Le Piramidi: tradizioni, ricerche … e soprattutto invenzioni! (2)

Seconda parte dell’articolo relativo al tema delle Piramidi d’Egitto e alle varie bufale che aleggiano loro intorno.

Orione. Ma perchè proprio lui?

Arriviamo dunque al terzo spunto: gli studiosi hanno trovato che la posizione delle Piramidi ricalca la posizione di tre stelle della costellazione di Orione.

disposizione delle tre Piramidi nella Piana di Giza

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Nella foto a fianco, tratta da immagini satellitari facilmente reperibili in internet, si vede la disposizione delle tre Piramidi nella Piana di Giza. Osservando bene la foto, non si può non notare che le basi quadrate delle piramidi hanno i lati allineati secondo la direzione Nord-Sud oppure Est-Ovest, con una precisione che forse solo oggi potremmo ottenere, che sia voluta o derivante dal piano regolatore, confrontando le foto satellitari delle nostre città.

Nella foto ho disegnato dei quadrati proprio ad indicare le Piramidi: ho tracciato pure le diagonali per individuare il centro dei quadrati stessi. Possiamo già notare che questi centri non coincidono visivamente con la punta della piramide, dato che il satellite non stava passando al loro zenit. Con tre cerchietti rossi ho indicato la posizione delle tre stelle della Cintura di Orione (Mintaka, Alnilam e Alnitak) che possiamo osservare comodamente nella figura a fianco. Come si può vedere, centrando i due pallini per le stelle Alnilam e Alnitak, la terza stella (Mintaka) non corrisponde assolutamente con la Piramide di Micerino: non c’è verso, anche provando e riprovando e si arriva ad una conclusione certa. Le Piramidi non c’entrano niente con le tre stelle della Cintura di Orione, anche se apparentemente, ad occhio, sembrerebbe così.

Gli studiosi avevano cercato tre stelle allineate opportunamente per poter sentenziare la connessione tra queste stelle e le Piramidi: ma basta un’analisi poco più approfondita per vedere come stanno effettivamente le cose. Voi ci credete che le Piramidi sono state costruite e poste sulla Piana in modo da rappresentare le stelle della Cintura di Orione? Io no…

Il fatto più risibile è che in questo caso gli studiosi stessi ammettono che Mintaka è un po’ più spostata! E allora? Come la mettiamo? Vuol dire che l’ipotesi iniziale di coincidenza tra l’allineamento delle tre stelle e delle Piramidi è falsa…

Per cercare di ovviare a questa evidente discrepanza, da più parti è citato il fatto che “calcolando la precessione… ecc ecc” (leggi prima parte): no, signori! Con la precessione non si ottiene altro che uno spostamento solidale di tutta la sfera celeste nel corso dei millenni. Semmai bisognerebbe tirare in ballo il cosiddetto moto proprio delle stelle, che fa sì che nel corso dei millenni alcune costellazioni si deformino, dato che le stelle componenti si muovono effettivamente nello spazio.

Per questo motivo, grazie al programma Skychart (o Cartes du Ciel) ho calcolato la mappa stellare del 2570 aC (anno dell’edificazione della Piramide di Cheope) ottenendo per Orione la stessa forma: il moto proprio delle stelle di Orione è così basso che la posizione delle singole stelle non è mutata nel corso dei millenni. Ma è così effettivamente oppure magari il programma sbaglia? Per avere una controprova della bontà del metodo (e del programma!), ho fatto lo stesso per l’Orsa Maggiore, ottenendo il fatto notevole che il Grande Carro appariva diversamente rispetto a come la conosciamo: possiamo infatti notare che le linee blu (che indicano la costellazione) sono quelle odierne e non corrispondono alla posizione delle stelle nel 2570 aC.

Quindi neanche in questo caso l’Astronomia (con la “A” maiuscola) può aiutare i ricercatori (mai tale termine è stato più adatto…).

Lasciamo poi stare il fatto che cercando su internet mi sono imbattuto nei soliti buontemponi (scienziati?? 😕 ) che analizzando foto satellitari hanno trovato addirittura delle facce nella piana di Giza! Un po’ come è successo per il famoso e infame volto di Cydonia su Marte. Tanto per ridere vi riporto la foto di uno dei “volti” che hanno trovato: io non ci vedo assolutamente niente! E voi??

Ecco un altro volto. Mi domando : ma sono impazziti? Sì, senz’altro!

Torniamo al libro

Proprio mentre cercavo informazioni sulle piramidi, visto che c’ero ho cercato anche delle informazioni su un altro oggetto citato tantissime volte nel libro “Pyramid” e sulla quale l’autore ha costruito un effimero castello di carte sospeso tra le nuvole: mi sto riferendo alla più volte citata “mappa di Piri Reis“. Vediamo di che si tratta.

Nonostante il mio scetticismo iniziale, tale mappa esiste davvero: è una mappa disegnata nei primi anni del 1500, da un certo Piri Reis, turco, all’epoca in cui c’erano i primi viaggi dei vari esploratori in giro per il mondo (piatto o sferico, a seconda dei gusti e dei convincimenti…). In particolare questa mappa è una specie di collezione di informazioni geografiche raccolte dal sunnominato in base a segnalazioni fornite dai vari navigatori. Ma non scendo in ulteriori dettagli, tanto internet è pieno di informazioni in merito (attenti però!).

In particolare osservando la cartina, si riconosce sulla destra il profilo della Spagna e più a sud dell’Africa, mentre sulla sinistra e via via scendendo più in basso si riconosce dapprima un abbozzo di Brasile e poi (andando verso l’Argentina e la Terra del fuoco) la linea costiera ripiega su se stessa andando verso l’Africa!

Ora bisogna ricordare che a quell’epoca i cartografi e soprattutto i naviganti non avevano certo i moderni GPS per calcolare le coordinate delle coste, ma non avevano nemmeno degli orologi precisi per calcolare la longitudine, mentre per la latitudine si arrangiavano meglio con le stelle, ammesso che la Polare fosse ancora visibile. I poveri cartografi facevano (inconsapevolmente) dei salti mortali per far quadrare il tutto, deformando a più non posso le carte nautiche e costiere.

Se cercate mappe dell’epoca, troverete conferma di questo fatto: le prime mappe nautiche rigorose appaiono solamente quando appunto è stato inventato il cronometro di precisione.

Davanti ad una mappa così strana e buffa, con scritte illeggibili in turco, viene ovviamente un po’ da sorridere e magari studiandoci su (l’ha fatto un tipo che non ricordo, che potrete trovare sempre su internet) ci si accorge che praticamente la mappa è pure precisa, a patto di deformarla al contrario: applicando infatti una complicata procedura di anti-deformazione, ecco ritornare quasi magicamente il profilo ben noto dell’America Meridionale, con tanto di Isole Falkland e di Terra del fuoco con insenature riprodotte abbastanza fedelmente, seppur distorte.

Questo ragionando cum grano salis

Infatti, inutile dirlo, c’è chi ha tirato in ballo le peggiori congetture, sguazzando beato in un mare di cretinate. C’è chi (convintissimo) vede nelle “Falkland” e nella “Terra del fuoco” (entrambe distorte) nientemeno che l’Antartide… però senza ghiacci, dato che i naviganti non ne avevano segnalata la presenza…

Non contenti degli effetti postumi di una bella bevuta, queste persone hanno presunto di vedere nella mappa quello che esisteva prima di uno stravolgimento della crosta terrestre: l’Antartide senza ghiacci era un tutt’uno con l’America e addirittura era molto più a Nord di adesso! Fantascienza pura, anche perchè per trovare l’Antartide senza ghiacci bisogna andare indietro più del 10000 aC.

Il nostro scrittore cosa ha fatto? Ha ereditato questa serie di idee bislacche e le ha riportate quasi pari pari nel libro, dimostrando poca fantasia.

