Una congiunzione inferiore di Venere un po’ particolare Feed RSS dell'articolo Aggiungi questo articolo ai tuoi preferiti

a cura di Pierluigi Panunzi

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Riuscire a osservare Venere all’epoca della congiunzione inferiore sembrerebbe impossibile: in realtà ogni 8 anni circa le circostanze orbitali lo permettono, come il prossimo 23 Marzo!

Dell’orbita di Venere e delle sue congiunzioni superiori ed inferiori ho parlato tempo fa in un mio articolo della Categoria “Sistema Solare”. Per evitare di ripetere concetti già descritti, suggerisco vivamente di rileggere quell’articolo di ormai più di un anno fa, tenendo sott’occhio la figura che rappresenta le fasi di Venere, che ripropongo qui per comodità.

Il disegno è abbastanza schematico e rappresenta, ovviamente non in scala, la situazione di un’orbita di Venere senza alcun tipo di inclinazione rispetto all’eclittica, che ricordo essere il piano dell’orbita terrestre. Sappiamo invece che il piano dell’orbita del pianeta delle nubi eterne è inclinato di 3.4 gradi rispetto al piano lungo il quale la Terra si muove durante la sua rivoluzione intorno al Sole.

orbite complanari

Se le due orbite fossero complanari, (figura a fianco) ecco che per ogni congiunzione inferiore si avrebbe un transito di Venere sul disco solare. Ma così non è ed infatti gli eventi di transito sono molto più rari: l’ultimo di tali eventi è accaduto recentemente nel 2004 e si ripeterà soltanto nel 2012, mentre quello successivo ancora avverrà nientemeno che nel 2117!

inclinazione dell’orbita venusiana

Ho detto che l’orbita di Venere è inclinata di poco meno di 4° (l’angolo “i” nella figura a fianco): in questa figura indichiamo con longitudine eclittica (λ), l’arco di orbita tra il suo perielio (P), il nodo (Ω) e la posizione corrente del pianeta (V), mentre la latitudine eclittica (β) è il tratto V-V’ tra la posizione corrente del pianeta e la sua proiezione sul piano dell’eclittica.

Da questa figura si vede che mano a mano che Venere si sposta lungo la sua orbita, l’arco λ (come detto la sua longitudine eclittica) si allunga sempre di più, partendo da quando V coincide con P, crescendo fino a 180° quando V coincide con P”, per crescere fino a 360° quando V ritorna al punto di partenza P.

Parlando invece della latitudine eclittica, dal disegno si può vedere che vale , quando Venere si trova proprio nel suo nodo ascendente Ω. Il suo valore cresce man mano che il pianeta si muove lungo la sua orbita, per arrivare al suo valore massimo nel punto M (con un valore massimo che calcoleremo tra breve), per poi decrescere fino a al nodo discendente e per raggiungere il massimo valore negativo in corrispondenza del punto M’. Infine il valore risale dunque a ritornando al nodo ascendente.

sinusoide

Questa è ovviamente un’ulteriore semplificazione, dal momento che anche la Terra ovviamente si muove lungo la sua orbita e la congiungente Terra-Venere si sposta nel tempo e nello spazio. Con tutte queste limitazioni e necessarie semplificazioni, possiamo dire che se grafichiamo l’andamento nel tempo della latitudine eclittica di Venere, otteniamo praticamente ed anche qui in prima approssimazione, una sinusoide (figura) dagli studi liceali sappiamo che una sinusoide ha come caratteristica il suo valore massimo, che calcoleremo ora.

calcolare la latitudine eclittica

Nella figura qui a fianco vediamo che bastano poche nozioni di trigonometria per calcolare la latitudine eclittica, che dipende fortemente dalla distanza Venere-Sole e dalla distanza Venere-Terra, ferma restando l’inclinazione dell’orbita di Venere, anche se in realtà è soggetta a variazioni secolari. Da questa figura, ovviamente non in scala e fortemente approssimata, si vede che la latitudine eclittica è l’angolo sotto il quale si vede Venere dalla Terra: tanto più Venere è vicina alla Terra, tanto più grande è l’angolo di visuale.

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19 Commenti a “Una congiunzione inferiore di Venere un po’ particolare”

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ah! aspetta Pier, forse ho capito…Il secondo caso è quando i pianeti sono allineati tra loro ma anche col Sole. E’ così?

enzo scrive il 21 Marzo 2009 alle 11:11

ancora io … se la seconda è quella giusta, c’è chi ha fatto il calcolo seriamente e sembra che la probabilità sia zero nel periodo di vita del Sole… anche trascurando la latitudine. Altrimenti dovremmo anche aspettare che tutti i nodi delle orbite siano allineati e che i pianeti siano proprio lì. In questo caso forse nemmeno l’Universo avrebbe abbastanza tempo….

enzo scrive il 21 Marzo 2009 alle 11:16

sì, intendevo quando i pianeti starebbero tutti allineati con il sole: con un disegno sarebbe facilissimo… Pensa al sistema solare visto dall’alto e traccia un segmento che parte dal sole e interseca tutte le orbite dei pianeti: in ogni punto di intersezione c’è il pianeta.
L’altro allineamento è invece quando questo segmento è tracciato “a caso” tra le orbite, senza passare per il sole.

pierluigi scrive il 21 Marzo 2009 alle 11:19

ci stiamo intercciando tra domande e risposte! :wink:
in effetti è quello che pensavo anche io: probabilità zero!
Potremmo semplificare il tutto: fotografiamo la situazione in questo momento e domandiamoci fra quanto tempo se ne avrà una identica…
Una vecchia e gloriosa canzone citava “… the answer is blowing in the wind…”
sorrisobobdylan :mrgreen:

pierluigi scrive il 21 Marzo 2009 alle 11:23

insomma, in parole povere, il periodo sinodico di tutti i pianeti!! mostruoso!

enzo scrive il 21 Marzo 2009 alle 11:28

@Pier e tutti,
forse vi è scappato… ma avete visto che meraviglia quella congiunzione di Giove e satelliti col Sole che avevo inserito in un commento? A me sembra veramente eccitante…non vi pare?

enzo scrive il 22 Marzo 2009 alle 05:47

@enzo
no no, non me la sono persa! E’ una congiunzione stupenda!
Che fosse Giove si capiva dalla conformazione dei satelliti, ma non ho capito come è stata realizzata la sequenza e da chi …

pierluigi scrive il 22 Marzo 2009 alle 10:24

… sto leggendo le info sul sito: grande questa sonda STEREO-B!!
Ora me la studio un po’…

pierluigi scrive il 22 Marzo 2009 alle 10:29

questo filmato mi ha lasciato a bocca aperta: non ho mai visto nulla di simile!
“http://stereo.gsfc.nasa.gov/img/stereoimages/movies/transit_label_med 4.mov”
E’ il transito della Luna sul Sole, ripreso dalla STEREO-B!!! Assolutamente fantastico!
transito, non eclissi!!!

pierluigi scrive il 22 Marzo 2009 alle 10:42

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