NEWTON, MAKSUTOV, RIFRATTORI...
Un test insolito su una doppia classica, la Theta Aurigae.
http://www.dark-star.it/astronomia-a...n-vs-maksutov/
Paolo
Allegato 28829
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NEWTON, MAKSUTOV, RIFRATTORI...
Un test insolito su una doppia classica, la Theta Aurigae.
http://www.dark-star.it/astronomia-a...n-vs-maksutov/
Paolo
Allegato 28829
Complimenti, le tue prove denotano grande passione e enorme competenza.
Confesso la mia ignoranza: mai e poi mai, avrei immaginato di usare una stella doppia sbilanciata come banco di prova. :)
Come sempre @cherubino riesci a far appassionare....
Concordo con il tuo giudizio sul focheggiatore del Mizar, ho avuto in passato un Mizar AR 120/720 ( fratello maggiore del tuo 100/600 ), ottica buonissima ma focheggiatore con troppo gioco.
Purtroppo l'ho venduto a suo tempo, lo rivorrei indietro :sad:
Ciao Cherubino, bell'articolo e bell'idea però sceglierei un altro newton (un 150mm f8 o un 200mm f6, insomma qualcosa orientato sul planetario).
Facciamo così: prima o poi ti capiterà tra le mani il Mak da 150 della Bresser, che se non ricordo male ti interessa.
Quando l'hai sottomano, ripeti il test con un rifrattor da 5", il Mak da 6" e un newton da 6" (o da 8").
Sì, certamente, sarebbe altrettanto interessante in effetti.
Un Mak 150 al momento però non lo comprerei, sarebbe ridondante all'ennesima potenza.
Sarebbe più bello se qualcuno me lo prestasse, questo sì.
Un newton da 15 cm. lo ho ma è un "fuori categoria" (e poi è da 16 cm. ma questo poco conta).
Il problema sta nel rifrattore da 5 pollici: non ne ho più! :surprised:
Paolo
Però prossimamente potrei fare un test tra un newton da 16 cm., un cassegrain da 20, e un apocromatico da 15..
:angel:
Paolo
Impensabile :)Citazione:
Il problema sta nel rifrattore da 5 pollici: non ne ho più!
Il test che proponi sarebbe interessantissimo, anche perchè il newton se ho capito bene è uno strumento a lunga focale....
Comunque, visto l'argomento, porto come esempio la differenza tra un C5 e un buon rifrattore acromatico da 100mm (TAL100RS).
Nel deep sky non cambia praticamente nulla, i due strumenti si equivalgono rispetto alle cose che fanno vedere. Ma sui pianeti c'è un abisso: all'epoca in particolare mi piaceva molto osservare Giove (beh, ancora oggi...). Con il C5 non si andava tanto oltre l'osservazione di NEB e SEB con pochi particolari. Con il TAL si vedevano altre bande, il transito dei satelliti sulla superficie, la GMR, alcuni dettagli sulle bande principali; insomma molto molto altro.
Ovviamente il C5 è mille volte più comodo e portatile (un magnifico strumento per l'osservazione sotto cieli molto bui) rispetto ad un rifattore lungo un metro e costruito con un tubo il cui spessore credo si misuri in mm.
Grazie Iaco,
hai visto però in "home page" su Dark Star i test che ho in corso?
Non riesco a finirli, a scrivere, sono sommerso letteralmente dal lavoro su tutti i fronti...
:-(
Paolo