Certo che basare il tutto su una mappa disegnata in modo distorto… Tiratina d’orecchie all’autore (di cui viceversa non si trova nulla su internet… almeno fino a questo momento…).

Il peggio è che invece si trova questa questione della mappa e dei relativi ghiacci assenti, in siti bislacchi e parascientifici, dove troviamo spiegazioni fanta-scientifiche su questo argomento, ancora sul faccione di Marte, sui famosi e famigerati cerchi nel grano e chi più ne ha più ne metta…

Quello che meraviglia in tutti questi casi è la forza di convinzione con cui certe persone propinano certe informazioni al pubblico credulone. Ma loro stessi ci credono davvero? Ritengo di sì…

E non sto ancora parlando del 21 dicembre 2012… Allucinante! Un florilegio di cretinate… ma lasciamo perdere…

Informazioni su Pierluigi Panunzi 321 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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46 Commenti

  1. @Lampo
    Comunque come ripeto ognuno è libero di pensarla a proprio piacimento, a me non sembra così un’assurdità pensare che un popolo in grado migliaia di anni fa di costruire cose così mastodontiche e perfette, abbia preso spunto da 3 stelle tra le + conosciute, + belle e + appariscenti della volta celeste! Soprattutto considerando quanto forte fosse il legame tra vita terrena e ultraterrena a quei tempi…

    Su questo concordo, non c’è niente di esoterico nel prendere come riferimento le tre stelle della cintura di Orione e riportarle nella disposizione delle Piramidi. Ve lo dice uno che a casa propria voleva mettere i faretti del controsoffitto a forma di Orsa Maggiore! :mrgreen:

    Nei milioni di asterismi analoghi anch’io avrei scelto le ben visibili alnilam, alnitak e mintaka. Comunque, a meno che non ritrovino un manoscritto originale che confuti queste nostre elucubrazioni, non abbiamo certezze assolute.

  2. @Stefano

    ahahah…i faretti a “orsa maggiore” sono spettacolari! Mi hai dato un’idea per quando cambierò casa…ma li farò sicuramente a “Orione”… 🙂

    Avete visto che l’altro ieri è caduto un altro bel bolide in Germania? C’è l’articolo sul corriere e il video qui… Chissà se mai avrò il piacere e la fortuna di vedere uno spettacolo del genere dal vivo!

  3. Anche io a casa (da buon astrofilo!) ho tappezzato la parete di un armadio con quelle stelline fosforescenti adesive, che piacciono molto alle girls 😉 , dato che al buio sbrillucicano…
    All’inizio avrei voluto disporle come l’orsa maggiore, cassiopea, orione, le pleiadi, ma poi dopo pochi tentativi mi sono rotto e allora le ho messe a caso!!!
    Ovviamente mi sono voluto divertire un po’ con la storiella del faraone e della scelta della disposizione delle piramidi ! 😀

    Però mi è venuta in mente una cosa: noi stiamo parlando di tre punti in un piano. Dalla geometria sappiamo che tre punti o sono allineati oppure formano un triangolo: non si scappa da lì, non ci sono altre possibilità!
    Tre oggetti dunque o sono allineati (e allora il paragone con la cintura di orione o con qualsiasi altra terna di oggetti allineati è giocoforza) oppure non lo sono.
    In quest’ultimo caso allora tra le configurazioni a triangolo sono più interessanti i triangoli equilateri oppure triangoli contenenti un angolo retto (che in natura NON si incontra mai).
    Tre oggetti posti come un triangolo scaleno qualunque non danno adito ad alcuna considerazione… semplicemente non sono interessanti.

    Tutto questo per ribadire per l’ennesima volta che tre punti non sono molto significativi: se le piramidi fossero state sette e fossero state trovate con una disposizione come le stelle principali di Orione, oppure come quelle dell’Orsa Maggiore oppure ancora come quelle delle Pleiadi, allora sì ci sarebbe stato da meravigliarsi e da stupirsi, perché lì era evidentissimo il paragone con l’astronomia.

