Il cielo di Gennaio 2021

Terra al perielio. Costellazioni, pianeti, effemeridi, comete e sciame delle Quadrantidi. Tutti gli eventi astronomici di Gennaio 2021!

Foto Astronomica del mese

Una Pozza di Stelle
Una Pozza di Stelle – Credits: Ralf Rohner – vincitore APOD del 17 Dicembre 2020

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Video di Gennaio 2021

Sole

Sole
Si trova nella costellazione del Sagittario fino al 19, data in cui passa progressivamente nella costellazione del Capricorno.

 

  • 1 gennaio: sorge alle 07:38, tramonta alle 16:50
  • 15 gennaio: sorge alle 07:35, tramonta alle 17:04
  • 31 gennaio: sorge alle 07:24, tramonta alle 17:24
  • Effemeridi complete

La durata del giorno aumenta di circa 50 minuti dall’inizio del mese.

Luna

Luna

Il giorno 9 la Luna raggiunge il perigeo (367.392 Km di distanza), mentre il giorno 21 si troverà nel punto più lontano dalla Terra nel corso della sua orbita, l’apogeo (404.358 km).

fasi:

  • Ultimo Quarto il 6 (ore 10:39)
  • Luna Nuova il 13 (ore 06:02)
  • Primo Quarto il 20 (ore 22:03)
  • Luna Piena il 28 (ore 20:18)

sorgere e tramontare:

  • 1 gennaio: sorge alle 19:10, tramonta alle 09:33 del giorno successivo
  • 15 gennaio: sorge alle 09:26, tramonta alle 19:32
  • 31 gennaio:  sorge alle 20:29, tramonta alle 09:15 del 1 febbraio
  • Effemeridi complete

Come ruota la Luna?

Terra al Perielio

Il giorno 2, la Terra si trova nel punto più vicino al Sole nel corso della sua orbita, il perielio (0.983 AU).

In genere si è portati a pensare che la Terra sia più vicina al Sole durante il periodo estivo per via del caldo, ma non è così. Questo perchè le diverse temperature che caratterizzano le stagioni non sono dovute alla variazione di distanza dalla nostra Stella, bensì alla variare dell’angolo di incidenza dei raggi solari sulla superficie terrestre nel corso dell’orbita.

Il fenomeno è causato dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale.

[Per saperne di più]

Posizione dei pianeti

Mercurio

Mercurio Con il suo rapido movimento, dovuto all’orbita così stretta, Mercurio torna visibile in orario serale superando, nel corso del mese, Giove e Saturno che restano bassi sull’orizzonte di Sud-Est. Anche se ad inizio mese l’osservazione resta difficoltosa per via dell’altezza sull’orizzonte assai ridotta, questa va via via migliorando fino a quando, il giorno 24, si trova alla massima distanza angolare dal Sole (oltre 18 gradi), dandoci così una finestra temporale di circa un’ora e mezza per tentarne l’osservazione.

ATTENZIONE: se si usa uno strumento ottico per osservare il pianeta, NON inquadrare MAI il Sole se non si è dotati di apposito filtro. Ciò comporterebbe danni irreparabili alla vista! [Per saperne di più]

Venere

VenereDopo aver dominato per oltre 6 mesi i cieli del mattino, Venere resta sempre più basso sull’orizzonte orientale, immergendosi tra le luci dell’alba. Una delle ultime opportunità di osservarlo è la congiunzione con la Luna del giorno 11. A fine mese sorge appena mezz’ora prima della nostra Stella: condizione, questa, che lo rende praticamente inosservabile. Il giorno dell’Epifania passa dalla costellazione dell’Ofiuco a quella del Sagittario, che attraverserà quasi per intero.[Per saperne di più]

Marte

MarteBuone le condizioni osservative di Marte, che troviamo in culminazione a Sud subito dopo il tramonto del Sole. Con il passare delle ore scende in direzione Sud-Ovest, dove tramonta nelle ore centrali della notte. Il giorno 5 passa dalla costellazione dei pesci a quella dell’Ariete..[Per saperne di più]

Giove

GioveSi chiude lentamente il sipario per Giove, protagonista della Grande Congiunzione del 21 dicembre scorso, assieme a Saturno. Ad inizio anno è già basso sull’orizzonte Ovest, dove si ha pochissimo tempo a disposizione per osservarlo. A fine mese, infatti (giorno 29), si trova in congiunzione con il Sole. Configurazione, questa, che lo rende invisibile. Bisognerà aspettare qualche settimana per iniziare a vederlo spuntare nel cieli del mattino, prima dell’alba. Giove sta attraversando la costellazione del Capricorno.

Sempre degni di nota i 4 satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che si mostrano come piccoli puntini bianchi che danzano da un lato all’altro del pianeta sulla linea dell’equatore creando spettacolari configurazioni. [Per saperne di più]

Saturno

GioveDopo la congiunzione del 21 dicembre, il pianeta con gli anelli è stato ormai superato da Giove, in virtù del suo movimento orbitale più rapido (ricordiamo che l’orbita di Giove è più stretta di quella di Saturno, per cui il pianeta si muove sulla volta celeste molto più rapidamente dei pianeti più esterni. Saturno compreso). Saturno quindi è ancora più basso di Giove, sull’orizzonte occidentale, il che lo porta in congiunzione qualche giorno prima (24 gennaio) del suo compagno di “pose fotografiche”. Anche per Saturno dovremo attendere il mese prossimo per cercarlo al mattino presto sull’orizzonte orientale. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno. [Per saperne di più]

Urano

UranoLe condizioni di osservabilità di Urano sono analoghe a quelle viste per Marte, dato che saranno in congiunzione il giorno 26. Una buona opportunità per osservare il pianeta gassoso, avendo come riferimento il pianeta rosso. Urano inizia il 2021 spostandosi nella costellazione dell’Ariete con moto retrogrado, dove rimane per tutto l’anno. Dal giorno 15 il movimento torna diretto.[Per saperne di più]

Nettuno

NettunoIl pianeta resta basso sull’orizzonte occidentale, rendendo assai difficoltosa l’osservazione. L’orario del suo tramonto anticipa sempre più con il passare dei giorni. La debole luminosità di Nettuno lo rende inaccessibile all’osservazione ad occhio nudo: è quindi indispensabile l’uso del telescopio per individuarlo. Anche nel 2021 Nettuno rimane per tutto l’anno nella costellazione dell’Acquario, dove è entrato nel 2011, e che lo ospiterà fino al 2022.[Per saperne di più]

Plutone

PlutonePreso atto della riclassificazione di Plutone a plutoide da parte della IAU (Parigi, Giugno 2008), la nostra rubrica includerà comunque l’osservabilità dell’astro.

Il 14 gennaio Plutone è in congiunzione con il Sole, pertanto inosservabile. Solo fra alcune settimane sarà possibile trovarlo di nuovo, ma nel cielo del mattino, prima della comparsa delle luci dell’alba. Plutone rimane anche quest’anno nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.[Per saperne di più]

Congiunzioni

Giove – Mercurio – Saturno (giorno 10)

Congiunzione Giove - Mercurio - Saturno, giorno 10 ore 17:30
Congiunzione Giove – Mercurio – Saturno, giorno 10 ore 17:30

La prima congiunzione dell’anno è abbastanza ostica poichè, già al partire dal crepuscolo, gli astri coinvolti saranno già sulla via del tramonto. Vale comunque la pena provare ad osservare, il giorno 10 gennaio, Giove Mercurio e Saturno, raggruppati in direzione Sud Ovest.

Luna – Venere (giorno 11)

Congiunzione Luna - Venere, giorno 11 ore 7
Congiunzione Luna – Venere, giorno 11 ore 7

Prima congiunzione mattutina dell’anno: giorno 11. Poco prima del sorgere del Sole, in direzione Sud-Est, una sottile falce di Luna calante (a 2 giorni dalla fase di Nuova) sorge accompagnata da Venere, facilmente individuabile in basso alla sua sinistra.

Luna – Mercurio – Giove (giorno 14)

Congiunzione Luna - Mercurio - Giove, giorno 14 ore 17:30
Congiunzione Luna – Mercurio – Giove, giorno 14 ore 17:30

Il giorno 14, già a partire dall’orario del crepuscolo (attorno alle 17:30), è possibile osservare un corteo di astri in direzione Sud-Ovest. La Luna è uscita dalla fase di Nuova da appena 24 ore, e mostra un falcetto sottilissimo e spettacolare. Alla sua destra è individuabile Mercurio, seguito più in basso dai protagonisti della Grande Congiunzione del mese scorso: Giove e Saturno.

Luna – Marte (giorno 21)

Congiunzione Luna - Marte, giorno 21 ore 19
Congiunzione Luna – Marte, giorno 21 ore 19

Eccoci arrivati alla prima congiunzione dell’anno osservabile in orari comodi. Il giorno 21 la Luna, appena oltre il Primo Quarto e ben alta nel cielo, è affiancata da Marte. I possessori di un buon binocolo o, meglio ancora, di un telescopio, potranno osservare anche Urano, poco più in basso a sinistra rispetto al pianeta rosso.

Luna – Pleiadi (giorno 23)

Congiunzione Luna - Pleiadi, giorno 23 ore 20:30
Congiunzione Luna – Pleiadi, giorno 23 ore 20:30

Il giorno 23, in prima serata, una Luna ormai gibbosa crescente attraversa la costellazione del Toro, e si viene a trovare quasi a metà strada tra le Pleiadi (eccole nel loro splendore fotografate da un nostro vincitore APOD) e Aldebaran, stella alfa del Toro.

