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La differenza tra guardare e osservare

Scritto da Stefano Simoni il 10 Dicembre 2006 @ 12:01 in Senza Categoria | 2 Commenti

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Un astronomo (ma anche un astrofilo) degno di tale appellativo non si limita semplicemente a guardare il cielo. Egli “osserva”, il che, ad occhi profani, si ridurrebbe semplicemente ad un sinonimo di “guarda”. Così, per iniziare col piede giusto, possiamo usare il termine osservare al posto di guardare. Ci sentiamo già più esperti, non è vero? ;-)

Scherzi a parte, c’è una grossa differenza tra il dare uno sguardo a qualcosa e comprenderla veramente. Quasi tutti diamo per scontato il cielo solo perchè si trova perennemente sopra le nostre teste. Ma una volta iniziato a comprendere realmente le meraviglie che esso ci offre ed il meccanismo che le regola, lo apprezzeremo sempre di più.

Per un aspirante astrofilo, l’osservazione periodica e costante è fondamentale. Non possiamo renderci conto di come funzionano le cose se proviamo per una sola volta a guardare in alto, e soprattutto non riusciremo a comprendere a pieno ciò che leggiamo nei testi di divulgazione, non avendo un riscontro diretto con la realtà che confermi il tutto.

In concomitanza con la lettura delle guide, consiglio quindi di dedicare qualche minuto della giornata all’osservazione del cielo, cercando un luogo il più buio e aperto possibile. Confrontare ciò che si legge con la realtà non solo rende entusiasti, ma è anche un modo meno arido di avvicinarsi all’astronomia.

Chi avrebbe mai immaginato che sera dopo sera, portando il mio cane al parco, sarei stato contagiato da questa stupenda malattia?


URL articolo: http://www.astronomia.com/guide/impariamo-ad-osservare/la-differenza-tra-guardare-e-osservare/

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