La vittoria dell’ecologia Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Vincenzo Zappalà

Vota: 16 Votes | Average: 5 out of 516 Votes | Average: 5 out of 516 Votes | Average: 5 out of 516 Votes | Average: 5 out of 516 Votes | Average: 5 out of 5
Loading ... Loading ...

Io amo profondamente gli animali e spero che l’uomo sappia preservarne al meglio l’esistenza. Ma, forse, ci sono anche altre priorità. Ricordate comunque che questo è solo un racconto fantastico, giocoforza paradossale ed estremista, e non vuole sicuramente “insultare” nessuno …

La vittoria dell’ecologia

Dopo tanti anni di alti e bassi, finalmente gli animali in via di estinzione ebbero la giusta e doverosa attenzione. Non più soltanto sporadiche battaglie e proteste, ma vere e proprie campagne capillari che, guidate dalle istituzioni ecologiste riunitesi sotto un unico ente, costrinsero i governi di ogni parte del globo a passare all’azione. L’unificazione delle innumerevoli fondazioni ambientaliste fu la mossa vincente. Una cosa è infatti lavorare in gruppuscoli spesso in lite tra loro, ed un’altra è creare una struttura potente, veramente internazionale, sostenuta da fondamentali appoggi politici. E soprattutto con idee ben chiare, semplici e comprensibili da tutti.

I primi grandi successi si ebbero con i cetacei. Le poche centinaia di balenottere azzurre si moltiplicarono in fretta e nel giro di pochi decenni furono di nuovo viste “soffiare” in tutti i mari del mondo. Stessa fortunata sorte ebbero i capodogli, i narvali, i globicefali, le belughe, via via fino ai ben più conosciuti delfini. La caccia fu immediatamente sospesa introducendo sanzioni durissime verso i paesi che non si fossero adeguati. La Norvegia ne fece per prima le spese e la sua economia subì un terribile tracollo dopo il rifiuto a sospendere le campagne di massacro. Le ritorsioni di tutte le altre nazioni la costrinsero ad un duro lavoro di lenta ripresa che lasciò un segno ed un monito chiarissimo anche a chi era ancora indeciso.

Poi fu la volta dei cuccioli di foca ed il Canada non si fece pregare molto a sospendere le mattanze. In ogni abitazione di quell’enorme nazione c’era ormai in bella evidenza almeno una foto di quel tenerissimo batuffolo bianco che tanta tenerezza e compassione aveva sollevato per anni e anni. Ora finalmente si poteva vedere giocare libero e spensierato nei pressi della sua mamma.

Poco alla volta, ma inesorabilmente, l’umanità intera entrò in sintonia con questa visione etica e con questa encomiabile crociata ecologica. Ogni persona si impegnava ormai personalmente nella battaglia che sentiva profondamente sua, e ne traeva soddisfazioni fino ad allora impensabili. Il leone asiatico tornò a vivere libero e tranquillo nel delta del Gange. I panda ebbero nuovamente a disposizione enormi foreste di bambù ed i loro cuccioli si potevano veder giocare dappertutto, anche nei giardini di piccoli e sperduti villaggi. Nelle isole Mauritius, attraverso un attento e sofisticato recupero del DNA conservato in alcuni fossili, si fecero rivivere i Dodo, i grandi uccelli ormai scomparsi da secoli. Le stesse attenzioni furono riservate ai marsupiali australiani, ai rinoceronti indonesiani, ai tapiri del Brasile, alle antilopi dei deserti nordafricani. La televisione spendeva ore ed ore dei suoi palinsesti a descrivere le conquiste ottenute ed a presentare le caratteristiche e le abitudini dei più strani animali recuperati per la gioia di tutti. L’orso bruno e la lince scorazzavano ormai tranquillamente nei boschi delle Alpi, mentre i branchi di lupi riprendevano il predominio nelle campagne e nelle pianure. Sopra di loro volteggiavano liberamente le aquile e gli avvoltoi.

Pagine: 1 2

Condividi



articolo successivo: Tentativi
articolo precedente: L’emozione non ha voce

39 Commenti a “La vittoria dell’ecologia”

Pagine: « 1 2 3 [4] Mostra tutti

@Stefano,
bravissimo. Sei sempre un passo avanti !! :eek:
@Dario,
al momento non conosco il lavoro di Bolognesi. L’unica cosa che posso dirti è che non so che titoli accademici abbia, nè che tipo di studi abbia fatto. Ho solo trovato Centri Astronomici vaghi e non certo ufficiali. Tuttavia, non posso esprimere giudizi. posso solo dirti che qunado ero in Osservatorio, mi sono visto recapitare decine di libri scritti da astronomi “eretici”. Da quelli più banali della terra piatta a quelli più complessi e strutturati sull’Universo elettrico e via dicendo. Non ho però mai trovato un genio incompreso … Posso anche dirti che cosmologi non si diventa dall’oggi al domani. N :???: e sanno qualcosa tanti miei colleghi. In ogni modo, non voglio andare al di là con i giiudizi, soprattutto perchè non ho letto i suoi scritti. Sicuramente dubito, ma può anche darsi che sia nato un nuovo Einstein… E ammetto anche che non vorrei sprecare il mio tempo in quelle letture, magari sbagliando clamorosamente …

@Dario,
ho letto qualcosetta su Bolognesi, ma soprattutto su Arp, che è il suo modello. Non posso certo farmi ancora un’idea risolutiva (ci mancherebbe), ma mi sembra che si giochi con fenomeni prospettici e su immagini apparentemente strane e collegate. magari non lo sono per niente. anche la sfinge di Marte sembrava reale: alcuni dissero che il caso non poteva creare tale perfezione. e invece … Sai, a volte, molti marciano sul sensazionalismo e sul boicottaggio (io avevo un collega che ne faceva una regola di vita, finchè ha smesso di fare l’astronomo. Ti assicuro che a sentirlo parlare sembrava sicuro e coinvolgente. ma poi bastava andare nei dettagli e …pufff, tutto si sgonfiava). Non vorrei che Arp sia diventato un negazionista ad oltranza. Poi io non credo assolutamente (anzi ne sono certo) che i cosmologi vogliano mettere tutto a tacere. E’ un po’ come quando con gli UFO, i credenti ci accusano di nascondere chissà che segreti. Comunque mi informerò meglio … :wink:

@dario,
sono di nuovo qui…
ti riporto un commento sul lavoro di Arp che concorda pienamente con la mia impressione. L’ha scritto Franco Pacini, sicuramente un grande astrofisico. Lo conosco abbastanza bene da sapere che non nasconde polvere sotto il tappeto…

“L’astronomo americano Halton Arp ha in vari modi e circostanze evidenziato come in cielo esistano oggetti di tipo quasars che sembrano collegati visivamente con galassie “normali” (o quasi normali). Se l’associazione fosse reale, il fatto che le righe spettrali dellla galassia e della quasar siano diverse sarebbe un forte argomento contro le idee correnti e potrebbe far supporre non valido il metodo con cui la distanza viene collegato allo spostamento spettrale (legge di Hubble).

In realtà, dopo attento esame di tante osservazioni e la riprova ottenua con metodi diversi, le idee di Arp appaiono infondate e le associazioni da lui sostenute frutto di un caso (un po’ come a volte le nubi in cielo possono assumere forme familiari, per esempio di una testa umana!). Per questo esse non sono state accettate dalla comunità scientifica internazionale, come sempre accade in casi in cui sia intervenuto un errore, senza che questo significhi discriminazione.”

Penso che questo possa darti una risposta abbastanza definitiva. Anche se nella Scienza nulla è mai completamente assodato. Ma ci vogliono prove vere ed inconfutabili. Qui mi sembra che non ci siano… A questo punto penso che Bolognesi abbia cavalcato l’onda del sensazionalismo per farsi un po’ di pubblicità …

Devo dire che dalle molte letture che ho fatto di questo Bolognesi, in realtà l’impressione che mi sono fatto, complessivamente, è di una eccessiva vena polemica e una tendenza a negare ogni tipo di teoria “istituzionalizzata”.
E questo non gioca certo a suo favore.
Andando però oltre la capacità dialettica “coinvolgente” di questo personaggio, qualche dubbio continua ad assillarmi.
Mi permetto di portare l’esempio di ngc7603: pur non considerando i due quasars, supponendoli sullo sfondo e visibili nel filamento per effetto prospettico, come si fa a rendere conto del differente redshift delle due galassie A e B, di cui invece non riesco a dubitare, in tutta sincerità, del loro collegamento, almeno dalle immagini reperibili su internet?
Fra l’altro, ritornando sui quasars, se sono sullo sfondo, non dovrebbero mostrare indizi di assorbimento spettrale, dovuto alla NGC7603 che quindi dovrebbe essere davanti e molto più vicina?

