15 gennaio: Eclissi anulare di Sole

Il 15 gennaio del 2010 si verificherà un’eclissi di Sole, anulare per alcune fortunate zone dell’Africa e della Cina, ma solamente parziali per alcune zone dell’Italia Centro-Meridionale.

Diciamo subito che sarà un evento molto ostico da osservare. La difficoltà estrema risiede nel fatto che dall’Italia l’eclissi avrà caratteristiche particolari: durerà pochissimo, avverrà in orari scomodi e per osservarla dovremo recarci in un sito osservativo posto molto in alto, dato che l’evento avviene proprio quando il Sole sta sorgendo! Ma andiamo con ordine, iniziando ad analizzare la mappa di visibilità dell’eclissi, per arrivare infine a vedere cosa succederà in poco più della metà dell’Italia.

La mappa di visibilità di un’eclissi

Zone della Terra interessate dall’eclissi

Per mezzo di un nostro programma sulle eclissi di Sole, abbiamo generato questa mappa, che ci permette di vedere quali zone della Terra sono interessate dall’eclissi. In seguito vedremo una mappa ingrandita della zona che interessa l’Italia e vedremo quanto e perché sarà difficile se non impossibile l’osservazione dalle nostre città.

Ad una prima occhiata questo tipo di mappa (ogni eclissi ne ha una simile, che ne definisce le caratteristiche) appare alquanto complessa: sovrimpressa ad un mappamondo c’é infatti tutta una serie di curve, opportunamente colorate a seconda del loro significato e che ora analizzeremo in dettaglio, con dei disegni più piccoli.

Analisi mappa

Nella figura a fianco vediamo le curve più importanti: di fondamentale importanza sono senz’altro quelle colorate in verde: racchiudono la fascia di territorio in cui l’eclissi risulta totale oppure anulare: a gennaio l’eclissi è anulare e vediamo che questa fascia risulta abbastanza larga, mentre nel caso di un’eclissi totale la fascia è in genere molto più stretta. Questa fascia è dunque quella in cui l’eclisse si mostra in tutto il suo splendore: se è anulare si vede il classico anello di luce, mentre se è totale il sole viene coperto per intero.

Le linee verdi iniziano e finiscono da due curve color magenta (violetto) accompagnate da due curve blu che vagamente formano due gocce lunghe e sbilenche: vediamo di cosa si tratta, iniziando dalla “goccia” che sta a sinistra (ad Ovest). Abbiamo quindi una curva blu tutta a sinistra, la curva magenta al centro e un’altra curva blu più a destra: queste tre curve si incontrano a Nord nel Mar Baltico e a Sud al largo delle coste della Namibia. Vediamo di capire cosa rappresentano.

La curva blu più a sinistra è il luogo dei punti della superficie terrestre in cui si ha la fine dell’eclisse al sorgere del Sole: pensateci un attimo… Sono i posti più sfortunati! Dall’immagine si può vedere che le zone che stanno ad Ovest (a sinistra) di questa curva non vedranno alcun evento, mentre basta sorpassarla (andando verso destra, entrando nell’area grande) per iniziare a vedere qualche cosa: ci possiamo accorgere che questa curva attraversa l’Italia. La durata dell’eclissi lungo questa linea è nulla, per crescere man mano che si va verso Est (verso destra).

La curva di colore magenta raccorda i punti in cui si ha il massimo dell’eclisse al sorgere del Sole: rispetto al caso precedente è già qualcosa… In questi casi il Sole sorge eclissato e man mano che passa il tempo la fase diminuirà fino alla fine dell’eclissi.

L’altra curva blu della goccia di sinistra è infine il luogo dei punti che hanno l’inizio dell’eclissi al sorgere del Sole e dunque questi luoghi sono un po’ più fortunati degli altri, anche se la durata dell’eclissi in toto sarà proprio il minimo sindacale… In questo caso il Sole sorge ed in quel momento inizia l’eclissi, che avrà poi un suo svolgimento abbastanza breve fino al suo termine.

Se osserviamo invece la parte destra del diagramma, troviamo un’altra “goccia allungata” formata anch’essa da tre curve colorate come quelle di prima, una blu, una magenta ed un’altra blu, una specie di versione speculare di quella appena analizzata.

