In questa puntata parlo di ben 4 app che riguardano la ISS e gli Iridium Flare: anche queste devono assolutamente far parte del nostro corredo di utilities di Astronomia nello smartphone o nel tablet!

C’è da dire che di app su questi argomenti ce ne sono a tonnellate, per tutti i gusti: quelle che vi indicherò sono quelle scaricate per prime dal sottoscritto e sono quelle che utilizzo più spesso. Avevo messo in scaletta una puntata per ognuna delle app che sto per descrivere, ma ho deciso alla fine per una puntata monotematica, visto il grande interesse sull’argomento e per aiutare tanti appassionati che ancora non sanno come cercare e trovare la magnifica ISS o gli stupendi Iridium Flare.

In entrambe le situazioni lo spettacolo è davvero assicurato: la ISS attraversa il cielo luminosissima (con magnitudine in genere tra -2 e -5, a seconda delle condizioni)  ed è quasi impossibile non vederla, mentre gli Iridium Flare appaiono e scompaiono abbastanza rapidamente ed in alcuni casi raggiungono una magnitudine strepitosa pari a -8 ed in tal caso rendono l’osservazione assolutamente indimenticabile! Ne avrò viste a centinaia di ISS o di IF, ma ogni volta è come se fosse la prima, come in tutte le osservazioni Astronomiche!

Iniziamo dunque da quella che considero la migliore app sulla previsione dei passaggi di satelliti artificiali, app realizzata dallo staff di quel meraviglioso e mitico sito che è Heavens-Above (si trova a questa url): l’app si chiama abbastanza ovviamente Heavens – Above, nelle versioni liscia e Pro, quest’ultima a pagamento.

Come sempre sottolineo il fatto che se il dispositivo è dotato di geolocalizzatore GPS (praticamente il 100% degli smartphone, ma solo i migliori tablet) allora le applicazioni funzionano subito al primo colpo, automaticamente e non pensano che ci si trovi in mezzo all’oceano o in località stranissime, costringendo vivecersa ad un’opera di impostazione della propria posizione geografica.

Alla ricerca dei satelliti – Heavens-Above Pro

Si tratta di un’applicazione che solo al primo impatto è giustamente difficile da usare, ma questo fatto deriva dalla sua potenza: direi che sui tablet da 10″ dà il meglio di sè, ma sui cellulari (specie quelli da 5.2″) oramai è diventata indispensabile nelle sere in cui si decide di osservare il cielo. Capita non di rado, specie in montagna, di osservare decine e decine di puntini luminosi a luce fissa (gli aerei invece lampeggiano, come dovrebbe essere ben noto!) in qualunque parte del cielo: fino all’avvento di questo tipo di app alla domanda “quale satellite è quello laggiù?” era ben difficile dare una risposta. Ricordo che mentre gli aerei emettono  luci coloratissime e lampeggianti, proprio per farsi vedere, viceversa i satelliti riflettono (chi più e chi meno) la luce del Sole, non avendo necessità di alcuna “luce di posizione”. In questo campo i satelliti Iridium la fanno da padrone, avendo delle antenne molto riflettenti, arrivando in alcuni casi, come noto, ad una magnitudine allucinante di -8.

Questo è l’aspetto dell’app su di un tablet

la home page dell'app

la home page dell’app

ed è lecito aspettarsi che cliccando (tappando come dicono alcuni o toccando come dicono altri) su una delle voci di menu a sinistra si apriranno le pagine specializzate: già così però viene mostrata la situazione corrente del cielo con i satelliti in bella mostra. Di giorno viene mostrata la posizione del Sole e di altri pianeti eventualmente presenti nelle sue vicinanze.

Cliccando su “ISS” si  apre la pagina

il percorso della ISS nel cielo

il percorso della ISS nel cielo

in cui sulla sinistra sono indicati gli orari dei passaggi della Stazione Spaziale Internazionale per il giorno corrente ed i giorni successivi, mentre sulla destra appare la mappa stellare con indicato il percorso dell’ISS in cielo: l’app indica la luminosità massima raggiungibile dalla stazione spaziale durante il passaggio e la massima elevazione sull’orizzonte (indicata col simbolo “<“). Queste informazioni si trovano scrollando la mappa verso l’alto.

la stessa mappa tratta dal sito

la stessa mappa tratta dal sito

Nel sito invece si trovano le indicazioni della magnitudine anche durante le varie fasi del passaggio, con una mappa in cui sono indicati gli orari ogni minuto: credo che chiedendoglielo potranno aggiungere le informazioni anche nell’app, ma la cosa affascinante e che sul nostro dispositivo la posizione della ISS è indicata in tempo reale!

