PDA

Visualizza Versione Completa : Guida All'Acquisto del Binocolo



etruscastro
20-02-2013, 11:06
GUIDA ALL’ACQUISTO DEL BINOCOLO

Uno strumento che non dovrebbe mai mancare nel set up di un astrofilo che sia un neofita o leggermente più esperto, questo è proprio il binocolo.

Data proprio l’estrema semplicità di utilizzo e, a volte, i pesi abbastanza contenuti, lo si può tranquillamente trasportare in macchina per averlo sempre a portata di mano.

Esistono diversi tipi di binocoli, dai piccoli da mettere in borsa per il teatro, ai giganteschi binoscopi per l’utilizzo prettamente astronomico, a queste categorie si aggiungono i comunissimi binocoli intermedi usati sia per l’utilizzo terrestre (naturalistico ad esempio) ed anche per l’osservazione veloce del cielo, in questo thread parleremo prevalentemente di quest’ultima categoria.

Spesso il binocolo è proprio il primo acquisto dagli appassionati , ed è anche il consiglio che mi sento di dare ad un neofita in procinto di acquistare il suo primo strumento, troppo spesso sottovalutato dati gli esigui ingrandimenti a discapito di un telescopio,

ma non è sempre così, vediamo come e perché:

negli anni passati il binocolo per eccellenza, dato il paragone peso/costo, è stato il ” famoso” 7x50, leggero trasportabile e comodo, soppiantato negli ultimi anni, soprattutto incalzato dai prezzi di vendita che oggigiorno li rendono acquistabili, da strumenti più prestazionali come il 10x50 o il 12x36 fino ad arrivare al 15x70 o anche oltre.

sotto alcuni esempi:
16811682



















Ma cosa stanno a significare questi numeri e cosa dobbiamo tenere seriamente in considerazione prima di “buttarci” su un acquisto?

Intanto sotto propongo uno schema ottico dei più classici:
1683




















Ed ora arriviamo a parlare dei parametri principali:

7x50-10x50-12x36x20x80 ecc ecc

Questi parametri stanno a significare l’ingrandimento (il primo numero) e il diametro lenti di apertura (il secondo numero).
In questo caso specifico un 7x50 sta a significare che il suddetto binocolo ha un potere di ingrandimento di 7x con delle lenti da 50mm, mentre il 20x80 sta a significare che si avrà un potere di ingrandimento di 20x con delle lenti da 80mm.

Come tutti sappiamo la luce entra in rapporto al quadrato del diametro di apertura, questo sta a significare che più la lente è ampia e più luce entrerà, questo comporta una maggiore risoluzione dei dettagli osservati e, in ambito astronomico, l’osservazione di oggetti via via sempre più deboli e di difficile individuazione (questo ragionamento è identico per i telescopi!).

Generalmente, a fianco al valore di ingrandimento e di diametro lenti, c’è indicato anche il valore di campo reale inquadrato (C.R.):
1684

















Nell’esempio della foto sopra dell’8x40 ha ben 8.2 di C.R, il C.R. è valore particolarmente importante da non sottovalutare!

Il ragionamento che ne consegue usando la logica, dovrebbe essere quello che il binocolo più prestazionale sarà ovviamente il più grosso, ma ci sarà da tenere in considerazione altri parametri e valori non secondari, come la Pupilla di Uscita (http://www.astronomia.com/forum/showthread.php?801-Pupilla-di-Uscita&p=9596#post9596), (P.U.)
dato che ognuno di noi, sia per via dell’età, sia per eventuali problemi ottici non abbiamo la stessa P.U. e allora andremo a misurarla : Misurate la Vostra Pupilla (http://www.astronomia.com/forum/showthread.php?1725-Misurate-la-Vostra-Pupilla&p=22336#post22336)

Il problema dei “famosi” binocoli 7x50 è che hanno una P.U. di 7mm c.a valore quasi totalmente al di fuori della portata degli occhi di molti di noi astrofili, questo comporta ad avere immagini molto “luminose” (un fondo cielo osservato molto lattescente) dove l’occhio non avrà la possibilità di “raccogliere” tutto il fascio di luce in uscita, mentre un buon compromesso potrebbe essere il 10x50 che ha una P.U. di 5mm, decisamente un valore più abbordabile.

Altro valore assolutamente non secondario è il peso:

binocoli entro 1kg di peso, sono ancora molto gestibili a mano libera, oltre 1 kg diventa un pochino stancante per le braccia e le spalle.

Tenete ben presente che se in fase di osservazione le immagini risultano tremolanti, si perde quasi tutta le risoluzione delle immagini, si verrà quindi a perdere tutto quel vantaggio che un binocolo (grande o piccolo che sia) ci porta, quindi, se siete intenzionati di dotarvi di binocoli oltre il 12x36 prendete seriamente in considerazione l’uso di un treppiede di sostegno.
1685





















Il problema che sorge con questi tipi di tripod, è che puntando lo strumento nelle zone zenitali la posizione che bisogna assumere per osservare diventa innaturale, scomoda e altresì stancante, alcuni astrofili usano delle sdraio (magari nei mesi estivi) per osservare in completa comodità, oppure in commercio ci sono degli appositi treppiedi, chiamati pantografi, ideali per semplificare l’osservabilità:
1686















Per ovviare a questo problema, i binocoli per uso prevalentemente astronomico hanno gli oculari inclinati di 45° o di 90°
16871688




















I binocoli hanno anche diversi funzioni di regolazione, vediamo quali:

il focheggiatore: la ghiera posta tra i due scafi ottici, permette una precisa messa a fuoco delle immagini, per i binocoli astronomici giganti, la focheggiatura si effettua su ogni singolo oculare (cosa che risulterebbe alquanto scomodo per i binocoli di uso terrestre)

la regolazione diottrica: questa occorre per “compensare” la differenza tra i due occhi, una volta messo a fuoco l’oggetto, si agisce su questa ghiera per correggere il problema.

E la distanza interpupillare, per trovare sempre la giusta regolazione per i nostri occhi.

Esistono in commercio anche dei binocoli con zoom incorporato, questi ultimi, oltre ad essere più costosi hanno una definizioni delle immagini non sempre all’altezza delle aspettative, sono sicuramente comodi nell’uso terrestre, ma non sono sempre indicati nell’uso astronomico se non per andare su marche blasonate e ovviamente costose.

Come vedete, il binocolo è sicuramente lo strumento principe per un appassionato, e come abbiamo già accennato in precedenza, non dovrebbe mai mancare tra gli strumenti in possesso di noi amatori osservatori del cielo.

Etruscastro

garmau
20-02-2013, 12:03
Semplicemente GRANDIOSO.

inviato da Maurizio con Tapatalk

Huniseth
20-02-2013, 13:02
Domanda: a cosa serve la regolazione diottrica con la messa a fuoco singola?

etruscastro
20-02-2013, 14:45
Semplicemente GRANDIOSO.

inviato da Maurizio con Tapatalk
grazie Maurizio :)


Domanda: a cosa serve la regolazione diottrica con la messa a fuoco singola?

perchè la regolazione diottrica la trovi solo su un'oculare (quello destro!), allora la procedura da fare sarebbe:
1-di giorno mettere a fuoco un'obiettivo in lontananza e mettere a fuoco con la ghiera centrale.... quella del fuoco per intenderci!
2-con l'obiettivo a fuoco, si opera sulla regolazione diottrica per regolare e compensare la vista ed avere la miglior visibilità possibile! ;)

Huniseth
20-02-2013, 15:34
Io parlo dei binocoli a regolazione singola degli oculari. Oppure non ce l'hanno?

etruscastro
20-02-2013, 15:37
Io parlo dei binocoli a regolazione singola degli oculari. Oppure non ce l'hanno?
pardon.... non avevo capito! :blush::razz:
i binocoli a focheggiatura singola non ne hanno bisogno dato che ogni oculare va a fuoco singolarmente, quindi, come detto, non ne hanno bisogno!

medved
20-02-2013, 17:16
WOW che bel lavoro che hai fatto etru!!!

etruscastro
21-02-2013, 07:49
WOW che bel lavoro che hai fatto etru!!!
grazie Franco, mi fa molto piacere detto da un'esperto come te! ;)

medved
21-02-2013, 10:48
Non per falsa modestia ma per amore della verità preferisco essere considerato un utilizzatore più che un esperto ;)

Lampo
22-02-2013, 02:33
Grande Etru...penso proprio che prima o poi arriverà in casa mia anche uno di questi gioiellini... :)

Alfiere
25-06-2013, 17:36
grazie Maurizio :)



perchè la regolazione diottrica la trovi solo su un'oculare (quello destro!), allora la procedura da fare sarebbe:
1-di giorno mettere a fuoco un'obiettivo in lontananza e mettere a fuoco con la ghiera centrale.... quella del fuoco per intenderci!
2-con l'obiettivo a fuoco, si opera sulla regolazione diottrica per regolare e compensare la vista ed avere la miglior visibilità possibile! ;)

Piccolo appunto, l'operazione 1 va effettuata con il solo occhio sinistro aperto. Visto che la regolazione diottrica agisce sull'oculare destro sarà necessario avere sul sinistro una visione a fuoco grazie al focheggiatore principale. Una volta a fuoco il tubo di sinistra regoliamo la messa a fuoco del tubo destro agendo questa volta SOLO sulla regolazione diottrica.

cicciohouse
04-07-2013, 08:03
Ottima e sintetica disamina dei parametri principali di un binocolo: complimenti Etru.
Bisognerebbe non stancarsi mai di ripetere quanto sia importante avere almeno un binocolo nella borsa dell'astrofilo!

Puntualissimo l'appunto di Alfiere: bisogna seguire alla lettera la procedura descritta, partendo dall'occhio sinistro più regolazione centrale del fuoco e poi occhio destro con la regolazione diottrica (ovviamente per chi ne ha bisogno).
Sembra una cosa banale ma, specialmente nelle osservazioni astronomiche, tra una regolazione del fuoco solo lievemente asimmetrica dei due obbiettivi e una perfetta c'è un abisso in termini di qualità della visione e di conseguenza della "goduria" visiva che solo la visione con due occhi (stereoscopica) sa dare! :cool:

manuela
12-07-2013, 00:28
Grazie Etru per aver pensato a scrivere 3d, sembra banale usare un bino, ma non lo è per niente.....io ho appena iniziato e nn è stato così immediato e automatico, questo 3d mi ha chiarito diversi dubbi. Grazie anche ad Alfiere.

Alfiere
12-07-2013, 07:36
Se vuoi approfondire, ti consiglio il forum, ma soprattutto il portale BINOMANIA (http://www.binomania.it) Dall'ABC del binocolo, allo stato dell'arte dello stesso, oltre a test, recensioni, prove e comparative.

In un paio di mesi ti si aprirà un mondo ;)

Davide S.
01-08-2013, 15:54
Bellissimo ed interessante topic ,
penso proprio che partirò con un buon binocolo prima di passare a cose più serie .
Grazie .

Alfiere
01-08-2013, 16:23
Se hai bisogno di qualche consiglio chiedi pure

Davide S.
02-08-2013, 10:45
Se hai bisogno di qualche consiglio chiedi pure

Grazie mille gentilissimo :D
è da due giorni che gironzolo per negozi (cinesi perlopiù) e on line ......premetto che già dispongo di un
buon treppiede abbastanza alto , tenuto conto che lo userebbe principalmente mia figlia di 8 anni , sono
ancora molto combattuto sull'acquisto ......
questi due modelli per esempio - Celestron Binocolo SkyMaster 20x80 - che ho notato che dispone già
di un attacco per treppiede e questo che ne è privo -Celestron Skymaster 25X70 Porro Binocolo - e costa
un pò meno ....
non ho trovato prezzi abbordabili per quanto riguarda i modelli con gli oculari a 45° o 90° :hm:

Davide S.
05-08-2013, 13:13
.... come al solito la fretta mi stava fregando .... mia figlia è più attratta dal telescopio , quindi per ora
continuerà ad usare un vecchio binoccolo , tanto a giorni mi consegnano un rifrattore per principianti ......
acquistato dopo essermi letto tutti i vostri consigli dell'apposita sezione .
Grazie e scusate OT :)

Arkham94
15-07-2018, 12:46
Quindi come primo binocolo, per uso astronomico, che proporzioni consigliate? XD 10x50, 15x70 o 20x80?? Considerando sempre la pupilla e la quantità di luce...

GALAND68
22-07-2018, 16:13
complimenti ottima guida
Grazie per i suggerimenti.
Roberto:sbav:

Alfiere
24-07-2018, 09:27
Quindi come primo binocolo, per uso astronomico, che proporzioni consigliate? XD 10x50, 15x70 o 20x80?? Considerando sempre la pupilla e la quantità di luce...

Se per uso puramente astronomico il formato entry è almeno un 15x70, se vuoi utilizzarlo anche in diurno invece 10x50.
Calcola che con soli 15x su 70mm avrai un binocolo molto luminoso a prescindere dalla pupilla, anzi, se osservi da un luogo non buio il cielo risulterà lattiginoso, non nero.