La prima linea blu della “goccia a destra” è il luogo dei punti in cui l’eclisse finisce al tramonto del Sole, la linea magenta indica i punti in cui il massimo dell’eclissi si ha al tramonto ed infine la linea blu più a destra è il luogo dei punti indicante i luoghi in cui l’eclisse inizia al tramonto del sole: in queste località altrettanto sfortunatissime l’eclissi non si vede mai!

Nel caso di questa eclissi, vediamo che le due gocce sono raccordate da due curve rosse, una tutta a Nord e l’altra tutta a Sud: si tratta dei limiti settentrionali e meridionali dell’eclissi. Rispettivamente a Nord della prima curva e a Sud della seconda, l’eclissi non è visibile. Nei luoghi del mondo attraversati da queste linee rosse l’eclissi ha una grandezza nulla, non si vede alcun fenomeno anche se il sole è alto sull’orizzonte

Aggiunta linee sulla mappa

Vediamo ora la figura successiva: ho aggiunto altre curve rosse, che corrono in un certo senso “parallele” alle linee verdi della totalità e alle due linee rosse limite viste prima. Come indicato dal numero scritto in corrispondenza, queste altre curve rosse indicano i punti della terra in cui la grandezza dell’eclissi è quella indicata (il 20%, il 40%, il 60% oppure l’80%): sono “parallele” alle linee verdi in quanto per quest’ultime la grandezza dell’eclissi è il 100%, così come andando verso Nord oppure verso Sud vediamo che la grandezza decresce in percentuale fino ad arrivare a 0%. Pensatele come le linee di livello di una mappa topografica di una montagna e potreste perfino immaginarle in 3D!

massimo dell’eclissi

Nella figura a fianco vediamo infine, oltre alle linee di confine già analizzate, un’altra serie di curve verdi scure, che rappresentano l’insieme dei punti in cui il massimo dell’eclissi avviene all’ora indicata in corrispondenza della curva stessa (in ora di Greenwich): se riuscite ad individuare la costa dell’Arabia che si affaccia sul Mar Rosso, potrete vedere che lungo tutta questa costa il massimo dell’eclissi avverrà pochissimo prima delle 6:00, mentre dalle parti di Dubai, gli emiri avranno il massimo dell’eclissi circa alle 7:00 (sempre ora di Greenwich: considerando il fuso orario, in quel momento da loro sarà pieno giorno) : se vogliamo vedere sempre in Dubai la percentuale di oscuramento del Sole possiamo ritornare alla prima figura per vedere che la grandezza sarà circa tra il 30 e il 35%.

Ritornando al paragone con le linee di livello di una mappa topografica, sappiamo che ad occhio è facile capire ad esempio la quota di un certo punto geografico, andando a vedere quanto dista dalle più vicine curve di livello: in questo caso dunque è la stessa cosa! Le linee rosse ci aiutano a stimare la grandezza dell’eclissi per un certo luogo, mentre quelle verdi scure ci dicono a che ora si avrà quella grandezza (massima per il luogo).

Questo almeno nella parte interna del disegno, quella tra le due gocce blu…

Cosa osserveremo in Italia?

Cosa vedremo dall’Italia

Dopo aver applicato una nuova configurazione al software, ecco cosa si potrà osservare dall’Italia e in gran parte dell’Europa. Nella figura a fianco ho aggiunto ulteriori scritte per agevolare l’individuazione delle curve colorate.

Andiamo ad analizzare le aree che ci interessano di più: vediamo subito una curva blu che taglia in due la nostra penisola, la curva magenta che attraversa la Grecia e l’altra curva blu che passa nel nar Nero: queste tre curve fanno ovviamente parte della “goccia di sinistra”, la prima che abbiamo analizzato. Con questo ingrandimento abbiamo piazzato la nostra telecamera virtuale proprio sopra Roma, mentre in tutti e gli altri diagrammi era stata posta proprio sopra al punto marcato “G” in cui si ha il valore massimo della grandezza dell’eclissi (la cima di questa specie di cordigliera montagnosa).

Come già accennavo all’inizio, per l’Italia la situazione non è così rosea: a sinistra della curva blu, verso la Francia per intenderci, l’eclissi non è visibile… Questa odiosa curva blu, che passa (a occhio e croce!) nei pressi di Cagliari, metà Toscana, Forlì e Gorizia, delimita le zone che non vedranno l’eclissi da quelle che vedranno la fine dell’eclissi al sorgere: ma non c’è da stare allegri! Fine dell’eclissi al sorgere del Sole significa che nel momento in cui il Sole sorge, l’eclissi inizia ma termina contemporaneamente. Una delusione.

