Ora anche la Celesron immette nel mercato il suo telescopio "smart", seguiranno tutti gli altri.
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Ora anche la Celesron immette nel mercato il suo telescopio "smart", seguiranno tutti gli altri.
Per adesso tutti i telescopi smart non sono adatti alle riprese planetarie. Io li vedo complementari alle attrezzature classiche. Sui DSO uso solo il Seestar.
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Fa tutto da solo:
Si autoallinea al movimento celeste riconoscendo le stelle, riprende e fotografa inviando sullo smartphone o sul televisore le immagini, mette persino il fuoco da solo.
Non resta altro da fare che stravaccarsi sul divano senza far nulla ed aspettare quel poco che basta!
Si il sistema va in quella direzione, ma molti non capiranno la soddisfazione di cercare a vista le costellazioni, intercettare in modo manuale una nebulosa per osservarla o semplicemente fare delle foto con le reflex.
Mettere una scatoletta tascabile sul balcone mi e che fa tutto automatico, serve a condividere su Instagram o facebook, ma poi?
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Finora le prestazioni di questi oggetti sono mediocri, ma soprattutto i costi sono esagerati perché funzionali a coprire le spese di sviluppo e non la reale qualità del prodotto.
Questo in particolare ha solo una cosa interessante: il tubo RASA da 6 pollici che rispetto agli altri telescopi smart è un enorme passo avanti. Per il resto è buio pesto, montatura altazimutale monobraccio derivata da Evolution, fonte inesauribile di bestemmie sui forum di mezzo mondo e un misero CMOS da 9mm di diagonale, nemmeno raffreddato. A completare il set ci pensa l'AI, pubblicizzata da Celestron come una cosa positiva, che servirà a produrre immagini bellissime, che con la luce che è passata attraverso il tubo avranno pochissimo a che vedere.
Con 4000 euro prendi un doppietto fpl-53 da 3", una EQ5 goto con modulo wifi, tele+camera guida e ti avanzano i soldi per un sensore raffreddato APS-C. E con un setup del genere produci immagini deep da togliere il fiato.
Quando questi giocattoli costeranno 1000-1500 euro, oppure per 4000 potrò acquistare un telescopio "smart" composto da montatura + tubo + CMOS di livello, ne riparliamo...
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Sono all'antica e mi sento prossimo all'estinzione... :wtf:
Capisco che la naturale evoluzione delle cose porti ad ipertecnologizzarsi ma queste ultime novità le vedo troppo "diseducanti", sono lontani Parsec ( !! ;) ) dal mio modo di fare astrofilia.
La cosa più inquietante è ci hanno infilato dentro anche la AI…
Esatto, basta vedere la AI applicata nei software di elaborazione e post-produzione, dove delle riprese originali alla fine resta poco o niente. Che senso ha? Per dire "l'ho fatta io"? Ma nemmeno per sogno, perché di "proprio" alla fine non c'è più niente. A quel punto mi scarico le foto del Webb dal sito della Nasa, che sono stupende, e risparmio...
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sarò anch'io all'antica, ma per adesso non ho parole, ma solo parolacce...
un oggetto così potrebbe pure essere bello , ma per convincermi dovrebbero regalarmelo...
non spenderei mai 4000 euro o dollari che siano, ma nemmeno 1500 fra qualche anno...
fondamentalmente odio l'IA o AI che dir si voglia, a meno che non sia utilizzata bene per scopi scientifici, come avevo scritto recentemente in un articolo...
concedetemi una battutaccia...
un oggetto così sta bene solo al CES...:sad:
Sono daccordo con @faggio79, 6" a f2.2 con schema ottico RASA sono di sicuro interessanti per chi fa astrofotografia.
Trovo interessante che iniziano a vedersi schemi ottici e soluzioni diverse.
Non si capisce bene pero' quanto sia la liberta' di gestire questi telescopi.. nel senso....
"Funzionalità AI permettono di elaborare autonomamente ogni fotogramma in tempo reale generando immagini di galassie e nebulose, promettendo immagini “nitide, dettagliate e con colori brillanti”, il tutto senza alcun intervento da parte dell’utente."
Credo che nel tempo verra' a sparire un po tutta quella fase di preparazione, ottimizzazione, che oggi e' alla base del nostro hobby. Probabilmente questo e' quello che chiede il mercato visto che sempre piu' produttori si muovono in questa direzione.
Quello che a me lascia un po perplesso e' che ci sara' innegabilmente un livellamento delle prestazioni . Oggi, fare una astrofotografia richiede un percorso a monte che va imparato, richiede sacrifici e investimenti di tempo. Ma alla fine ti da la soddisazione e vedrsi migliorare di volta in volta e' gratificante e adrenalinico. E' come dopo un anno di palestra iniziare a vedere venire fuori i primi muscoli... ti spinge poi a continuare e a impegnarti di piu'....
Queste soluzioni invece ti fanno perdere tutta questa strada se davvero non lasciano margine di intervento all'utente.... per il resto invece sono piu' che utili se avvicinano piu' persone a questo hobby...