Quadrantidi del 2021

Sciame delle Quadrantidi
Sciame delle Quadrantidi

Come di consueto, l’anno nuovo riparte con lo sciame meteorico delle Quadrantidi, uno dei più attivi in assoluto. Vengono anche chiamate Bootidi, per via del fatto che il radiante (ovvero il punto nel cielo da dove “sembrano” provenire le meteore) è situato pochi gradi a Nord della costellazione del Bootes, il Bifolco.

Dato che alle latitudini italiane il radiante è molto basso sull’orizzonte fino alla mezzanotte circa, il numero delle meteore osservabili aumenta notevolmente a partire da mezzanotte all’alba, man mano che il radiante sale in altezza.

Quest’anno il maggior numero di Quadrantidi è atteso per il giorno 3, quando purtroppo da noi sarà giorno. Per le postazioni visuali o video sarà quindi un’annata alquanto sfavorevole, anche perché il numero delle Quadrantidi in genere raggiunge stabilmente, solo per circa quattro ore, valori superiori alle 100 meteore/h e si mantiene sopra le 50 per quasi dieci ore. Ciò significa che il 3 gennaio, ma solo nelle ore finali della serata, potremo osservare un certo numero significativo di queste meteore. Tuttavia, meteo permettendo, vale sempre la pena provare ad osservare questa tipologia di fenomeni.

Buone osservazioni! 🙂

Costellazioni

Il cielo di Gennaio si presenta, a partire dalle prime ore della sera verso oriente, con le costellazioni zodiacali dei Gemelli (più in alto), e a seguire del Cancro e del Leone.

Verso Ovest si avviano al tramonto la piccola costellazione dell’Ariete, e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci, che potremo individuare più facilmente prendendo a riferimento il grande quadrilatero di Pegaso. Sopra il suo vertice più alto sull’orizzonte è ancora ben visibile Andromeda con l’omonima galassia. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, praticamente allo zenit, il Perseo, e appena più un basso, sopra i Gemelli, l’Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono.

La stella più luminosa dell’Auriga è Capella, termine che in latino significa “capretta”. La mitologia vi riconosce infatti Amaltea, la capra con il cui latte fu nutrito Zeus. Tornando al di sotto della fascia zodiacale, a Sud-Ovest le estese costellazioni – ma prive di stelle brillanti – della Balena e dell’Eridano precedono il Grande Cacciatore, ossia la protagonista incontrastata del cielo invernale: la costellazione di Orione.

Di quest’ultima rammentiamo la nomenclatura delle stelle più brillanti: ai vertici del quadrilatero che ne disegna le spalle e le ginocchia, troviamo in alto Betelgeuse e Bellatrix, in basso Rigel e Saiph. Le tre stelle allineate che ne rappresentano la cintura sono, da sinistra a destra, Alnitak, Alnilam e Mintaka. Da non perdere un’osservazione con un telescopio, ma è sufficiente anche un binocolo, per ammirare nella spada, poco sotto la cintura, la grande nebulosa M42.

Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo dai suoi due cani, le costellazioni del Cane Maggiore, dove troviamo Sirio, la stella più brillante del cielo invernale, ed il Cane Minore, dove brilla un’altra stella facilmente identificabile: Procione.

Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso Nord: attorno alla stella polare (come trovarla?) nell’Orsa Minore, riconosciamo in senso antiorario Cassiopea, con l’inconfondibile forma a “W”, la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

Comete del Mese

a cura di Etruscastro

Comete del mese
Comete del mese di Gennaio 2021

Tutte le comete di questo mese sono molto luminose e ben alla portata dei nostri strumenti, alcune visibili anche con un semplice binocolo di buon diametro usato sotto cieli bui. La C/2020 M3 ATLAS sarà la più interessante, accompagnata dalla 88P/HOWELL visibile in prima serata. La new entry sarà la 156P/RUSSEL-LINEAR. Scompare invece la c/2020 s3 ERASMUS che è divenuta di fatto invisibile.

Tutti i dettagli nel thread dedicato

Mappe del cielo

Nota: Le mappe del cielo sono realizzate con Stellarium e riferite alla metà del mese alle ore 22:00 circa ora italiana, latitudine media (Roma), ad esclusione di congiunzioni ed eventi particolari. Gli orari delle congiunzioni sono scelti valutando le condizioni di migliore osservazione.

Informazioni su Stefano Simoni 587 Articoli
43enne di professione informatico, è nato e vive a Roma dove lavora come system engineer presso una grande azienda nel settore IT. E' l'ideatore e sviluppatore di Astronomia.com, portale nato dal connubio tra due delle sue più grandi passioni: "bit" e stelle. Da anni coltiva l’interesse per la progettazione e lo sviluppo di siti web aderenti agli standard e per il posizionamento sui motori di ricerca.

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2 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Segnalo un refuso: nella sezione dedicata alla visibilità di Nettuno riporti:

    "La debole luminosità di Urano lo rende inaccessibile all’osservazione ad occhio nudo"