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In sintonia con il ritmo della Luna

Scritto da Stefano Simoni il 10 Dicembre 2006 @ 12:01 in Senza Categoria | 13 Commenti

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Una nuova amica

Tutti siamo abituati alla presenza della Luna nel cielo. Essa accompagna la nostra vita quotidiana, durante il giorno e la notte. E’ pertanto un buon punto di partenza per “osservare”.

Come è noto, la Luna attraversa delle [1] fasi in un ciclo che dura circa 28 giorni. Se iniziamo, giorno dopo giorno, a tenerla sott’occhio, noteremo certamente che il satellite entra in una diversa fase approssimativamente ogni 7 giorni, per poi tornare allo stato iniziale. La Luna, come qualunque altro corpo celeste, possiede un suo “ritmo”.

Sulla base di quanto detto, facciamo il seguente esperimento. Usciamo all’aria aperta dopo il calare del [2] crepuscolo e cerchiamo di memorizzare il punto esatto dove si trova la Luna. Per aiutarci prendiamo come punto di riferimento la posizione di un albero o l’angolo del tetto di una casa, e mettiamolo in relazione con il nostro satellite. Dati i movimenti lunari è preferibile effettuare tale osservazione durante la prima parte del ciclo, ovvero tra Luna nuova e Luna Piena.

Esperimento di osservazione della Luna

Posizione della Luna osservata la prima sera (sx) e la sera successiva (dx)

La sera successiva, possibilmente dallo stesso luogo e alla stessa ora del giorno precedente, verifichiamo nuovamente la sua posizione. Noteremo subito che sarà spostata verso sinistra rispetto alla sera precedente. Questo è dovuto al fatto che la luna “sorge” con circa 50 minuti di ritardo ogni giorno, ovvero il suo spostamento nel cielo da Ovest verso Est provoca un “ritardo” nella sua apparizione.

Se continuiamo assiduamente le osservazioni serali, sarà facile capire che gli eventi cui assistiamo sono ciclici. Infatti, dopo circa 28 giorni, troveremo la Luna nella stessa posizione in cui l’abbiamo trovata la sera in cui abbiamo iniziato l’esperimento di osservazione.

Stiamo osservando?

Tenendo d’occhio la Luna durante il suo ciclo, avremo certamente notato il passaggio dallo stato di “Nuova” (completamente invisibile perchè in traiettoria con il Sole) a quello di “Piena” (completamente illuminata), passando per vari stati di illuminazione progressiva, per poi assistere ad una regressione e ad un ritorno all’invisibiltà (avete notato tutto questo, non è vero? ;-) ).

Bene, questo è il primo esempio della differenza tra guardare e osservare. Sebbene i cambiamenti apparenti da un giorno all’altro siano impercettibili, essi sono innegabilmente presenti. Una volta fatta l’abitudine al ciclo lunare, dopo averlo osservato alcune volte, saremo capaci di stabilire quanti giorni siano passati o manchino ad una certa fase senza l’aiuto di calendari o tabelle.

Raggiunto questo livello, saremo in sintonia con il ritmo della Luna! E non solo. Saremo anche sulla buona strada per diventare dei veri “osservatori” di fenomeni astronomici. Congratulazioni!


URL articolo: http://www.astronomia.com/guide/impariamo-ad-osservare/in-sintonia-con-il-ritmo-della-luna/

URLs in questo articolo:
[1] fasi: http://www.astronomia.com/glossario/#fasi
[2] crepuscolo: http://www.astronomia.com/glossario/#crepuscolo

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