L’oggetto di questa puntata è un’app molto potente, essenziale, ricca di dati: una vera enciclopedia da portare sempre con noi.

L’app di cui parlerò stavolta si chiama “Night Sky Tools” , ovviamente in inglese (ma non sento la mancanza di traduzioni magari errate): è gratuita e fin dalle sue prime versioni (è arrivata alla 2.6.94) si è sempre mostrata all’altezza per la precisione dei dati e l’assenza di inutili fronzoli. È un’app creata dalla viennese Sappalodapps, abbastanza complicata se se ne vogliono gustare tutte le caratteristiche e capacità, mentre è molto semplice da usare grazie ad una serie infinita di menu e sottomenu che spaziano (è il caso di dire!) in moltissimi settori dell’Astronomia: ci sono ben 10 voci nel menu principale

il primo livello di menu dell'app

il primo livello di menu dell’app

ed ognuna di queste voci possiede sottomenu (da 4 a ben 10) per un totale di 64 paginette, tutte da scoprire e pronte ad essere utilizzate.
Fondamentalmente parecchi sottomenu sono puramente matematici e consentono calcoli astronomici di ogni tipo per svariate esigenze che si possono presentare: da questo punto di vista l’app è un’ottimo formulario, seppur abbastanza tecnico e per addetti ai lavori. Però le altre paginette che possiamo incontrare sono piene di grafica e diagrammi con opzioni per fortuna standard e utilizzabili dovunque, dopo averne compreso il significato.

La connessione dati è richiesta solamente occasionalmente per scaricare immagini e quant’altro ed ora sono stati corretti alcuni bug che le impedivano il funzionamento in casi di utilizzo offline.

Il menu “General”

Questo primo menu è il più ricco, possedendo ben 10 sottomenu. Qui un appassionato di Astronomia e di osservazioni troverà tonnellate di informazioni utilissime che principalmente rispondono alla domanda che echeggia parecchie volte nel nostro Forum: “quali sono gli eventi e gli oggetti da osservare ora, stasera?”.

I primi tre sottomenu segnalano eventi astronomici che possono essere aggiunti al proprio calendario (per poter avere la relativa segnalazione qualche tempo prima del verificarsi dell’evento stesso) , rispettivamente

  • Upcoming Events, eventi quali sciami meteorici, fasi lunari e posizioni particolari dei pianeti,
  • What’s Up Now, indica la posizione in quel momento di Sole e pianeti nonché degli oggetti del catalogo Messier
  • What’s Up Tonight, indica gli eventi relativi a Sole e pianeti che avvengono in realtà nella giornata (istanti in cui l’oggetto sorge, tramonta e passa al meridiano)

Successivamente abbiamo la possibilità di accedere a pagine con altre informazioni utili, tabellari e con diagrammi: la voce “Astronomical Time” visualizza informazioni riguardanti l’ora locale, quella media, quella apparente, quella di Greenwich ed altro

l'ora corrente espressa in svariate unità di tempo

l’ora corrente espressa in svariate unità di tempo

in alto a destra vediamo tre utilissime icone presenti in tutte le sottopagine

  • la chiave inglese apre la consueta pagina in cui settare le proprie impostazioni del programma
  • il punto interrogativo spiega brevemente il contenuto della pagina che stiamo visualizzando, davvero utile
  • l’icona info, che mostra le informazioni sull’app

I sottomenu sucessivi presentano diagrammi ed immagini

  • Compass, apre la visualizzazione della bussola, sfruttando i sensori del dispositivo
  • Planisphere mostra un diagramma con mostrate le stelle, le costellazioni ed i pianeti visibili in quel momento, secondo una consueta rappresentazione che troviamo in moltissime altre app (ad esempio in quella sulla ISS, recensita precedentemente)
  • Polar Finder è utile a chi si sta avvicinando all’Astronomia e vuole cercare la stella polare
  • Sky Map mostra una mappa stellare con tantissime possibilità di impostazioni che lascio scoprire agli interessati: in ogni istante e punto del cielo la mappa scatta sulla stella più vicina al centro della mappa stessa, fatto questo che può non piacere data la sua scattosità e che non è viceversa disabilitabile

Gli ultimi due sottomenu invece permettono di

  • calcolare la magnitudine limite (Virtual Limiting Magnitude) a partire dai dati personali dell’osservatore, l’ora e gli oggetti presenti nel cielo, secondo modalità che non ho trovato in nessun’altra app
  • avere una previsione meteorologica (Weather Forecast) in forma tabellare comprendente anche stime sul seeing e la trasparenza del cielo per le successive 72 ore

