Il 15 gennaio del 2010 si verificherà un’eclissi di Sole, anulare per alcune fortunate zone dell’Africa e della Cina, ma solamente parziali per alcune zone dell’Italia Centro-Meridionale.

Diciamo subito che sarà un evento molto ostico da osservare. La difficoltà estrema risiede nel fatto che dall’Italia l’eclissi avrà caratteristiche particolari: durerà pochissimo, avverrà in orari scomodi e per osservarla dovremo recarci in un sito osservativo posto molto in alto, dato che l’evento avviene proprio quando il Sole sta sorgendo! Ma andiamo con ordine, iniziando ad analizzare la mappa di visibilità dell’eclissi, per arrivare infine a vedere cosa succederà in poco più della metà dell’Italia.

La mappa di visibilità di un’eclissi

Zone della Terra interessate dall’eclissi

Per mezzo di un nostro programma sulle eclissi di Sole, abbiamo generato questa mappa, che ci permette di vedere quali zone della Terra sono interessate dall’eclissi. In seguito vedremo una mappa ingrandita della zona che interessa l’Italia e vedremo quanto e perché sarà difficile se non impossibile l’osservazione dalle nostre città.

Ad una prima occhiata questo tipo di mappa (ogni eclissi ne ha una simile, che ne definisce le caratteristiche) appare alquanto complessa: sovrimpressa ad un mappamondo c’é infatti tutta una serie di curve, opportunamente colorate a seconda del loro significato e che ora analizzeremo in dettaglio, con dei disegni più piccoli.

Analisi mappa

Nella figura a fianco vediamo le curve più importanti: di fondamentale importanza sono senz’altro quelle colorate in verde: racchiudono la fascia di territorio in cui l’eclissi risulta totale oppure anulare: a gennaio l’eclissi è anulare e vediamo che questa fascia risulta abbastanza larga, mentre nel caso di un’eclissi totale la fascia è in genere molto più stretta. Questa fascia è dunque quella in cui l’eclisse si mostra in tutto il suo splendore: se è anulare si vede il classico anello di luce, mentre se è totale il sole viene coperto per intero.

Le linee verdi iniziano e finiscono da due curve color magenta (violetto) accompagnate da due curve blu che vagamente formano due gocce lunghe e sbilenche: vediamo di cosa si tratta, iniziando dalla “goccia” che sta a sinistra (ad Ovest). Abbiamo quindi una curva blu tutta a sinistra, la curva magenta al centro e un’altra curva blu più a destra: queste tre curve si incontrano a Nord nel Mar Baltico e a Sud al largo delle coste della Namibia. Vediamo di capire cosa rappresentano.

La curva blu più a sinistra è il luogo dei punti della superficie terrestre in cui si ha la fine dell’eclisse al sorgere del Sole: pensateci un attimo… Sono i posti più sfortunati! Dall’immagine si può vedere che le zone che stanno ad Ovest (a sinistra) di questa curva non vedranno alcun evento, mentre basta sorpassarla (andando verso destra, entrando nell’area grande) per iniziare a vedere qualche cosa: ci possiamo accorgere che questa curva attraversa l’Italia. La durata dell’eclissi lungo questa linea è nulla, per crescere man mano che si va verso Est (verso destra).

La curva di colore magenta raccorda i punti in cui si ha il massimo dell’eclisse al sorgere del Sole: rispetto al caso precedente è già qualcosa… In questi casi il Sole sorge eclissato e man mano che passa il tempo la fase diminuirà fino alla fine dell’eclissi.

L’altra curva blu della goccia di sinistra è infine il luogo dei punti che hanno l’inizio dell’eclissi al sorgere del Sole e dunque questi luoghi sono un po’ più fortunati degli altri, anche se la durata dell’eclissi in toto sarà proprio il minimo sindacale… In questo caso il Sole sorge ed in quel momento inizia l’eclissi, che avrà poi un suo svolgimento abbastanza breve fino al suo termine.

Se osserviamo invece la parte destra del diagramma, troviamo un’altra “goccia allungata” formata anch’essa da tre curve colorate come quelle di prima, una blu, una magenta ed un’altra blu, una specie di versione speculare di quella appena analizzata.

La prima linea blu della “goccia a destra” è il luogo dei punti in cui l’eclisse finisce al tramonto del Sole, la linea magenta indica i punti in cui il massimo dell’eclissi si ha al tramonto ed infine la linea blu più a destra è il luogo dei punti indicante i luoghi in cui l’eclisse inizia al tramonto del sole: in queste località altrettanto sfortunatissime l’eclissi non si vede mai!

