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    DSJ Deep Sky Journal N° 63 (Luglio 2015) NGC 6572

    Luglio, mese di caldo e di ore piccole coccolati nell’interminabile attesa della notte astronomica, e in questo numero del DSJ dove porteremo all’attenzione un’oggetto “semplice” alla portata di quasi tutti gli strumenti, parleremo di una nebulosa planetaria tra le più belle di tutto il cielo boreale, parliamo di NGC 6572 conosciuta anche come Nebulosa Smeraldo o Racchetta Blu….

    FOTO NGC 6572:

    280px-NGC_6572.jpg



















    La NGC 6572 è una splendida nebulosa planetaria rintracciabile nella costellazione di Ophiuco alle coordinate celesti di Ascensione Retta 18h 12m 06s e di Declinazione +6° 21’ 13”, scoperta nel 1825 da F.Struve la sua Magnitudine Integrata si attesta in un promettente +8.1 mentre l’estrema compattezza apparente dell’oggetto (16”x13”) porta la Luminosità Superficiale a +5.02, quindi alla portata anche di strumenti relativamente piccoli.

    La distanza che ci separa è di circa 3500 a.l. e altre denominazioni sono PK 034+11.1 - ARO 7 e VV 159

    TROVIAMO NGC 6572 CON STELLARIUM:

    1.jpg












    2.jpg












    3.jpg












    Trovare la nebulosa non è affatto un’impresa impossibile, dato che non mancano riferimenti luminosi nei sui paraggi. Si potrebbe partire dalla retta formata da Cebalrai (beta Oph + 2.75) e 17 Aql (+2.95) ed incocciare a metà strada in 71 e 72 Oph che formano una componente doppia solo visiva (ma abbastanza luminose (+3.7 e +4.2) e scendere di circa a Sud per incontrare la nebulosa.

    Va detto che proprio per le sue ridotte dimensioni , ad un primo impatto la nebulosa apparirà come una piccola stella colorata o ai pianeti Urano o Nettuno per chi li avesse già osservati, occorrono quindi forti ingrandimenti per discernere i dettagli, infatti…..

    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:

    riporto la mia osservazione effettuata il 16/06/2012 in una serata calda con 20°, un seeing stimato in II sulla scala Antoniadi ed una trasparenza media, SQM 20.79, strumento CPC 1100 ed oculare ES 8.8mm da 82°

    dagli appunti:

    bellissima e netta, è molto compatta. L’osservazione migliore la ottengo a 315x e filtro OIII dove esce fuori nella parte meridionale uno sbuffo di materia nebulare più denso di tutto il resto. Con l’UHC-S si nota meglio una struttura toroidale al complesso nebulare.

    APPUNTI DI ASTROFISICA:

    per osservare nel dettaglio la morfologia della NGC 6572 si è dovuto aspettare le foto ad altissima risoluzione del telescopio Hubble, dove la ridotta dimensione apparente dell’oggetto non permetteva uno studio accurato con strumentazioni da Terra (almeno all’epoca dello studio). Innanzitutto si evince che la stella che l’ha creata sia stata molto massiccia dato che i “gusci” di materia espulsi dallo strato superficiale sono ben avviluppati al core e, a causa della forte gravità, si espandono ad una velocità relativamente bassa a circa 17 km/s, ed anche dalla fase di ionizzazione dei gas, oltre tutto si stima che l’età della nebulosa stessa sia abbastanza giovane dato che se ne calcola un’età di circa 285 anni.

    UN POCHINO DI STORIA (tratto liberamente da Wikipedia....):

    Portrait_of_Eratosthenes.pngEratostene di Cirene (in greco antico Έρατοσθένης, traslitterato in Eratosthénēs; Cirene, 275 a.C. circa – Alessandria d’Egitto, 195 a.C.circa) è stato un matematico, astronomo, geografo e poeta greco antico.

    Fu uno degli intellettuali più versatili della sua epoca. Terzo bibliotecario della Biblioteca d’Alessandria e precettore di Tolomeo IV Filopatore, è oggi ricordato soprattutto per aver misurato per primo con ottima approssimazione le dimensioni della Terra.

    Tra i risultati astronomici conosciamo la misura dell'inclinazione dell'eclittica effettuata con un errore di 7', e la compilazione di un catalogo di 675 stelle, andato perduto. Intorno al 255 a.C. avrebbe inventato la sfera armillare, strumento che consente la rappresentazione della sfera celeste e la descrizione del moto delle stelle intorno alla Terra. Sulle sue misure delle distanze tra Terra e Luna e tra Terra e Sole abbiamo solo una notizia confusa, trasmessa da Eusebio di Cesarea.

    Tra i risultati matematici di Eratostene, quello più noto è il crivello di Eratostene, un metodo per individuare i numeri primi.

    Un'altra sua invenzione è quella del mesolabio, riportata in dettaglio da Eutociodi Ascalona. Si tratta di uno strumento meccanico con il quale si possono calcolare due medi proporzionali da inserire tra due segmenti assegnati, o, equivalentemente, estrarre una radice cubica.

    Pappo di Alessandria riferisce che Eratostene scrisse un'opera matematica intitolata Sulle medie.[…]


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