Aggiungo che in ogni pagina che rappresenta una mappa dinamica, calcolata per l’istante, sono presenti sulla sinistra in alto altre icone molto utili

i comandi presenti in ogni pagina contenente diagrammi o mappe

i comandi presenti in ogni pagina contenente diagrammi o mappe

che consentono di visualizzare il diagramma o la mappa disegnata, in istanti successivi o passati. In particolare i triangolini sinistro e destro permettono di retrocedere ed avanzare di un certo lasso di tempo predisposto nelle due combo box a sinistra (N ore, giorni, mesi o anni), le freccette tonde fanno ritornare all’ora corrente, mentre l’icona con l’orologio permette di impostare l’istante da utilizzare, con un popup davvero bello, ma strano

popup di inserimento della data

popup di inserimento della data

dove le tre barre relative al mese, giorno ed ora sono stranamente ed inutilmente connesse l’una all’altra, fatto che rende non proprio agevole, semplice ed immediato il settaggio manuale.

Il menu “Earth and Moon”

Brevemente, per non appesantire troppo l’articolo, questo menu fornisce una serie di informazioni su Sole e Luna, sia sotto forma di tabelle (Eclipses, Equinoxes, Meteor Showers, Moon Calendar, Solar Calendar) relative ad eventi prossimi ed in ogni caso estendibili al futuro, oppure come paginetta di calcolo (Atmospheric Refraction) oppure come diagramma (Daylight Map) che indica la zona della Terra illuminata dal Sole (ovviamente in quell’istante). Altra possibilità si riferisce ai satelliti artificiali (Satellites), che mostra dati forniti da Celestrak.

Infine abbiamo la voce Moon Map che consente il caricamento della mappa lunare (quella di Google Map), con tutte le ovvie ed onnipresenti possibilità di zoom e pan: va senz’altro disabilitata la voce “Labels” che davvero disturba (se non necessaria) con tutte le paperelle (oops, markers) sparse nella mappa.

dettaglio della mappa di Google, senza le "paperelle"

dettaglio della mappa di Google, senza le “paperelle”

e con i markers

mappa lunare di Google con le "paperelle"

mappa lunare di Google con le “paperelle”

Il menu “Solar System”

Anche in questo caso, per non appesantire troppo l’articolo, sono costretto a raggruppare i sottomenu: alcuni forniscono i dati sotto forma tabellare (Comets, Conjunctions/Oppositions, Ephemerides, NEAR-Eart Asteroids) alcuni dei quali a seguito di una ricerca per nome dell’oggetto (ricordatevi di fare il download dei dati altrimenti l’app non troverà mai niente!).
Poi ci sono (finalmente) dei diagrammi molto ben fatti (Jupiter’s Moons, Planetary Orbits e Saturn’s Moons) tutti con la possibilità già vista di cambiare l’istante rappresentato: stavolta le freccette sinistra e destra funzionano come un video registratore facendo retrocedere ed avanzare automaticamente il tempo ed allora è utilissima l’icona con due barrette verticali per mettere il tutto in pausa.

il moto dei satelliti di Giove e di Saturno

il moto dei satelliti di Giove e di Saturno

Altra possibilità è la visualizzazione della mappa di Marte (Mars Map, sempre di Google), nel visibile, nell’infrarosso e nella rappresentazione a falsi colori per le elevazioni, anche queste con “paperelle” fortunatamente disabilitabili.

Il Menu “Stars”

Da questo menu possiamo ottenere informazioni tabellari (Brightest Stars, Stellar Classification), a seguito di ricerca di determinati oggetti stellari (Variable Stars, Visual Binary Stars) , come diagramma (il classico Hertzsprung-Russel Diagram), come paginetta di calcolo (Magnitude) ed infine, dulcis in fundo, come pagine singole (Constellations) relative alle costellazioni, per ognuna delle quali vengono forniti dati e diagrammi dalla IAU e da Sky and Telescope.

diagramma con la mappa di Orione

diagramma con la mappa di Orione

in questo caso vediamo il diagramma di Orione, accompagnato dalla posizione del nostro dispositivo (con indicazione dell’indirizzo decisamente errata e pietosamente oscurata!). La colpa non è dell’app, ma del meccanismo interno del dispositivo, e quindi di Google ed android…

