Dal Mak al Dobson 300mm: ha senso il grande diametro da un Bortle 5?
Ciao a tutti,
vorrei dedicare più tempo all'osservazione visuale, sia nei momenti morti durante le sessioni astrofotografiche, sia per semplici serate osservative senza troppi intoppi tecnici.
Non ho molta esperienza di visuale sul profondo cielo con diametri generosi: ad oggi l'ho fatto solo con piccoli APO e con un Mak 127/1500, fantastico sui pianeti ma inevitabilmente buio sul deep sky, come per i piccoli 72mm di diametro con il quale con visuale distolta intravedo giusto i principali Messier.
Questa è la mia situazione e ciò che cerco:
Cielo di partenza: Bortle 5 medio, SQM misurato circa 19.5, con orizzonte libero su tutti i punti cardinali.
Corredo attuale: Oculari Plössl 50° da 32mm e 12.5mm (so già che andranno integrati con qualcosa a campo più largo...).
Filtri: Nessun problema a valutare subito l'acquisto di filtri OIII o UHC visuali se utili.
Il dubbio:
Vorrei capire quale strumento abbia davvero senso sotto un SQM 19.5 per non rimanere deluso dal fondo cielo. Pensavo a un Dobson a tralicci fino a un massimo di 300mm (12") per questioni di ingombro, ma valuto volentieri alternative se hanno senso logico.
Ha senso spingersi su un 250-300mm da un Bortle 5 per staccare bene nebulose e galassie, o il guadagno rischia di essere vanificato dall'inquinamento luminoso? Quale combinazione diametro/filtri mi consigliate per investire bene il budget?
Grazie a tutti per i consigli!
ps. non vorrei investire molto tempo in collimazioni millimetriche però :P