  4. i@ stefano. io vorrei mettere a soffitto m13 :mrgreen:
    tu che sei “esperto” cosa ne dici? è un pizzico più complicato?
    sorrisoglobulare
    daria

  5. @ lampo. bello spettacolo, quasi come l’ursa major di stefano! :mrgreen:
    in quanto al bolide prego ogni sera di “incontrarne” uno così 🙄
    sorrisospesultimadea
    daria

  6. @daria
    Per M13 è semplicissimo. Basta prendere una lattina di Coca Cola, agitarla per bene, e aprirla a 20 cm dal soffitto! Ammasso risolto fino al nucleo! :mrgreen:

  7. @tutti,
    ciao ragazzi!! Ho letto velocemente le interessanti discussioni sulle piramidi e su altro ancora. Magari poi ci tornerò più lentamente. Io la penso a metà tra Stefano e Pierluigi. Sono d’accordo che molte cose sono state fatte dagli antichi allacciandosi a quanto di più vistoso e misterioso si vedesse nel cielo. Ci sono molti casi a riguardo sia in pittura che in scultura e architettura. E non c’è niente di strano in tutto ciò: anche i bambini disegnano il Sole come una delle prime cose. In linea quindi con Stefano. Orione è bellissimo e appariscente ovviamente, ma il numero 3 è poco significativo per stabilire una connesione (perfettamente come dice Pierluigi), avrei anch’io preferito un 7 o un 15 … Tuttavia è certo che gli antichi guardavano sicuramente maggiormente il cielo rispetto a noi (preferiamo il grande fratello alla cintura di Orione, temo…), anche per colpa della luminosità diffusa. Pensate che oggi se per la prima volta si vedesse il cielo si arriverebbe con la stessa velocità di una volta a riconoscere i pianeti dalle stelle? Ho paura di no (non ci sarebbe ovviamente nessun astronomo o astrofilo a disposizione). Una nota positiva: si stanno vedendo molti più bolidi di qualche anno fa! Stiamo guardando di più in alto o il cielo ci sta cadendo addosso? Non facciamo sapere a Giacobbo questa seconda ipotesi, mi raccomando!!!!!
    :mrgreen:
    Enzo

  8. Evidentemente anche i bolidi vogliono festeggiare l’anno dell’astronomia. 🙂 Magari una sera guardando il cielo vedremo il nostro amico “Jacob” cavalcarne uno! 😆

  9. Gli antichi non guardavano il cielo come noi pochi astrofili per hobby, lo guardavano per necessità. Quando l’uomo diventò agricoltore, diventò indispensabile conoscere il calendario per poter seminare nel momento giusto delle stagioni, por un popolo antico che viveva con l’agricoltura sbagliare il periodo della semina voleva dire morire di fame! non c’erano i supermercati. Tutti i grandi monumenti antichi hanno collocazioni astronomiche, che permettevano con il passare delle stagioni allineamenti con varie stelle, allo scopo sdi individuare ogni anno il giusto momento per poter seminare. I sacerdoti egiziani passavano molte notti insonni, per vedere quando sorgeva Procione che arrivato ad un punto di mira preciso, voleva dire che stava arrivando la piena del Nilo, e tutto il terreno alluvionale doveva essere sgombrato. Quando dallo stesso punto di mira si presentava Sirio, voleva dire che era tempo di semina. Queste conoscenze sono servite non poco per la stabilità della millenaria civiltà. Costruire le piramidi è stata una grande impresa, e non è stato difficile per i faraoni reclutare la manodopera, in quanto per chi vi lavorava era assicurato vitto e alloggio, oggi può sembrare poca cosa, ma migliaia di anni fa non era facile avere un pasto sicuro titti i giorni.
    Più che la costellazione di Orione, gli egiziani da quello che ne so io, mi sembra che fossero affascinati dal polo celeste, da dove intravedevano la porta verso il cielo.