Czamba
20-08-2022, 02:02
Ciao a tutti, vi racconto la mia serata osservativa a grande campo e bassi ingrandimenti fatta dal balcone di casa, chiamarlo report mi sembra eccessivo, non ho preso nota se non nella mia testa.
Dopo svariati giorni di pioggia e nuvolo nella mia settimana di ferie agostane questa sera si è aperto e, data la discreta umidità dell’aria ho montato sul treppiede fotografico il mio 20x80 RpOptix.
Sono partito cercando M80 nello Scorpione ma essendo basso, esposto alle luci di Luino e con ancora un po’ di nuvolaglie, mi sposto più in alto e iniziò a spazzolare Ofiuco, nel frattempo ho preso l’astrolabio e il Cambridge double star atlas per orientarmi un po’ nel cielo. Al binocolo vedo una bella stella arancione, luminosa che con un po’ di fatica identifico come Cebalrai (non grazie alle informazioni dell’Atlante stellare) e poco distante vedo l’ammasso aperto IC4665, un gruppo molto ampio e nutrito di stelle, prevalentemente azzurre o blu, molto brillanti nonostante il fondo non sia perfettamente scuro. Ne conto circa una ventina nel nucleo centrale, circondate da una miriade di puntini luminosi decisamente più tenui, spostandosi poco a destra o a sinistra si scorgono altri gruppetti di stelle sempre dello stesso colore del gruppo principale.
Con la torcia rossa illumino l’atlante e scorgo una galassietta (NGC 6384) poco a destra del cluster sopracitato, provo a cercarla col binocolo ma vedo solo una tenue nebulosità con all’interno una stella color giallino; prendo il 72ED a cui posso cambiare gli oculari per capire se sia veramente la galassia 6384 e con il 25 mm vedo meglio la nebulosità accorgendomi che non è il cattivo seeing ma è effettivamente la galassia con i suo nucleo discretamente visibile e la sua struttura (che vedo solo come questa nebulosità).
Chiudo su Saturno ma basso sull’orizzonte, a bassi ingrandimenti e con umidità nell’aria, non è certo il massimo anche se comunque scorgo ben evidenti due delle sue lune (con il 25mm) e spingendo gli ingrandimenti arrivò a vederne una terza (per lo meno ritengo che fossero le sue lune e non stelle retrostanti).
Oramai si è fatta l’una di notte e sono stanco, quindi smonto tutto, chiudo e mi metto a scrivere il report,
Spero domani nel sereno per fare qualche osservazione solare.
Dopo svariati giorni di pioggia e nuvolo nella mia settimana di ferie agostane questa sera si è aperto e, data la discreta umidità dell’aria ho montato sul treppiede fotografico il mio 20x80 RpOptix.
Sono partito cercando M80 nello Scorpione ma essendo basso, esposto alle luci di Luino e con ancora un po’ di nuvolaglie, mi sposto più in alto e iniziò a spazzolare Ofiuco, nel frattempo ho preso l’astrolabio e il Cambridge double star atlas per orientarmi un po’ nel cielo. Al binocolo vedo una bella stella arancione, luminosa che con un po’ di fatica identifico come Cebalrai (non grazie alle informazioni dell’Atlante stellare) e poco distante vedo l’ammasso aperto IC4665, un gruppo molto ampio e nutrito di stelle, prevalentemente azzurre o blu, molto brillanti nonostante il fondo non sia perfettamente scuro. Ne conto circa una ventina nel nucleo centrale, circondate da una miriade di puntini luminosi decisamente più tenui, spostandosi poco a destra o a sinistra si scorgono altri gruppetti di stelle sempre dello stesso colore del gruppo principale.
Con la torcia rossa illumino l’atlante e scorgo una galassietta (NGC 6384) poco a destra del cluster sopracitato, provo a cercarla col binocolo ma vedo solo una tenue nebulosità con all’interno una stella color giallino; prendo il 72ED a cui posso cambiare gli oculari per capire se sia veramente la galassia 6384 e con il 25 mm vedo meglio la nebulosità accorgendomi che non è il cattivo seeing ma è effettivamente la galassia con i suo nucleo discretamente visibile e la sua struttura (che vedo solo come questa nebulosità).
Chiudo su Saturno ma basso sull’orizzonte, a bassi ingrandimenti e con umidità nell’aria, non è certo il massimo anche se comunque scorgo ben evidenti due delle sue lune (con il 25mm) e spingendo gli ingrandimenti arrivò a vederne una terza (per lo meno ritengo che fossero le sue lune e non stelle retrostanti).
Oramai si è fatta l’una di notte e sono stanco, quindi smonto tutto, chiudo e mi metto a scrivere il report,
Spero domani nel sereno per fare qualche osservazione solare.