Fiocco azzurro nella Via Lattea
di Vincenzo Zappalà, pubblicato il 4 marzo 2013 alle 08:36
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Il colore l’ho scelto io, considerando “maschietti” i buchi neri. Non voglio però sembrare maschilista e accetto anche la versione femminile. Comunque sia, il “grande” Chandra ha probabilmente scoperto un buco nero neonato.
Mentre Chandra continuava a guardare l’Universo con i suoi occhiali a raggi X si è imbattuto in una nebulosità un po’ strana. C’è voluto poco a capire che era una giovanissima supernova dall’aspetto decisamente anomalo: la struttura non aveva una simmetria sferica, come solitamente capita, ma allungata verso i poli (probabilmente) della stella esplosa. Non è facile spiegare questa configurazione accettando il solito meccanismo di espulsione legato alle supernove. Il nuovo oggetto si chiama W49B ed è ha solo un migliaio di anni d’età. La sua luce giunge a noi dopo circa 26 000 ( o forse 35000, come annunciato precedentemente sempre da Chandra?) anni di viaggio.

L’asimmetrica supernova W49B nasconde un giovanissimo buco nero. Chandra lo vuole studiare in grande dettaglio. (Fonte: X-ray: NASA/CXC/MIT/L.Lopez et al.; Infrarosso: Palomar; Radio: NSF/NRAO/VLA)
Mai si era osservato qualcosa di simile nella nostra galassia. Sicuramente, vi sono stati due getti più potenti in corrispondenza dei poli della stella originaria. Studiando gli elementi pesanti dispersi nella nebulosità, si è notato che la distribuzione del ferro non è omogenea, mentre lo è quella del silicio e dello zolfo. Niente di decisivo, ma chiari segni di una espulsione non simmetrica.
Per comprendere meglio l’anomalo meccanismo Chandra si è messo a cercare il residuo stellare che, solitamente, è una stella di neutroni. Non è facile vederle, ma nei raggi X esse lanciano segnali che a volte si riescono a rivelare anche se non sono diretti verso di noi. Molto meglio, ovviamente se invece siamo in linea con il faro cosmico. In quel caso la “pulsazione” viene anche scoperta nelle onde radio. Tuttavia, la ricerca non ha mostrato assolutamente niente. La spiegazione può essere una sola: non è una stella di neutroni, ma un buco nero. Un buco nero appena nato!
Non è detto che la strana forma sia legata alla nascita di un buco nero, tuttavia il “parto” quasi in diretta permette di studiare attentamente l’evoluzione di una supernova che ha creato un buco nero. Prima di adesso, ciò era stato possibile solo su altre galassie. In quesi casi le supernove erano strettamente legate ai getti uscenti dai buchi neri e davano luoghi ai ben noti GRB (Gamma Ray Burst) di energia spaventosa. Per il momento W49B non emette intensissimi raggi gamma, ma il suo studio potrebbe comunque far capire il processo da un punto di vista più generale.
Speriamo che il “bimbo” si metta a urlare improvvisamente… in fondo siamo a distanza di sicurezza!


Noi osserviamo una supernova come si presenta dopo 1000 anni dalla sua esplosione ........ ma naturalmente il tutto è avvenuto tra 25000 e 35000 anni fa?
Esistono reali possibilità che un Gamma Ray Burst di una supernova relativamente vicina ci possa colpire??? Da quello che ho capito questi potentissimi raggi vengono sparati in due sole direzioni (perpendicolari ai poli della stella che esplode), sarei portato a pensare che sia una cosa "inverosimile".
Trovo davvero divertente questa idea di dover trovare sempre un eventuale pericolo per il nostro piccolo pianeta in tutte le circostanze(sgratt sgratt..). Se non facciamo saltare in aria la terra proprio non siamo tranquilli eh?!
....vabbe, a parte la piccola disgressione la notizia mi ha entusiasmato non poco! Confido che lo studio di questo neonato ci riserverà parecchie sorprese/conferme. Non vedo l'ora 
Ps: la storia della distanza ancora mi lascia perplesso.