Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Interessante studio sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
https://science.nasa.gov/earth/earth...n-a-new-light/
Sulle mappe la tonalità violacea è dove c'è stata una riduzione dell'illuminazione nel periodo in oggetto e in giallo dove c'è stato un aumento (in Francia e GB si sono dati da fare).
Lo studio ► https://www.nature.com/articles/s41586-026-10260-w
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Neanche lo shock energetico ci spinge ad un uso più intelligente dell'energia e quindi dell'illuminazione.
Impressionante la striscia luminosa al nord Italia e quella in Campania. Neanche fossimo la prima potenza industriale al mondo!!
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
impressionante è pure il livello di illuminazione di parte dell'Egitto, con il Nilo illuminatissimo...
oltre alla pianura padana...
Cina, India, penisola arabica e Stati Uniti orientali...
:cry:
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Guarda caso sono tra le nazioni più arretrate socialmente e culturalmente, direi anche economicamente se consideriamo anche il debito pubblico (Usa e Italia); i paesi nord europei sono quelli più sensibili a queste tematiche; in Italia c'è una idiozia diffusa a molti livelli e quindi si elettrifica e si illumina male anche dove non è necessario (autostrade, zone industriali) tanto il conto all'Enel lo paga pantalone; ma tanto fra 20 anni ci sarà il nucleare a salvare tutto.
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Leggendo il "papero" di Nature e spulciando (a fine documento) le fonti dei dati sul web, ad esclusione di Ukraina, Venezuela e Cuba che hanno avuto una riduzione dell'illuminazioni per le loro crisi interne (guerra in Ukraina, grave crisi economica nelle altre due), dove ci sono politiche di razionalizzazione dell'illuminazione valide, gli effetti si vedono; incredibilmente anche l'Italia ha un saldo positivo, o meglio... negativo (-4% di fotoni sparati in giro) pare soprattutto grazie a (come riportano le fonti) una nuova sensibilità ambientale nei piccoli centri dell'appennino.
Quelli che in Europa hanno fatto un lavoro migliore sono Francia e paesi bassi con -32% di fotoni sparati in giro, GB con -28%, Spagna con -18% e diversi paesi con quasi un -10%; nel resto del mondo ci sono gli USA con -11%, che se calcolato sui soli stati dell'est (la striscia di stati da N a S come Minnesota, Iowa, Missouri, Arkansas e Louisiana e ovviamente tutti gli altri stati ad est) si arriva ad un ottimo -20%, poi abbiamo il Giappone con -16%.
In Italia, immagino che le piccole realtà non ancora affette da overtourism, quelle dove si conoscono tutti, quindi politicamente stabili (capaci di pianificazione a lungo termine) dove l'energia è una voce di spesa non indifferente, siano quelle che stanno razionalizzando al meglio l'illuminazione; pare infatti che il "risparmio di fotoni" avvenga molto più sugli Appenini che sulle Alpi (probabilmente per il vizio di illuminare a giorno le piste e le centrali idroelettriche), nei grossi centri e/o agglomerati urbani (come la CM di Napoli o l'intera pianura Padana), vuoi per la densificazione dell'urbanizzato (in CM di Milano si continua a costruire, quindi più strade e più illuminazione), vuoi perché diverse parti politiche lavorano "di pancia" più che "di testa", sovrailluminano "in nome della sicurezza" :mad:. Se poi ci mettiamo i (non pochi) luoghi turistici agghindati come alberi di natale...
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Ciao a tutti.
Posso in effetti testimoniare che nel nord Europa si è ormai stabilita una certa cultura del risparmio e del rispetto ambientale. Parlo in particolare del Benelux, che comunque parte da livelli di illuminazione abbastanza alti (per esempio in Belgio la rete autostradale è pressoché totalmente illuminata).
Per esempio, nel paesino dove abito, da qualche anno l’illuminazione pubblica viene spenta a partire dall’una di notte, fino alle cinque e mezza del mattino. Come misura “compensatoria”, molte strade interne sono state pavimentate con brecciolino compattato di colore chiaro che aumenta notevolmente la visibilità notturna, ma senza incidere sui costi energetici e sull’IL. Proprio giovedì notte ho fatto una prova misurando l’SQM allo zenith dal telefonino (app Dark Sky Meter). Alle 23:45 era 20.08. Alle 01:30, dopo lo spegnimento delle luci e’salito a 21.50. Non so se la app e’molto precisa in senso assoluto, ma il miglioramento relativo è innegabile e percepibile anche ad occhio nudo.
