La costellazione di Ofiuco

Probabilmente non è una costellazione molto nota e qualcuno forse non sa dove trovarla in cielo: dopo questo articolo spero che la situazione migliori! Comunque la costellazione di Ofiuco viene ogni tanto citata perché potrebbe essere considerata la tredicesima costellazione zodiacale…

Questa serie di articoli fa uso del Simulatore di costellazioni in 3D, descritto in questo articolo. Se si dovessero riscontrare problemi nel caricamento delle pagine, scaricare manualmente l’ultima versione di JRE (Java Runtime Environment) all’indirizzo:
http://www.java.com/it/download/index.jsp


Il temerario Ofiuco

La costellazione di Ofiuco

La costellazione di Ofiuco non è una delle più riconoscibili in cielo, dato che le sue stelle non sono più luminose della seconda magnitudine, ma una volta trovata nel cielo, proprio sopra allo Scorpione, si riesce anche ad immaginare la figura di una persona (il Serpentario) che tiene tra le mani un Serpente: dall’immagine di Stellarium vediamo infatti che a destra e a sinistra del temerario ci sono le due parti in cui è stata suddivisa la costellazione del Serpente, la Testa e la Coda, che visiteremo in un prossimo articolo…

Visto che ho parlato di questo personaggio, senza perdermi nei meandri della mitologia, vi mostrerò subito come veniva raffigurato nell’antichità e nei tempi moderni: bene o male la figura di un uomo è facile trovarla tra le stelle componenti (e dopo ci verrà in aiuto il solito H.A.Rey) ed è ancora più semplice vedere una lunga sfilza di stelle come un grosso serpente.
Ecco come veniva rappresentata la costellazione nell’Uranometria
Ofiuco nell’uranometria
come la vedeva l’astronomo Hevelius (come sempre già rovesciata e speculare, perciò con le scritte illeggibili!)
Ofiuco secondo Hevelius
e secondo il modernissimo Stellarium
Ofiuco secondo Stellarium
In tutti i casi vediamo un personaggio muscoloso (raffigurato di spalle o dal davanti a seconda delle mode del tempo) per nulla preoccupato di tenere tra le mani un pericoloso serpentone tipo anaconda. In altre raffigurazioni il serpente avvolge con una spira il corpo del malcapitato, mentre saggezza consiglierebbe di tenere il serpente per la testa: considerato che sotto i suoi piedi c’è perfino un grosso scorpione, possiamo affermare che Ofiuco sta passando un brutto quarto d’ora.

Ofiuco in 3D

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L'Applet della costellazione di Ofiuco in 3D - thumb

Grazie al nostro programma in 3D, possiamo vedere come le stelle di Ofiuco non si trovino su di un piano, ma viceversa siano sparpagliate nello spazio a differente distanza da noi osservatori: non mi stancherò mai di ricordare che la mia è una raffigurazione approssimata e semplificata della situazione, secondo la quale le stelle si trovano a profondità differente e tutte perpendicolari al foglio che noi possiamo ruotare. In realtà sarebbe più corretto ma complicato rappresentarle come uscenti a raggiera da un unico punto, come gli aculei di un riccio o una strana spazzola per capelli: spero che questa visualizzazione semplificata riesca a far capire il concetto che le stelle solo in apparenza sembrano poste tutte ad una stessa distanza da noi.
Tornando al serpentario, anche stavolta premendo il tasto “f” vediamo la rappresentazione di H.A.Rey, limitata ad Ofiuco e perciò senza le stelle del Serpente. Quando parlerò proprio di questa costellazione, allora unirò le due costellazioni per poterle vedere nel loro complesso, così come avevo già fatto per la Nave di Argo.
Facendo ruotare la nostra mappa stellare (per mezzo delle frecce a destra e a sinistra) e accendendo i numeri che rappresentano le distanze in anni luce (tasto “n“), ci accorgiamo subito che in questa costellazione ci sono parecchie stelle al di sotto dei 100 anni luce da noi e addirittura 4 sotto i 50al. In realtà a noi interessano quelle sotto i 20 anni luce, dalle quali il nostro Sole risulta ancora visibile ad occhio nudo ed in questo caso troviamo la stella 70 Oph a 17al e la stella tripla 36 Oph a 19al.

