Re: makkino per osservazioni planetarie
La visione binoculare può essere una comodità, ma a me non è mai piaciuta in modo particolare tanto da farne un "must", nè ho mai percepito la tridimensionalità del soggetto.
Però è più comodo da sostenere in mano, in confronto al cannocchiale e meno ingombrante.
Avendo sia telescopi rich field che binocoli prediligo i primi, più comodi e versatili.
Re: makkino per osservazioni planetarie
"son sorpresi della sua versatilità verso ingrandimenti cui penserebbero vocati solo doppietti almeno ED. Gli achro non son tutti uguali" ... Cosa non si arriva a dire pur di giustificare un acquisto....:biggrin::biggrin: Per dissimulare il cromatismo osservano usando come filtri delle fette di salame.
Vero, gli acromatici non son tutti uguali, ci sono quelli a F5 e quelli a F15 .... :whistling:
Ho praticamente guardato in tutti gli acromatici esistenti e nessuno è in grado di competere col più scarso degli ed equivalenti. Qualche miglioramento c'è stato, ad esempio il G-hit 152/900 ha qualcosina in meno di cromatismo rispetto all'ex 150/1200 era uno dei primi acroni prodotti, ma se non è zuppa è pan bagnato. Un 150/750 è sicuramente divertente e facile da usare, ci puoi fare di tutto ma nei limiti della sua natura, e in certe situazioni è meglio anche di un 120ed - In fondo il diametro non è una opinione, credetemi, mettendo l'occhio in un 120ed, bello e nitido, e passare subito ad un 150mm, pur con i suoi difetti, si nota subito una marcia in più e maggior potenza. Per dirla alla Valerio, come passare dalla A112 Elegant ad una 128 base.
E' stata quasi immediata la delusione nel passaggio dal 150/1200 al 120ed - difatti appena potuto sono tornato ad un acrone. per l'alta risoluzione vado di mak
Re: makkino per osservazioni planetarie
Argomento interessante . Un acromaticone da 150/1200 non va male ne su giove ne su saturno e va molto meglio che un 120 ed in amassi e galassie ..Puntate m 51 e vedrete che la differenza c'è ed è molta a favore del 150..se lo diafframmate a 120 diventa f10 e anche li vedrete che vi dara una bella visione sui pianeti...provare per credere. A piena apertura e comunque una bella visione planetaria ...ricordiamoci che anche un 120 ed ha del cromatismo residuo e non poco per i puristi. Ora i 66 i 80 i 90 sono per foto ma non li paragoniamo visivamente ad un 150 ..gia solo in m 27 li massacra saluti e cieli sereni.
Re: makkino per osservazioni planetarie
Penso che niente sia lasciato al caso.
Se un rifrattore acromatico da 150mm è disponibile nelle focali di 750mm, 900mm, 1000mm, 1200mm, 1500mm, 1800mm e 2250mm, penso non sia un caso.
Sarebbe troppo semplice e comodo, cacciare una lente di Barlow 3x nel portaoculari di un 150 f5 per farlo diventare un 150 f15!
Re: makkino per osservazioni planetarie
Citazione:
Originariamente Scritto da
Angeloma
Penso che niente sia lasciato al caso.
Se un rifrattore acromatico da 150mm è disponibile nelle focali di 750mm, 900mm, 1000mm, 1200mm, 1500mm, 1800mm e 2250mm, penso non sia un caso.
Sarebbe troppo semplice e comodo, cacciare una lente di Barlow 3x nel portaoculari di un 150 f5 per farlo diventare un 150 f15!
Infatti ho varie volte confrontato i due acro da 150 .il mio f8 quello di un amico f5 della stessa casa. La differenza è evidente nel planetario a favore del più lungo. Comunque sono due bei telescopi che danno soddisfazione .Anche col 150/1200 di focale non si eccede oltre i 400 x il che non è poco serate ottime non ci sono tante.Da dire che i cinesi non vendono fumo..visto che lo danno a 300x come max ingrandimento .
Re: makkino per osservazioni planetarie
Oddìo, tutti i produttori certificano l'ingrandimento massimo per il doppio dell'apertura come norma generale.
Poi, c'è quel telescopio che ci arriva con la lingua penzoloni e quello che ci arriva con disinvoltura...
Re: makkino per osservazioni planetarie
Per definizione qualsiasi telescopio può arrivare all'ingrandimento che si desidera.
Posso prendere un ipotetico oculare da 1mm e metterlo in un 150/1200 per avere 1200 ingrandimenti.
Quello che conta è il massimo ingrandimento con accettabile qualità. E la definizione di accettabile qualità è in una certa misura soggettiva e varia da oggetto ad oggetto (è molto più facile avere forti ingrandimenti con qualità dignitosa sulla Luna piuttosto che su Giove).
Re: makkino per osservazioni planetarie
Così è, infatti. Ma non dimentichiamo la pupilla d'uscita, che anche questa conta.
Re: makkino per osservazioni planetarie
Citazione:
Originariamente Scritto da
Riccardo_1
Per definizione qualsiasi telescopio può arrivare all'ingrandimento che si desidera.
Posso prendere un ipotetico oculare da 1mm e metterlo in un 150/1200 per avere 1200 ingrandimenti.
Quello che conta è il massimo ingrandimento con accettabile qualità. E la definizione di accettabile qualità è in una certa misura soggettiva e varia da oggetto ad oggetto (è molto più facile avere forti ingrandimenti con qualità dignitosa sulla Luna piuttosto che su Giove).
Certamente infatti non è sempre che si raggiunge i 300x ma vi posso assicurare che il cinesone quando non c'è turbolenza li raggiunge invece i 66 i 70 i80 ini come si legge spesso non so...anche perché in astronomia conta apertura .
Re: makkino per osservazioni planetarie
Citazione:
Originariamente Scritto da
Angeloma
Oddìo, tutti i produttori certificano l'ingrandimento massimo per il doppio dell'apertura come norma generale.
Poi, c'è quel telescopio che ci arriva con la lingua penzoloni e quello che ci arriva con disinvoltura...
Giusto il mio comento era che il f8 ci arriva ma f5 no ...Non tutti posseggo un 102/500 acro e lo certificano per 80 x ...meno del diametro ed hanno detto il vero...mentre si legge di 80 ini ed a 400x :shock::shock::shock: Per foto posso capire ma per osservare 80 sono troppo pochi.