Allontanandoci verso destra dalla linea blu ecco che le località inizieranno a vedere il sole già eclissato al sorgere, ma l’eclissi durerà sempre pochissimo. Per capire la grandezza dell’eclissi al sorgere del sole dobbiamo prolungare idealmente le curve rosse che vediamo a destra: non vengono tracciate proprio perchè al di qua della curva magenta l’eclissi è praticamente insignificante (ma non per gli appassionati!) e complicherebbero il disegno.

Per Roma possiamo stimare una magnitudine (al sorgere del sole) di circa il 20%, mentre (come vedremo in tabella) vicino a Capo Passero in Sicilia la grandezza è circa il 27% ed ancora per l’Isola di Lampedusa (non visibile in mappa…) la grandezza è il valore massimo per l’Italia, pari al 32% circa.

Ricapitolando, a Lampedusa il sole sorgerà già eclissato al 32% e dopo pochi minuti (alle 7:46 solari) il disco lunare abbandonerà l’astro. In questa tabella vediamo alcuni dati ottenuti con il programma Occult 4: sono mostrate le caratteristiche per alcune località italiane.

Visibilità eclissi

Tabella di visibilità

dove la colonna “h” riporta l’ora (di Greenwich, per l’Italia aggiungere 1 ora!) in cui si ha il massimo dell’eclisse, che avverrà ad un’altezza del sole sull’orizzonte pari al valore indicato nella colonna “el” e con una grandezza massima pari al valore riportato nell’ultima colonna.

Per concludere, l’eclissi non sarà proprio granché, giornali e TV non ne parleranno certamente, ma almeno noi appassionati lo sapremo! E se il tempo sarà clemente forse potremo anche riuscire ad osservarla!

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79 Commenti

  1. Magnifico articolo Pierluigi, complimenti e grazie soprattutto per avermi fornito le basi per interpretare mappe di questo genere!
    saluti!

  2. ho scaricato il programma occult 4, è stupendo!
    vorrei sapere se è in circolazione una qualche guida (in italiano) per apprenderne le basi…non mi sembra affatto un programma per principianti, ma credo che per quando acquisterò un bel telescopio mi sarà molto utile!
    grazie, e chi sa, batta un colpo, mi raccomando!

  3. @vito
    grazie 😳
    trovo che l’argomento delle Eclissi di Sole è parecchio complicato, ma affascinantissimo: pensa che per precisa scelta personale è l’argomento che più ho approfondito in 40 anni di passione per l’Astronomia…
    In effetti Occult 4 non è per principianti ma è veramente completo e ovviamente precisissimo!
    Non è per principianti perché la mole di informazioni che può fornire è così grande che può lasciare sconcertati!
    Però a forza di usarlo (anche sbagliando, tanto non gli succede nulla, talmente è roccioso e affidabile) si cominciano ad avere enormi soddisfazioni!!
    Se hai bisogno di dritte e suggerimenti, non esitare a chiedere! Se si tratta di argomenti che conosco (e dunque so come trattare) sarò ben lieto di aiutare te e chiunque decida di affrontare questi temi.
    Già con le occultazioni di asteroidi da parte della Luna, che di stelle da parte della Luna, di asteroidi o di pianeti, ce n’é per tutti!

  4. @tutti
    aggiungo che fra giusto un anno ci sarà un’eclissi parziale di sole, proprio in questo periodo (il 4 gennaio del 2011), che pur essendo parziale regalerà all’Italia quanto questa del 15 ci avrà tolto…
    Che ne pensate del 60-70% di magnitudine? Se il tempo sarà bello, sarà veramente affascinante da osservare e fotografare!!
    Con l’occasione prometto che scriverò il relativo articolo dove potremo vedere le differenze con l’eclissi di quest’anno a cominciare dalla forma del diagramma che individuerà le varie zone del mondo interessate dal fenomeno!

