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Visualizza Versione Completa : struttura delle stelle



Albertus
24-10-2020, 18:36
saluti

Ho avuto modo di visionare una tesi di laurea in astrofisica disponibile sul web
A parte l'interesse culturale per chiunque ami la fisica, la conoscenza delle equazioni che descrivono la struttura e l'evoluzione delle stelle pu˛ essere di qualche utilitÓ anche per l'astronomo amatoriale che si occupi di fotometria e spettrografia ?

Franco Lorenzo
26-10-2020, 12:00
la struttura e l'evoluzione delle stelle pu˛ essere di qualche utilitÓ anche per l'astronomo amatoriale che si occupi di fotometria e spettrografia ?
In linea di principio, la conoscenza dell'astrofisica non Ŕ un requisito necessario per poter svolgere delle osservazioni di fotometria e spettroscopia.
Certo osservare e non capire cosa si sta osservando, credo sia alquanto frustrante. Pertanto ritengo che delle basi di astrofisica aiutino l'osservatore nella interpretazione di cosa sta osservando, guidandolo anche sugli oggetti da osservare.

Saluti
Lorenzo Franco

Albertus
26-10-2020, 23:12
interessante
potresti fare qualche esempio di interpretazione di misure fotometriche e / o spettroscopiche grazie a conoscenze di astrofisica ?
In altre parole quali ulteriori informazioni, qualitative o quantitative, un astronomo dilettante potrebbe ricavare dalle proprie osservazioni se possedesse anche un ottima conoscenza teorica della struttura ed evoluzione delle stelle ?

Franco Lorenzo
27-10-2020, 07:11
Albertus,
mi sembra evidente che il grosso del lavoro di interpretazione ed analisi dei dati osservativi (fotometrici e spettroscopici) venga svolto dai professionisti per confermare modelli evolutivi e per implementarne di nuovi. Purtuttavia anche gli astrofili possono trovarsi nella condizione di voler capire cosa stanno osservando, cercando una interpretazione astrofisica ai loro dati. Faccio qualche esempio di cui ho avuto esperienza diretta.

Fotometria

Costruzione del diagramma H-R (colore-magnitudine) da osservazioni fotometriche di un ammasso stellare. Le conoscenze di astrofisica ed i modelli di evoluzione stellare permettono di derivare l'etÓ e la distanza dell'ammasso.
La fotometria di una stella nelle bande fotometriche B e V permette di ricavare l'indice di colore. Le conoscenze di astrofisica permettono di farsi un'idea sulla classe spettrale e di valutare il "modulo di distanza" e quindi la distanza della stella (anche se in modo approssimato).
Sistemi binari ad eclisse. da osservazioni fotometriche Ŕ possibile derivare (tramite conoscenze di astrofisica) il modello del sistema, valutandone anche le dimensioni e la distanza.


Spettroscopia

Classificazione stellare. Effettuare la classificazione stellare tramite l'osservazione spettroscopica e le conoscenze di astrofisica.
VelocitÓ di espansione dei gusci stellari. L'osservazione spettroscopica del profilo P-Cygni delle righe di emissione permette di stimare (effetto Doppler) la velocitÓ di espansione dei gusci stellari in seguito a fenomeni eruttivi (es: nove e outburst).
Temperature fotosferiche. Valutazione della temperatura fotosferica delle stelle tramite l'allargamento delle righe e l'andamento del continuo rispetto al profilo di Planck.


Ti consiglierei di iniziare ad osservare qualcosa di concreto in ambito fotometrico e spettroscopico.

Saluti
Lorenzo Franco