@Dario: senza entrare nel merito della questione vorrei fare un’osservazione di carattere generale.
Una volta esisteva una Conoscenza unica e dogmatica sottoposta al controllo di chi deteneva il potere religioso e/o temporale.
Da Galileo in poi la scienza ha cercato di liberarsi da qualsiasi vincolo e da qualsiasi controllo.
Nonostante questo è sempre esistito un mondo accademico con logiche di potere interne e ciò ha spesso rallentato o fuorviato le ricerche.
Questo è vero anche oggi…e su questo assunto ancora oggi ci sono molte persone che sostengono teorie che negano quelle ufficiali.
Però siamo nel 2008 e la libera circolazione di informazioni svolge un duplice compito: da una parte è difficile che un mondo accademico (non più unico e compatto come un tempo) possa sostenere teorie che sono state messe in discussione dai dati scientifici o da altre ricerche e dall’altra qualsiasi ciarlatano può sostenere anche la più strampalata teoria.
La libera informazione non ci mette al sicuro e non ci rende più liberi.
Sta a noi discernere fra vero e falso.
Non fidarsi a priori e mettere in discussione tutto è sempre d’aiuto.
Purtroppo però ognuno di noi non può avere l’omnia conoscenza dell’Uomo.
Quindi come fare?
Bisogna imparare a capire se la fonte che abbiamo di fronte è seria o meno.

Nello specifico è utile chiedersi per esempio che motivo avrebbero la stragrande maggioranza degli astronomi del mondo a ritenere valida una teoria che questo signore pensa di poter smontare con tanta facilità.

Altra cosa molto importante è la verifica delle fonti.
Quando leggo un testo scientifico la prima cosa che faccio è controllare le fonti e i dati citati.
Non sai quanti ciarlatani ho “smascherato” in questo modo.

@Dario,
sono d’accordo con Andrea. Le immagini che sembrano a prima vista “inconfutabili” possono nascondere legami casuali anche strani a prima vista. Pensa un po’ se non conoscessimo l’effetto lente … Cosa diremmo di galassie o stelle che hanno intorno a loro immagini strane, che sembrano strettamente collegate, e che invece stanno molto più lontane? Penso che tutte le immagini incriminate siano state analizzate attentamente ed i collegamenti, anche evidenti, possibili risultato del caso. Un po’ come certi fenomeni “ufologici” …
E poi, giustamente, perchè ci dovrebbe essere questo accanimento contro nuove teorie? Quando si è dimostrato qualcosa di nuovo e reale, la scienza ufficiale ne ha preso atto e ha cambiato indirizzo.

Complimenti per il racconto. Mi trovo daccordo con chi (mi sembra praticamente tutti) dice che una cosa non esclude l’altra, anzi non dovrebbe proprio escluderla mai perchè i problemi sono questi: guerre, conflitti, vari, povertà, carestie e malattie diffuse tra la povera gente, distruzione del nostro pianeta e di chi lo abita.
L’informazione resta molto malata e molto manovrata, la pubblicità (cosiddetta anima del commercio, sob) ci presenta mondi rosei per fregarci e non farci rendere conto di cosa abbiamo intorno.
Per fortuna ci sono momenti di discussione come questo che ci fanno rendere conto che c’è ancora del ragionamento a questo mondo e ci possiamo confrontare dando un piccolo contributo al cambiamento.

Mario Fiori scrive il 24 Ottobre 2008 alle 19:56

ci credo che questo sia un racconto di fantasia :roll: ma dico, lo vedete il mondo intorno a noi????? l’umanità fa schifo!!! e stata solo fonte di distruzione e rovina per la natura :mad: e dire che siamo gli unici con la capacità di pensiero………….come no!!!!

anonimo scrive il 2 Dicembre 2008 alle 17:02

@anonimo (chissà perchè…?)
il racconto è ovviamente di fantasia, ma non lo è quando parla del menefreghismo dell’uomo verso il suo simile. La natura sa difendersi spesso da sola (la storia della Terra insegna), ma i bambini che muiono di fame no! Sarebbe bene, per me, pensare prima a loi che alla nostra tecnologia da TV…

Pagine: « 1 2 3 [4] Mostra tutti

Scrivi un commento

:mrgreen: :neutral: :twisted: :arrow: :shock: :smile: :???: :cool: :evil: :grin: :idea: :oops: :razz: :roll: :wink: :cry: :eek: :lol: :mad: :sad: :!: :?: