere una domanda curiosa, che probabilmente é una richiesta un po strana e forse impossibile
    Ma perché le stelle nascono proprio nel punto dello spazio-tempo in cui nascono? Casualità o conseguenza? Mah chi puo dirlo! Certo che tutto questo ordine e queste matematiche precisioni sono davvero affascinanti se contestualizzate nell'immensità dell'Universo...Una cosa così immensa e comunque così perfetta! Che capolavoro....
    Grazie per l'articolo Enzo, mi ha dato un sacco di spunti di riflessione.
    grazie a te che sono sicuro sarai tra quelli che capirà il mio "gioco" sui nanetti rossi...

    Beh... le stelle nascono dove vi è abbastanza massa da poter collassare e raggiungere temperature sufficienti all'innesco della fusione dell'idrogeno. Queste zone dipendono da vari fattori del tutto casuali: resti di supernove, scontri tra nubi, esplosione di supernove vicine che diano l'invito per iniziare il collasso. Insomma, non c'è una legge spaziale, ma solo condizioni fisiche verificate. Mi permetto un esempio un po' al limite: non tutte le volte che si fa l'amore nasce un bambino (a parte i mezzi di prevenzione...), ci vogliono le condizioni giuste...