Nel caso di questa eclissi, vediamo che le due gocce sono raccordate da due curve rosse, una tutta a Nord e l’altra tutta a Sud: si tratta dei limiti settentrionali e meridionali dell’eclissi. Rispettivamente a Nord della prima curva e a Sud della seconda, l’eclissi non è visibile. Nei luoghi del mondo attraversati da queste linee rosse l’eclissi ha una grandezza nulla, non si vede alcun fenomeno anche se il sole è alto sull’orizzonte

Aggiunta linee sulla mappa

Vediamo ora la figura successiva: ho aggiunto altre curve rosse, che corrono in un certo senso “parallele” alle linee verdi della totalità e alle due linee rosse limite viste prima. Come indicato dal numero scritto in corrispondenza, queste altre curve rosse indicano i punti della terra in cui la grandezza dell’eclissi è quella indicata (il 20%, il 40%, il 60% oppure l’80%): sono “parallele” alle linee verdi in quanto per quest’ultime la grandezza dell’eclissi è il 100%, così come andando verso Nord oppure verso Sud vediamo che la grandezza decresce in percentuale fino ad arrivare a 0%. Pensatele come le linee di livello di una mappa topografica di una montagna e potreste perfino immaginarle in 3D!

massimo dell’eclissi

Nella figura a fianco vediamo infine, oltre alle linee di confine già analizzate, un’altra serie di curve verdi scure, che rappresentano l’insieme dei punti in cui il massimo dell’eclissi avviene all’ora indicata in corrispondenza della curva stessa (in ora di Greenwich): se riuscite ad individuare la costa dell’Arabia che si affaccia sul Mar Rosso, potrete vedere che lungo tutta questa costa il massimo dell’eclissi avverrà pochissimo prima delle 6:00, mentre dalle parti di Dubai, gli emiri avranno il massimo dell’eclissi circa alle 7:00 (sempre ora di Greenwich: considerando il fuso orario, in quel momento da loro sarà pieno giorno) : se vogliamo vedere sempre in Dubai la percentuale di oscuramento del Sole possiamo ritornare alla prima figura per vedere che la grandezza sarà circa tra il 30 e il 35%.

Ritornando al paragone con le linee di livello di una mappa topografica, sappiamo che ad occhio è facile capire ad esempio la quota di un certo punto geografico, andando a vedere quanto dista dalle più vicine curve di livello: in questo caso dunque è la stessa cosa! Le linee rosse ci aiutano a stimare la grandezza dell’eclissi per un certo luogo, mentre quelle verdi scure ci dicono a che ora si avrà quella grandezza (massima per il luogo).

Questo almeno nella parte interna del disegno, quella tra le due gocce blu…

Cosa osserveremo in Italia?

Cosa vedremo dall’Italia

Dopo aver applicato una nuova configurazione al software, ecco cosa si potrà osservare dall’Italia e in gran parte dell’Europa. Nella figura a fianco ho aggiunto ulteriori scritte per agevolare l’individuazione delle curve colorate.

Andiamo ad analizzare le aree che ci interessano di più: vediamo subito una curva blu che taglia in due la nostra penisola, la curva magenta che attraversa la Grecia e l’altra curva blu che passa nel nar Nero: queste tre curve fanno ovviamente parte della “goccia di sinistra”, la prima che abbiamo analizzato. Con questo ingrandimento abbiamo piazzato la nostra telecamera virtuale proprio sopra Roma, mentre in tutti e gli altri diagrammi era stata posta proprio sopra al punto marcato “G” in cui si ha il valore massimo della grandezza dell’eclissi (la cima di questa specie di cordigliera montagnosa).

Come già accennavo all’inizio, per l’Italia la situazione non è così rosea: a sinistra della curva blu, verso la Francia per intenderci, l’eclissi non è visibile… Questa odiosa curva blu, che passa (a occhio e croce!) nei pressi di Cagliari, metà Toscana, Forlì e Gorizia, delimita le zone che non vedranno l’eclissi da quelle che vedranno la fine dell’eclissi al sorgere: ma non c’è da stare allegri! Fine dell’eclissi al sorgere del Sole significa che nel momento in cui il Sole sorge, l’eclissi inizia ma termina contemporaneamente. Una delusione.

