Il 2026 comincia con una cometa.
Sveglia alle 5.00 e rifrattore ED80 F7 su EQ5 (modificata in AZ) preposizionata sul terrazzo. Doppi pantaloni, felpa, ecc per affrontare i -2 gradi esterni.
Ne vale la pena: cielo terso ai margini del Pollino, Ammasso della Chioma di Berenice visibile a occhio nudo: davvero fa pensare ad una cascata di capelli biondi.
Sul rifrattore ho montato il PiFinder e lo accendo comunque, ma non serve perché la cometa la trovo con star hopping direttamente nell’ oculare (ES 16 68, 35x e circa due gradi di campo reale). Parto da Epsilon Vir (Vindimiatrix), poi verso O su 41 Vir ed alla fine arrivo a 29 Com. La cometa è poco più “sopra” nell’oculare, a 62 gradi circa di altezza.
All’inizio mi delude un po’, ma dopo qualche minuto all’oculare mi adatto al buio (ed il freddo pungente mi sveglia) e comincio ad intravedere la chioma della cometa, rotonda e progressivamente sempre più grande. Forma sferica. In visione distolta due o tre aree concentriche di crescente luminosità vedo il centro, ma senza un nucleo definito: sembra invece che il centro sia a sua volta “spezzettato” in aree di luminosità differente. Nel complesso potrebbe ricordare una galassia ellittica o un grande ammasso globulare irrisolto. Giova tenere 29 Com fuori dal campo visivo.
Dopo la chioma mi incaponisco a trovare la coda, ma è difficile. Qui non posso affermare niente di certo.
Il tutto dura dalle 5.15 alle 6.00. Comincia ad albeggiare ed il freddo mi congela le mani. Con il telescopio do un’occhiata fugace a 24 Com (praticamente una piccola Albireo) e poi mi godo per qualche minuto lo spettacolo dell’alba sul golfo di Sibari, con lo Scorpione che sorge maestoso a SE.
Rientro intirizzito, con l’ottimistica intenzione di tornare a letto, ma come rimetto piede in casa il cane si sveglia e mi costringe ad uscire, con un altro quarto d’ora al freddo… :)
BUON ANNO e cieli sereni a tutti