Il menu “deep sky”

I sottomenu di questa voce consentono vari tipi di possibilità

  • lista di oggetti deep sky (Caldwell Catalog, Messier Catalog) cliccando i quali se ne ottengono i dati salienti, soprattutto sulla visibilità in previsione di osservazioni
  • paginette di calcolo (Cosmological redshift)
  • pagine di ricerca di oggetti (Exoplanets, NGC/IC Catalogs, SIMBAD Object Search, Transiting Exoplanets) per le quali bisogna sapere cosa cercare e che in alcuni casi non sono di chiaro accesso

Nella pagina degli esopianeti ho ad esempio cercato il famoso pianeta con tre soli (di cui ho parlato qui), ottenendo i seguenti dati

vi ricordate il pianeta con tre soli?

vi ricordate il pianeta con tre soli?

I menu “Coordinates”, “Telescope” e “Astrophotography”

Si tratta di menu con 4 o 5 sottomenu ognuno, che aprono paginette di calcolo di quantità legate alle coordinate celesti, alle caratteristiche di un telescopio e all’astrofotografia, sulle quali non mi dilungo per non trasformare anche questo articolo in un’enciclopedia.

Il menu “Observation Log”

I sottomenu di questo menu permettono all’osservatore di redigere delle utili pagine di log con varie possibilità di indicare gli strumenti utilizzati, gli oggetti celesti osservati ed altri utili commenti, molto importanti prima, durante e dopo una sessione di osservazione.

Il menu “References”

I sottomenu di questa voce forniscono utili informazioni, in forma tabellare, relativamente ad Astronomical Constants, Astronomical Symbols, Greek Alphabet e SI Units, oltre ad un ricchissimo Astronomy Glossary, necessariamente suddiviso alfabeticamente.

Conclusioni e Traduzioni

Già il titolo poteva far intuire la mole di dati forniti da questa app: una vera faticaccia da parte del vostro pignolone parlare delle 64 pagine a disposizione gratuitamente a tutti gli appassionati.

Caliamo invece il classico velo pietoso sulla scriteriata, inopportuna e non disabilitabile traduzione automatica in un improbabile e sconosciuto italiano offerta da Google Play Store, credendo di fare cosa utile agli utenti. Viceversa il potenziale utilizzatore dell’app non sa se mettersi a ridere o a piangere davanti ad un’oscenità simile :

Miglior astronomia applicazione gratuita per vedere il cielo mappa e stelle. Il telescopio libero per lo spazio.

In genere il mio suggerimento è di fidarsi dell’intuito, scaricare l’app ed eventualmente disinstallarla se non ci soddisfa, diffidando della spiegazione e soprattutto degli altrettanto inutili commenti di improbabili utilizzatori: fateci caso ma il 50% dice che una qualunque app è meravigliosa e l’altro 50% afferma che fa schifo. Di bocca buona i primi ed esigentissimi i secondi? chissà…
E se qualcuno sapesse come disabilitare la “traduzione automatica” di Google Play Store, lo comunichi e sicuramente darà un utilissimo contributo alla comunità di appassionati di Astronomia!

Nella prossima puntata parlerò di un’altra enciclopedia , anche lei pienissima di diagrammi e tabelle, ma così piena di pagine (solo quelle principali sono ben 18), che probabilmente mi costringerà a spezzare l’articolo in almeno due parti: ma ne varrà la pena sia scaricarla (ma magari già l’avete fatto) che leggerne le infinite sfaccettature…

Rimanete sintonizzati!

 

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Info Autore

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

  1. Sembra decisamente interessante, peccato che essendo totalmente in inglese io entro subito in difficoltà.

  2. Scaricata al volo; stasera me la studio.
    Grazie per la dritta.

  3. Bella app, secondo me!

    Una domanda per l'autore @Pierluigi Panunzi che sicuramente l'ha studiata più a fondo di me: gli oggetti non-Messier (tipo NGC) non sono visualizzabili sulla "sky map"? Ho trovato come cercarli nel menù "deep sky" ma non come vederli sulla mappa

    Grazie!

  4. @mbrio76
    direi che non è un'app adatta a visualizzare oggetti in una mappa stellare: meglio rivolgersi ad altre app nate apposta per quello!

  5. Comoda! voglio provarla per fare le bozze di report