Allontanandoci verso destra dalla linea blu ecco che le località inizieranno a vedere il sole già eclissato al sorgere, ma l’eclissi durerà sempre pochissimo. Per capire la grandezza dell’eclissi al sorgere del sole dobbiamo prolungare idealmente le curve rosse che vediamo a destra: non vengono tracciate proprio perchè al di qua della curva magenta l’eclissi è praticamente insignificante (ma non per gli appassionati!) e complicherebbero il disegno.

Per Roma possiamo stimare una magnitudine (al sorgere del sole) di circa il 20%, mentre (come vedremo in tabella) vicino a Capo Passero in Sicilia la grandezza è circa il 27% ed ancora per l’Isola di Lampedusa (non visibile in mappa…) la grandezza è il valore massimo per l’Italia, pari al 32% circa.

Ricapitolando, a Lampedusa il sole sorgerà già eclissato al 32% e dopo pochi minuti (alle 7:46 solari) il disco lunare abbandonerà l’astro. In questa tabella vediamo alcuni dati ottenuti con il programma Occult 4: sono mostrate le caratteristiche per alcune località italiane.

Visibilità eclissi

Tabella di visibilità

dove la colonna “h” riporta l’ora (di Greenwich, per l’Italia aggiungere 1 ora!) in cui si ha il massimo dell’eclisse, che avverrà ad un’altezza del sole sull’orizzonte pari al valore indicato nella colonna “el” e con una grandezza massima pari al valore riportato nell’ultima colonna.

Per concludere, l’eclissi non sarà proprio granché, giornali e TV non ne parleranno certamente, ma almeno noi appassionati lo sapremo! E se il tempo sarà clemente forse potremo anche riuscire ad osservarla!

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Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo ... pagina autore

I 79 commenti di questo articolo sono in sola lettura poichè precedenti al nuovo restyling del portale. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nuova community!

  1. Magnifico articolo Pierluigi, complimenti e grazie soprattutto per avermi fornito le basi per interpretare mappe di questo genere!
    saluti!

  2. ho scaricato il programma occult 4, è stupendo!
    vorrei sapere se è in circolazione una qualche guida (in italiano) per apprenderne le basi…non mi sembra affatto un programma per principianti, ma credo che per quando acquisterò un bel telescopio mi sarà molto utile!
    grazie, e chi sa, batta un colpo, mi raccomando!

  3. @vito
    grazie :oops:
    trovo che l’argomento delle Eclissi di Sole è parecchio complicato, ma affascinantissimo: pensa che per precisa scelta personale è l’argomento che più ho approfondito in 40 anni di passione per l’Astronomia…
    In effetti Occult 4 non è per principianti ma è veramente completo e ovviamente precisissimo!
    Non è per principianti perché la mole di informazioni che può fornire è così grande che può lasciare sconcertati!
    Però a forza di usarlo (anche sbagliando, tanto non gli succede nulla, talmente è roccioso e affidabile) si cominciano ad avere enormi soddisfazioni!!
    Se hai bisogno di dritte e suggerimenti, non esitare a chiedere! Se si tratta di argomenti che conosco (e dunque so come trattare) sarò ben lieto di aiutare te e chiunque decida di affrontare questi temi.
    Già con le occultazioni di asteroidi da parte della Luna, che di stelle da parte della Luna, di asteroidi o di pianeti, ce n’é per tutti!

  4. @tutti
    aggiungo che fra giusto un anno ci sarà un’eclissi parziale di sole, proprio in questo periodo (il 4 gennaio del 2011), che pur essendo parziale regalerà all’Italia quanto questa del 15 ci avrà tolto…
    Che ne pensate del 60-70% di magnitudine? Se il tempo sarà bello, sarà veramente affascinante da osservare e fotografare!!
    Con l’occasione prometto che scriverò il relativo articolo dove potremo vedere le differenze con l’eclissi di quest’anno a cominciare dalla forma del diagramma che individuerà le varie zone del mondo interessate dal fenomeno!

  5. @vito
    grazie della segnalazione: già conoscevo la notizia e seguivo il viaggio senza ritorno di questa cometa da un paio di giorni.
    E’ bello vedere che finalmente la stampa (non specializzata) ogni tanto si fa viva, seppur su fenomeni che però non sono per nulla inusuali!
    Di comete così ce ne sono state e ce ne saranno tantissime: pensa che ce ne sono parecchie ogni settimana che fanno questa stessa fine!!!
    Sarebbe bello se la stampa continuasse ad informarci su ogni cometa che si va schiantare sul sole!! Ma poi trascurerebbe notizie importantissime come ad esempio gli amori del GF, che anche loro volano qua e là per il cielo per poi schiantarsi inesorabilmente, come comete al sole…