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Albertus
31-05-2020, 12:04
Saluti a tutti

Secondo la teoria della relativitÓ generale il tempo locale di stelle molto massive e che si allontanano da noi a velocitÓ elevate dovrebbe rallentare rispetto al tempo terrestre
Quindi si dovrebbe avere un ulteriore spostamento verso il rosso in aggiunta a quello dovuto all'effetto Doppler
I due effetti sono distinguibili e misurabili con una strumentazione amatoriale ?

cesarelia
31-05-2020, 12:32
Secondo me c'Ŕ un solo spostamento verso il rosso, l'unico dovuto all'effetto Doppler, che per le stelle non Ŕ il classico effetto Doppler, ma Ŕ l'effetto Doppler relativistico.
Quindi l'Effetto doppler relativistico e la dilatazione dei tempi sono due facce della stessa medaglia.

Albertus
31-05-2020, 15:32
saluti

prendi il caso del suono
il fischio del treno che si allontana sembra meno acuto del fischio del treno fermo in stazione
Tuttavia se il macchinista del treno in moto potesse, in qualche modo, ridurrne la frequenza , il fischio sembrerebbe ancora meno acuto ai passeggeri fermi sulla banchina
i due effetti si sommano
Tra l'altro lo spostamento "anomalo" verso il rosso dello spettro di alcune stelle rappresent˛ una prova indiretta della teoria della relativitÓ
Se si tenesse conto del solo effetto doppler dovuto alla velocitÓ relativa alcune stelle sembrerebbero fatte di elementi sconosciuti invece che di idrogeno elio ecc
al netto dell'effetto relativistico che dipende anche dalla massa della stella, l'universo risulta fatto di idrogeno
mi chiedevo se gli spettrografi amatoriali sono sufficientemente sensibili per rilevare questo effetto, almeno per le stelle super massicce

Red Hanuman
31-05-2020, 16:17
Allora... Il redshift gravitazionale Ŕ di solito molto piccolo, al limite di quanto Ŕ possibile rilevare con odierni strumenti avanzati.

Di solito, per distinguerlo dal redshift dovuto ad effetto Doppler, si confronta l'oggetto osservato col suo raggio di Schwarzschild, ovverosia con le dimensioni del suo eventuale orizzonte degli eventi (OE).

Oggetti come nebulose e intere galassie sono migliaia di miliardi di volte pi¨ grandi del loro OE, quindi l'entitÓ del redshift gravitazionale Ŕ di 1 parte su migliaia di miliardi di volte della relativa frequenza a riposo.

Le stelle normali sono solo poche centinaia di migliaia di volte pi¨ grandi del loro OE, quindi il redshift gravitazionale della luce proveniente dalle loro superfici Ŕ al limite della rilevazione spettroscopica professionale.

Le stelle di neutroni e le nane bianche sono circa da 10 a 3000 volte pi¨ grandi del loro OE, quindi i redshift gravitazionali sono dell'ordine di 1 parte su 10 - 1 parte su 1000 della lunghezza d'onda normale.

Temo quindi che la rilevazione amatoriale sia per ora fuori portata, e comunque rimarrebbe una stima sul totale rilevabile, quindi non direttamente osservabile.

Albertus
01-06-2020, 00:16
Saluti a tutti

in effetti immaginavo che gli effetti gravitazionali fossero trascurabili
Restando nell'ambito della relativitÓ ristretta, al netto dell' espansione dello spazio, vale a dire con c < 1 , credo che il contributo della relativitÓ sia misurabile e distinguibile dall'effetto doppler