  5. @vito
    grazie della segnalazione: già conoscevo la notizia e seguivo il viaggio senza ritorno di questa cometa da un paio di giorni.
    E’ bello vedere che finalmente la stampa (non specializzata) ogni tanto si fa viva, seppur su fenomeni che però non sono per nulla inusuali!
    Di comete così ce ne sono state e ce ne saranno tantissime: pensa che ce ne sono parecchie ogni settimana che fanno questa stessa fine!!!
    Sarebbe bello se la stampa continuasse ad informarci su ogni cometa che si va schiantare sul sole!! Ma poi trascurerebbe notizie importantissime come ad esempio gli amori del GF, che anche loro volano qua e là per il cielo per poi schiantarsi inesorabilmente, come comete al sole…

  6. ç_____ç voglio andare ufficialmente a vivere in Africa o in Cina ç_____ç vorrà dire che il 15 ci arrampicheremo su qualche tetto, anche solo per vedere un piccolissimo spicchio di sole oscurato ù.ù noi siamo temerari! 😎

  7. @Pierluigi
    Ho un conoscente che in questi giorni (compreso quello dell’ecclisse) si trova nel Nord della Thailandia, è giusto dire che l’ecclisse si vedrà intorno alle ore 15.
    Grazie mille e buon 2010 a tutti

  8. @gaetano
    la Thailandia dovrebbe essere nel fuso orario UTC+7, quindi bisogna sommare 7 ore a quelle riportate dal diagramma.
    Guardando le curve verdi scure vediamo che la Thailandia sta tra la curva indicata con 08:30 e U4 (ultimo istante di totalità, 08:56): a occhio il massimo è dunque tra le 8:35 e le 8:40.
    In ora locale perciò abbiamo il massimo tra le 15:35 e le 15:40.
    Per la magnitudine (curve rosse) direi maggiore del 60% fino a circa 90% nell’estremo Nord dello stato!
    Se per caso conosci la città in cui sta il tuo conoscente (e dunque le coordinate geografiche, reperibili con facilità su internet) potrei pure inserirle nel programma e fargli calcolare gli istanti di inizio, massimo e fine eclissi ! 😉

  9. @Pierliugi
    Fortunatissimo, lo invidio… si trova proprio al Nord, esattamente vicino a Chianq Mai.
    Garzie mille.

  10. @gaetano
    ho preso da wikipedia le coordinate, le ho date in pasto al mio programma e ho ottenuto questo:
    primo contatto 07:01 TU
    fase massima 08:41 TU magn=82% !!!
    ultimo contatto 10:04 TU
    sommando 7 ore abbiamo 14:01, 15:41 e 17:04, locali…
    buone osservazioni!

  11. Ciao Pierluigi, articolo interessante e chiaro, vedo che è rimasta la passione come ai tempi in cui con fotocellule ed anemometri cercavamo di prendere dati dal mio terrazzo! La passione è rimasta anche a me e speriamo che continui a colpire le nuove generazioni anche grazie a queste iniziative web. Fatti sentire.
    Claudio

  12. @Pierluigi
    Ho trasmesso le informazioni che così tempestivamente ci hai fornito, in questi giorni si sta trasferendo nella giungla per delle riprese. Vi farò sapere se il celo sarà limpido. L’inquinamento luminoso è sicuramente nullo!!
    Cordialità

  13. @gaetano
    certo è che se riuscisse ad andare più a nord, in Cina o in Myanmar, allora potrebbe vedere una stupenda eclissi anulare!!!
    caspita 😯 🙂
    @Claudio
    sono letteralmente a bocca spalancata! http://www.astronomia.com è ancora meglio di “Carramba che sorpresa” o del più recente FaceBook (mi trovi lì, se anche tu ci sei)!!!! Claudio Dandolo… Sono passati nmila anni da quell’eclissi di sole osservata e fotografata con il tuo telescopio… era il 30 giugno 1973 e le foto fatte e i dati di luminosità da me calcolati sono serviti per la tesina di maturità… Mamma mia quanto tempo… e purtroppo l’altra persona che aveva partecipato all’avventura non è più tra noi… 🙁
    La mia passione da allora è sempre più aumentata… così come il mio cannocchiale, che è diventato un telescopietto ed ora è un mostro da 25cm… 😉
    @tutti
    scusateci, ma ritrovare un amico dopo 37 anni… non ha prezzo!!
    @Claudio
    a proposito: la TUA tesina sulla Luna, quella con le foto dei crateri ed il metodo per calcolarne l’altezza… beh 😳 te lo ricordi? Forse ti sarai sempre domandato che fine abbia fatto… Non mi ricordo nemmeno più perché, ma ce l’ho io!!! 😯

  14. @Claudio
    ti ho appena cercato su FaceBook (che io chiamo Fessbuff), ma sei in triplice copia!! Quale sei dei tre? Sempre che tu sia uno dei tre! Aspetto tue notizie!
    😉

  15. Grazie x l esaustiva spiegazione………x me e’ proprio destino…ero a shanghai il 22 luglio e a causa del maltempo non ho visto niente ……. a parte il divenire notte in una giornata di pioggia ( impressionante )…..

