Un pranzetto delizioso
- 09.11.10 ore 08:56Ricevo questa lettera dallo spazio vicino, insieme a un filmato davvero interessante. Lo riporto tale e quale mi è arrivato.
Ricevo questa lettera dallo spazio vicino, insieme a un filmato davvero interessante. Lo riporto tale e quale mi è arrivato.
Cari amici, il Cosmo è spesso pura meraviglia per gli occhi, senza nemmeno aver bisogno di spiegare che cosa si sta vedendo. L’immagine che vi mostro è veramente stupefacente, anche perché riguarda un “oggetto” ben conosciuto da tutti.
Per chi ha l’attrezzatura e la voglia di inseguire un asteroide ultraveloce, allego le effemeridi (ora per ora) dell’oggetto NEA 2003 UV11, che il 30 ottobre passerà a un distanza di circa 5 volte quella della Luna.
Non vi è quasi bisogno di entrare in un museo di arte moderna. Basta osservare il cielo e si scoprono sculture dalle forme più strane e fantastiche. Uno splendido esempio è quello dato dalla Nebulosa della Carena.
Poco più di due mesi fa è stata approvata la costruzione del più grande telescopio ottico del mondo, che sarà compiuto tra meno di vent’anni. Avrà uno specchio a “mosaico” di 42 metri e sorgerà nel deserto del Cile. Ne approfitto per descriverlo brevemente e richiamare le ricerche di punta che dovrà affrontare e magari risolvere.
Le nuove frontiere dell’Ottica applicata all’Astronomia si allargano anche grazie al contributo del nostro paese.
Dopo le analisi effettuate con immagini riprese da osservatori sulla Terra, ecco che l’Hubble Space Telescope dice la sua sull’argomento dell’impatto di un oggetto su Giove…
Due astronomi dilettanti hanno osservato l’impatto di un corpo celeste sul pianeta Giove. Ecco i filmati!
Per il terzo ed ultimo mese di quest’anno, si verificherà un evento reciproco dei satelliti di Saturno, visibile in Italia. Stavolta riguarda i satelliti Teti e Dione, il primo dei quali occulterà il secondo.
Come è già successo lo scorso mese, anche a maggio ci sarà un evento particolarmente raro, che coinvolge due satelliti di Saturno: anche in questo caso per osservare l’evento c’è bisogno di un telescopio molto potente, un cielo molto scuro ed ovviamente bel tempo. Caso vuole che i satelliti interessati sono gli stessi dell’altra volta e cioè Encelado e Mimas.