Una manciata di stelle vicine

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In realtà, tra le stelle ancora più deboli e che perciò non appaiono nella mappa, ce ne sono altre 3, spettacolarmente vicine: in ordine di distanza abbiamo la cosiddetta Stella di Barnard ad appena 6al da noi e due stelle del catalogo Gliese, la 628 e la 526, rispettivamente a 14 e 18 anni luce! In definitiva, in questa costellazione si trovano ben 5 stelle al di sotto dei 20 anni luce, fatto questo che costituisce quasi un record!
Nella tabella ho riportato queste 5 stelle vicine più altre 4 sotto i 60al, indicando per ognuna il link alla fotografia di come apparirebbe il Sole, avendo la possibilità di recarci in orbita attorno alla singola stella e volgendo lo sguardo indietro: sappiamo che questo è un sogno proibito (per le grandissime distanze in gioco, anche se le stelle sono vicine su scala cosmica), realizzabile come sempre con il nostro fido navigatore Celestia. Sappiamo che la rappresentazione che ci fornisce questo programma è così realistica che tante volte mi sembra davvero di saltare di stella in stella, magari a trovare i miei improbabili amici stellari che man mano vi faccio conoscere!

Tabella delle stelle più vicine di Ofiuco
nome della stella distanza (al) link alla foto scattata al Sole
Barnard’s Star 5.97 il Sole dalla Stella di Barnard
Gliese 628 13.92 il Sole da Gliese 628
70 Oph 16.64 il Sole da 70 Oph
Gliese 526 17.66 il Sole da Gliese 526
36 Oph 19.40 il Sole da 36 Oph
12 Oph 31.80 il Sole da 12 Oph
α Oph 48.59 il Sole da Rasalhague
ξ Oph 56.60 il Sole da ξ Oph
58 Oph 57.58 il Sole da 58 Oph

Analizziamo insieme i risultati di questi nove viaggi, andando a conoscere un po’ meglio queste stelle.

  • La Stella di Barnard è un debole puntino luminoso di $magnitudine$ 9.57 proprio perché, pur essendo così vicino a noi, ha un diametro pari ad un quinto del nostro Sole ed una luminosità pari a metà di un millesimo. La nostra stella appare (finalmente!) di prima grandezza, quasi allineata con le tre stelle della Cintura di Orione, lungo la linea ideale che porta a Sirio: uno spettacolo veramente affascinante! Aggiungo che si tratta della stella avente il moto proprio più grande in assoluto, tanto che di lei si può parlare di stella errante piuttosto che di stella fissa. Con il passare degli anni si avvicinerà sempre più al Sole (ma non sta puntando contro il Sole! Catastrofisti, state tranquilli!) arrivando fra quasi 10000 anni a meno di 4 anni luce da noi, diventando così la stella più vicina. Sperando che Stellarium non sbagli, possiamo vedere che intorno all’anno 5500 entrerà nella costellazione di Ercole, per abbandonarla intorno all’anno 21000 ed entrare così nella costellazione del Drago.
  • Gliese 628 è decisamente debole (decima $magnitudine$) ed è grande un quarto del nostro Sole. Da laggiù la nostra stella si trova nelle vicinanze di Aldebaran, presso le Iadi, mentre, non lontano, Orione presenta una strepitosa Cintura stavolta formata da 4 stelle, con l’aggiunta di Sirio. Uno spettacolo davvero entusiasmante: semmai un domani si riuscisse a raggiungere le stelle vicine, beh, sarebbe senz’altro la mia meta preferita.
  • 70 Oph è una stella di quarta grandezza un po’ più piccola del Sole: da laggiù la nostra stella si trova tra Sirio e Orione, un po’ più spostata rispetto a quello che si vede dalla Stella di Barnard
  • Notevole è il panorama che si gode da 12 Oph, con il Sole distante da Orione (nel quale trova posto la solita Sirio) e da Aldebaran
  • da Rasalhague il Sole si trova sotto la costellazione di Orione, con vicino una debole Sirio
  • In tutti gli altri casi invece, il nostro Sole diventa un’anomima stellina poco luminosa

A caccia di grandi stelle

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Confronto fra stelle note e quelle

di Ofiuco

Proseguendo nella consueta ricerca di stelle notevoli, che il più delle volte scopriamo inaspettatamente, stavolta incontriamo una mezza dozzina di stelle fisicamente di grandezza importante: dal diagramma realizzato come sempre dal sottoscritto, ci accorgiamo che una qualunque 37 Oph è ben 4 volte più grande della solita Aldebaran. State tranquilli: i miei amici Trentasetteophiani non se la prendono, li conosco bene… Basta stringere le loro nove mani una ad una per ritornare amici come sempre… Ci si mette una buona mezzora, ma vale la pena mantenere un’amicizia cosmica!
Tornando seri, c’è da dire che siamo abituati a questo tipo di paragoni che oramai non ci stupiscono più di tanto, ma semmai questa volta fa piacere trovare tra le stelle più grandi anche una di classe spettrale G9, simile al Sole: si tratta di e Oph, che spicca con un diametro di 42 volte la nostra stella. Niente male!

