Ho utilizzato il Cassegrain 200. La nebulosa manubrio era ben visibile con la sua forma a clessidra. Gli oggetti erano nel campo dell'oculare con il goto quando li cercavo.
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Ho utilizzato il Cassegrain 200. La nebulosa manubrio era ben visibile con la sua forma a clessidra. Gli oggetti erano nel campo dell'oculare con il goto quando li cercavo.
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In serate di Föhn, Ercole (tutta, non il solo quadrato) è addirittura facile, la particolarità di questo vento è che "cade" per oltre 3000 m dal costone delle Alpi, quindi è un vento di bassissima quota che come un'onda di tsunami si porta via tutto lo schifo della pianura padana, inoltre scaldandosi per compressione (dopo la "caduta"), riduce di molto l'umidità e con l'espansione termica contribuisce a pulire anche a medie quote, restituendo un'atmosfera particolarmente trasparente, al prezzo di un seeing veramente fetente (Antoniadi V pieno), per questo si riesce a spuntare 1,2/1,3 mag in più rispetto alle serate "normali".
In serate del genere piazzo il Ciotto con l'OIII per spuntare qualche planetaria "facile" e di fianco al "Doc" (40x80) con gli UHC per qualche nebulosa estesa (anche perché è impossibile fare pianeti).
Ps.: in queste serate aiuta tantissimo (ma veramente tantissimo) il fatto di avere in tutta la città (e buona parte dell'hinterland) l'illuminazione con armature cut-off, avere (relativamente) poche luci che sparano direttamente in cielo, contribuisce non poco allo scurimento del cielo ripulito dalle "polveri".
Pensa che quando fu sostituita la vecchia illuminazione, si recuperarono subito circa 0,2 mag abbondanti allo zenit, poi con l'espansione del costruito e il conseguente aumento delle luci, le riperdemmo con gli interessi, ma è rimasto il PLUS che con il Föhn, attualmente ci troviamo con un cielo più scuro rispetto alle stesse serate negli anni della vecchia illuminazione (sodio, mercurio, alogene, ecc).