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    DSJ Deep Sky Journal N° 70 Febbraio 2016 (NGC 2672/2673)

    Nel numero 70 del Deep Sky Journal di Astronomia.com, continueremo a parlare di grandi oggetti celesti il più delle volte dimenticati dagli astrofili, ricordiamo, che gli oggetti proposti in questa rubrica, si riferiscono ad osservazioni eseguite sotto un cielo abbastanza buio, da qui infatti il titolo di -Deep Sky Journal-, in questo numero parliamo di galassie, non facili, ma che sicuramente meritano almeno il tentativo di puntarle e vi assicuro che se il vostro strumento è alla sua portata, ricorderete questo oggetto per moltissimo tempo, parliamo di NGC 2672/2673 note anche come Arp 167


    FOTO NGC 2672/2673:

    NGC2672-3-SDSS.jpg















    le due galassie sono classificate come Ellittiche e si trovano apparentemente praticamente a contatto tra loro, però hanno due scopritori diversi; mentre la più nota NGC 2672 è stata scoperta nel 1784 da W.Herschel, si è dovuto attendere fino al 19 dicembre 1849 la scoperta della “compagna” ad opera dell'astronomo William Parsons.


    I due oggetti sono rintracciabili nella costellazione del Cancro alle coordinate celesti (riferimento della NGC 2672!) di Ascensione Retta 8h 49m 4s e di Declinazione +19° 04', la loro distanza è stimata in circa 200.000.000 di anni luce, mentre la piccola compagna NGC 2673 è “staccata” di soli 16 anni luce dalla principale galassia, la loro magnitudine apparente è di +11,2 con una Luminosità Superficiale di +13,5 per la 2672 e di +13 e +13,5 per la 2673., le dimensioni apparente sono di 3' x 2,8' e di 1,2' x 1,2' il che rende la 2672 una Ellittica gigante come in realtà catalogata.


    Il sistema è anche noto, come abbiamo già detto, anche con la sigla di Arp 167.


    TROVIAMO NGC 2672/2673 CON STELLARIUM:


    1.jpg












    2.jpg












    3.jpg












    le galassie si individuano “facilmente” trovandosi a circa 1,2° Nord-Est dalla stella Asellus Australis (δ Cancri +3,9) una delle due stelle in cui si riprende di riferimento per trovare la costellazione, occorrono strumenti almeno da 200mm meglio se portati sotto cieli bui, a dispetto della magnitudine il “core” della 2672 è relativamente semplice da scorgere mentre per l'intera struttura occorre almeno un 250/280mm


    CONSIDERAZIONI OSSERVATIVE:


    ho osservato un paio di volte questo gruppo di galassie, l'ultima nel 2013 in una serata con un SQM di 21,06 con il mio solito CPC 11”, con oculare ES 18mm da 82° (150x circa).


    Dagli appunti:
    galassia ellittica gigante, il bulge è evidente fin da subito mentre per l'intera struttura è alquanto difficile risaltarla anche per via dell'alto tasso di umidità della serata che abbassa la trasparenza del cielo, nonostante tutto, con perizia e attenzione riesco a staccare parte della struttura galattica e soprattutto la compagna NGC 2673 meno scontata del previsto.


    UN POCHINO DI STORIA (tratto liberamente da wikipedia…..):

    220px-William_Parsons,_3rd_Earl_of_Rosse.jpg
    William Parsons, Terzo Conte di Rosse, anche noto come Lord Rosse (York, 17 giugno 1800 – Castello di Birr, 31 ottobre 1867), è stato un astronomo irlandese.
    Divenne il terzo Conte di Rosse alla morte del padre Lawrence Parsons (2º Conte di Rosse), nel 1841.
    1840, a Birr nella contea di Offaly, costruì il suo "Leviathan of Parsonstown", un telescopio da 182 centimetri di diametro, che fu per molti decenni il più grande telescopio del mondo.

    Parsons dovette inventare molte delle tecniche usate nella costruzione, sia a causa delle dimensioni senza precedenti, sia perché i costruttori di telescopi del passato avevano protetto i loro segreti o semplicemente non erano riusciti a pubblicare i loro metodi.
    Lo specchio del telescopio fu fatto in una lega di Rame e Stagno (il cosiddetto speculum metal).

    Dato che nel clima umido anneriva rapidamente, lo specchio doveva essere ripulito ogni sei mesi, e così Lord Rosse costruì due specchi, per poterne usare uno mentre l'altro veniva ripulito. La costruzione del telescopio fu sospesa durante la Grande Carestia, ma nel 1847 fu terminato. Le capacità del telescopio andarono ben oltre le aspettative: fu possibile per la prima volta osservare le stelle fino alla 18ª magnitudine.

    Lord Rosse eseguì pionieristici studi astronomici e scoprì la natura a spirale di alcuni oggetti nebulosi, che oggi sappiamo trattarsi di galassie a spirale.

    La prima galassia a spirale che scoprì fu M51, ed i suoi disegni della galassia assomigliano molto alle fotografie moderne (oggi M51 è nota come Galassia vortice).
    Dette il nome alla Nebulosa del Granchio, basandosi su un precedente disegno fatto usando il suo vecchio telescopio da 91 centimetri, nel quale assomigliava ad un granchio.

    Alcuni anni più tardi, usando il telescopio più grande, produsse un disegno migliore e dall'aspetto notevolmente diverso, tuttavia il nome rimase lo stesso.
    Oltre alle sue ricerche astronomiche, Parsons fu anche membro del Parlamento dal 1821 al 1834, alla camera dei Pari dopo il 1845, presidente della Royal Society 1848- 1854), e rettore Università di Dublino dal 1862.
    Si sposò con Mary Field nel1836 ed ebbero quattro figli maschi. Il primogenito, Lawrence Parsons (4º Conte di Rosse) continuò le osservazioni astronomiche. Un altro figlio, Charles Algernon Parsons, è conosciuto per il suo sviluppo commerciale della turbina a vapore. Un terzo figlio, Richard Clere Parsons a quanto pare divenne famoso costruendo ferrovie in sudamerica.


    VIDEO DA YOU TUBE
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  2. #2
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 70 Febbraio 2016 (NGC 2672/2673)

    Aggiunto il DSJ di febbraio 2016,

    buona lettura e cieli sereni

    Etruscastro

  3. #3
    SuperGigante L'avatar di PHIL53
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 70 Febbraio 2016 (NGC 2672/2673)

    Aggiunto anche questa Arp 167 alla mia "observation list" su SkySafari (e sono arrivato a 20 oggetti)...ma i muscoli astrophilii cominciano ad atrofizzarsi dall'inattività ...forse una finestrella di sereno per domenica sera ?
    Grag - Dobson Expl. Scientific 16" - ES 82° 24mm & 18mm 2" - 14mm+11mm+6,7mm+Planetary ED 5mm - Telrad - Filtri UHC - OIII Nikon 10x50 Action EX - SkySafari 4 Plus

  4. #4
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    Re: DSJ Deep Sky Journal N° 70 Febbraio 2016 (NGC 2672/2673)

    a casa GRAG umidità alle stelle.... >92%

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