  16. domanda:
    Guardando l’eclissi attraverso l’ottica del telefono (il mio ad esempio e’ un HTC HD da 5Mpixels è ugualmente pericoloso per la vista ?
    L’ottica potrebbe rovinarsi ? 🙄

  17. E noi l’abbiamo vista benissimo! Siamo alle Maldive, Atollo di Ari. Che emozione, è durata almeno 20 minuti, il sole c’era ma non scaldava. Improvvisamente anche gli uccelli dell’isola tacevano, freddo. Emozione fredda.
    Ma un’emozione davvero!

  18. @Marina
    Fantastico!! Avete fatto anche qualche foto da condividere con noi? :mrgreen:

    @Max
    Nessun pericolo per l’occhio se osservi attraverso un display digitale, però il CCD del tuo HTC credo abbia qualcosa da ridire 😉

  19. Sì, ne abbiamo scattate ma non garantisco il risultato… settimana prossima quando rientriamo ti spedisco via mail quello che abbiamo. Saluti
    Marina

  20. Che invidiaa!!! Dev’esser stato davvero un gran spettacolo! Qui ci sono una ventina di foto pubblicate dal sito della Repubblica… Beati i fortunati che hanno potuto assistere all’evento!

    11 minuti di durata…

  21. Complimenti per l’articolo. Sono un principiante, ma ho comunque apprezzato la chiarezza quanto la precisione delle informazioni. Se avessi potuto leggerlo ieri, questa mattina sarei stato icuramente più preparato all’evento… Anche se il cielo nuvoloso che c’era da me, ha gettato la seppur piccola eclissi italiana alle ortiche! 🙁

  22. Un’ultima curiosità…Ma nel “famigerato” punto-G (quello della tua mappa intendo 😉 ) cosa c’è? Chi sono i fortunatissimi che avranno il 100%? Spero non solo i pesci dell’oceano!

  23. @Tuloide
    quello è il punto della terra in cui si ha il massimo dell’eclissi: G sta per Greatest.

  24. Si si, avevo capito cos’era il PuntoG, ma la mia curiosità era riferita proprio a cosa ci fosse “geograficamente” durante l’eclissi di oggi! Ripeto, spero non solo oceano aperto e pesci! 🙂

  25. @Tuloide
    allora non capisco la domanda: il punto indicato con G è un punto qualunque della fascia di anularità ed a quelle coordinate c’è il pieno oceano e dunque pesci… e magari qualche nave che ha previsto di godersi lo spettacolo.
    Cosa speravi invece tu? ❓

  26. Ecco Pierluigi, era proprio quello che volevo sapere, ovvero se quel punto corrispondeva alla terraferma (magari un’isola) o semplicemente all’oceano. Hai risposto alla mia domanda, grazie mille! 🙂

  27. ho appena finito di creare il video delle eclissi che si verificheranno stasera su giove da parte di Io e Ganimede :mrgreen: l’ho fatto con celestia
    peccato che il video vada a scatti 😥

  28. le eclissi avvengono quasi in contemporanea quindi si vedono due sfere nere su giove nello stesso istante :mrgreen:

  29. @giuseppe
    stasera? a che ora? Strano, non mi risulta…
    L’ombra di Io è in transito proprio ora (secondo il mio programmino fidato), mentre Ganimede è dall’altra parte e solo fra parecchie ore la sua ombra transiterà sul pianeta…
    Fammi sapere! 😉

  30. una domanda: questa è stata la più lunga del millennio, ma cosa influisce la durata di un’eclissi solare? centrano qualcosa i moti millenari che luna e terra compiono?e tra quanto tempo avremo un’altra eclissi così lunga? (mi correggo, le domande erano tre! :mrgreen: )

  31. @gabriella
    la durata di un’eclissi di sole è strettamente legata al moto della Terra intorno al Sole e della Luna intorno alla Terra: il disco della luna copre quello del sole ed a seconda delle distanze dei due oggetti celesti i due dischetti saranno più o meno grandi. Quanto più uno dei due oggetti è vicino a noi che osserviamo, tanto più lo vediamo grande ed al contrario quanto più è lontano, tanto più è piccolo.
    Nel caso di questa eclissi è capitato che il sole era molto vicino a noi (infatti la terra in questo periodo dell’anno è nei pressi del Perielio, il punto più vicino al Sole lungo l’orbita) mentre la Luna era molto vicina all’apogeo, il punto più lontano della sua orbita intorno alla terra.
    La combinazione dei due eventi (che non si ripeterà più con questi valori in questo millennio) ha portato dunque all’eclissi anulare più lunga, nel senso che il disco della luna ci mette più tempo ad attraversare il disco del sole…