Per gli Iridium e i Radio satellites si ha esattamente lo stesso tipo di visualizzazione, che per la seconda categoria è davvero ricca

mappa stellare piena di satelliti per telecomunicazione e altri scopi

mappa stellare piena di satelliti per telecomunicazione e altri scopi

In tutti i casi scrollando la mappa verso sinistra si apre la pagina in cui è mostrato il mappamondo con indicata la posizione del satellite rispetto all’osservatore e scrollando ancora a sinistra sono mostrati alcuni dati salienti sul satellite stesso.

Nella paginetta delle impostazioni

le impostazioni dell'app Heavens-Above

le impostazioni dell’app Heavens-Above

si possono scegliere la minima magnitudine, l’elevazione minima sull’orizzonte, la posizione geografica (mi dispiace per i simpatici bavaresi di Oberpfaffenhofen, ma non conoscevo l’esistenza di tale località, impostata di default in mancanza di GPS), l’istante in cui sono stati scaricati i dati dei satelliti, il tema utilizzato e se della ISS vogliamo solo vedere i passaggi visibili (impostazione ovvia e scontata).

In alto a destra sono presenti alcune iconette: la prima serve ad aprire nella un’utilissima (ma in alcuni casi caotica) scala temporale, aggiornata istante per istante, con indicati quali e quanti satelliti sono visibili in quel momento

la scala temporale con indicati alcuni satelliti in vista al momento

la scala temporale con indicati alcuni satelliti in vista al momento

la seconda icona imposta la visualizzazione notturna con una tonalità rossa che non disturba le osservazioni. Infine in alcune situazioni appare in’icona a forma di calendario che permette di impostare la data (passata o futura, sempre all’interno del range di validità dei dati satellitari) per poter visualizzare eventi passati oppure prevedere eventi futuri.

Un’alternativa, specializzata per l’ISS e gli IF

Altra app decisamente utile è ISS Detector, che mostra le stesse informazioni dell’app precedente più alcune altre decisamente utili, aggiungendo innanzitutto una mappa

una pagina di $ISS$ Detector con il passaggio della $ISS$

una pagina di ISS Detector con il passaggio della ISS

che indica la posizione nel cielo del satellite desiderato durante il passaggio: è abbastanza complicata  da utilizzare e soprattutto da spiegare, ma ritengo che dopo averla usata la prima volta, il suo funzionamento risulterà molto chiaro.

Tra le informazioni aggiuntive in questa app e relative ad un passaggio, ci sono il conteggio alla rovescia rispetto all’istante centrale del passaggio stesso, l’ora del sorgere e del tramontare del Sole, la presenza della Luna e di nuvole. Un plauso va ai programmatori per il fatto che si può chiudere la dannata e onnipresente pubblicità (ma importantissima per i programmatori stessi) con la “x” in basso a sinistra, con il che si guadagna spazio per l’app e le sue parti: una possibilità molto rara!

Se non vi piace la mappa tipo bussola, potrete sostituirla con quella stellare decisamente più ricca di quella di Heavens-Above

mappa stellare decisamente più ricca e dettagliata

mappa stellare decisamente più ricca e dettagliata

Termino l’analisi segnalando la presenza di icone in alto a destra: la campana (barrata o meno) indica la possibilità di fare emettere un tono in corrispondenza ad un evento, a mo’ di sveglia, l’iconetta con tre barrette orizzontali a triangolo serve a filtrare di quali satelliti si vogliono le previsioni e per altri satelliti scatta l’acquisto di pacchetti per comete e pianeti, per i satelliti per telecomunicazioni e altri oggetti celesti.

Subito dopo è presente l’icona “social” per whatsappare l’informazione ai propri amici e i settaggi relativi alla notifica dell’evento, con varie possibilità di indicazioni per il proprio calendario, tra le quali quanto tempo prima dell’evento scatta la notifica.

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore