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efnon
07-08-2020, 18:23
Non sono un esobiologo diplomato quindi quello che propongo Ŕ un' idea personale che potrebbe funzionare .
Prendiamo Marte come esempio:93% di CO2,pressione quasi nulla,permafrost diffuso,radiazioni.
Se noi creiamo un ambiente
simile in laboratorio,coltivando semi e testando batteri,insetti,microorganismi vari,dovrebbe essere possibile perlomeno trarre qualche riflessione sulle possibilitÓ di vita su quel pianeta!
Si potrebbe fare questo per alcune lune di Giove e Saturno,Titano in particolare,quindi si potrebbero testare le possibilitÓ di sopravvivenza di spore,semi,microorganismi
in ambienti simulanti il vuoto spaziale e per lunghi periodi.
So che alcuni di questi esperimenti sono stati fatti sulla ISS,altri da sonde sulla luna.
PerchŔ non farli a palla anche nei laboratori terrestri?
Un'altra osservazione:so che esistono regole di non contaminazione degli ambienti extraterrestri,ma ogni regola ha eccezioni.
PerchŔ non inviare materiale vegetale e animale semplice su pianeti e lune,in una forma
tecnica circoscritta e limitata al laboratorio rover e ad un'area minima ma significativa?
Non voglio suscitare reazioni,ma io penso che una cosa del genere potrebbe dare informazioni preziosissime e dirette sulle possibilitÓ di vita extraterra!
Detto tra noi,che cosa mai potrebbe succedere su Marte,Europa,Titano e altri corpi celesti con esperimenti di questo genere?
Al massimo qualcuno e qualcosa resterebbe in vita e magari si riprodurrebbe,come i moscerini ad esempio,in caso contrario amen.
Forse sono stato un po' troppo azzardato,ma questa idea l'ho da parecchio tempo,specie dopo aver constatato i problemi e la scarsissima messe di dati forniti dai rover.
Secondo me ,grattare rocce e esaminare polvere per trovare tracce di vita significativi e ....virventiha la stessa possibilitÓ di fare jackpot pieno con una slot fatta apposta per non farvelo fare!

Red Hanuman
07-08-2020, 21:52
Non sono un esobiologo diplomato quindi quello che propongo Ŕ un' idea personale che potrebbe funzionare .
Prendiamo Marte come esempio:93% di CO2,pressione quasi nulla,permafrost diffuso,radiazioni.
Se noi creiamo un ambiente
simile in laboratorio,coltivando semi e testando batteri,insetti,microorganismi vari,dovrebbe essere possibile perlomeno trarre qualche riflessione sulle possibilitÓ di vita su quel pianeta!
Si potrebbe fare questo per alcune lune di Giove e Saturno,Titano in particolare,quindi si potrebbero testare le possibilitÓ di sopravvivenza di spore,semi,microorganismi
in ambienti simulanti il vuoto spaziale e per lunghi periodi.
So che alcuni di questi esperimenti sono stati fatti sulla ISS,altri da sonde sulla luna.
PerchŔ non farli a palla anche nei laboratori terrestri?

Per le lune di Giove e Saturno, temo sia inutile, visto che le temperature sono talmente basse da non consentire forme di vita, per lo meno come noi le conosciamo.
A meno di trovare una fonte energetica riscaldante (radioisotopi, effetti di marea e quant'altro), non vedo possibilitÓ.
Per Marte, oltre alle temperature, dobbiamo tenere conto anche delle radiazioni ionizzanti, visto che il pianeta non ha un campo magnetico sufficiente a proteggerlo.


Un'altra osservazione:so che esistono regole di non contaminazione degli ambienti extraterrestri,ma ogni regola ha eccezioni.
PerchŔ non inviare materiale vegetale e animale semplice su pianeti e lune,in una forma
tecnica circoscritta e limitata al laboratorio rover e ad un'area minima ma significativa?
Non voglio suscitare reazioni,ma io penso che una cosa del genere potrebbe dare informazioni preziosissime e dirette sulle possibilitÓ di vita extraterra!
Detto tra noi,che cosa mai potrebbe succedere su Marte,Europa,Titano e altri corpi celesti con esperimenti di questo genere?
Al massimo qualcuno e qualcosa resterebbe in vita e magari si riprodurrebbe,come i moscerini ad esempio,in caso contrario amen.
Forse sono stato un po' troppo azzardato,ma questa idea l'ho da parecchio tempo,specie dopo aver constatato i problemi e la scarsissima messe di dati forniti dai rover.
Secondo me ,grattare rocce e esaminare polvere per trovare tracce di vita significativi e ....virventiha la stessa possibilitÓ di fare jackpot pieno con una slot fatta apposta per non farvelo fare!

Scusa, ma se vuoi valutare la presenza di vita autoctona del pianeta non puoi contaminarlo con esseri della Terra.
Ammettendo che esista della vita su uno dei corpi che hai citato, chi ti dice che sopravviverebbe al contatto con esseri terrestri?
Come faresti, nel caso, a capire se un essere trovato su Marte sia veramente nato e sopravvissuto lý? Meglio evitare...

efnon
07-08-2020, 22:05
una buona risposta,grazie!
Per quanto riguarda portare la vita su corpi celesti extraterra non va contro l'eventuale vita autoctona.
La vedo piuttosto come un test preventivo che possiamo fare per vedere se vale poi la pena di cercarla in lungo e in largo su quel pianeta.
Io intendo una vita semplice come la conosciamo noi;ci potrebbero essere altre forme
di vita,naturalmente,ma quelle come riconoscerle?
Allora io dico,andiamo lÓ,portiamo un ventaglio di viventi vegetali e animali,esponiamoli all'ambiente circoscrivendo l'area di test.
Osserviamoli,studiamoli,
vediamo se riescono a sopravvivere o meno.
Un test che potrebbe essere fatto su Marte nelle varie regioni e stagioni:se fallisse avremmo in ogni caso una verifica delle probabilitÓ!
Se riuscisse,anche solo in parte,potremmo dire:"ecco,allora intensifichiamo le ricerche,qualcosa ci potrebbe essere davvero"
Capisci Red,andare alla cieca spendendo miliardi non mi pare una buona idea.

Red Hanuman
08-08-2020, 10:11
Io invece penso che sia un crimine portare vita su un pianeta su cui non sappiamo se esistono forme di vita preesistenti. A parte l'eventuale impatto delle forme di vita "terrestri" su quelle aliene, in ogni caso ci sarebbe una alterazione dell'ecosistema giÓ presente, con il risultato che non potremmo mai sapere come si Ŕ sviluppata la vita su quel pianeta.

I risvolti di una conoscenza del genere potrebbero essere molto importanti per noi...;)

efnon
08-08-2020, 10:37
Vedi Red,se spostiamo il discorso sull'origine della vita terrestre,quanti phyla originari sono propri del pianeta e non devono qualcosa a meteore,comete,radiazioni...
Voglio dire che,secondo me,la vita non Ŕ un fatto chiuso di un pianeta chiuso,ma un evento aperto di un pianeta aperto.
La natura,ovunque,non fa crimini,arriva dappertutto prima o poi,magari attraversando lo spazio su massi,blocchi di ghiaccio,materiale...
PerchŔ non lo possiamo fare noi,consapevolmente e facendo in modo di circoscrivere sempre aree e esperimenti.
Poi,un'altra cosa:potrebbe essere che su una luna o un pianeta,esista un pericolo ambientale di cui non siamo a conoscenza,un pericolo letale ma non visibile,veloce...
Se noi vedessimo vegetali e animali morire in modo sospetto,eviteremmo poi ogni uscita o contatto e ce ne andremmo di corsa no?
Viceversa,moriremmo noi!
Vedi,tutto Ŕ relativo,dato che noi non possiamo sapere veramente chi e che cosa ci potrebbe aspettare fuori dalla terra
Quando il capitano Kirk e compagni scendono su un pianeta con in mano l'analizzatore,dopo aver analizzato dall'orbita,insegnano qualcosa:devi avere qualcosa che ti dica se esiste un pericolo o meno!
Io penso che,in questo caso,per sapere se esiste un pericolo letale per la vita,puoi usare alcune vite per capirlo.Non lo dico con cattiveria,anzi,ma io credo che l'unico vero analizzatore di pericolo grave e veloce per la nostra vita su un pianeta,sia il testarlo con nostre forme di vita semplici,esposte.
Qualsiasi analizzatore tecnico Ŕ tarato sul terrestre ma testare con organismi viventi un ambiente alieno,in aree circoscritte,senza innondarlo,sia forse la cosa pi¨ sicura e definitiva.