La tredicesima costellazione zodiacale?!

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Il Sole attraversa la costellazione

di Ofiuco

Nella nota introduttiva avevo accennato al fatto che Orione potrebbe essere considerata la tredicesima costellazione dello Zodiaco: vorrei solo aggiungere, dati alla mano, alcune considerazioni. Nel diagramma realizzato da due immagini tratte da Stellarium, vediamo che il Sole, durante il suo cammino annuale lungo la volta celeste (seguendo l’eclittica, che vediamo tracciata in rosso) attraversa la costellazione di Ofiuco dal 29 novembre al 18 dicembre, dopo aver percorso un piccolo tratto all’interno dello Scorpione.
Si tratta di un discorso accademico, puramente teorico: da sempre le costellazioni dello Zodiaco sono state considerate 12, anche se il tratto percorso dal Sole all’interno di esse non è mai un dodicesimo di 360° e cioè i 30° teorici. Non voglio assolutamente uscire dalla Scienza per entrare in fatti e disquisizioni assolutamente non scientifiche e legate artificialmente e volutamente allo Zodiaco: aggiungo che grazie a Stellarium si può vedere scientificamente che ad esempio nella costellazione della Vergine il Sole percorre ben 43° (il massimo), mentre viceversa (come abbiamo visto nell’articolo relativo), il Sole percorre poco più di 6° della volta celeste all’interno dello Scorpione.
Con questo chiudo dicendo che annoverare Ofiuco tra le costellazioni dello Zodiaco non aggiungerebbe alcunché al mondo astronomico, occupato giustamente a studiare problemi e tematiche molto più interessanti ed importanti.

Galassie e nebulose

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La costellazione presenta parecchi

ammassi globulari

Girovagando tra le stelle di Ofiuco si possono incontrare parecchi oggetti DSO, non così eclatanti come possono essere ad esempio le galassie a spirale: troviamo un certo numero di oggetti del catalogo Messier, tra i quali sette globular cluster, ricchi di stelle, ma se vogliamo un po’ tutti simili. Ecco perché li ho raccolti nell’unica immagine.

La Pipe Nebula

Di ben altra portata è l’oggetto che qui vediamo ricco di colori in una stupenda foto dell’HST: si tratta della cosiddetta Pipe Nebula (la nebulosa della Pipa). In questo caso la pipa si trova in basso a sinistra e dal suo fornello escono volute di fumo verso l’alto, mentre verso destra si diparte un sentiero scuro (denominato Dark River) che si protende verso una zona ricca di stelle colorate: quella più gialla è Antares.
Si tratta in ogni caso di polveri stellari scure che nascondono la luce delle stelle retrostanti, mentre quella macchia rossastra sotto ad Antares è una $nebulosa$ ad emissione.

Qualche nome

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Eccoci arrivati a vedere quali e quante stelle hanno ricevuto un nome, anche se in parecchi casi forse non viene nemmeno usato.

  • Rasalhague (α Oph): dall’arabo, la testa del serpentario
  • Cebalrai (β Oph): dall’arabo, il cane del pastore, anche se qui non c’è né un cane né tantomeno un pastore…
  • Yed Prior (δ Oph): dall’arabo, la mano e dal latino che precede
  • Yed Posterior (ε Oph): dall’arabo, la mano e dal latino che segue
  • Han (ζ Oph): trovata in internet
  • Sabik (η Oph) : dal significato incerto, che suonerebbe come quella che precede
  • Marfik (θ Oph): dall’arabo, il gomito del serpentario
  • Sinistra (ν Oph): trovata in internet, dovrebbe fare riferimento alla mano sinistra di Ofiuco. Questo nome giustificherebbe la rappresentazione di spalle di Ofiuco, come in quella di Hevelius e dell’Uranometria.

Quando e dove è visibile?

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Prendendo sempre in considerazione un orario comodo per tutti (le 21, appena dopo cena), Ofiuco si trova basso sull’orizzonte orientale all’inizio di Maggio, mentre lo troviamo dal lato opposto, basso sull’orizzonte occidentale, verso la fine di Ottobre. In questo lasso di tempo, tra Maggio e Ottobre, la costellazione raggiunge il suo culmine, a Sud, ad un’$altezza$ di più di 40° sull’orizzonte, nei primi giorni di Agosto.

I commenti di questo post sono in sola lettura poichè precedenti al restyling del 2012. Iscriviti al Forum di Astronomia.com ed entra a far parte della nostra community. Ti aspettiamo! : )

1 Commento

  1. in alcuni puntualizzazioni ho letto che vojager 1 potrebbe incontrare o dirigersi verso offiuco nel tempo—-e vero——la vs illustrazione è molto interessante——-dal punto di vista cosmologico—-