Ecco! :cool:
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Ecco che in questo caso (13x con 5 gradi di campo) è meglio osservare con un binocolo ....;)
Un telescopio è sempre un telescopio e serve per osservarci a medio alti ingrandimenti....un 66mm può benissimo raggiungere almeno i 100-130 ingrandimenti...
Non è la stessa cosa: perdi la visione binoculare ma la sola evidenza di avere sempre un supporto e una visione a 90°, in rapporto alla spesa ti rende solo meglio.
Una focale 400 tutto deve fare, meno che tentare gli ingrandimenti e concludere "pant, pant, li regge".
A 100-130 ingrandimenti un Mak 127/1540 che costa meno di uno Scopos va a spasso, senza cromatismi di sorta (mooooolti meno di quelli residui di uno Scopos) e con una risolvenza percepita certo migliore. Percepita, e reale: 127 ostruiti son ben più di 66 liberi.
A 100-130X, un vecchio rifrattore giapponese 60/900 f/15 con ottiche buone (Towa, Vixen...) degli anni '60 se lo magna crudo, allo Scopos.
Perché è F/15.
I rapporti spinti non sono affatto inutili, servono a fotografare.
Vuoi una cosa corta e compatta? Ti prendi un sistema compound, un Mak da 4" in su se la tua vocazione è nel sistema Solare, uno SC (ma da almeno 6" minimo) se vuoi sfruttare un po' più di campo. C6, C8, Meade 8. Corti.
Non sto qui a discutere se uno si deve comprare uno scopos o un rifrattore giapponese anni '60 o quello che vuoi. Ma comprarsi uno scopos per osservarci solo a 13x come fosse un binocolo lo trovo come minimo stravagante.
Non è stravaganza, è il suo lavoro.
Niente vieta poi di farci quello che faccio io col Mak 127, che ci guardo la luna a 482x e questa sì, che è stravaganza... :colbert:
Però, dal momento che ho un po' di telescopi di diverse aperture e diverse focali, uso quello che al momento ritengo più adatto; come norma generale, focali corte per bassi ingrandimenti e focali lunghe per alti ingrandimenti.
Ho anche qualche binocolo e raramente li uso a scopo astronomico: sono scomodissimi anche sul cavalletto. :mad:
Ti sbagli, 13x non è affatto il suo lavoro. La lavorazione ottica del telescopio sarebbe totalmente sprecata. Se non ti piace poi osservare in binoculare il cielo a bassi ingrandimenti figuriamoci in monoculare...
Poi ognuno è libero di usare gli strumenti che ha come meglio gli pare...di stravaganze è pieno il mondo..;)
Ecco, bravo! Vedo che hai capito...:biggrin:
Nessuno ha detto che si debbano osservar cose a 13X e basta. Lo Scopos è fatto per avventurarsi con costi contenuti nell'astrofotografia di campi estesi, e per ingrandimenti sino a mediobassi. A 80-90 con un oculare ben corretto ai bordi ancora dice la sua. Ma stare lì a spremere per ingrandimenti più facilmente alla portata di un Lidlscopio solo perché quel pur quasi giocattolo è 70/900 è velleitario, ha senso come extrema ratio se sei riuscito a metter solo quello nel bagaglio a mano e sei sotto i cieli eccellenti della Namibia e vuoi guardar Giove più grande che puoi.
C'è chi si intestardisce a spender fior di soldi per filtrare il cromatismo residuo dei rifrattoroni achro cinesi 150 f/5 (150/750) per tentare guardarci (male) a 200X e oltre. Stessa cosa.
Il 150/5 è uno strumento che dà grandi, non discrete soddisfazioni.
Sotto cieli bui, nel deep, se le lenti son pulite regala visioni mozzafiato e le stelle degli ammassi globulari scintillan come diamanti. Ma verso i 100X se tutto va bene, ti fermi e tiri fuori dalla borsa un altra cosa.
Se no sei come un irakeno che ricava una spyder da una vecchia Ford Taunus tagliando via il tetto colla smerigliatrice. Si è fatto una spyder in quel modo?
Conosci qualcuno che si affanna a far lunghe pose su nebulose a emissione con lo SkyWatcher 180/2700 come quello di Huni? Eppure i 180 di apertura ci son tutti... son ben più di un Newton 150/750! I fotoni ci incidono in rapporto alla superficie, no? :)
Ci sono ovviamente differenze di utilizzo dei telescopi a seconda delle loro caratteristiche, differenze che però spesso vengono ingigantite oltre misura e ci sono persone che arrivano a scambiare un telescopio per un binocolo è un binocolo per un telescopio (ogni riferimento ad altri forum è puramente casuale)...
Tutti i telescopi sono idonei a raggiungere alti ingrandimenti e cioè almeno 1 o 1,5 volte il loro diametro, se non lo fanno sono mal concepiti e/o realizzati. Io ho un 150 F5 e ci osservo normalmente a 150- 200x per luna e pianeti e anche a 300x su stelle doppie. Con questo telescopio, secondo te costruito per il rich field, ho visto la gmr con dettagli interni, i vortici attorno ad essi, la sottile trama di seb e neb, le altre bande più sottili, il transito dei satelliti, sulla Luna almeno 4 craterini di Plato. Ho sdoppiato stelle al limite di risoluzione è più volte la "difficilissima " Antares . Non ti dico Saturno in un giorno di seeing eccezionale. Il limite era ovviamente dettato dal seeing, molto meno dallo strumento. Del resto, per la maggior parte dei target serve a poco salire oltre i 150-200 ingrandimenti in quanto i dettagli sono già pressoché tutti visibili. Se c'è un campo dopo proprio non lo uso è il rich field a bassi ingrandimenti... per quello uso, se proprio ne ho voglia, un UsM 10x50 con 5 gradi di campo perché quello "è il suo lavoro" (potenziamento della visione binoculare a largo campo).
Poi ci sono quelli che se vedono un tenue alone bluastro attorno agli oggetti luminosi anche se vedono la madonna smontano tutto e delusi tornano dentro casa....;)
Per la mia esperienza non trovo utile usare uno Scopos o qualunque diametro simile, anche se ED/apo, per osservazioni a basso ingrandimento, diciamo almeno fino a 20x - mi sbatto in ogni occhio un bel 70mm col bino 15x70 e vai col vento. Con una pupilla da 5mm si raccoglie solo la luce di fondo, dalle mie parti, mentre col bino, stranamente, pur avendo una pupilla quasi simile, il fondo è meno evidente.
PS
Non ho ancora usato il mak180 sul deep solo perchè non ho trovato un modo per inseguire... :biggrin: