Fenomeni mutui dei satelliti di Giove: un mese di giugno spettacolare!

Come sempre i PHEMU sono molto elusivi, ma in questo mese potremo osservare altri fenomeni più comuni, sempre molto affascinanti!

Per chi non se lo ricordasse, stiamo analizzando i cosiddetti PHEMU, i fenomeni che i quattro satelliti galileiani di Giove si scambiano reciprocamente, occultandosi ed eclissandosi vicendevolmente: questi fenomeni però avvengono solamente per qualche mese ogni circa sei anni.

Nella seconda parte dell’articolo darò le indicazioni per poter seguire un certo numero di altri fenomeni molto interessanti che avvengono dalle parti di Giove, decisamente più comuni dei PHEMU, ma pur sempre affascinanti.

Iniziamo dai PHEMU: andando ad analizzare ciò che si può osservare dalle città principali italiane, ci accorgiamo che (mai come quest’anno) gli eventi visibili si contano solamente con le dita di una sola mano e per giunta presentano sempre qualche difficoltà.

In questa tabella mensile vediamo quello che ci aspetta a giugno dalle parti di Giove: ben poco

i PHEMU di giugno

in questa tabella le colonne hanno il seguente significato:

  • data: la data dell’evento
  • ora locale: l’istante in cui si verifica la fase massima dell’evento. L’ora è quella locale, dei nostri orologi, in particolare l’ora legale.
  • evento : il primo numero indica il satellite (1 = Io, 3 = Ganimede), ecl = eclissa, il secondo numero è il satellite di Giove che subisce l’azione (1 = Io, 2 = Europa, 3 = Ganimede)
  • tipo: P = Parziale, E = eclissi in penombra
  • durata (sec) : la durata totale in secondi dell’evento
  • delta magn: la variazione della magnitudine dell’oggetto che subisce il fenomeno, tratta direttamente dall’help di Occult 4
dall’help di Occult 4
  • m: magnitudine combinata della coppia di satelliti nell’evento
  • Δm: massima diminuzione della magnitudine combinata, quantità tratte dall’help dell’IMMCE (Institut de Mécanique Céleste et de Calcul des Éphémérides)
dall’help dell’IMCCE
  • altezza dell’evento sull’orizzonte alla fase massima: è riportata l’altezza di Giove sull’orizzonte per le città di cui è riportata la sigla. Un valore in corrispondenza di una certa città significa che l’evento ha superato la soglia imposta dall’autore di Occult 4 e cioè almeno 5° di elevazione sull’orizzonte e il Sole ad almeno 6° sotto l’orizzonte. Per un evento che non soddisfi questi requisiti minimi la casella corrispondente è vuota. Ricordo che in questo caso l’osservazione del fenomeno è ancora più difficile, se non impossibile

Escludendo subito il terzo evento, che prevede l’eclissi in penombra di Ganimede da parte di Io, praticamente invisibile, non ci resta che analizzare gli altri due.

Gli eventi fantastici del 5 giugno

Nelle prime ore della notte del 5 giugno (è un sabato e ciò magari favorisce l’alzataccia, se solo Giove fosse un po’ più alto sull’orizzonte) i satelliti Medicei danno letteralmente spettacolo: la complessa geometria della situazione orbitale per quella mattina prevede, come visibile in tabella, l’eclissi di Io da parte di Ganimede, un evento che già di per sè è molto interessante, ma a rendere ancor più golosa l’osservazione è che questa eclissi avviene quando Io sta per iniziare il transito su disco di Giove, sul quale disco già da qualche ora sono presenti le ombre di Ganimede e di Io !

Nei filmati vedremo, ad ingrandimento sempre maggiore, che non solo Ganimede eclissa Io, ma anche la sua ombra eclissa quella di Io sul disco di Giove: in realtà, dato che Io ha una velocità orbitale più alta, sarà la sua ombra a muoversi fino ad essere eclissata da quella di Ganimede, più lenta! Direi che il tutto è a dir poco sbalorditivo…

Prima di iniziare l’analisi, c’è da dire che stranamente, entrando nel sito dell’IMCCE a questo link per vedere la tabella dei PHEMU (inserendo 034 come codice per l’Osservatorio di Monte Mario, di Roma), vediamo che la data del 5 giugno non è presente e non lo è nemmeno se inseriamo il valore 500: in questo caso vediamo tutti gli eventi dell’anno tra i satelliti di Giove, da gennaio a fine agosto, più uno isolato addirittura a novembre, ma nessuno per il 5 giugno…

Non riesco a capire il perché di questa mancanza, anche perché, come vedremo subito, i filmati ottenuti con WinJUPOS danno pienamente ragione ad Occult 4, programma dal quale ho tratto gli eventi della tabella: se WinJUPOS non avesse mostrato alcun evento per quel giorno, allora senz’altro avrei contattato Dave Herald, il bravo programmatore di Occult 4.

Analizziamo diagrammi e filmati

Partiamo intanto da Stellarium per vedere come si presenta il cielo orientale alle 2 e mezza di notte a Catanzaro, la località dove Giove raggiunge in quel momento i 18 gradi di altezza sull’orizzonte, come a Lecce

la mattina del 5 giugno il cielo è ancora molto scuro

Giove come sempre è accompagnato sulla destra da Saturno.

Iniziamo ad analizzare i filmati ottenuti con WinJUPOS, partendo da una distanza abbastanza ravvicinata da Giove

già possiamo notare che sul disco del pianeta gigante si vedono (non molto bene) due ombre che ad un certo punto si fondono, mentre sulla sinistra si vedono Io, Ganimede ed Europa, mente Callisto è ancora più distante sulla sinistra.

Avviciniamoci ancora di più a Giove

ora vediamo benissimo due ombre sul disco del pianeta e poco distante Io, che si sta avvicinando. Proprio prima dell’inizio del transito succede la magia: Io viene eclissato da Ganimede (scomparendo perciò alla vista) e contemporaneamente le due ombre si fondono! Poi Io riemerge dall’ombra di Ganimede per iniziare il suo transito sul disco di Giove e di lì a poco entra nell’inquadratura proprio Ganimede.

Non ci basta: avviciniamoci ancora di più!

Visto che WinJUPOS lo permette molto facilmente, ingrandiamo ora l’immagine di Giove fino a vedere praticamente le due ombre da distanza ravvicinatissima

e scopriamo che l’ombra più veloce (quella di Io) si porta sotto l’ombra di Ganimede, che se ne stava tranquilla a viaggiare tra le nubi, ma l’eclissi non è totale: si tratta di un’eclissi parziale di un’ombra da parte di un’altra ombra.

Verso la fine del trailer, vediamo Io entrare nell’inquadratura.

Ora andiamo invece a contemplare quello che accade ad Io mantenendo il satellite al centro dell’inquadratura

vediamo che prima viene eclissato quasi totalmente (proprio come le due ombre, no?!) da Ganimede e mentre ancora è parzialmente eclissato, inizia il transito sul disco di Giove.

Come già dicevo nell’articolo scorso, se andiamo a vedere l’ombra di Ganimede su Io nell’istante della fase massima

Io ricoperto quasi totalmente dall’ombra di Ganimede

possiamo notare che apparentemente appare distorta, differente da quanto vediamo in occasione delle eclissi di Luna: se volete la spiegazione di questo fenomeno, fate riferimento ai due link riportati in quell’articolo.

La notte del 7 giugno

Dopo questi magnifici giochi di luci e di ombre che si rincorrono, il PHEMU che si verifica due notti dopo è senz’altro molto deludente

Alle 3:38, sempre da Catanzaro, in virtù del fatto che da lì Giove ha la sua massima altezza sull’orizzonte, vediamo il cielo notturno

il cielo notturno da Catanzaro

praticamente identico a quello di due notti prima.

Stavolta c’è purtroppo poco da notare, dato che si tratta di un’eclissi parziale di Europa da parte di Io

Io eclissa solo parzialmente Europa

ed in questo caso sia Occult 4 che i francesi dell’IMCCE sono concordi nell’indicare una variazione di 0.2 magnitudini per Europa.

Ribadisco che del terzo PHEMU non appare alcuna traccia nemmeno con filmati creati con WinJUPOS, dal momento che si tratta dell’eclissi in penombra di Ganimede da parte di Io, con Giove molto basso sull’orizzonte (appena 9° da Lecce).

A questo punto apriamo un altro capitolo molto interessante, nella seconda pagina…

Informazioni su Pierluigi Panunzi 353 Articoli
Classe 1955, è nato e vive a Roma, è laureato in Ingegneria Elettronica e lavora come sviluppatore software, ma avrebbe voluto laurearsi in Astronomia. Coltiva la passione per l’astronomia dal giorno dopo lo sbarco dell’uomo sulla Luna, maturando un interesse sempre crescente per la Meccanica Celeste, il moto dei pianeti, la Luna e i satelliti. Dedica il tempo libero alla divulgazione astronomica in serate organizzate a Roma e paesi vicini e recentemente si sta perfezionando nell’astrofotografia grazie all’auto-regalo di una reflex digitale.

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4 Commenti    |    Aggiungi un Commento

  1. Sempre preciso e meticoloso

    Un altro fenomeno bello da vedere è successo stamattina attorno alle 4:00, anche se è relativo al mese di maggio. Punto su Giove e lo vedo lì bello con le sue 4 lune principali, una ad est e le altre ad ovest; però mi accorgo di un punto sulla banda centrale, che non poteva essere l'ombra della luna più vicina dato che non era allineata al sole, così guardo la mappa e scopro che il puntino era Ganimede, con la stella HD 210845 a fare da quinto incomodo.

  2. Il primo giugno, l'astronomo australiano Anthony Wesley ha registrato questo video straordinario
    Allegato 43851
    con il suo telescopio da 16".
    Nel filmato si vede Ganimede (che viene eclissato da Europa), mentre Callisto sta appena spuntando da dietro Giove, uscendo così dall'occultazione.
    Possiamo verificare il tutto con l'immagine creata con il mio programma sui satelliti di Giove
    Allegato 43852

    Ovviamente il PHEMU in questione non era visibile dall'Italia...

  3. Anthony Wesley ha fatto tante belle immagini su Giove,un altra occultazione l'aveva filmata il 21 Aprile tra Callisto e Ganimede, ha anche ripreso l'impatto di una meteora sempre con il suo 16 pollici:

    Allegato 43860

    Allegato 43858

    Un altro bel phemu del 2009,giusto per vedere dove si può arrivare nella risoluzione,per me irraggiungibile, tra Io e Ganimede ,di Christopher Go:

    Allegato 43859