  32. pierluigi in effetti ho visto che c’è uno sfasamento tra l’orario proposto da celestia e l’orario in cui ho notato la doppia eclissi
    io l’ho notata verso le 4 e mezzo mentre celestia me la proponeva alle 21
    cmq con il cercatore d’eclissi ci sono due eclissi di io e ganimede proprio oggi controllo meglio e ti dico

  33. riporto gli orari di celestia
    ganimede fa l’eclissi iniziando alle 21:44
    io alle 22:44
    questa l’ho osservata prima…mi sa che ho accelerato troppo è in celestia questi orari sono venuti prima :mrgreen:

  34. ho risolto il mistero
    errore mio…ora mi fucilate
    ho controllato e ho scoperto che la data è riferita al 2009
    ora me ne sto buono
    promesso

  35. @giuseppe
    no, figurati! Tu sai quanto mi piace “giocare” con queste cose: non importa se l’evento era dell’anno scorso… Quando ne trovi uno bello da vedersi, faccelo sapere subito!
    Ti ricordo di fare attenzione all’ora indicata in Celestia e da altre fonti: in genere si tratta dell’ora di Greenwich (TU, UTC), dalla quale noi ci discostiamo di 1 ora normalmente e di 2 ore nel periodo di ora legale… 😉

  36. non bello, bellissimo *______*
    ma comunque sono solo io l’incompetente che non riesce a usare celestia? 😥 cioè, per esempio, una cosa che non riesco a fare è vedere il sistema solare con i pianeti ben definiti. oppure non riesco a vedere le costellazioni dal punto di vista della terra o di qualsiasi altro pianeta e/o stella. sono io l’incompetente o anche a voi fa così? 😀

  37. io sono alle prime armi
    tra l’altro non so se lo sai ma c’è un sito dove puoi arricchire celestia con tante altre cose: immagini alternative, satelliti, nuovi asteroidi o pianeti nani di recente scoperta, galassie. sono facili da aggiungere….io ho appena inserito atlantis e la ISS e poi alcuni asteroidi pianetini e superfici alternative di giove, la struttura della terra ecc. c’è tantissimo materiale….
    il sito è raggiungibile cliccando qui

  38. @gabriella
    per le costellazioni è più facile usare stellarium, altro software abb potente.

    cmq ti consiglio di arricchire celestia con le tante funzioni presenti sul sito..

  39. @gabriella
    Celestia è molto potente e altrettanto complicato da usare per ottenere cose alle quali ci si arriva più facilmente con Stellarium: con questo programma puoi infatti vedere e seguire le costellazioni nel cielo, vedere dove sono i pianeti e tanto altro. Celestia invece è un simulatore tridimensionale non del Sistema Solare ma praticamente di tutto l’Universo: con Celestia puoi osservare le costellazioni che si vedono sia dalla Terra che da Alfa Centauri, puoi andare verso il pianeta Q della stella X all’interno della costellazione Y, ma è un po’ più difficile e meno immediato… 😉

  40. Dalla mappa di visibilità si nota come l’ombra proiettata dalla luna si sposta da ovest verso est. Questo significa che alle 9.00 (orario in italia) si aveva il max dell’eclissi in India mentre, qui da noi, lo stesso sole era “pulito”! Avrei immaginato che il movimento fosse verso ovest (per la rotazione terrestre). Come mai è il contrario? E’ il movimento di rotazione della luna che comanda?