In un piccolo centro a destinazione prevalentemente residenziale si può fare e non ho mai percepito una situazione di insicurezza. In un contesto cittadino, tali preoccupazioni sono sicuramente più comprensibili.
Detto questo, più in generale concordo che la principale motivazione per i risparmi rimane quella economica e che i comportamenti individuali vanno spesso nella direzione opposta con SUV divora benzina e viaggi aerei a go-go. E’vero che si vedono tante persone in bicicletta e sui bus (gratuiti) anche con un clima da far accapponare la pelle, ma basteranno a salvare la baracca? Non credo, purtroppo.
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Purtroppo è amaro constatare come il divario Nord-Sud sembra ampliarsi; io ritengo che il problema di fondo per noi è culturale; nelle coscienze della ns. gente non c'è questa sensibilità e nemmeno questa educazione che spazia dal civile all'ambientale; qui al sud noto un abbrutimento di molte realtà sociali e ovviamente il difetto tracima anche in politica e nell'amministrazione pubblica; mi chiedo se col PNRR siano state fatte in Italia opere o sistemi similari a quelli del nord Europa; la risposta è scontata. Se all'emergenza energetica dovuta alla crisi del golfo si pensa di rispondere col nucleare (premetto che non sono di principio contrario ad un nucleare sicuro se esiste) vuol dire che non abbiamo capito nulla e non vogliamo sentire nella ns. testa altro che le ns. sirene. In questo crollo morale, sociale, economico, istituzionale, politico, forse il ns. problema è troppo piccolo per essere avvertito.
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giovanni1971
Ciao a tutti.
Posso in effetti testimoniare che nel nord Europa si è ormai stabilita una certa cultura del risparmio e del rispetto ambientale. Parlo in particolare del Benelux, che comunque parte da livelli di illuminazione abbastanza alti (per esempio in Belgio la rete autostradale è pressoché totalmente illuminata).
Per esempio, nel paesino dove abito, da qualche anno l’illuminazione pubblica viene spenta a partire dall’una di notte, fino alle cinque e mezza del mattino. Come misura “compensatoria”, molte strade interne sono state pavimentate con brecciolino compattato di colore chiaro che aumenta notevolmente la visibilità notturna, ma senza incidere sui costi energetici e sull’IL. Proprio giovedì notte ho fatto una prova misurando l’SQM allo zenith dal telefonino (app Dark Sky Meter). Alle 23:45 era 20.08. Alle 01:30, dopo lo spegnimento delle luci e’salito a 21.50. Non so se la app e’molto precisa in senso assoluto, ma il miglioramento relativo è innegabile e percepibile anche ad occhio nudo.
In un piccolo centro a destinazione prevalentemente residenziale si può fare e non ho mai percepito una situazione di insicurezza. In un contesto cittadino, tali preoccupazioni sono sicuramente più comprensibili.
Detto questo, più in generale concordo che la principale motivazione per i risparmi rimane quella economica e che i comportamenti individuali vanno spesso nella direzione opposta con SUV divora benzina e viaggi aerei a go-go. E’vero che si vedono tante persone in bicicletta e sui bus (gratuiti) anche con un clima da far accapponare la pelle, ma basteranno a salvare la baracca? Non credo, purtroppo.
Scusami Giovanni, questo paesino con le luci che si spengono è in Calabria ? se si dove esattamente? quasi quasi mi trasferisco......
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
No no, sto in Lussemburgo da vent’anni anche se sono romano di nascita e calabrese d’adozione :) in Calabria ci torno per le vacanze
Re: Studio di Nature sulla variazione di IL nel mondo dal 2014 al 2022
Siamo circondati da centrali nucleari di altri paesi. Il bilancio ambientale tra avere una centrale nucleare e non averla è significativa. Le fonti energetiche tradizionali hanno inquinato l'ecosistema, fatto un numero enorme di vittime, dirette ed indirette (guerre per il controllo). Si dibatte da anni sul cambiamento climatico antropico. Oggi credo sia possibile avere delle centrali nucleari sicure. Sostituiscono il carbone, il petrolio, la nostra dipendenza energetica e sono la risposta più ecologica in termini di energia. Per molto tempo sono stato scettico, partendo da diversi pregiudizi, ma oggi no. La richiesta di energia salirà enormemente nei prossimi anni. Causerà altre guerre ed altri disastri ambientali. Purtroppo non possiamo prescindere dal nucleare se vogliamo una indipendenza energetica e rilanciare il nostro bel paese.
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