  41. si infatti io di solito utilizzo stellarium anche se celestia è molto utile per vedere i pianeti e i satelliti (ricordo che quando c’è stata l’eclissi parziale di luna ho visto lì il sistema sole-terra-luna). diciamo che mi interessava osservare le altre costellazioni anche da altri pianeti, come aveva spiegato pierluigi nell’articolo dell’11 settembre “Viaggiando tra le stelle, le costellazioni cambiano?”. ero molto curiosa di vedere come cambiavano le costellazioni perchè, come si dice, una cosa è leggere, un’altra è vedere con i propri occhi!comunque adesso provo a istallare queste altre funzioni e vediamo cosa succede 😉

  42. gabriella per fare quello che vuoi tu su celestia…in opzioni visualizzazione metti la visualizzazione delle costellazioni e poi spostati e noterai che appunto le costellazioni cosi come le conosci scompaiono…
    perchè è dal nostro punto di vista che si vedono cosi poichè esse non sono altro che proiezioni su un piano bidimensionale ma se le osserviamo dal punto di vista tridimensionale la loro forma cambia radicalmente

  43. Perchè non le puoi postare? In caso le carichi su un server e posti qui i link…

  44. allora faccio la prova
    vediamo

    orsa minore vista da terra, tenete sotto occhio la stella polare
    cliccate qui

    orsa minore vista da mira, una stella
    cliccate qui

    da notare come tutte le costellazioni sono deformate
    la polare sta in alto a destra

  45. Carina la differenza! 😀
    Consiglio, per vedere le immagini, di cliccare col destro e copiare il link, dopodiché incollarlo nella barra degli indirizzi…

  46. @stefano ma perchè a volte si caricano a volte no…sapresti dirmi a cosa è dovuto?

  47. @tutti
    ecco il link dell’articolo in cui ho descritto come cambia la forma delle costellazioni al cambiare della stella da cui le osserviamo!

    @gabriella
    ti consiglio di prendere dimestichezza con Celestia, con tutti i suoi comandi e le varie possibilità, prima di cominciare a scaricare add-on.
    Pensa che io negli anni ho scaricato qualcosa come più di 10 DVD colmi di estensioni di Celestia… 😯
    Il trucco è ovviamente NON installarle tutte insieme, altrimenti poi il computer si addormenta beato…
    Consiglio dapprima le nuove immagini grafiche (texture) di pianeti e satelliti, con le quali si ottengono degli scenari decisamente veritieri! 😉

  48. @giuseppe
    le immagini che hai postato sono linkate ad un dominio di terzo livello, atuttascienza.altervista.org, per cui non dovresti mettere il www davanti (anche se il problema non e` questo). Probabilmente dipende dal server di destinazione

  49. @pierluigi
    io ho trovato addon che mi fanno terminare il programma prima del tempo…bisogna stare attenti anche a questo

  50. @giuseppe
    strano! per ogni addon bisogna leggere bene le note inserite o nel file zip oppure nel sito… 😯
    Se proprio non si riesce allora si può segnalare l’errore al forum… 😉

  51. ciao a tutti!
    visto che si sta parlando di celestia, e visto che è un programma meraviglioso, che ne dite di segnalarmi qualche add on che vi è rimasta più impressa?
    le vostre preferite insomma!ce ne sono davvero troppe per provarle tutte una alla volta!
    fatemi sapere,
    saluti!

  52. @vito
    beh io preferisco avere il sistema solare più completo possibile quindi ho inserito pianetini e asteroidi che celestia non portava….
    poi la superficie alternativa di giove è molto bella…ci sono anche gli anelli come altra addon però giove perde il suo fascino dato che questi anelli sono invisibili all’occhio umano..
    alcune sonde spaziali e lo shuttle atlantis..io eviterei le astronavi di fantascenza che secondo me occupano memoria e basta

  53. @tutti
    io invece in Celestia privilegio i miglioramenti di qualità delle immagini dei pianeti e satelliti, quelle che in gergo si chiamano Virtual Textures (VT): richiedono una buona scheda grafica, ma poi quello che si ottiene è veramente da lasciare a bocca aperta.
    Ad esempio l’addon con Venezia in alta risoluzione permette visualizzazioni “alla Quark”, partendo magari da Giove e avvicinandosi zoomando sempre di più fino a vedere i vaporetti con le scie sul Canal Grande! Proprio in questi giorni è uscito l’addon con Roma in alta risoluzione, oggi me lo scarico! Per non parlare della Luna, di Marte… Sembra proprio di stare lì di persona!
    Per spiegare meglio, è un po’ come Google Map, dove zoomando zoomando si arrivano a vedere le automobili posteggiate…
    Le VT occupano parecchia memoria e spazio su hard disc (infatti io le ho messe su un HD esterno), ma ne vale veramente la pena! 😯

  54. Io vorrei sapere le date e le relative zone di visibilita’ delle eclissi di sole e di luna che si sono avute nell’anno 1962. Mi potete aiutare ?
    Grazie

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